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Dopo scuola digitale per aiutare le famiglie

Da qui l’idea di Antonio Molinari , dottorando in Cattolica e collaboratore Asa , in qualità di coordinatore delle Acli della Vallecamonica, di attivare un “ Dopo scuola digital ”, coinvolgendo giovani studenti universitari dell’Ateneo, ma non solo. Il progetto “Dopo scuola digital”- ci spiega Antonio - mette in contatto le famiglie che necessitano di un servizio dopo scuola con giovani e studenti universitari disponibili a svolgere gratuitamente il servizio attraverso una piattaforma digitale propria o messa a disposizione dalle Acli Valle Camonica. Ho pensato che per gli studenti poteva essere questo un modo per condividere le conoscenze, una prova per sperimentare l’insegnamento, nonché per sensibilizzare giovani e universitari a donare parte del loro tempo libero alla comunità in questo periodo difficile per tutti. Il dopo scuola digital è stato subito apprezzato dalle famiglie, già duramente provate tra smart working dei genitori e difficoltà della didattica online, e oggi 18 tra bambini e ragazzi con età fra i 6 e 16 anni sono seguiti a distanza. Paolo Valzelli , secondo anno della magistrale in Scienze e tecniche psicologiche, con altri quattro volontari ha attivato il progetto “ludoteca“ per intrattenere un gruppo di bambine di 6 anni e per farle incontrare virtualmente attraverso giochi, disegni e canti. Da questi primi contatti emerge un forte bisogno di socializzazione, di avere contatti che vadano oltre la cerchia familiare, come testimonia anche Katia Pedrazzi , laureata in Scienze linguistiche, che si è messa a disposizione per insegnare inglese e tedesco. L’esperienza di giovani e studenti universitari che in maniera libera e volontaria mettono a disposizione le loro competenze e i loro interessi si inserisce nei valori di partecipazione attiva alla vita della società e di restituzione di quanto appreso che può essere ricondotto a esperienze di “peer education”.