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Gemelli, ospedale sempre più rosa

roma Gemelli, ospedale sempre più rosa L’Osservatorio nazionale sulla salute della Donna ha assegnato i tre Bollini attribuiti come massimo riconoscimento alle strutture attente alla salute femminile. dicembre 2017 La Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli” ha ricevuto oggi da Onda , Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, 3 Bollini Rosa sulla base di una scala da uno a tre, per il biennio 2018-2019. I Bollini Rosa sono il riconoscimento che Onda, da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne. Siamo particolarmente lieti del riconoscimento che ancora una volta l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna ha voluto assegnare al Policlinico Gemelli, ospedale da sempre attento alla salute e al benessere della popolazione femminile di ogni condizione ed età» dichiara Enrico Zampedri , direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli”. In questo decennio sono stati fatti molti passi avanti nell’ambito della medicina di genere e la salute delle donne sta diventando un punto di attenzione per molte strutture, come dimostrano i nostri dati, ma c’è ancora molto da fare» prosegue la presidente di Onda. Sono un segno concreto dell’attenzione che medicina, sanità e assistenza rivolgono alle donne cercando di praticare una medicina moderna, consapevole della complessità che la specificità di genere richiede. Una differenza alla quale noi abbiamo dedicato un Centro con l’obiettivo di disegnare strategie di cura e di assistenza sempre più specifiche rispetto alle donne in modo che siano sempre più gli ospedali candidati a bollini come questo».

 

Il prezzo di uno sciopero in rosa

Festa della donna Il prezzo di uno sciopero in rosa Per l’ 8 marzo di quest’anno si annuncia un’astensione delle donne dal lavoro a livello globale. L’8 marzo 2017 vuole essere una giornata di vera lotta per il riconoscimento del ruolo della donna nel lavoro produttivo e riproduttivo e contro ogni forma di violenza fisica, psicologica, culturale ed economica. Le forme tradizionali del lavoro produttivo e della lotta si combineranno con il lavoro riproduttivo (lavoro di cura), invisibile e quotidiano, ancora appannaggio quasi esclusivo delle donne, ancora sottopagato e gratuito. In Italia parteciperanno allo sciopero anche numerosi Centri Antiviolenza con l'obiettivo di cambiare la cultura fatta di stereotipi che genera la violenza contro le donne. Lo sciopero è in primo luogo una forma di lotta che si fonda sul blocco della produzione e sull'astensione dal lavoro – produttivo e riproduttivo - con l'obiettivo di produrre un danno economico e di rendere tangibile il ruolo del lavoro delle donne nella produzione e nella riproduzione. Obiettivo raggiungibile quello del danno economico? Per valutare l’eventuale efficacia dello sciopero occorre stimare l’impatto economico/le ripercussioni dello stesso in termini di lavoro produttivo, “riproduttivo” e di costo della violenza contro le donne. I costi della violenza non sono solo monetari, ma includono l’effetto di moltiplicatori economici (mancata produttività per le imprese, minore partecipazione delle vittime di violenza al mercato del lavoro) e sociali (erosione capitale sociale, peggioramento qualità della vita).

 

La parità e il soffitto di cristallo

Cattolicapost La parità e il soffitto di cristallo Perché in alcuni Paesi c’è più legittimazione del ruolo femminile nella sfera pubblica? Non è solo questione di valori ma anche di politiche familiari che possono modificarli. Alla legittimazione femminile nella sfera pubblica Vera Lomazzi , laureata in Università Cattolica, dottore di ricerca in Sociologia e metodologia della ricerca sociale e collaboratrice del dipartimento di Sociologia dell’Ateneo, ha dedicato la sua tesi di PhD, pubblicata recentemente da FrancoAngeli . Ma esistono delle ragioni culturali che motivano questa diversità? Quali sono i fattori contestuali e individuali che possono limitare o promuovere lo sviluppo di una cultura maggiormente paritaria? E ancora: perché alcuni Paesi migliorano la propria situazione con il passare degli anni e altri restano invece stazionari? Esiste anche una segregazione verticale, a cui si fa riferimento quando si parla di “soffitto di cristallo” - spiega nel suo studio Vera Lomazzi - per indicare la difficoltà delle donne a salire nella scala gerarchica delle posizione professionali a causa di vincoli culturali. Basandosi sull’analisi secondaria di dati da survey internazionali ripetute nel tempo ( European Values Study , di cui l’Università Cattolica è principal investigator per l’Italia, World Values Survey, International Social Survey Programme , Eurobarometer ), lo studio compara i valori degli europei in modo trasversale attraverso un’analisi multilivello che include 22 Paesi . Un ulteriore approfondimento è dedicato all’analisi del cambiamento avvenuto nell’arco di venti anni nel supporto ai valori di parità in Italia, Germania, Paesi Bassi e Gran Bretagna, assumendo tale mutamento come parte di un cambiamento culturale più ampio, connesso ai processi di modernizzazione. Ciò è rilevante per lo sviluppo di una cultura maggiormente egualitaria perché, come la teoria dell’esposizione spiega e così come i risultati dell’indagine condotta confermano, l’esperienza lavorativa diretta è significativa per le donne nello sviluppo di atteggiamenti egualitari.

 

In collegio la formazione continua

Milano In collegio la formazione continua Dal ruolo della donna, con tre voci femminili provenienti da ambiti culturali diversi, al mondo del lavoro. Nei percorsi di approfondimento proposti nelle strutture residenziali milanesi si indaga la realtà e ci si prepara al futuro professionale. aprile 2016 Si avviano alla conclusione i percorsi di approfondimento proposti nei collegi milanesi, che sono stati anche quest’anno occasione di riflessione e dibattito, per gli studenti che risiedono nelle strutture ma non solo. Gli incontri proposti hanno offerto la possibilità di approfondire temi di grande respiro ma anche aspetti del mondo del lavoro molto vicini agli interessi degli studenti. È il caso, per esempio, dell’incontro di mercoledì 27 aprile al collegio Marianum, dove si è tenuto l’incontro dal titolo Essere donna nel mondo . Lo stesso giorno, al collegio Ludovicianum alle ore 21, l’ultimo incontro del Seminario Economico-Giuridico centrato sul tema della corporate e personal reputation nei nuovi media: ne hanno discusso Andrea Cioffi , docente di Economia aziendale all’Università Cattolica e fondatore di Digital Dictionary, e Leonardo Intriago , customer success manager di Linkedin. Il focus dell’incontro è stato l’alertness dell’imprenditore e il rapporto tra Stato e Mercato per la nascita e la diffusione di attività vivaci e coraggiose.

 
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