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I Millennials puntano sulla finanza sostenibile

Ma da una ricerca Consob emerge che gli italiani hanno una scarsa cultura finanziaria, soprattutto quando si parla di finanza per la sostenibilità . Il livello di conoscenza generalista del campione intervistato ha prodotto risposte corrette nel 59% dei casi, ma la situazione peggiora drasticamente quando si passa alla tematica dei rischi, a cui solo il 9% dei rispondenti risulta essere preparato. ha sottolineato Linciano – Prima di tutto perché l’investitore non è in grado di comprendere appieno ciò che gli viene proposto, manca cioè una sorta di autotutela. E poi questa ignoranza non permette all’investitore di cogliere il valore aggiunto che può essere generato dall’attività di consulenza”. Dal campione Consob emerge infatti che circa l’80% degli intervistati crede che la consulenza finanziaria sia gratuita e il 50% non è disposto a pagare per il servizio di consulenza. “A livello globale – spiega Brambilla – l’investimento SRI (investimento Sostenibile e responsabile) oggi cuba 30,7 mila miliardi di dollari (il 34% in più rispetto al 2016) e a livello europeo, con 14 mila miliardi di dollari, rappresenta oggi il 48,8% degli asset gestiti.”. Questi dati testimoniano che l’investimento socialmente responsabile non è più una moda e alcuni dati oggettivi lo dimostrano.

 

Quali prospettive per la finanza green dopo Covid-19

Tutti temi al centro del webinar di venerdì 5 giugno promosso per presentare il n.1/2020 di Osservatorio Monetario by Katia Biondi | 04 giugno 2020 La finanza è sempre più “green”. Da alcuni anni in tutto il mondo il mercato degli investimenti finanziari sostenibili, infatti, è, in forte espansione, e l’Europa è leader in questo settore: tra il 2012 e il 2018, il valore delle attività gestite da fondi comuni “responsabili” europei è raddoppiato, passando da 250 a 500 miliardi di euro. Ad esempio il calo del prezzo del petrolio dovuto alla crisi economica potrebbe disincentivare gli investimenti alla ricerca di energia pulita e di energia rinnovabile», spiega Angelo Baglioni , docente di Economia monetaria e direttore di Osservatorio Monetario. L’evento online, promosso dall’Associazione Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa ( ASSBB ), è anche l’occasione per presentare il n.1/2020 di Osservatorio Monetario intitolato Finanza verde: regole, opportunità, rischi . La seconda è data dal fatto che spesso il rispetto di criteri ESG va di pari passo con un buon rendimento e un basso rischio degli investimenti: le imprese che si impegnano a rispettare criteri di sostenibilità sono spesso quelle che hanno una governance migliore e una trasparenza maggiore. La classificazione delle attività economiche sostenibili e degli investimenti che rispondono a criteri ESG è stata finora prevalentemente affidata a soggetti privati e ad associazioni di intermediari finanziari. È evidente la necessità di disporre di una regolamentazione che consenta ai partecipanti al mercato di disporre di criteri comunemente accettati di classificazione delle attività economiche e finanziarie e di requisiti di trasparenza».

 
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