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Covid-19, cancellati il 70% dei congressi e degli eventi

Ricerca Covid-19, cancellati il 70% dei congressi e degli eventi Pesante l’impatto della pandemia sulla meeting industry italiana che registra una battuta d’arresto rispetto alla costante crescita registrata negli ultimi cinque anni. Lo dice uno studio di Aseri e Federcongressi&;eventi, a cura del professor Roberto Nelli 30 luglio 2020 È una crisi senza precedenti quella che il settore dei congressi e degli eventi si trova ad affrontare a causa della pandemia da Covid-19. Una vera battuta d’arresto per un’industria che negli ultimi cinque anni aveva conosciuto un positivo e costante percorso di crescita, con un tasso di incremento medio del numero di eventi del 4,1% annuo. Le sedi per congressi ed eventi hanno subito la cancellazione della maggior parte delle manifestazioni già previste in calendario: i l 69,7% degli eventi e dei congressi è stato cancellato, il 16,9% rinviato al 2021 e solo il 13,4% posticipato a un’altra data nell’anno in corso. I dati emergono dalla ricerca “L’impatto del Covid-19 sulla meeting industry italiana: la prospettiva delle sedi per eventi e congressi” realizzata dall’ Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ( Aseri ) in collaborazione con l’associazione della meeting industry italiana Federcongressi&;eventi . L’impatto sul fatturato «Questa situazione si è tradotta in una riduzione del fatturato per eventi e congressi previsto per il 2020 mediamente del 76% rispetto a quello del 2019», spiega Roberto Nelli , responsabile scientifico dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi e docente in Cattolica di Comunicazione e marketing degli eventi. Con riguardo infine agli indennizzi diretti sulla perdita di fatturato, il giudizio è risultato piuttosto discordante, delineando due fronti opposti: da un lato, il 53,6% delle sedi che si è dichiarato molto o moltissimo soddisfatto e, dall’altro lato, il 32,1% delle sedi che si ritiene poco o addirittura per niente soddisfatto.

 

Eventi di qualità e cultura diffusa, così rinasce Firenze dopo il Covid

Dal suo punto di vista, il concetto chiave per la Fase 3 è la cultura diffusa, basato, da un lato, su un’attenta e scrupolosa intercettazione e valorizzazione delle reti già esistenti, dall’altro, sullo sviluppo di quelle potenziali. Lo scopo è quello di creare una fitta collaborazione, ad oggi più che necessaria, che possa rendere la cultura ancor più capace di partecipare attivamente al sostentamento nazionale, avvicinandola al concetto stesso di “impresa” e di “lavoro culturale», ha dichiarato Sacchi. L’assessorato alla cultura di Firenze assieme ad altri 12 capoluoghi di regione, tra cui Bari, Cagliari, Palermo, Torino e Milano hanno iniziato a lavorare sin da subito in maniera coesa relazionandosi direttamente con il Ministero e proponendo una Fase 3 basata sul «concetto di cultura diffusa». Milano è sempre la “porta d’Europa”», ha detto, una città estremamente dinamica che mostra pienamente la sua grande potenza trasformativa: negli ultimi anni, poi, il capoluogo lombardo ha cambiato faccia, da cupa è divenuta accattivante e questo grazie al ruolo centrale della cultura. Coordinatore didattico Mec Master in Eventi e Comunicazione per la cultura #mec #eventi #cultura #ecatt Facebook Twitter Send by mail Print IL NUOVO MEC Ideare, progettare e organizzare gli eventi e la comunicazione per la cultura del nostro tempo nei linguaggi e nei codici più attuali. È questo il nuovo Mec Master in Eventi e Comunicazione per la Cultura (nato dal Master in Eventi Culturali, primo del settore in Italia, ideato nel 2000), promosso dall’Alta Scuola in Media, comunicazione e spettacolo ( Alemd ). Il percorso formativo si rivolge a studenti di tutte le facoltà che desiderino specializzarsi nella comunicazione della cultura e nell'organizzazione degli eventi culturali, in particolare nei settori dell'arte, del cinema, dello spettacolo dal vivo (teatro, danza, musica).

 

Congressi ed eventi, un settore in crescita

Il numero dei meeting sale dell'11,5% e le presenze del 15%: le imprese stanziano budget per gli eventi e cresce la formazione per offrire servizi up to date 18 luglio 2016 L’industria italiana dei congressi e degli eventi dà segnali positivi. La quantità di pernottamenti legati a congressi o eventi che si svolgono per più di un giorno ha fatto registrare circa 25milioni di presenze , pari al 9, 6% sul totale di quelle degli esercizi alberghieri nel 2015 . A fare da traino: uno scenario economico globale non più ingessato che spinge le imprese a stanziare budget per gli eventi, il bisogno delle associazioni di fare formazione e i costanti investimenti compiuti dalle sedi di eventi per offrire servizi up to date. Lo studio - condotto sulla base di un questionario online distribuito a 5.704 sedi per congressi ed eventi e presentato oggi a Roma - mostra che nel 2015 in Italia sono stati complessivamente realizzati 392.658 eventi con un minimo di 10 partecipanti ciascuno (+11,5% rispetto al 2014) per un totale di 25.997.260 partecipanti (+7,3%) e 35.155.453 presenze (+15,0%) . Nel loro insieme hanno rappresentato infatti l’87,2% degli eventi totali a fronte di uno sparuto 5,7% di eventi culturali e di un 7,1% di altri eventi. Gli eventi promossi da enti e istituzioni di tipo governativo, politico, sindacale e sociale hanno invece costituito il 9,8% degli eventi totali, l’11,3% dei partecipanti e l’11,2% delle presenze. Il ruolo centrale degli alberghi Anche nel 2015 la maggior parte degli eventi, il 79,8%, si è svolta negli alberghi congressuali (il 70,9% di tutte le sedi analizzate) che, però, non hanno realizzato una percentuale altrettanto elevata sia di partecipanti (il 58,6%) sia di presenze (58,9%).

 

Turismo congressuale, l’ascesa del Sud

Nel 2018 in Italia sono stati realizzati 421.503 tra congressi ed eventi per complessive 597.224 giornate , segnando rispettivamente +5,8% e più 6,7% rispetto al 2017 . Il pur leggero segno meno di questi ultimi due dati è dovuto principalmente alla flessione dei congressi promossi dalle associazioni internazionali, fenomeno che indica come l’Italia debba mettere in pista nuove strategie promozionali per essere più attrattiva nel mondo a fronte di destinazioni competitor sempre più agguerrite. È quanto emerge dai dati dell’ Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi-OICE , la ricerca presentata promossa dall’associazione della meeting industry italiana Federcongressi&;eventi e realizzata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica ( Aseri ) con il coordinamento del professor Roberto Nelli . Giunto alla sua quinta edizione, lo studio di settore monitora in modo continuativo gli eventi e i congressi organizzati in Italia rilevando le dimensioni, le caratteristiche e le tendenze di un comparto che non è solo creatore di indotto economico, ma anche motore di sviluppo sociale e culturale. Il dato non sorprende perché il Nord è l’area più ricca sia di sedi per eventi (52,6%) sia di aziende, cioè del principale promotore di eventi. A dispetto del numero di sedi continua l’ascesa del Sud e delle Isole come destinazioni per eventi, fenomeno attribuibile sia all’efficace attività promozionale svolta dai convention bureau ma anche dagli enti pubblici locali, sia agli investimenti in infrastrutture e servizi. Nel 2018 il Sud e le Isole (con rispettivamente il 13,7% e l’8,4% delle sedi) ha ospitato infatti il 17,7% degli eventi, con una crescita dell’8,3%.

 

Mazzantini & Castellitto, l’arte è di casa

MILANO Mazzantini & Castellitto, l’arte è di casa Ad aprire la VIII edizione del corso di Scrittura creativa è stata la coppia formata dalla scrittrice e dall’attore. Mentre mio marito era sul set iniziai a scrivere appunti sugli ultimi giorni di vita di mia nonna. Nella Sarajevo di Venuto al mondo l’assedio alla città è la metafora dello stato in cui si trovano i miei personaggi – ha raccontato la scrittrice – eppure anche da quella mostruosità si intravede uno spiraglio di luce: la maternità cercata e negata viene, alla fine, risarcita». Dopo il successo di Non ti muovere , Sergio Castellitto si appresta a trasporre cinematograficamente anche l’ultimo libro della consorte Venuto al mondo . Ho compreso alcuni lati nascosti di mia moglie molto di più dalle parole che ha scritto che da anni di convivenza gomito a gomito. Lo scrivere – ha spiegato Castellitto – è un gesto di solitudine, un lavoro dolorosissimo, si è davanti a un muro bianco. Scrivere è un atto di presunzione: non si scrive per comunicare, si scrive per toccare qualcosa che gli altri non riescono a dire».

 

Dal Brasile al master fino a Pinã Cultura

cattolicapost Dal Brasile al master fino a Pinã Cultura Debora Ramos ha fondato in Brasile un'agenzia di progetti culturali specializzata in arti visive. La sua formazione al master Progettare cultura 20 settembre 2019 Dopo diverse esperienze lavorative e formative, fra cui il master Progettare Cultura , Debora Ramos ha co-fondato una agenzia di progetti culturale specializzata in arte visive. Pinã è una impresa culturale a 360° che organizza mostre, performance, installazioni, si occupa di pubblicazioni di libri d'arte, e forma guide didattiche per mostre d'arte. Pinã Cultura si propone di elaborare e sviluppare sia progetti d’arte (mostre, performances, libri d’arte) sia il coordinamento educativo delle guide per mostre, musei e gallerie. Dopo aver lavorato tanti anni presso la casa editrice Cosac&;Naify mi occupo ancora di libri d’arte: a breve uscirà una pubblicazione su Tunga, uno dei più importanti e influenti artisti brasiliani della sua generazione». Offrendomi competenze utili anche in una realtà diversa come il Brasile, fino alla creazione di una impresa in proprio in cui sono coinvolta dal 2017: Pinã Cultura ». Il nome Pinã Cultura è un gioco di parole di difficile traduzione; nasce da un’espressione brasiliana che significa “risolvere i problemi”.

 

«Lo scrittore è un esploratore»

Andrea De Carlo, ospite del Corso di alta formazione in scrittura creativa, in Cattolica ha raccontato se stesso e il suo rapporto con la letteratura. È questo il filo rosso che attraversa tutte le opere di Andrea De Carlo , l’autore di Treno di panna e Due di due , ospite lo scorso 8 febbraio del corso di alta formazione in Scrittura Creativa: testo critico, poetico e narrativo (racconto e romanzo) . De Carlo ha presentato il suo ultimo lavoro, il romanzo Leielui , edito da Bompiani, e ha presentato, confrontandosi con gli studenti che aspirano a fare della scrittura il proprio lavoro, la sua visione di letteratura. La sua storia ha inizio a Milano, nella casa paterna spesso frequentata dall’amico di famiglia Elio Vittorini; una casa dove non c’era la televisione e dove la “noia” ha spinto il giovane autore a nutrirsi di libri e a coltivare la propria immaginazione. Un lavoro i cui ingredienti principali sono l’ispirazione (definita come la luce che colpisce e consegna idee), e la pratica della lingua, che permette ai pensieri di prendere forma e non andare perduti. Un esercizio che egli affronta in modo interdisciplinare, interessandosi ad altri linguaggi artistici, come il cinema, la musica e la fotografia, materie con cui si è cimentato nel corso della propria carriera, senza dimenticare il posto speciale che la scrittura occupa nella sua vita. L’autore ha mostrato agli studenti e aspiranti romanzieri come l’istinto vada sempre preservato durante il lavoro ma, allo stesso tempo, disciplinato per non perdere di vista il viaggio che si è deciso di intraprendere, che può comunque riservare sorprese e scoperte di nuovi orizzonti.

 

I master Unicatt per la nuova vita di Expo

milano I master Unicatt per la nuova vita di Expo Ripensare l’utilizzo dell’immensa area di Rho che nel 2015 ha ospitato l’esposizione universale. Gli studenti della Cattolica che hanno partecipato a Mind Innovation District hanno proposto un benchmarking internazionale e un festival sportivo mai visto. Durante l'anno abbiamo collaborato con questa bellissima realtà, che sta dando nuova vita e nuova linfa all'ex area Expo presso Rho Fiera» racconta la studentessa del master Mec Caterina Devoto. Noi del master Mec abbiamo svolto una ricerca, durata quasi tutto l'anno, che ci ha portato a intraprendere un lungo viaggio intorno al mondo, concretizzato da un dettagliatissimo benchmarking al fine di sondare realtà similari alla città del futuro ideale di Mind» prosegue la studentessa. Senza conoscere la storia del luogo che ospita l'evento o il distretto culturale, risulta difficile comprenderne fino in fondo la sua ragion d'essere, e noi del Mec siamo fermamente convinti di ciò. Da buona facoltà umanistica, ci siamo concentrati sulla storia della città di Milano, partendo dalle sue fondamenta; dall'importanza dell'acqua, dei Navigli e della loro navigabilità possibile, fino a passare per il tema della sanità e della cultura». Fare benchmarking è fondamentale quando si vuole progettare cultura, quando si vuole rendere vivibile e piacevolmente abitabile un distretto scientifico e innovativo come Mind; capire cosa funziona bene e perché, e comprendere quando e secondo quali modalità qualcosa non si realizza nella sua interezza progettuale.

 

Congressi ed eventi, settore in movimento

MILANO Congressi ed eventi, settore in movimento Lo dice l’indagine condotta da un gruppo di ricerca, coordinato dal professor Roberto Nelli dell’Università Cattolica, e promossa in collaborazione con Federcongressi&;eventi. novembre 2015 Oltre 25 milioni di persone nel 2014 si sono mosse sul territorio nazionale per partecipare ai più dei 308.000 tra eventi e congressi organizzati in circa 6.000 strutture di tutta Italia . È il segnale di un settore in buona salute, di un comparto produttivo dell’economia italiana che negli ultimi anni è stato in grado di compensare le flessioni della domanda nei segmenti maturi dell’offerta turistica. Un approfondimento della conoscenza delle caratteristiche del settore non può quindi non passare dalla diffusione di una maggiore capacità di gestire e di condividere le informazioni tra le reti territoriali degli operatori». Questi numeri sono il primo step di un’analisi che vogliamo proseguire con i prossimi osservatori, anche estendendo i dati a quelli che riguardano il peso economico del settore e i trend del mercato – osserva Mario Buscema , presidente Federcongressi&;eventi –. In particolare, le aziende promuovono il 56% degli eventi totali (con il 40% dei partecipanti e il 38% delle presenze); le associazioni il 33% (il 48% dei partecipanti totali e il 50% delle presenze); enti e istituzioni di tipo governativo, politico, sindacale e sociale l’11% (con il 12% dei partecipanti e il 12% delle presenze). Quanto alla tipologia di sede l’analisi fa vedere come in Italia siano gli alberghi congressuali (il 70,9% di tutte le sedi analizzate) a concentrare nel loro insieme la maggior parte degli eventi (il 76,3% del totale), pur realizzando una percentuale non altrettanto elevata di partecipanti (il 46,4%) e di presenze (37,7%).

 

Gli eventi sono sospesi ma si pensa al dopo

Analisi Gli eventi sono sospesi ma si pensa al dopo Con le nuove ordinanze che invitano la popolazione a restare a casa per limitare il contagio, fiere, festival, concerti sono stati annullati. Una situazione inedita che può essere occasione per ripensare il concetto di cultura collettiva by Agostino Picicco | 17 marzo 2020 Una situazione inedita con ricadute negative nel campo dell’economia ma capace di offrire anche una prospettiva nuova in vista della ripresa. Paolo Dalla Sega , docente di Valorizzazione urbana e grandi eventi, è convinto che le tassative indicazioni delle autorità circa la sospensione di eventi istituzionali, culturali, sociali, religiosi, sportivi, con l’obbligo di stare in casa, possano avere anche un risvolto positivo. E ciò che non va fatto sono proprio gli eventi, che presuppongono lo stare insieme finalizzato all’intrattenimento e alla formazione. Non è mai stata emanata una disposizione del genere, che ricorda gli anni Settanta, per via del terrorismo che però non costituiva una minaccia così pervasiva. Senza coinvolgimento l’evento perde di importanza e di forza, come è successo nelle ultime sfilate di moda a Milano, senza pubblico, che hanno visto una diminuzione degli acquisti». Ricominceranno a vivere e a comunicare, a dare un abbraccio e una stretta di mano, che vengono prima degli eventi e senza di loro gli eventi non ci sarebbero.

 
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