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Adesso c’è bisogno di chiarezza

il dibattito Adesso c’è bisogno di chiarezza I mercati hanno risposto positivamente alla formazione del nuovo governo. Ora sono necessarie decisioni precise a partire da fisco, politica industriale e infrastrutture. Che cosa è successo? Gli investitori hanno avvertito il superamento del rischio di ridenominazione del debito pubblico italiano da euro in altra diversa moneta percepita certamente di minor valore. In altre parole, gli investitori, da maggio 2018, non avendo certezza che l’Italia intendesse restare dentro la moneta unica, hanno richiesto maggiori rendimenti a protezione di questo possibile rischio. Quali le cause che originavano questi timori? Le motivazioni derivavano dagli annunci disordinati e ambigui della maggioranza parlamentare che sosteneva il precedente governo. Questa ambiguità, a fronte di discutibili scelte di politica economica, non solo ha comportato una maggior spesa per interessi per le finanze pubbliche, ma ha disorientato anche gli operatori economici. Questo comportamento virtuoso sarà già di per sé in grado di sciogliere le incertezze di famiglie e imprese e quindi contribuire a riprospettare, anche in Italia una crescita economica.

 

Per la sua “prima” italiana l’European Fiscal Board si riunisce in Cattolica

MILANO Per la sua “prima” italiana l’European Fiscal Board si riunisce in Cattolica I membri del Comitato consultivo europeo per le finanze pubbliche si sono ritrovati a Milano per concludere un lavoro sulla riforma delle regole fiscali. luglio 2019 Per la prima volta a Milano, e in Italia, si è riunito l’European Fiscal Board. Il Board, assieme alla propria segreteria tecnica, si è ritrovato lunedì 22 luglio nella sede di largo Gemelli dell’Università Cattolica , per concludere un rapporto di analisi e proposte sulla riforma delle regole fiscali introdotte in Europa nel 2010-12. Il rapporto - affidato dalla presidenza della Commissione europea al Comitato consultivo europeo per le finanze pubbliche - sarà reso pubblico una volta discusso dal collegio della Commissione. E proprio su incarico del presidente uscente, Jean-Claude Juncker, il Board sta realizzando un’analisi completa sugli effetti indotti sulla politica fiscale nazionale ed europea delle riforme legislative (“six pack” e il “two” pack) introdotte nel 2010-12 e che hanno completamente mutato il quadro del sistema di sorveglianza fiscale in Europa. Il rapporto, oltre ad analizzare gli effetti sulla capacità del nuovo sistema di stabilizzare le finanze pubbliche in Europa, offrirà un’analisi completa anche delle conseguenze sulla qualità della spesa, in particolare sulla tenuta degli investimenti pubblici, e sulla capacità delle regole di essere compatibili con una politica fiscale anticiclica. Le conclusioni del rapporto conterranno una serie di proposte sia per migliorare il quadro e l’attuazione delle regole, sia per aumentare il coordinamento delle politiche fiscali nazionali in Europa, inclusa l’introduzione di una capacità fiscale condivisa.

 

Il fisco amico di Ezio Vanoni

Milano Il fisco amico di Ezio Vanoni La presentazione del libro di Paolo Del Debbio ricorda l’economista e politico di Morbegno passato alla storia per aver introdotto la dichiarazione dei redditi. Eppure Ezio Vanoni (1903-1956), insigne economista, accademico e studioso di diritto tributario, ha rivestito un ruolo di primo piano nella vita politica del nostro Paese. A ricordare la sua figura è stata la presentazione del libro di Paolo Del Debbio dal titolo L’etica fiscale ed economica di Ezio Vanoni ( Giuffrè Francis Lefebvre), che si è tenuta mercoledì 10 aprile nel campus milanese dell’Università Cattolica. Aveva disobbedito al medico che, per le precarie condizioni di salute, gli aveva sconsigliato di partecipare a quella seduta ma ritenne che era suo dovere andarvi e pronunciare il suo discorso. Ne è un esempio la sua idea di giustizia fiscale che si concretizzò nella legge che passò alla storia con il nome di “perequazione tributaria” (Riforma Vanoni o Legge Vanoni), una vera e propria rivoluzione copernicana nei rapporti tra fisco e contribuente. Lo Stato - diceva - è formato dalle persone che ne fanno parte, non è sopra di loro e i veri protagonisti dei doveri fiscali sono i contribuenti, in rapporto di parità col fisco. Ed è forse per questa sua idea di giustizia tributaria che Del Debbio, tirando le fila del discorso, ha messo in evidenza le confusioni dell’attuale sistema fiscale «Ezio Vanoni è stato l’ultimo grande riformatore del ‘900.

 

Diritto tributario, 45 nuovi diplomati

milano Diritto tributario, 45 nuovi diplomati Cerimonia di consegna dei diplomi ai partecipanti alla settima edizione del master di secondo livello, con la lectio del professor Edoardo Traversa, dell’Université Catholique di Louvain. maggio 2019 Sono 45 gli studenti diplomati per la settima edizione del master di secondo livello in Diritto tributario . Alla cerimonia di consegna dei diplomi universitari, promossa e coordinata dal direttore Maurizio Logozzo , docente di Diritto tributario nella facoltà di Economia , hanno partecipato numerosi docenti di altre prestigiose Università italiane, nonché i vertici dell’Amministrazione finanziaria e della Guardia di Finanza. Un successo decretato anche dal numero degli iscritti della ottava edizione, che ha raggiunto il numero massimo di quarantacinque studenti frequentanti, tra giovani avvocati, giovani commercialisti, funzionari dell’Agenzia delle Entrate ed Ufficiali della Guardia di Finanza. L’incontro tra il mondo accademico e i rappresentanti delle professioni, dell’Amministrazione finanziaria e della Guardia di Finanza, ha testimoniato la natura e l’impostazione didattica del Master, che si caratterizza per l’approccio dialogico, il costante confronto tra principi teorici e attuazione pratica del rapporto tributario. Tutto ciò ha reso il master di Diritto Tributario della Cattolica un punto di riferimento nazionale per la preparazione e l’aggiornamento di giovani professionisti e funzionari dell’Amministrazione finanziaria. È testimonianza del livello di eccellenza raggiunto, non soltanto il numero degli iscritti alla settima edizione, ma anche il corpo docente costituito da più di ottanta professori universitari provenienti da quasi tutte le Università italiane, nonché professionisti di altissimo livello, responsabili fiscali d’azienda e da funzionari dell’Amministrazione finanziarie.

 

Una tassa fa bene alla dieta?

Scienze agrarie, alimentari e ambientali Una tassa fa bene alla dieta? Un’equilibrata politica fiscale su cibi meno sostenibili potrebbe proteggere la salute e abbattere le emissioni generate dai processi di produzione, senza pesare sulle tasche dei consumatori. ottobre 2017 Una politica fiscale mirata sui prodotti meno sostenibili a livello ambientale potrebbe ridurre del 19% in Italia le emissioni derivanti dai processi di produzione e consumo agro-alimentare. È quanto emerge dal progetto di ricerca europeo Susdiet - Understanding consumer behaviour to encourage a (more) sustainable food choice , appena concluso, che ha coinvolto studiosi di 9 Paesi e di aree multidisciplinari diverse. Molti esperimenti condotti nell’ambito del progetto hanno messo in evidenza questa sorta di “resistenza al cambiamento” delle scelte di consumo, in diversi contesti (super/ipermercati, mense, ristoranti…) e in diversi Paesi europei». Una resistenza al cambiamento riscontrata anche in relazione alle informazioni sull’impatto ambientale delle produzioni alimentari, in particolare a quelle relative alle emissioni di CO2, visto che nell’ambito del progetto Susdiet l’unità di ricerca della Cattolica si è occupata soprattutto dell’analisi dell’impatto delle informazioni nutrizionali e delle politiche fiscali. In particolare abbiamo simulato l’impatto di una tassa sugli alimenti a più alto contenuto di emissioni di CO2, che, com’è noto, sono i prodotti di origine animale» continua il docente della Cattolica di Piacenza. Inoltre, si registrerebbe un miglioramento della qualità della dieta piccolo ma significativo (un miglioramento di due punti di un indice di qualità della dieta che varia fra 0 e 100), legato al minor consumo di nutrienti che hanno un impatto negativo sulla salute (zuccheri, sale, grassi saturi)».

 

Politica fiscale, la lezione di Gallo

MILANO 07 aprile 2017 Politica fiscale, la lezione di Gallo Il presidente emerito della Corte Costituzionale alla cerimonia di consegna dei diplomi del master in Diritto tributario. La cerimonia si è chiusa con la lectio di Franco Gallo , presidente emerito della Corte Costituzionale nonché emerito di Diritto tributario all’Università Luiss di Roma, dal titolo Potestà normativa d’imposizione, mercato e giustizia sociale . Nel corso del suo intervento il professor Gallo si è concentrato sulla funzione del tributo quale strumento di riparto e di redistribuzione della ricchezza a disposizione degli Stati. master #dirittotributario #economia #fisco Condividi Facebook Twitter Send by mail MASTER IN DIRITTO TRIBUTARIO Il master in Diritto tributario si inserisce nella tradizione storica dell’Università Cattolica, ove fin dalla fine degli anni ’30, è stato insegnata questa disciplina. Il professor Enrico Allorio è stato artefice della Scuola in cui si sono formati alcuni tra maestri del Diritto tributario, che compongono oggi il Comitato scientifico del master: Enrico De Mita , Gaspare Falsitta , Gianfranco Gaffuri , Francesco Tesauro , Maurizio Logozzo . L’incontro tra il mondo accademico e i rappresentanti delle professioni, dell’amministrazione finanziaria e della Guardia di Finanza è una delle caratteristiche principali dell’impostazione didattica del master, basata sul costante confronto tra principi teorici e attuazione pratica del rapporto tributario. Il programma didattico annuale - suddiviso in sei moduli arricchiti da una serie di convegni e seminari su temi di stretta attualità - prevede una prova finale consistente nell’elaborazione di una tesi sui temi più attuali del Diritto tributario.

 
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