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Festa del Sacro Cuore 2017

ateneo Festa del Sacro Cuore 2017 In occasione della Solennità, l’attività accademica sarà sospesa venerdì 23 giugno. Il 27 cerimonia a Roma con consegna degli omaggi dell’Ateneo al cardinal Angelo Comastri e a Vincenzo Morgante 13 giugno 2017 Venerdì 23 giugno ricorre la Solennità del Sacro Cuore a cui è dedicata l’Università Cattolica. Mercoledì 21 giugno si è tenuta la celebrazione eucaristica nell'Aula Magna di largo Gemelli, con la messa presieduta dall’Assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori e la processione eucaristica nei chiostri. PERCHÉ IL SACRO CUORE Perché l’Università Cattolica è intitolata al Sacro Cuore? Nei primi anni del ‘900 questa devozione era molto diffusa tra i Cattolici italiani e quelli di altri Paesi, soprattutto sudamericani. Una campagna di “mobilitazione spirituale o di animazione religiosa delle grandi masse come preparazione alla democrazia”, come la definì lo storico Giorgio Rumi ( L’Opera di Armida Barelli nella Chiesa e nella società del suo tempo , Ave, 1983). Nel 1919 durante una riunione del Comitato promotore della futura università Armida ottiene di far intitolare l’Ateneo al Sacro Cuore, nonostante il parere contrario di persone autorevoli che ritenevano quel nome improponibile ai fini di un qualsiasi riconoscimento statale. È Achille Ratti , arcivescovo di Milano e futuro papa Pio XI, a confermare nel suo discorso la scelta di quel nome: «È questo cuore stesso, dove la scienza divina, fiamma eterna ed infinita che da una parte illumina le menti, dall’altra riscalda la volontà».

 

Festa di laurea 2016

Piacenza Festa di laurea 2016 Si è tenuta lo scorso 7 maggio, presso il Duomo di Piacenza, la quinta edizione della Festa di Laurea 2016 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. “Siamo una comunità educativa di insegnamento, di apprendimento e di ricerca, siamo una famiglia che è in festa per il cammino che è stato fatto insieme con impegno, con dedizione, con sacrifici”. Ambrosio apre così l’omelia nel giorno in cui la Chiesa celebra la festa dell’Ascensione al cielo di Gesù e rivolgendosi poi direttamente ai laureati: “Sono certo che sapete intuire il nesso fra la vostra festa e questa festa della Chiesa. Citando poi la frase con cui il fondatore della Cattolica, padre Gemelli, si rivolse ai giovani studenti nel 1940 esortandoli ad essere gli artefici della costruzione del domani, di una nuova epoca della storia, il vescovo Ambrosio ha augurato ai giovani presenti “siate i veri protagonisti di un mondo nuovo”. La consegna dei diplomi di laurea è stata poi preceduta dall’intervento della Prof.ssa Antonella Sciarrone Alibrandi, Prorettore Università Cattolica del Sacro Cuore. “Essere qui non è un caso – ha detto – l’Università Cattolica è un’espressione della Chiesa nel contesto della formazione dei giovani e nella ricerca scientifica. Presenti Anna Maria Fellegara, preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza, Renato Pieri per la Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali e Pier Paolo Triani per la Facoltà di Scienze della Formazione.

 

Nel digitale è sempre Carnevale

Il commento del prof. Claudio Bernardi 07 febbraio 2018 di Claudio Bernardi * Come sta il Carnevale, la più grande festa popolare di un tempo? Malissimo. Non c’è mai stato infatti così tanto carnevale fuori dal tempo di Carnevale. Festa della licenza e della sovversione, garantite dall’anonimato delle maschere, il Carnevale ha cominciato a perdere colpi con l’avvento della democrazia dell’opulenza e con il declino dello spirito di sacrificio. In Italia, a parte le fortissime eccezioni di alcune località come Venezia, Ivrea, Viareggio, Acireale, il Carnevale si riduce a festa e sfilata di bambini in maschera. Sapevate che il cuore del Carnevale è la guerra ? Oggi è ridotta a nuvole di coriandoli e innocue stelle filanti, ma un tempo volavano sassi, poi diventati proiettili alimentari. E non è quello che succede nella piazza mediatica dove non si contano le vittime dei proiettili mediatici di immagini, parole, insulti e infamie? Oggi ne uccide di più il web che la spada. Docente di Drammaturgia e di Antropologia della rappresentazione, facoltà di Lettere e Filosofia , campus di Brescia e Milano #carnevale #festa #social #odio Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Brescia, festa di laurea in toga

Brescia Brescia, festa di laurea in toga Sabato 12 maggio , per la prima volta nella sede bresciana dell’Ateneo, l’evento pubblico per i laureati magistrali dell’ultimo anno. A far da sfondo al lancio del tocco, il Tempio Capitolino, nel centro religioso e civile dell’antica città romana. maggio 2018 l Partendo dalla sede di via Musei, vestiti con toga e tocco, procederanno in corteo su via Musei, l’antico Decumano Massimo della città, per raggiungere piazza del Foro, il centro religioso e civile della Brescia romana, sul quale si affacciava il Tempio Capitolino. Sabato 12 maggio i laureati magistrali dell’ultimo anno potranno partecipare alla prima edizione della “ Festa di Laurea ”. L'evento nasce dalla volontà di proporre un momento di apprezzamento e riconoscimento ai giovani e alle loro famiglie per l'importante risultato conseguito. In piazza del Foro il prorettore Mario Taccolini terrà il discorso di benvenuto, per poi passare la parola al sindaco della città Emilio Del Bono . Attorno alle 12 l’emozionante lancio del tocco si svolgerà dalle gradinate in marmo del Capitolium che conducono al podio del pronao rialzato.

 

La risurrezione, trionfo della fedeltà

PER RIFLETTERE La risurrezione, trionfo della fedeltà La Pasqua è il segno del Padre che non abbandona il Figlio nella morte, e di Gesù che non abbandona i discepoli nella disperazione. La meditazione del biblista Bruno Maggioni nell’editoriale della Rivista del Clero italiano edita da Vita e Pensiero 10 aprile 2019 di Bruno Maggioni * Parlando della sua passione, Gesù ha sempre fatto riferimento anche alla risurrezione. Gesù è andato avanti, non è tornato in dietro, è entrato in una dimensione nuova, è entrato nella gloria del Padre. Questo dato di rivelazione apre il credente a una grande e concreta speranza, che poggia sull'amore di Dio. Il Risorto mostra che Dio è fedele ed è il Vivente, e non abbandona alla morte ciò che ha creato. Il Vangelo rivela che chi ripercorre la via di amore, di dedizione e di obbedienza al Padre che Gesù ha aperto, sperimenta che la fedeltà di Dio verso l'uomo, la Sua promessa di vita, è più forte del peccato e della morte. Il riferimento è alla profezia fatta da Gesù nell'imminenza della sua passione (Mc 14,27-28), una profezia a due facce: l'abbandono dei discepoli («tutti rimarrete scandalizzati, perché sta scritto: percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse»), e la fedeltà di Gesù («Ma, dopo che sarò risorto, vi precederò in Galilea»). Per questo la risurrezione è il trionfo della fedeltà: del Padre che non abbandona il Figlio nella morte, e di Gesù che non abbandona i discepoli nella disperazione.

 

Alla scuola di Eugenia Scabini

Milano Alla scuola di Eugenia Scabini Una festa a sorpresa per la fondatrice del Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia, a cui è stato dedicato il volume di “Vita e Pensiero” La generatività nei legami familiari e sociali . by Costanza Marzotto | 22 dicembre 2017 Fare memoria tra le generazioni è stato il cuore della festa a sorpresa in onore di Eugenia Scabini che il Centro Studi e ricerche sulla famiglia le ha dedicato lo scorso 14 dicembre. Ha aperto i lavori della cerimonia semplice e emozionante la professoressa Giovanna Rossi (nella foto insieme a Eugenia Scabini al centro e Vittorio Cigoli), oggi direttrice del Centro, che ha presentato il volume poi consegnato dalle mani dei quattro nipoti in camicia bianca. Ma come è possibile che non mi sia accorta di nulla - continuava a ripetere la festeggiata a cui di solito nulla sfugge della vita del nostro gruppo di lavoro - Almeno sarei andata dal parrucchiere!». Il professor Vittorio Cigoli , co-autore di numerosi testi che tutti noi abbiamo studiato, ha inscenato un dialogo virtuale con l’alter ego di Eugenia Scabini commentando alcuni quadri di Mark Rothko e i suoi colori che sono anche i colori della generatività. All’evento erano presenti l’ex rettore Lorenzo Ornaghi , presidi di facoltà, il direttore di sede Mario Gatti , dirigenti dell’Ateneo, autorità ecclesiastiche ed accademiche anche di altre università italiane, che negli anni avevano collaborato con “la Prof.”, come tutti noi la chiamiamo. Nel 1983 uscirono i primi due numeri del Bollettino di informazione e documentazione che nel 1984 si trasformò nella rivista Studi interdisciplinari sulla famiglia che da allora ad oggi è stata pubblicata da Vita e pensiero casa editrice della nostra università.

 

La Cattolica si prepara al Natale

Lo fa con momenti di preghiera, proposte di letture bibliche, presepi, concerti, iniziative di solidarietà e momenti di festa. Nello stesso giorno si è svolta, presso il ristorante Mensa&;Caffè.23, la Cena di Natale solidale , promossa dall’Ateneo, dalla Fondazione Policlinico Gemelli, da Educatt insieme alla Comunità di Sant’Egidio. Oltre un centinaio di studenti della sede sono stati coinvolti nel servizio agli ospiti della “ Villetta della misericordia ”, la struttura all’interno del campus della sede di Roma che dal settembre 2016 ospita persone senza fissa dimora. Martedì 10 dicembre alle 20 nell’auditorium della sede di Roma si è svolto il concerto di Natale (la cosiddetta Panendorata ), con momenti di intrattenimento promossi dagli studenti e coordinati dal Consiglio organizzativo intercollegiale. Per tutto il periodo di Avvento , fino al 20 dicembre, ogni giorno alle ore 8.30 dal lunedì al venerdì, saranno trasmesse in diretta su Tv2000 le celebrazioni eucaristiche dalla Cappella San Giuseppe Moscati della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Alle 11 la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Claudio Giuliodori e concelebrata da monsignor Gianni Ambrosio , vescovo di Piacenza-Bobbio, nella Cappella universitaria: all’inizio della Santa Messa è stata benedetta la nuova Cappella e al termine è stata consegnata la borsa di studio “Alberto Casella”. Una collocazione che suggerisce la necessità di riflettere sull’ispirazione che la presenza del Signore offre a ogni attività e impegna a mantenere viva e condivisa la riflessione sul rapporto fede e scienza che costituisce l’identità specifica (e non un semplice “valore aggiunto”) dell’Università Cattolica del Sacro cuore.

 

Formare l’intelligenza del cuore

 
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