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La cultura salverà l’Europa

Milano La cultura salverà l’Europa Giovedì 11 e venerdì 12 maggio a Milano una due giorni internazionale di confronto e dibattito sui valori che nei secoli hanno fondato l’identità europea e hanno portato all’idea di “casa comune”. In un momento storico e politico che si sta interrogando sul valore e sul significato dell’unione dell’Europa, l’Università Cattolica promuove giovedì 11 e venerdì 12 maggio , con il contributo del Centro di cultura e iniziativa teatrale “Mario Apollonio” (Cit), l’evento “Identità europea. Una due giorni internazionale di confronto e dibattito sui valori che nei secoli l’hanno fondata e hanno portato all’idea di madrepatria e di “casa comune”. La cultura è vista non come qualcosa di statico, ma come un work in progress che, a partire dalla sua sedimentazione secolare, continua a evolversi e vuol essere fondamento dell’integrazione europea, per la prima volta nella storia impostata non su basi imperialiste, ma democratiche. Diritto, storia, cultura artistica e teatrale" si aprirà giovedì 11 maggio a Milano in largo Gemelli (aula Pio XI, ore 13) e proseguirà venerdì 12 presso la Biblioteca Ambrosiana in piazza Pio XI 2 (Sala delle Accademie, ore 9). Promossa dal Centro di cultura e iniziativa teatrale "Mario Apollonio", la due giorni è stata organizzata con il contributo scientifico dei professori dell'Università Cattolica Enzo Balboni , Angelo Bianchi , Paolo Biscottini e Annamaria Cascetta . La giornata di venerdì 12 sarà dedicata ad approfondire la cultura umanistica europea, con particolare attenzione all'arte e al teatro, attraverso relazioni di docenti italiani e stranieri.

 

L’Europa è la soluzione, non il problema

POLITICA L’Europa è la soluzione, non il problema Pensare di risolvere le sfide che preoccupano i cittadini dell’Unione abbandonando il progetto europeo è un errore. by Andrea Siravo | 30 marzo 2017 «Per affrontare i problemi dell’immigrazione, della disoccupazione e dell’instabilità internazionale serve una maggiore presa di coscienza e un coinvolgimento dei cittadini dimostrando che l’Europa è la soluzione e non il problema». A pochi giorni dalle celebrazione per i 60 anni della firma dei Trattati di Roma, Riccardo Ribera d’Alcalà (nella foto) , direttore della Direzione generale delle politiche interne al Parlamento europeo, è convinto che l’Europa abbia tutti i mezzi per superare le sfide che preoccupano i cittadini dei 27 stati membri dell’Unione. Nel suo intervento il direttore generale ha sottolineato il ruolo fondamentale che ha avuto l’assemblea di Strasburgo nel processo d’integrazione europea a partire dalla firma dei Trattati di Roma nel 1957. L’Europa dovrebbe cogliere l’occasione di questo anniversario per poter ripercorrere le fasi della Costituzione dell’Europa e poter prendere atto dei progressi compiuti e delle acquisizioni in 60 anni di integrazione europea, anche per poter guardare con onestà e con chiarezza a tutto ciò che ha funzionato». Al termine, la consegna delle borse di studio agli studenti meritevoli [IL PROGRAMMA] GIOVAGNOLI, GLI EUROPEI AL BIVIO A 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma , che posero le basi del Mercato comune, lo storico della facoltà di Lettere e filosofia Agostino Giovagnoli ripercorre la storia dell’Unione europea. Anche oggi, dai problemi dell’integrazione europea si esce solo non con meno ma con più integrazione [LEGGI L’ARTICOLO] GENERAZIONE ERASMUS, L’EUROPA SIAMO NOI Per i ragazzi dello storico progetto di scambio studentesco, l’Unione europea ha tutt’altro che un significato astratto .

 

Macron, la sfida è adesso

Il 21,30% ottenuto dalla candidata del Front National, ben distante dal 24% di Macron, aveva infatti mostrato come l’ipotesi di una vittoria di Marine Le Pen al ballottaggio assomigliasse più a uno scenario fantapolitico che a una eventualità effettivamente credibile. E la favola del giovane outsider – una sorta di principe azzurro postmoderno, candidatosi senza l’appoggio di alcun partito – si è conclusa con un successo che un anno fa ben pochi si sarebbero spinti a immaginare. Una di queste interpreta l’affermazione di Macron come una sconfitta dei «populisti» e come una vittoria dell’Unione europea. E non semplicemente perché nella retorica del candidato di En Marche! si possono intravedere i tratti di una specifica variante del populismo, che si nutre della retorica antipolitica, del rifiuto dei partiti e dei miti tecnocratici. Ma è tutt’altro che scontato che la buona performance del 23 aprile preluda alla nascita di una formazione di «sinistra populista» analoga a Podemos, che Mélenchon ha più volte prefigurato. Ma – con un programma incentrato sulla riduzione della spesa pubblica, sul taglio dei dipendenti pubblici, sulla flessibilizzazione del mercato del lavoro e sulla riforma delle pensioni – è davvero improbabile che il nuovo presidente francese non incontri sul proprio cammino più di qualche insidia. Senza un partito alle spalle, e senza neppure una solida maggioranza su cui contare, il sostegno di cui Macron ha potuto beneficiare nella competizione elettorale (forse più per le caratteristiche degli avversari e che per propri reali meriti) potrebbe anzi correre il rischio di dissolversi molto rapidamente.

 

Dove va l’Europa, tra banche e Brexit

In programma, tra gli altri, l’intervento del presidente Inps Tito Boeri , che parlerà di populismo, e un’analisi delle ragioni del “leave”. Sono i temi al centro del convegno annuale de lavoce.info , il sito d’informazione e analisi economica che in quindici anni di attività è diventato in Italia un think tank che raccoglie analisi e approfondimenti su temi relativi all’economia italiana e internazionale. Seguiranno gli interventi di Angelo Baglioni (Università Cattolica) e Marco Onado (Bocconi), che analizzeranno il modo in cui sono stati affrontati i recenti casi di crisi di alcune banche italiane. L’esperienza di questi casi mostra che l’applicazione delle nuove regole europee (il bail-in) incontra molte difficoltà e la credibilità di queste regole è messa a dura prova. Una delle ragioni di questa situazione è che è mancata la protezione del risparmiatore, a cominciare dalla trasparenza e dalla correttezza nei rapporti banca-cliente. Infine, Tito Boeri affronterà il delicato tema del populismo, partendo dalla constatazione che è figlio di uno stato sociale che non è in grado di proteggere ampi strati della popolazione, oltre che dei cambiamenti indotti dalla globalizzazione e dal progresso tecnologico. Al presidente Inps il compito di delineare alcune risposte innovative: dall’abolizione dei trattamenti di favore ingiustificati alla necessità di rendere la protezione sociale più efficiente nel raggiungere chi ha davvero bisogno d’aiuto.

 

La ricerca si fa responsabile

MILANO La ricerca si fa responsabile Nell’ambito delle iniziative per dottorandi e giovani ricercatori, un workshop su integrità ed etica con Isidoros Karatzas, responsabile del settore “Ethics and Research Integrity” della Commissione europea. In questo settore hanno assunto, infatti, sempre più rilevanza vari aspetti che riguardano l’integrità e l’etica dei ricercatori nello svolgimento delle attività di ricerca. Un’attenzione da sempre presente nella ricerca biomedica, che si è estesa ora a tutte le aree scientifiche, in particolare alle scienze sociali e umane, secondo l'approccio ELSA (aspetti etici, legali e sociali). Nell’ambito di una politica volta a promuovere la ricerca e l’innovazione responsabili, l’Unione europea ha adottato una serie di misure per migliorare l'impatto etico delle attività di ricerca, che coprono un’ampia gamma di criteri. Uno riguarda l’integrità della ricerca e dei ricercatori, i cui principali riferimenti sono il Codice europeo di condotta per l’integrità della ricerca e l’Etica per i ricercatori , recentemente aggiornato. Per fornire ai ricercatori un quadro di riferimento aggiornato sia a livello nazionale che internazionale, l’Ateneo organizza mercoledì 22 novembre un workshop sugli aspetti etici della ricerca , approfondendo questioni legate alla valutazione etica dell’impatto della ricerca, al ruolo di un Comitato etico, all’implementazione di linee guida sull’etica e l’integrità. Tra gli ospiti, sarà presente Isidoros Karatzas , responsabile del settore “Ethics and Research Integrity” della Commissione europea .

 

Italia-Europa. Parla Padoan

L’Europa attraversa un momento di passaggio e di transizione che rischia di minare il processo di integrazione. C’è la convinzione diffusa che sia necessario fare delle riforme per reagire all’euroscetticismo», spiega Massimo Bordignon , professore di Scienza delle Finanze all’Università Cattolica, tra i promotori del secondo ciclo dei “Colloqui sull’Europa” , organizzato dal Dipartimento di Economia e finanza dell’Ateneo. Ad aprire gli incontri sarà il ministro dell’Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan , che venerdì 1° dicembre , alle 11 , nell’ Aula Magna di largo Gemelli dopo i saluti istituzionali del Rettore Franco Anelli , parlerà di Prospettive per l’integrazione europea . Ma si parla anche più genericamente di costruire una “capacità fiscale a livello europeo”, volta a sostenere l’attività d’investimento dei singoli Paesi in situazione di crisi, oppure a sostenerli con co-finanziamenti europei ai sussidi di disoccupazione. Sono tutti esempi di “risk sharing”, utili per paesi che nell’adottare la moneta unica hanno rinunciato ad utilizzare il tasso di cambio come meccanismo di stabilizzazione economica. Il ministro Padoan, nel suo intervento in aula Magna, parlerà di queste proposte di riforma e di quanto il governo e il suo ministero hanno fatto su questi temi» afferma il docente della Cattolica. Uno degli scopi dei Colloqui sull’Europa è aumentare la consapevolezza che ad di là delle posizioni politiche specifiche ci sia bisogno di una posizione comune dell’Italia su questi temi».

 

Padoan, un ministro delle finanze Ue

Milano Padoan, un ministro delle finanze Ue Il ministro dell’Economia ha aperto i “Colloqui sull’Europa” parlando del rafforzamento complessivo dell’architettura istituzionale europea, della legge di Bilancio e delle misure per Università e ricerca. La nostra video-intervista 01 dicembre 2017 L'Europa ha attraversato una crisi difficile ma, come sempre dopo questi momenti, le riforme istituzionali accelerano, a partire dalla costituzione dell'Unione bancaria europea. È andato al cuore dei problemi dell’Unione europea, il ministro dell’Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan nell’intervento che ha aperto i “ Colloqui sull’Europa ” dell’Università Cattolica. Dopo i saluti del rettore Franco Anelli e del professor Massimo Bordignon , membro dell’ European Fiscal Board dell’Ue, il ministro ha tracciato una panoramica sull’andamento dell’economia in Europa e ha dedicato ampio spazio alle domande degli studenti. In particolare, a fronte di un miglioramento complessivo dei parametri economici e finanziari europei, il ministro ha ribadito la necessità di un rafforzamento dell’architettura istituzionale europea che sappia coniugarsi con il sostegno della crescita. Padoan ha avanzato l’idea di tracciare una nuova dimensione fiscale europea con strumenti utili non solo per gestire la crisi, ma anche per proporre welfare più sostenibili. Tra gli strumenti suggeriti, l’istituzione di un ministro delle finanze europeo che potrebbe implementare il ruolo dell’Esm, l’ European stability mechanism , il meccanismo di sostegno che ha la finalità di mobilitare le risorse finanziarie e metterle a disposizione dei Paesi dell’area euro in difficoltà finanziaria.

 

Anche la Germania perde il centro

L’analisi del professor Damiano Palano 25 settembre 2017 Di Damiano Palano * Sembrava che la Germania dovesse rimanere indenne dalle tensioni che dal 2011 hanno investito quasi tutti i sistemi politici europei. Dopo una campagna che molti hanno definito “noiosa”, le urne hanno invece consegnato il quadro di un terremoto elettorale, che modifica in misura significativa gli assetti consolidatisi nei quasi settant’anni di storia della Repubblica Federale. Ciò nonostante la composizione del nuovo Bundestag segna una discontinuità notevole, non solo perché la consistenza dei due grandi partiti (Spd e Cdu/Csu) appare sensibilmente ridotta rispetto al passato, ma anche perché il numero dei partiti presenti (ormai salito a 6) modificherà gli equilibri e le dinamiche. Le posizioni delle tre formazioni su molte questioni cruciali (le politiche europee e la gestione dei flussi di migranti) sono infatti molto distanti, e non è dunque affatto scontato che i partner possano trovare davvero un accordo (e soprattutto che lo possano trovare in tempi brevi). Il primo riguarda l’erosione dei partiti tradizionali , che è ancora più rilevante in un paese come la Germania, in cui i grandi partiti di massa hanno a lungo dimostrato una notevole capacità di resistere ai mutamenti sociali e politici. Di questo mutamento è vittima soprattutto il partito socialdemocratico, le cui difficoltà sembrano d’altronde riflettere una dinamica più generale, che vede in tutto il Vecchio continente i partiti storici della sinistra fortemente ridimensionati (a vantaggio di nuove formazioni di sinistra radicale o di partiti “populisti” ed “euroscettici”). Anche perché il sistema elettorale tedesco (a differenza di quello francese), che per molti decenni ha contenuto grazie alla clausola di sbarramento la moltiplicazione dei partiti, oggi potrebbe contribuire a rafforzare proprio la polarizzazione e le spinte centrifughe.

 

Pride, rete e intelligence contro la droga

Roma Pride, rete e intelligence contro la droga Giovedì 22 febbraio a Brussels la presentazione del progetto europeo coordinato dalla sezione di Medicina Legale dell’Istituto di Sanità Pubblica della Cattolica a supporto delle azioni contro il mercato di droghe in Europa. In particolare, l'obiettivo principale del progetto è creare uno strumento idoneo a favorire azioni di intelligence congiunte tra forze dell’ordine a livello europeo. “Lo strumento che è stato creato durante e mediante il progetto, allo scopo facilitare il coordinamento e aumentare l'efficacia delle operazioni di intelligence contro il traffico di stupefacenti su scala internazionale, è un sistema basato sul web – spiega la dottoressa Cascini -. Si tratta in particolare di una piattaforma web, accessibile e consultabile nello stesso momento da diverse postazioni di polizia e di istituzioni autorizzate e localizzate in diversi punti d'Europa. Tale strumento è in grado di condividere e di elaborare i dati del profilo chimico di un illimitato numero di sequestri di stupefacenti”. Le risposte di correlazione che il sistema fornisce sono condivise su scala europea e consentono di assimilare i campioni sequestrati per identica origine e provenienza. Questo prototipo dovrà poi essere integrato e protetto nell'ambito dei sistemi di rete delle forze di polizia per diventare realmente operativo”.

 

Europa, la partita è aperta

milano Europa, la partita è aperta L’appassionata lezione di Enrico Letta sul futuro di un’Unione europea, che deve riscrivere le sue ragioni, lontana dai tecnicismi e vicina alla vita dei cittadini. È il caso di Enrico Letta , protagonista del secondo appuntamento dei “ Colloqui sull’Europa ”, il ciclo di incontri organizzato dal dipartimento di Economia e finanza dell’Università Cattolica. L’ex premier fa notare come in entrambi i casi, gli slogan, che hanno accompagnato la fuoriuscita della Gran Bretagna dall’Unione e la corsa alla casa bianca di Trump, siano fortemente in antitesi con le idee di inclusione e globalizzazione tipiche del sogno europeo. Secondo Enrico Letta è necessario cambiare al più presto il discorso sull’Europa, allontanandolo dai tecnicismi per renderlo attuale e più vicino alla vita dei cittadini: «Gli argomenti vanno ripensati, perché rispetto al passato sono mutate le ragioni per cui facciamo l’Europa». Il ragionamento tocca diversi punti: dal fondo salva Stati all’idea di un’Europa più competitiva con una fiscalità comune a tutti gli Stati; dalla gestione dei migranti fino ad arrivare a parlare del ruolo dell’Italia all’interno delle istituzioni europee. Particolarmente interessanti le osservazioni sulla demografia, con una popolazione mondiale che continua a crescere, in particolare in Asia, e un’Europa ferma al palo, con gli stessi indici demografici di 40 anni fa. Non può mancare un pensiero dedicato all’Italia e agli italiani. Insomma, per dirla con Letta «la partita è ancora aperta», ma è essenziale che la politica riesca a trasmettere un’idea di Europa nuova e meno distante dalla nostra quotidianità.

 

Economia, la lezione di Tito Boeri

Roma Economia, la lezione di Tito Boeri Si è aperto il congresso della European Public Choice Society, ospitato dalla Facoltà di Economia nella sede di Roma dell’Ateneo. In apertura la lecture del Presidente dell’INPS su Migrazioni, populismo e Welfare State. Si tratta di temi cruciali per la ricerca nell’ambito dell’economia e del management sanitario, temi per i quali la Facoltà di Economia e la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica collaborano da qualche anno proprio sul campus di Roma, anche attraverso programmi formativi in lingua inglese.”. Durante il congresso verrà consegnato il Wicksell Prize al miglior paper presentato da un giovane ricercatore under 30. Il Premio è sponsorizzato dallo European Journal of Political Economy ed è dedicato all’economista svedese Knut Wicksell che difese l’intervento pubblico e lo Stato Sociale. Per ulteriori informazioni e per il programma completo dell’evento si può consultare il sito dedicato: http://www.epcs2018. economia #europa #migrazioni #populismo #healthcare Facebook Twitter Send by mail.

 

Torna la voglia d’Europa

BRESCIA Torna la voglia d’Europa Una ricerca condotta tra i giovani di sette Paesi europei contrasta il vento che soffia contro l’Ue. È quanto emerge da una ricerca realizzata dal progetto europeo “Europe 2038” che ha raccolto le opinioni sul futuro dell’Europa di giovani tra i 16 e i 25 anni di sette Stati europei. Come azione principale del progetto è stata realizzata nel 2016 un’indagine, a cui in Italia hanno partecipato oltre 800 giovani, con lo scopo di raccoglierne le aspettative sull’Europa, ma anche le sfide e le possibilità che immaginano per il suo futuro. Il contrasto della disoccupazione è indicato tra le priorità dal 25% dei partecipanti allo studio, mentre i temi dell’immigrazione e dell’ambiente sono segnalati solo dal 14% e dal 17% dei giovani. Minoranze più esigue, invece, hanno segnalato altre problematiche pure di stringente attualità, quali la crisi finanziaria (6.8%) e, con percentuali inferiori al 5%, i temi delle tecnologia, della comunicazione e dei media, dell’informatizzazione, della sicurezza dei dati e della mobilità. Altri temi emergenti, seppure con percentuali di scelta minore, sono quelli dei conflitti religiosi e etnici, dei migranti e del collasso dell’UE, della corruzione e dell’avanzata dei partiti di estrema destra. erasmus #studenti #ateneo #europa Facebook Twitter Send by mail PER UN NUOVO INIZIO «Nonostante le loro paure, inoltre, i giovani italiani appaiono credere nell’Europa, esprimendo maggiore fiducia nelle istituzioni europee che in quelle nazionali e con quasi l’89% che valuta che l’Italia debba restare nell’Unione Europea.

 

Saccomanni alla Lezione Arcelli

piacenza Saccomanni alla Lezione Arcelli L'ex ministro dell'Economia del Governo Letta, ora visiting professor alla Università Sciences Po di Parigi, interverrà all’evento del Centro studi di politica economica e monetaria di Piacenza mercoledì 12 aprile . Il ricordo del professor Giacomo Vaciago 10 aprile 2017 Fabrizio Saccomanni , già ministro dell'Economia e delle finanze del Governo Letta tra il 2013 e il 2014, sarà il protagonista della XIII Lezione Arcelli in programma nella Sala Piana della sede di Piacenza dell'Università Cattolica mercoledì 12 aprile . A partire dalle ore 10, l'iniziativa, organizzata dal centro studi di Politica Economia e Monetaria Mario Arcelli , e splorerà i temi della governance europea . Saccomanni, attualmente visiting professor alla Università Sciences Po di Parigi, ha sviluppato gran parte della sua carriera in Banca d'Italia anche come rappresentante della stessa presso tutte le principali organizzazioni internazionali (Fmi, Bce, Bri e Ue). Già nel 2015, Fabrizio Saccomanni introdusse il tema della necessità di "introdurre maggiore simmetria nel processo di aggiustamento macroeconomico, essenzialmente applicando la Procedura per gli squilibri macroeconomici (Psm) in maniera più efficace a questo fine. La Germania ha sempre sostenuto di non poter correggere lo squilibro attraverso una politica di bilancio più espansiva perché ciò sarebbe in contrasto con la strategia di mantenimento della sostenibilità fiscale nel lungo periodo". Di questi temi si parlerà mercoledì, proseguendo un dibattito che da tredici anni si sviluppa grazie al lavoro del Centro studi Cespem dedicato a Mario Arcelli, compianto economista e uomo di Stato piacentino.

 

Arriva la European Student Card

Arriva la European Student Card Educatt a Berlino per il progetto a cui collaborano nove partner. Porterà a sviluppare una piattaforma tecnologica per il riconoscimento dello “status” di studente tra le istituzioni partner, consentendo una “mobilità di diritti” in termini di servizi. aprile 2017 Si è svolta la scorsa settimana a Berlino, presso il Park Inn di Alexanderplatz, un’intensa due-giorni dedicata al progetto europeo ESC (European Student Card). Educatt vi ha preso parte - insieme a Endisu, Altis e ad alcune università straniere - dopo il successo arriso a Wise (Welfare for Improved Social Dimension of Education), frutto della collaborazione tra gli organismi europei per i servizi agli studenti e specialmente del dialogo tra le organizzazioni italo-francesi. La condivisione delle buone pratiche e delle competenze è naturalmente alla base di questa esperienza ed Educatt vi contribuisce con una task force che vede coinvolti quasi tutti i settori. L’Ente per il Diritto allo Studio dell’Università Cattolica prenderà parte alla sperimentazione della European Student Card e coordinerà la Quality Assurance del progetto. cartastudente #educatt #europa #dirittoallostudio Facebook Twitter Send by mail.

 

L’Europa impari dai propri errori

Milano L’Europa impari dai propri errori A 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma, che posero le basi del Mercato comune, lo storico Agostino Giovagnoli ripercorre il processo da cui è nato un continente di pace, oggi chiamato però a scegliere se abbandonare o rilanciare il sogno europeo. L’Europa sperimenta inoltre una straordinaria libertà di circolazione, è l’area leader nel campo dei diritti umani, ha bandito da tempo la pena di morte. Sulla base di quella che è diventata la Comunità economica europea si è poi innestata la seconda stagione del processo di integrazione, quella di Schengen, di Maastricht, di Lisbona. Molte ricerche storiche confermano che il processo di costruzione europea è sempre stato accompagnato da resistenze e di opposizioni, di destra e di sinistra, singolarmente unite in rivendicazioni di sovranità nazionale sempre più astratte e inconsistenti. Non è un caso che papa Francesco ricordi oggi insistentemente a tutti gli europei il primato della solidarietà, anzitutto verso rifugiati e migranti che cercano in Europa una via di fuga da tragedie epocali. Dopo la Brexit e l’elezione di Trump, il 2017 è segnato da una serie di consultazioni elettorali che costituiscono di fatto un referendum pro o contro l’Europa: Olanda, Francia, Germania. Anche le prossime elezioni italiane saranno una sorta di referendum pro o contro l’Europa, ma è probabile che quando si svolgeranno altri si siano già assunti la responsabilità sostanziale di prendere una decisione storica sul futuro dell’Europa.

 

Martina, una lezione in chiave europea

Scienze agrarie, alimentari e ambientali Martina, una lezione in chiave europea Lunedì 3 aprile , dopo il saluto del rettore, la lectio magistralis del ministro delle Politiche agricole sul “ruolo dell’agroalimentare nei 60 anni dai trattati di Roma”. Al termine, la consegna delle borse di studio agli studenti meritevoli. marzo 2017 Europa , formazione internazionale e sistema agroalimentare . Sono le parole chiave intorno a cui si svilupperà lunedì 3 aprile , a partire dalle 10.30, la Lectio Cathedrae magistralis della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali affidata al ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina . Il ruolo dell’agroalimentare nei 60 anni dai trattati di Roma il titolo della lezione, che si terrà nel centro congressi della sede di Piacenza dell’Ateneo e sarà preceduta dai saluti del rettore Franco Anelli e dall’intervento del professor Gabriele Canali su “Alta formazione, dimensione europea e dimensione territoriale”. Il preside della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali Lorenzo Morelli si soffermerà sul ruolo della formazione universitaria per il futuro del sistema agroalimentare mondiale, concentrandosi anche sulla dimensione fortemente internazionale della facoltà piacentina, della sua ricerca e della sua proposta formativa. Al termine della lectio , il ministro consegnerà le borse di studio agli studenti meritevoli della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali.

 

Europa, il bivio è vicino

Brescia Europa, il bivio è vicino Le elezioni francesi potrebbero segnare un punto di svolta per l’Unione europea, sostiene il professor Damiano Palano . Ma, afferma il professor Michele Brunelli , la crisi potrebbe essere anche un’occasione di rilancio. aprile 2017 Potrebbe venire anche un effetto positivo per l’Europa dalla nuova amministrazione americana. Lo sostiene ai nostri microfoni Michele Brunelli , docente di Storia delle civiltà e delle culture politiche alla sede di Brescia dell’Università Cattolica, secondo cui l’Unione europea potrebbe avere l’occasione di provvedere alla propria difesa tramite un esercito europeo, che sia unico e compatto. Il professor Brunelli è intervenuto al seminario “L’età dell’incertezza. Scenari globali e l’Italia” , che si è tenuto lo scorso 29 marzo nella sede di via Trieste, per iniziativa del dipartimento di Scienze storiche e filologiche e delle facoltà di Scienze linguistiche e di Scienze politiche e sociali. Nel video anche l’intervista a Damiano Palano , docente di Scienze politica all’Università Cattolica, che riflette sul momento cruciale che aspetta l’Europa e sui prossimi appuntamenti elettorali che l’aspettano, primo tra tutti quello francese, con la possibile vittoria di Marine Le Pen e le conseguenze per l’Unione europea.

 

Generazione Erasmus, l’Europa siamo noi

So che non sarà facile, la mattina mi sveglierò e saprò di dovermi guadagnare ogni angolo di questa città: i cartelli, i portoni, le maniere mediterranee di un popolo fratello. “Smettila di pensare in italiano o non imparerai mai, smettila di crederti una turista.. sveglia la tua anima spagnola!” La mente di un viaggiatore è come quella di un bambino che impara da capo a creare pensieri. Oggi c’è un sole che brucia, sono in università coi miei nuovi compagni, mi hanno accolta come qualcosa di prezioso, di raro che viene da lontano e mi riempiono di domande. Sembra assurdo: le strutture del pensiero che da sempre avevano una chiara disposizione, ora vengono demolite e all’improvviso non traduci più, non cerchi più di tornare alla tua parola di “origine”, ti affidi e lasci avvolgere dal mondo in cui sei immerso. All’improvviso, vivendo tra le pareti con altri coinquilini stranieri, scopri di avere anche un’anima tedesca, una francese, una latinoamericana che aspettavano solo di essere trovate. Partire è una scia contagiosa, perché una volta che hai sperimentato il senso della condivisione con alcuni dei possibili compagni di viaggio, vuoi andare oltre, vuoi imparare di più, non ti basta parlare una lingua, non basta una strada, una prospettiva di vedere le cose. Diffidate da chi vi parla di perdita di tempo: a dirlo di solito è chi o non è mai partito o non ha vissuto interamente il suo viaggio e non conosce la gioia che ora vedo addosso a chi è tornato.

 

L’euro tra passato e futuro

ATENEO L’euro tra passato e futuro L’intervento del governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha chiuso il ciclo di incontri Colloqui sull’Europa . Se si volesse indagare sull’origine degli squilibri economici che interessano l’area della moneta unica, che piaccia o no, per Draghi non solo «la costruzione monetaria europea funziona» ma anche «l’euro non è in discussione». Da quando è in circolo, nel 2002, l’euro ha favorito la crescita economica dei Paesi (in totale 17) che l’hanno adottato. Nei dodici anni di euro l’inflazione nell’area – spiega il governatore della Banca d’Italia – è stata, in media, appena sotto il 2% l’anno, pienamente in linea con la definizione di stabilità dei prezzi adottata dalla Banca centrale europea». E, in barba a tutti quelli che credono che la valuta comunitaria sia la causa della depressione italiana, nel nostro Paese «la crescita media annua dei prezzi al consumo si è ridotta di cinque punti rispetto al ventennio antecedente l’euro». Grazie all’euro «la spesa media annua per pagamenti di interessi sul nostro debito pubblico è stata pari al 5,3% del Pil, contro l’11,5% della prima metà degli anni ’90 e il 7,5% degli anni ’80. Se questo è il quadro, allora è proprio vero che «senza l’Unione il semplice coordinamento di decisioni nazionali non avrebbe prodotto risultati altrettanto rapidi ed efficaci.

 

Europa, la mappa del riciclaggio

Milano Europa, la mappa del riciclaggio Presentati i primi risultati di una ricerca cofinanziata dalla Commissione Europea e coordinata da Transcrime per identificare il rischio di Money Laundering in Italia, Paesi Bassi e Regno Unito. Il ricercatore Michele Riccardi ne parla ai nostri microfoni. Al progetto IARM, condotto da un consorzio coordinato dal centro di ricerca Transcrime dell’Università Cattolica, hanno partecipato ricercatori, istituzioni e imprese operanti nel settore dell’anti riciclaggio. I dati, che verranno presentati ufficialmente alla fine di gennaio 2017, costituiranno un prezioso supporto alle autorità pubbliche e private - come ad esempio banche e agenzie immobiliari -, al fine di sviluppare policy sempre più efficaci nella lotta al riciclaggio. Michele Riccardi , ricercatore di Transcrime, anticipa alcuni dei risultati finali del progetto IARM coordinato dal centro di ricerca universitario e co-finanziato dall’Unione Europea. Il progetto ha, tra le altre cose, individuato le province italiane e i settori di attività economica più esposti al rischio riciclaggio, e ha effettuato un’analisi di quanti azionisti e titolari effettivi di imprese italiane sono collegati a paesi off-shore e altre giurisdizioni a rischio. riciclaggio #denaro #europa #transcrime Facebook Twitter Send by mail.

 

Svezia, infermieri cercansi

Roma Svezia, infermieri cercansi Un incontro nel campus di Roma, promosso da Eures e ministero del Lavoro, con il Corso di laurea in Infermieristica e servizio Stage e Placement, ha presentato le opportunità occupazionali per le professioni sanitarie nel Paese scandinavo. novembre 2016 Un Paese che offre nuove occasioni occupazionali per le professioni sanitarie. La Svezia è stata al centro del seminario che si è svolto lo scorso 8 novembre nel campus di Roma dell'Ateneo per iniziativa di Eures, ministero del Lavoro, in collaborazione con il corso di laurea in Infermieristica e il servizio Stage e Placement della sede. Il consulente Eures Pietro Ruggiero ha poi illustrato le potenzialità del portale europeo della mobilità professionale. Due relatrici svedesi, quindi, hanno parlato più specificamente delle condizioni di vita e di lavoro in Svezia e delle forti richieste di infermieri: «Oggi siamo già sotto organico di 2.700 unità, e si stima ne servano circa 38.000 nei prossimi dieci anni», ha spiegato Mia Myrgren . Ma si chiede anche molto: mentalità aperta al lavoro di squadra, spirito di iniziativa e soprattutto un’ottima conoscenza della lingua inglese. europa #lavoro #infermieristica #infermieri Facebook Twitter Send by mail.

 

Quanto valgono i mercati della contraffazione in Europa?

Milano Quanto valgono i mercati della contraffazione in Europa? Pubblicate le stime sui mercati della contraffazione in Europa del centro di ricerca Transcrime dell’Università Cattolica. dicembre 2015 In Europa la spesa totale dei cittadini nei mercati della contraffazione è di quasi 9 miliardi di euro l’anno, pari allo 0,07% del PIL continentale. Tra i diversi tipi di prodotti, il mercato del cibo e delle bevande si guadagna il primato di spesa con un consumo pari a 1,6 miliardi di euro annui. Come sottolineato dai tre autori della ricerca, Diana Camerini , Serena Favarin e Marco Dugato : «Lo studio fornisce una panoramica della rilevanza attuale e potenziale dei mercati della contraffazione nei 28 paesi membri dell’Unione Europea. Utilizzando una innovativa metodologia, infatti, lo studio ha potuto stimare sia la spesa totale effettuata in questi mercati a livello continentale (per i dettagli si veda qui ), sia quali siano i mercati più colpiti dal fenomeno della contraffazione per ogni Paese dell’UE (clicca qui ). Da questi dati è emerso come i primi cinque Paesi in Europa per spesa totale nei mercati dei prodotti contraffatti siano Spagna , con 1,8 miliardi di euro, Francia (1,2 miliardi), Germania (968 milioni), Regno Unito (920 milioni), e Italia , con 918 milioni. Basandoci sulle informazioni disponibili circa la propensione dei cittadini europei a consumare prodotti contraffatti, si stima che la contraffazione a livello comunitario potrebbe arrivare ad interessare una spesa totale di circa 40 miliardi di euro».

 

Policy officer nel cuore dell’Europa

E ora, dopo il concorso, per Valeria Miceli è arrivata l’Europa, con un lavoro alla Commissione europea , dove è Policy officer nella direzione generale Stabilità finanziaria, servizi finanziari e Unione dei mercati dei capitali (Dg Fisma) . Avevo la pratica, mi mancava un po’ la teoria» afferma Valeria, che spiega la scelta di tornare alla formazione universitaria dopo un’esperienza in due delle principali società di consulenza in ambito corporate finance. Se vuoi avere una visione macro - capire quali sono le regole che presiedono al funzionamento dei mercati e perché le variabili economiche si muovono in una direzione piuttosto che in un'altra, tanto per fare un esempio - occorre avere un quadro di insieme che nel privato hanno solo figure apicali. Qual è la tua missione come Policy officer nella Dg Fisma della Commissione Europea? «Dal 2008 è stato evidente che l’approccio ai mercati finanziari non era più adeguato: occorreva una regolamentazione più stringente del settore, soprattutto negli ambiti che di fatto hanno dato origine alla grande crisi. Cosa significa questo per la tua Direzione generale? «Con l’arrivo di Juncker alla guida della Commissione, la Dg che si occupava di mercati finanziari e che prima faceva parte della Direzione generale Mercato unico è stata separata e resa autonoma ed è diventata Dg Fisma, oggi di primaria importanza. Per poter operare il salvataggio di una banca occorre coinvolgere i detentori di obbligazioni bancarie: è quanto afferma la Brrd, la direttiva europea proposta dalla nostra Dg, che ha interessato il Monte dei Paschi di Siena. Sono tutte esperienze che, pur essendo collaterali al lavoro principale, sono tuttavia risultate cruciali quando ho sostenuto i diversi colloqui che mi hanno portato alla posizione in cui sono ora, proprio per la possibilità che mi hanno dato di guardare i fenomeni da diversi punti di vista».

 

Alumni a Bruxelles sponsor dell’Italia

università Alumni a Bruxelles sponsor dell’Italia Sarà presente anche l’Università Cattolica, con il rettore Franco Anelli , il 7 settembre all’incontro del coordinamento delle Associazioni italiane attive nella “capitale” europea. Intervengono il nostro laureato Romano Prodi, Antonio Tajani e Sandro Gozi 06 settembre 2016 Un contributo alla promozione del nostro Paese in sede europea. È quello che vuole offrire il Coordinamento delle Associazioni Alumni italiane a Bruxelles, che ha organizzato mercoledì 7 settembre alle 18 all’Istituto Italiano di Cultura della capitale belga un evento per riflettere sul ruolo che tali associazioni possono avere in ambito internazionale e, in particolare, nel contesto europeo. All’iniziativa parteciperà anche l’Università Cattolica guidata dal rettore Franco Anelli e il prorettore Antonella Sciarrone Alibrandi . L’evento, che ha per titolo: “Il Coordinamento delle Associazioni Alumni: prove di coesione per il Sistema Italia”, proporrà la creazione di iniziative volte a promuovere il Sistema Paese e favorire l’interazione tra le diverse associazioni e le realtà istituzionali, private ed associative operanti nel cuore dell’Unione Europea. Modera: A driana Cerretelli - Giornalista de Il Sole 24 Ore. A fare gli onori di casa, Paolo Grossi , dell’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles, e l’ambasciatore Maurizio Massari , rappresentante permanente d’Italia presso l’Unione. bruxelles #alumni #italia #europa Facebook Twitter Send by mail.

 

Finanza, Unicatt capitale mondiale

MILANO Finanza, Unicatt capitale mondiale In largo Gemelli 400 esperti per il meeting 2018 Efma con l’intervento, tra gli altri, di Elke König , la “guardiana” europea del bail-in. Dal 27 al 30 giugno i chiostri di largo Gemelli ospiteranno uno dei più importanti appuntamenti internazionali in ambito finanziario e bancario: un’occasione fondamentale per sottolineare e ribadire l’importanza della ricerca accademica a livello europeo, offrendo un’importante occasione di incontro con esponenti di autorità di vigilanza e operatori. Il programma quest’anno è di ottimo livello, arricchito da una serie di lecture e special session che coinvolgeranno personalità di fama internazionale sia dall’accademia sia dalle autorità di vigilanza e dagli operatori di settore» spiega la professoressa Beccalli. È previsto un keynote address da parte del professor Jarrad Harford , University of Washington, unitamente a lecture di accademici di riferimento quali George Constandinides , University of Chicago, Mara Faccio , Purdue University, e Lu Zhang , Ohio State University. finanza #banche #europa Facebook Twitter Send by mail CEF 2018, FUTURO DELL’EURO E DONNE IN ECONOMIA Dal 19 al 21 giugno , l’Università Cattolica ha ospitato anche la ventiquattresima edizione del convegno annuale di Computing in Economics and Finance ( CEF 2018 ), della Society for Computational Economics. Computing in Economics è un approccio interdisciplinare tra l’economia e la computer science, quel filone di letteratura nelle scienze economiche che fa uso della potenza dei computer per risolvere numericamente modelli economici troppo complicati per poter essere risolti analiticamente dallo studioso. Si è parlato anche di “Women in Economics” , in particolare di discriminazione volontaria o involontaria che ancora esiste nelle progressioni di carriera delle donne nella professione.

 
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