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La ricerca dalla parte delle donne africane

RICERCA La ricerca dalla parte delle donne africane L’impatto di matrimoni precoci, mutilazione genitale femminile e stiramento del seno sullo sviluppo economico. Il progetto di ricerca della professoressa Lucia Corno , docente di Economia dello sviluppo alla facoltà di Economia , ha ricevuto il prestigioso ERC starting grant , uno dei premi fino a 1,5 milioni di euro del Consiglio europeo della ricerca per progetti altamente innovativi, della durata massima di cinque anni. L’Erc starting grant della professoressa Corno s’intitola “Harmful Traditions, Women Empowerment and Development ” e si propone di studiare il ruolo delle norme sociali “dannose” - matrimoni precoci, mutilazione genitale femminile (MGF) e stiramento del seno (breast-ironing) - sullo sviluppo economico. Mentre gli studiosi in economia e altre scienze sociali si sono focalizzati nel capire le drammatiche conseguenze di queste pratiche sulle donne, il progetto di Lucia Corno ha due domande di ricerca ancora aperte. Combinando dati contemporanei con dati storici sugli schiavi, testerà se l'attuale variazione nella prevalenza di MGF all'interno dell'Africa può essere fatta risalire alle schiave esportate nella tratta del Mar Rosso, dove le donne venivano vendute come concubine e l’infibulazione garantiva la castità. L’obiettivo strategico è, quindi, quello di supportare progetti di ricerca ad alto rischio, condotti da Principal Investigators (PI) con curricula di rilievo a livello internazionale. ERC Starting Grant (StG) : Si rivolge a ricercatori di qualsiasi nazionalità, leader emergenti della ricerca, con 2-7 anni di esperienza maturata dopo il conseguimento del dottorato (o di un altro titolo equipollente).

 

Il latino è vivo e corre sul web

MILANO Il latino è vivo e corre sul web Grazie al finanziamento di 2 milioni di euro della Commissione europea, il ricercatore Marco Passarotti creerà una connessione web-based fra tutte le risorse linguistiche (testi, dizionari, lessici) e gli strumenti di trattamento automatico del linguaggio. Il latino è una lingua come le altre: non è più bella e non è più brutta, semplicemente perché questo non è un tratto distintivo delle lingue» spiega Passarotti. E così possiamo mettere nelle mani dei classicisti di domani un’enorme quantità di evidenza empirica, che è tutto ciò che possiamo sapere del latino. Si potrà lanciare una ricerca su testi di diverse epoche che sono stati messi a disposizione da diverse istituzioni (biblioteche, centri di ricerche, archivi). Si chiama Linked Data ed è un paradigma e una tecnologia che permette a dati sparsi in giro per il web di interagire utilizzando un lessico (cioè una lingua) comune, che è comprensibile e processabile non solo dall’uomo, ma anche dalle macchine. Ad esempio, potrà chiedere agli studenti di identificare tutti i soggetti al nominativo di una porzione di testo e poi consentire loro di verificare nella base di conoscenza che costruiremo quanto sia giusta la loro risposta (o se quella della macchina sia sbagliata). Il classicista potrà sostenere le proprie ricerche con grandi masse di evidenza empirica, che potrà gestire facilmente grazie a interfacce di accesso di semplice uso e a connessioni semantiche soggiacenti in grado di mettere in relazione le varie informazioni sul medesimo oggetto (ad esempio, una parola).

 
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