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La bambina dietro gli occhi

Milano La bambina dietro gli occhi È il titolo del volume presentato in largo Gemelli: la storia di una bambina ebrea, Yehudith, che ha perso l’infanzia e i suoi genitori, strappata alla deportazione grazie a una famiglia di Desio che finge sia sua figlia. Una testimonianza ricca e toccante che ripercorre la vita di Yehudith Kleinam , che del libro è anche l’autrice. Yehudith, bambina ebrea, riesce a sottrarsi alle persecuzioni grazie a una famiglia di Desio, che, davanti ai carabinieri giunti per arrestare lei e la sua famiglia, mentono, fingendo che fosse loro figlia. Una storia che parla della tragedia della Shoah in un modo diverso, lontano dai campi di concentramento e dalla guerra ma vicine nel dramma di una bambina costretta a crescere troppo in fretta, quando a soli 5 anni ha dovuto dire addio a sua madre, ritrovandosi sola nel mondo. È la storia di una bambina che ha perso l’infanzia e i suoi genitori: il tutto è reso grazie a una varietà di piccoli racconti e aneddoti che permettono di immedesimarsi nelle difficoltà che ha dovuto affrontare la piccola Giuditta». Il lavoro di ricerca storica di Durchfeld è stato lungo e non privo di difficoltà, nel suo tentativo di trovare conferma nei fatti della memoria di Yehudith. Storia di una ragazzina che resiste alla Shoah di Yehudith Kleinman (Panozzo Editore, 2018) è il libro che è stato presentato nella sala Maria Immacolata mercoledì 30 gennaio.

 

Ebrei in fuga a Shanghai

milano Ebrei in fuga a Shanghai In occasione della prima Giornata dei Giusti dell’Umanità , che si celebra il 6 marzo, l’Istituto Confucio presenta il volume curato dalla professoressa Elisa Giunipero , che racconta la storia dei 18mila ebrei che trovarono asilo nel ghetto di Hongkou. marzo 2018 In occasione della prima Giornata dei Giusti dell’Umanità , che si celebra il 6 marzo, è in uscita “ Ebrei a Shanghai. Storia dei rifugiati in fuga dal Terzo Reich ” (O barra O edizioni), un capitolo della storia della Shoah pressoché sconosciuto in Italia. La presentazione del volume, curato dalla professoressa Elisa Giunipero , direttrice dell’Istituto Confucio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, si terrà mercoledì 14 marzo alle 18 nell’Aula G.129 S. Paolo (largo Gemelli, 1 – Milano). La “Parigi d’Oriente” divenne la cornice di un’integrazione complessa eppure riuscita: migliaia di rifugiati trovarono asilo all’interno del ghetto di Hongkou dove condussero un’esistenza difficile, ma priva di conflitti con la popolazione locale. I diversi contributi raccolti nel libro ripercorrono gli eventi storici di quegli anni e descrivono lo straordinario sviluppo economico e socioculturale della metropoli in seguito all’incontro tra popoli tanto distanti tra loro. Accanto alle vicende collettive, emergono la voce della testimone Sonja Mühlberger, nata a Shanghai nel 1939, e la storia esemplare del console cinese a Vienna Ho Feng Shan, riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” per aver concesso il visto di espatrio agli ebrei in fuga dal Terzo Reich.

 

La vita prima della Shoah

brescia La vita prima della Shoah Nella mostra esposta a Brescia fino all’11 febbraio, nell’ambito della Giornata della memoria, le fotografie fissano i volti sorridenti e ancora ignari della tragedia che li aspetta, di chi fu poi vittima della tragedia dei campi di sterminio. L’obiettivo principale dell’iniziativa è, infatti, illustrare la vita che conducevano le vittime della shoah (chiamata anche porrajmos da rom e sinti) prima della strage. La mostra, curata da Rolando Anni e Paola Pasini dell’Arichivio storico della Resistenza bresciana e dell’Età contemporanea, inserisce accanto ai volti dei perseguitati, quelli dei persecutori, che non appaiono ancora con le stigmate dei malvagi. Nella Biblioteca “Padre O. Marcolini” diretta da Gabriele Signorini e la sezione degli Archivi Storici dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore affidata a Pierangelo Goffi si possono trovare inoltre fonti su quel periodo storico. Tra le altre cose si possono trovare alcuni film antisemiti del regime nazista, utilizzati come strumento di propaganda antiebraica, attraverso i quali si elogiavano le caratteristiche della “razza pura”, quella ariana. Le tre pellicole che riscossero un maggiore successo furono quelli ordinati da Goebbels prima dell’inizio della guerra e sono Die Rothschilds (I Rothschild), Jud Süss (Süss l’ebreo) e Der ewige Jude (L’ebreo eterno). Non mancano, infine, alcune pubblicazioni antisemite italiane, come la rivista “La difesa della razza”, pubblicata con cadenza quindicinale dal 5 agosto 1938 al 20 giugno 1943 sotto gli auspici del Ministero della Cultura popolare.

 

La Giornata della memoria in Ateneo

gennaio 2016 La Giornata della memoria in Ateneo Mostra su parole, disegni, fotografie della liberazione dai Lager, distribuzione gratuita del volume con Moni Ovadia e seminario giuridico sulle leggi razziali. gennaio 2016 Un seminario su una delle pagine più buie della storia giuridica italiana, quella delle leggi razziali del 1938; una mostra su parole, disegni, fotografie della liberazione dai Lager (a lato), la distribuzione gratuita di un volume “contro il razzismo” realizzato in collaborazione con Moni Ovadia (vedi sotto). A Brescia , oltre alla mostra (di cui parliamo a lato), si osserverà un minuto di silenzio negli spazi in cui è allestita l'esposizione e la messa delle 12.30 che si celebra ogni giorno sarà dedicata alle vittime dell'Olocausto . A Milano , protagonista del Seminario permanente dei ricercatori , per il quarto ciclo dei “Mercoledì del Dipartimento”, la lezione di Saverio Gentile , ricercatore di Storia del diritto medievale e moderno, su La legalità del male. MONI OVADIA, UN LIBRO CONTRO IL RAZZISMO Educatt sostiene l’iniziativa della cattedra di Antropologia della professoressa Giovanna Salvioni distribuendo gratuitamente il volume Contro il razzismo: per il bene e per il diritto alle differenze . Amore e Giustizia nell’opera di Etty Hillesum di Roberto Cazzola , scrittore e responsabile della germanistica di Adelphi, pubblicato nel libro Giustizia e letteratura II a cura di Gabrio Forti, Claudia Mazzucato e Arianna Visconti . BRESCIA, MOSTRA SU DISEGNI E PAROLE DEI SOPRAVVISSUTI La mostra “Shoah: voci e silenzi della memoria” , aperta dal 25 gennaio al 6 febbraio 2016 (9-18) nel corridoio Montini della sede di Brescia dell’Ateneo, ricorda, attraverso fotografie, disegni, volti e parole, scritte dopo la liberazione, coloro che sono sopravvissuti allo sterminio.

 
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