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FinTech, l’Ateneo nel pool Ue

milano FinTech, l’Ateneo nel pool Ue Antonella Sciarrone Alibrandi , docente di Diritto bancario, è l’unica italiana tra gli esperti del Rofieg , il gruppo di lavoro istituito dalla Commissione europea per contribuire ad aumentare la concorrenza e l’innovazione nel settore finanziario. giugno 2018 C’è anche un po’ di Università Cattolica nel pool di esperti impegnato a sviluppare una strategia regolatoria europea per il FinTech. Il Rofieg , acronimo che indica l’ Expert Group on Regulatory Obstacles to Financial Innovation , è stato istituito a fine maggio dalla Directorate-General Financial Markets della Commissione europea , così come previsto dall’Action Plan sul FinTech dell’8 marzo 2018 volto a sviluppare l’innovazione e aumentare la concorrenza nel sistema finanziario europeo. Tra i 15 membri , provenienti dal mondo accademico, degli operatori e delle istituzioni, figura la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , docente di Diritto bancario nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica nonché pro rettore dell’Ateneo, unica rappresentante italiana e una delle quattro donne che ne fanno parte. Con FinTech (Financial Technology) si indica la nuova tecnologia applicata al mondo della finanza, ossia l’offerta di servizi di finanziamento, di pagamento, di investimento e di consulenza ad alta intensità tecnologica anche da parte di soggetti diversi dai tradizionali intermediari finanziari. L’Ateneo di largo Gemelli è stato tra i primi in Italia a istituire il master in Digital Innovation & Fintech: la trasformazione digitale nel settore bancario e assicurativo . Internet of Things, Cloud Computing, Big Data e Analytics, Blockchain : sono solo alcune delle principali innovazioni che stanno trasformando l’industria finanziaria nel suo complesso, stravolgendo sia modelli di business consolidati sia il mondo professionale.

 

FinTech, professione assicurata

Cattolicapost FinTech, professione assicurata Le testimonianze di Salvatore Guzzo e di Beatrice Dallera che, dopo il master in Università Cattolica, hanno trovato lavoro negli istituti di credito e nei servizi bancari. I dati parlano chiaro: l’anno scorso nel settore a livello mondiale sono stati investiti oltre 36 miliardi di dollari con un incremento di circa il 148% rispetto al 2017 e un numero di operazioni record che ha ormai superato le 2.300 unità . Grazie al master ho avuto l’opportunità di avvicinarmi a tematiche di cui ignoravo l’esistenza e di poter partecipare a laboratori innovativi e molto interessanti come quello di SAS e di IBM relativo a Watson», racconta Salvatore. Una scelta coraggiosa che le ha fatto acquisire nuove competenze e conoscenze grazie al taglio estremamente pratico delle lezioni che l’hanno portata a essere «la prima quota rosa ad essere entrata nel team di Plick e ricoprire la posizione di Junior Digital Project Manager». Il percorso formativo, di durata annuale, si rivolge ai professionisti con alcuni anni di lavoro alle spalle e ai laureati delle facoltà di Economia, Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative, Scienze Politiche e sociali, Giurisprudenza, nonché di altre facoltà o con titoli esteri equivalenti. Tante, al termine del master, le possibilità di inserimento nel mercato del lavoro sempre più alla ricerca di Startupper di FinTech , di Digital Specialist , di Digital Officer , di Innovation Officer , di Data Analyst , di Information Manager , di IT Manager e IT Compliance Specialist . Nel contesto attuale diventa sempre più cruciale la necessità di figure professionali in possesso di digital skills , competenze gestionali, statistiche e informatiche capaci giocare un ruolo attivo nella trasformazione digitale», ha spiegato Chiara Frigerio , vice direttore del master e docente di Organizzazione Aziendale all’Università Cattolica.

 

Ue, le trenta raccomandazioni sul FinTech

Fra i componenti la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , docente di Diritto bancario nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nonché pro rettore dell’Ateneo, unica rappresentante italiana e una delle quattro donne che ne fanno parte. Le Trenta Raccomandazioni raccolte nel nostro Report costituiscono il tentativo di proporre alla nuova Commissione un mutamento di approccio regolatorio per quanto riguarda l’innovazione finanziaria – osserva la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi –. Al posto di numerose e dettagliate norme riferite a specifici servizi e prodotti, sembra preferibile infatti introdurre regole di carattere trasversale concernenti questioni chiave del Fintech (trasparenza dell’AI, utilizzo del DLT/blockchain, data sharing, solo per fare alcuni esempi). Indispensabile è comunque che la regolazione sia elaborata a livello comunitario perché la realtà mostra che l’attuale frammentazione normativa fra diversi Stati membri costituisce un serio ostacolo non soltanto allo sviluppo di un vero Mercato unico ma anche alla competitività degli operatori europei con quelli americani o asiatici». Il Report è disponibile al seguente link . bruxelles #fintech #banche #finanza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Fintech, l’Unione europea presenta in Cattolica le nuove regole

La presentazione italiana del documento “ 30 Raccomandazioni in tema di regolazione, innovazione e finanza ”, si terrà giovedì 13 febbraio alle ore 9.30 nella Cripta Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (largo Gemelli, 1 – Milano). Saranno invece, Philipp Paech , LSE e Chair dell’Expert Group, e Antonella Sciarrone Alibrandi, a illustrare Le indicazioni del rapporto Rofieg . Big data, blockchain, intelligenza artificiale hanno messo a repentaglio il sistema tradizionale delle banche e delle assicurazioni e hanno permesso l’ingresso di nuovi operatori tecnologici», spiega la professoressa Sciarrone Alibrandi, docente di Diritto bancario nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Di fronte a questo scenario abbiamo predisposto 30 raccomandazioni cui si deve ispirare la Commissione europea per l’emanazione di nuove regole in materia di innovazione e di finanza. fintech #rapporto rofieg #unione europea Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Raccomandazioni sul FinTech, prima presentazione europea

Il Gruppo di esperti è stato istituito nel maggio del 2018 dalla Direzione Generale sui mercati finanziari della Commissione europea (DG Fisma) per sviluppare l’innovazione e aumentare la concorrenza nel sistema finanziario attraverso una maggiore semplificazione del quadro regolatorio europeo. Le “30 Raccomandazioni in tema di regolazione, innovazione e finanza” - questo il titolo del Rapporto - è stato illustrato giovedì 13 febbraio nella Cripta Aula Magna dell’Ateneo. L’evento, che va sotto il nome di Digital finance outreach 2020 , servirà per raccogliere dagli stakeholder idee e suggerimenti che serviranno a delineare la strategia digitale per la finanza che l’Europa produrrà nel terzo trimestre del 2020. La digital finance strategy, dunque, rientra tra le grandi priorità dell’agenda europea», ha ribadito Mario Nava , direttore DG Fisma Commissione Ue. Secondo Nava sono tre le linee direttrici da capire per delineare la futura strategia digitale finanziaria. Del resto, ha chiarito Philipp Paech , LSE e Chair dell’Expert Group, «questo Rapporto è una delle basi su cui si svilupperà la strategia digitale della nuova Commissione Von Der Leyen». Tuttavia, ha specificato Paech, «in quanto abbiamo a che fare con servizi finanziari, il FinTech è già regolamentato: esistono però situazioni nuove, come quelle relative all’intelligenza artificiale e alla blockchain, in cui è necessario effettuare aggiustamenti». Il Rapporto indica alcuni principi attorno ai quali la Commissione europea dovrà costruire le prossime regole, in materia di innovazione e finanza», ha affermato Antonella Sciarrone Alibrandi , docente di Diritto bancario in Cattolica.

 

Fintech, la finanza flessibile per combattere la recessione

Piacenza Fintech, la finanza flessibile per combattere la recessione Gli effetti cruciali dell'innovazione finanziaria contro l'irrigidimento dell'offerta di credito tradizionale. Martedì 17 novembre il seminario organizzato dal Centro Studi CeSpem 12 novembre 2020 «La struttura finanziaria delle imprese italiane è caratterizzata da un ricorso predominante all’indebitamento bancario. E l’irrigidimento dell’offerta di credito ha messo in discussione il ruolo dell’intermediazione bancaria, aprendo la strada a forme di finanziamento alternative. Per questo l’innovazione finanziaria diventa uno strumento cruciale per diversificare le fonti di finanziamento delle imprese. Il tema sarà decisivo nella fase di recessione che stiamo vivendo. Promosso dal Centro Studi di Politica Economica e Monetaria Mario Arcelli ( CeSPEM ) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, l'incontro esplorerà le nuove forme di finanziamento per le imprese fornite dal mercato del fintech, ma anche da nuovi operatori finanziari che si aggiungono ai tradizionali servizi bancari. Il seminario sarà inoltre l’occasione per la presentazione del terzo numero del 2020 della Rivista Economia Italiana (fondata da Mario Arcelli).

 
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