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Sostegno al reddito, in Unicatt webinar con il ministro Catalfo

Durante il seminario verranno inoltre analizzati gli approcci al programma SURE che stanno emergendo in tre importanti Paesi dell’Unione: la Francia, prof.ssa Sylvaine Laulom dell’Università di Lyon, la Germania, prof.ssa Judith Brockman, Università di Amburgo, e la Spagna, prof.ssa Sonia Fernandez Sanchez. In Italia - spiega il professor Varesi - al programma SURE si aggiunge il fondo nuove competenze che con i suoi 730 milioni di euro tra il 2020 e il 2021 potrà essere un importante strumento per la riqualificazione e l’aggiornamento dei lavoratori delle aziende in crisi. L’Italia con 27,4 miliardi di euro è il primo beneficiario in Europa del programma SURE ( Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency ) lo strumento europeo di sostegno temporaneo (fino al 31 dicembre 2022) pensato per attenuare i rischi di disoccupazione venutisi a creare a causa della pandemia. I prestiti aiuteranno gli Stati membri ad affrontare aumenti della spesa pubblica per il mantenimento dell'occupazione, concorrendo a coprire i costi direttamente connessi all'istituzione o all'estensione di regimi nazionali di riduzione dell'orario di lavoro e di altre misure analoghe per i lavoratori autonomi. A questo fine si presenta quanto mai interessante il connubio di periodi di sospensione per CIGS o di interventi di rimodulazione dell’orario di lavoro con attività di formazione continua». Dobbiamo riconoscere che il nostro Paese non ha alle spalle una robusta tradizione di intreccio tra ammortizzatori sociale e formazione o, più in generale, politiche attive - conclude Varesi - come detto, il Paese ha però la necessità di operare in questa direzione. È un segnale di quella “solidarietà europea” che ad oggi può essere la leva con la quale cercare di uscire da una crisi profonda come quella che stiamo attraversando».

 
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