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Dialettica dei confini e diversità culturale

milano Dialettica dei confini e diversità culturale Al Seminario permanente dei ricercatori un momento di riflessione comune sulle difficoltà che caratterizzano l’attuale convivenza sociale, nella quale sono alimentate ideologie fondate sull’esasperazione delle differenze identitarie, culturali e religiose. febbraio 2019 di Lara Ferla e Paola Mastrolia Un momento di riflessione interdisciplinare sulle difficoltà che caratterizzano l’attuale convivenza sociale, nella quale sono alimentati orientamenti di pensiero ma anche ideologie fondate sull’esasperazione delle differenze identitarie, culturali e religiose. Di grande attualità ed urgenza, in questo momento storico, è una riflessione sul concetto di “ confine ”, inteso generalmente nel suo senso più immediato – ma riduttivo – di delimitazione, di separazione tra entità geo-politiche, sociali e culturali disomogenee. Proprio alla luce dell’esempio di questi narratori, autentici “uomini di confine”, il giurista – ma anche ciascun cittadino – dovrebbe sentirsi chiamato a un atteggiamento di maggiore apertura di fronte alla diversità e ad un senso di responsabilità nei confronti dell’umanità che la stessa esprime. A partire da queste premesse le riflessioni del relatore si sono poi concentrate sulla dimensione giuridico-penalistica, che nell’attualità manifesta in misura sempre più evidente la presenza di conflitti culturali, originati dalla convivenza di persone provenienti da contesti socio-culturali, oltre che giuridici, anche notevolmente differenti. In particolare, il trattamento in bonam partem per l’autore di un reato culturalmente motivato potrebbe essere interpretato come sottovalutazione delle esigenze di tutela della persona che tale reato subisca, che non può essere destinataria di una giustizia “affievolita” in ragione della propria provenienza culturale. Il seminario, tenuto dal dottor Alessandro Provera , assegnista di ricerca in Diritto penale, si è svolto lo scorso mercoledì 23 gennaio, alla presenza del preside della facoltà di Giurisprudenza, professor Stefano Solimano , del direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche, professor Antonio Albanese , di docenti, ricercatori, dottorandi e studenti.

 
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