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Brescia, il PhD è internazionale

Brescia Brescia, il PhD è internazionale Inaugurato ufficialmente il prestigioso Dottorato Internazionale in Scienze, con i referenti degli atenei partner del progetto: University of Notre Dame du Lac (Indiana, Usa), Pontificia Universidad Catòlica de Chile e la belga Katholieke Universiteit Leuven. Si tratta del primo Dottorato internazionale in Scienze della sede bresciana - il primo in Italia a coinvolgere ben quattro università cattoliche nel mondo. Per la presentazione del progetto, i delegati delle quattro università promotrici dell’ambiziosa iniziativa della durata di quattro anni, riconosciuta dal Miur, si sono ritrovati nel campus di via Trieste. Scienziati di rilievo internazionale nei campi della fisica, chimica, biologia, scienze ambientali e matematica, siedono nel collegio docenti composto da 24 membri, sei per ciascuna università partner del progetto. L’obiettivo è quello di allargare le discipline scientifiche coinvolte nel progetto di dottorato, sempre tramite progetti di ricerca in co-tutoraggio, a materie quali scienze ambientali, microbiologia, biochimica, biofisica. Il coinvolgimento di università internazionali di alto livello attraverso il corso di dottorato ha aperto un canale fondamentale per lo sviluppo della ricerca all’interno dell’università cattolica, perché permette di accedere a infrastrutture di ricerca e competenze complementari a quelle già presenti». I cardini fondamentali del programma sono: il reclutamento di studenti su scala mondiale, i progetti di ricerca bilaterali e la permanenza degli studenti per almeno un anno in ognuna delle università proponenti il progetto di ricerca.

 

Double Degree, lancio del tocco per 53 laureati

Piacenza Double Degree, lancio del tocco per 53 laureati Per i dieci anni di Doppio titolo a Piacenza, cerimonia in stile anglosassone con la consegna del diploma agli studenti della facoltà di Economia e Giurisprudenza. Tra loro 18 studenti internazionali, da Olanda, Francia e Germania. dicembre 2015 Con una cerimonia in stile anglosassone, 53 laureati dell’anno accademico 2014/15 del Double Degree piacentino hanno ricevuto, in un clima di festa prenatalizio, il diploma per la conclusione del proprio percorso di studi universitario. La cerimonia si è conclusa con il tradizionale lancio del tocco. doubledegree #laurea #studioall'estero Facebook Twitter Send by mail.

 

GLE: il curriculum è internazionale

Opportunità GLE: il curriculum è internazionale Cosa significa internazionalizzare il curriculum di laurea? Quali sono gli obiettivi professionali e umani? Comunicazione efficace ed appropriata nelle interazioni tra diverse culture: il progetto Global Learnieng Experience raccontato da una studentessa. by Francesca Marelli | 08 marzo 2017 Molti studenti universitari hanno certamente sentito parlare del concetto di internazionalizzazione del curriculum di laurea, e molti insegnanti sono al corrente dell'importanza di proporre ai propri studenti la possibilità di elaborare un curriculum di laurea internazionalizzato . Ma che cosa significa effettivamente? Si tratta di un percorso di studi nel quale vengono proposte esperienze che portano gli studenti ad acquisire la cosiddetta competenza interculturale , ossia quell’insieme di conoscenze, competenze ed abilità che permettono una comunicazione efficace ed appropriata nelle interazioni tra diverse culture. Esistono infatti progetti di scambio interculturale che vanno ad agevolare gli studenti che non hanno la possibilità di fare un'esperienza all'estero e che, quindi, sono portati avanti senza necessariamente intraprendere un viaggio. Uno dei mezzi che permette di sperimentare questo tipo di scambio interculturale è, ad esempio, la tecnologia che agevola la comunicazione tra diversi Paesi, rendendo quest'ultima veloce ed efficace, e va a supplire ai problemi di distanza e fuso orario. Un esempio pratico dell’esperienza di internazionalizzazione del curriculum di laurea tramite l'uso della tecnologia è il progetto GLE: il progetto universitario al quale ho avuto la fortuna di partecipare nell’aprile 2016, coordinato dalla professoressa Amanda Murphy , coordinatrice del progetto, in collaborazione la professoressa Caterina Mongiat Farina . Il calarsi nei panni dell'altro infatti, accogliendo punti di vista diversi dal proprio, è un processo mentale che richiede uno sforzo e la capacità di distaccarsi dalle proprie convinzioni per accogliere o ascoltare punti di vista altrui.

 

Il laboratorio degli export manager

Cattolicapost Il laboratorio degli export manager Ice Export Lab Junior , nato da un’intesa tra master Mimm e Italian Trade Agency , offre la possibilità di sperimentare uno study tour in un mercato internazionale e fare uno stage nella rete estera degli uffici Ice. È l’opportunità che offre Ice Export Lab Junior , un programma destinato a qualificare professionisti in ruoli di Export manager , frutto della collaborazione tra il master in International marketing management (Mimm) e Italian Trade Agency (Ice) , l’agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane. La dimensione fortemente tecnico-operativa è il punto di forza del percorso di specializzazione integrativo e addizionale nell’ambito della seconda edizione del master, che prevede 175 ore di didattica in materia di tecniche del commercio internazionale e un periodo di stage nella rete estera degli uffici Ice. Un momento di passaggio, quello dall’aula all’azienda, molto importante per gli studenti: «La nostra ambizione è di implementare un progetto che veda la convergenza di obiettivi di aziende italiane, Ice e le ambizioni professionali degli allievi» prosegue la professoressa Tunisini. E il valore del network, il contributo di diversi stakeholder sia in fase di progettazione, sia di realizzazione di un percorso di alta formazione, può essere determinante per il raggiungimento degli obiettivi e per la formazione e la crescita professionale (e personale) degli studenti. Il percorso didattico è il risultato di questo dialogo ed è anche grazie al contributo dei nostri partner che la formazione potrà svilupparsi nel tempo sempre più in linea con le reali esigenze delle aziende e del mercato» conclude la direttrice. Ice Export Lab Junior sarà offerto a dieci studenti del Mimm 2016/2017 in possesso di requisiti specifici, tra cui un’ottima conoscenza della lingua inglese, e preferibilmente di una seconda lingua, e una positiva valutazione attitudinale alla funzione di junior export manager .

 

Maria e Elena in America col business plan

X-CULTURE Maria e Elena in America col business plan Maria Feola e Elena Zani, iscritte a Scienze linguistiche, sono state selezionate tra i 50 migliori studenti di tutto il mondo per partecipare al symposium finale del progetto X Culture che si è tenuto a Savannah (Georgia, USA). novembre 2015 Maria Feola ed Elena Zani , studentesse delle facoltà di Scienze linguistiche, sono state selezionate tra i 50 studenti migliori, su 3050 partecipanti da 107 università in 43 stati di tutto il mondo, per partecipare al symposium finale del progetto X Culture che si è tenuto a Savannah (Georgia, USA) dal 12 al 14 novembre 2015. Le due studentesse hanno partecipato a questa iniziativa nell’ambito del corso di marketing della facoltà di Scienze Linguistiche, tenuto da Loretta Battaglia , docente nelle sedi di Brescia e Milano. Nuovamente, ai primi di ottobre, i 50 studenti sono stati suddivisi in gruppi virtuali al fine di redigere un nuovo piano marketing che, a differenza della volta precedente, era riferito ad un’unica azienda, nonché sponsor del symposium: JCB Machines. Il giorno seguente, durante la cena di gala sulla crociera lungo il fiume Savannah, sono stati annunciati i vincitori della sfida, che secondo il top management della JCB hanno presentato il progetto migliore». Siamo fiere di questo traguardo - concludono le studentesse - anche perché abbiamo avuto modo di interagire con culture molto lontane dalla nostra e di collaborare con figure altamente competenti e molto preparate. Dal punto di vista puramente umano, è stata un’esperienza divertentissima anche grazie alle amicizie che abbiamo stretto, nonostante il poco tempo a disposizione e, proprio per questo e per l’esperienza acquisita, consigliamo vivamente di partecipare al progetto X-Culture».

 

Mobilità, per Esc volata finale

Ateneo Mobilità, per Esc volata finale A Parigi la conferenza finale di The European Student Card , il progetto per dare vita a una carta per il riconoscimento dello “status” dello studente impegnato in programmi di studio all’estero. by Giada Meloni | 30 maggio 2018 È l’evento di chiusura del progetto che permette il riconoscimento dello “status” di studente tra le istituzioni partner, consentendo una mobilità di diritti in termini di servizi resi agli studenti. Si terrà a Parigi il 5 giugno 2018, nell’Auditorium della “University Pierre &; Marie Curie, la Conferenza finale di ESC – The European Student Card , il progetto che nel corso degli ultimi due anni ha sviluppato la carta europea dello studente. L’iniziativa ha coinvolto nove core partner: quattro sono le organizzazioni nazionali per i servizi agli studenti (CNOUS – Centre national des oeuvres universitaires per la Francia, Deutsches Studentenwerk, per la Germania; Fondazione ENDISU per l’Italia, CSSI – Confederation of Student Services in Ireland per l’Irlanda). Cinque le organizzazioni locali/regionali per i servizi agli studenti, tra cui Educatt - Università Cattolica , ESU Padova, Studierendenwerk Karlsruhe Anstalt des öffentlichen Rechts, Crous de Besançon - Centre Regional des Oeuvres universitaires et scolaires, Crous de Strasbourg. Durante la conferenza saranno presentati i risultati del progetto durato due anni, le esperienze e le sfide affrontate nei differenti campus oggetto della sperimentazione e i risultati della sperimentazione della ESC nei sistemi di pagamento, nelle biblioteche e nei programmi di mobilità Erasmus. Si parlerà anche delle opportunità di diffusione del modello in Europa e delle prospettive di sviluppo di nuovi servizi e di nuove partnership.

 

Era Trump, cosa cambierà?

Politica estera Era Trump, cosa cambierà? Ridefinizione dei ruoli di potenza e riformulazione dei rapporti internazionali. A Brescia un seminario ha discusso della visione, delle priorità e delle direttrici di politica estera della nuova amministrazione statunitense a due mesi dall’insediamento. Tra gli esperti intervenuti, introdotti dal prorettore Mario Taccolini : Carolina De Stefano , della Scuola Superiore Sant'Anna e George Washington University, Giuseppe Gabusi dell’Università di Torino, T.wai - Torino World Affairs Institute, Enrico Fassi , Andrea Plebani , Alessandro Quarenghi e Andrea Locatelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. politica #estero #economia #trump #usa Facebook Twitter Send by mail.

 
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