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Le imprese incontrano la ricerca

Cremona Le imprese incontrano la ricerca Agro-alimentare: le nuove potenzialità di ricerca di Cremona Food Lab sono state “toccate con mano” dalle 24 aziende, che hanno partecipato al match-making nella sede cremonese: non un convegno ma un dialogo diretto con i ricercatori nei laboratori. giugno 2018 Oltre 50 partecipanti in rappresentanza di 24 aziend e e 2 0 ricercatori : queste le squadre in campo il 22 giugno, per il match-making ospitato nella sede cremonese dell’Università Cattolica. L’incontro fra aziende e ricercatori si è tenuto all’interno delle attività del progetto “ Cremona Food Lab ” finanziato da Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, Comune e Provincia di Cremona nonché dalla Camera di Commercio cremonese. Il progetto ha come obiettivo generale la creazione di un hub di ricerca e servizi per imprese del settore agro-alimentare al fine di supportarle nell’innovazione di prodotto e di processo, con particolare attenzione alla sicurezza alimentare, profilo nutrizionale, sostenibilità ambientale ed economica, formazione dei quadri dirigenti e del personale. Le nuove potenzialità di ricerca della sede cremonese dell’Università Cattolica sono state “toccate con mano” dalle aziende presenti che non hanno partecipato a un convegno ma si sono incontrate direttamente nei laboratori con i ricercatori. Molti gli argomenti, dalla tecnologia alla microbiologia, passando per la stampante 3D, il digital marketing e gli aspetti economici dell’analisi organolettica. Di particolare interesse la “novità” degli studi a livello psicologico dei comportamenti del consumatore, all’ordine del giorno in questo periodo di “fake news” alimentari.

 

SOcrock sbarca a Expo

PIACENZA SOcrock sbarca a Expo Lo snack eco-compatibile, ideato da un team di studenti di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica di Piacenza, è stato tra i progetti presentati durante l’ Innovation D ay organizzato al padiglione dell’Unione Europea da FoodDrinkEurope. luglio 2015 Anche SOcrock fa il suo ingresso ufficiale all’Esposizione universale di Milano. A illustrare l’intero processo che ha portato alla realizzazione della barretta è stata Michela Dioni , del team “I Croccanti”, così composto: Sara De Cesare, Tommaso Mastrofilippo, Davide Quadrelli e Rebecca Rizzi . SOcrock è una barretta eco-compatibile a base di sorgo (cereale che necessita di poca acqua) e dagli scarti delle viti: un’idea innovativa, che da Piacenza arriva all’Expo, come esempio di formazione universitaria efficace capace di sintetizzare la teoria e il fare, con cervello, intuito e attenzione all’ambiente. Il gruppo “I Croccanti” si è aggiudicato recentemente il primo premio del concorso EcoTrophelia Italia indetto da Federalimentare e il terzo posto in EcoTrophelia Europa: lo snack, apprezzato dai giudici per la sua sostenibilità e composizione, ha già incuriosito più aziende. piacenza #ecotrophelia #food Facebook Twitter Send by mail.

 

Migranti, quale impatto nel food

PIACENZA Migranti, quale impatto nel food La sesta conferenza dell’Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (Aieaa) sarà ospitata dalla sede di Piacenza il 15 e 16 giugno. Al centro dei lavori, le politiche dell’immigrazione e le ricadute nel settore agroalimentare. giugno 2017 Negli ultimi decenni l’agricoltura e le aree rurali hanno rappresentato la principale fonte di opportunità di lavoro per i migranti. La ricerca economica è andata oltre l’analisi dell’impatto degli immigrati sui salari e sull’occupazione europea: gli economisti hanno iniziato ad analizzare l’interazione tra i migranti e gli europei partendo dal loro grado di sostituzione e/o complementarietà e analizzando le loro reazioni in ambiti lavorativi. Di questi temi si occuperà la sesta Conferenza dell’Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (Aieaa), che sarà ospitata dalla sede di Piacenza dell’Università Cattolica il 15 e 16 giugno 2017. Titolo del convegno: “Economics and Politics of Migration: Implications for Agriculture and Food” . piacenza #food #agricoltura #migrazioni Facebook Twitter Send by mail.

 

È green il cibo del futuro

PIACENZA È green il cibo del futuro Una composta di frutta a base di gel d’Aloe e una crema spalmabile con farina di carrube e pasta di nocciole: i prodotti eco-innovativi ideati dagli studenti della sede di Piacenza-Cremona sbancano il concorso EcoTrophelia Italia. FunctionAloe ha vinto la nona edizione di EcoTrophelia Italia , il concorso organizzato da Federalimentare con l’obiettivo di favorire l’eco-innovazione nello sviluppo di nuovi prodotti alimentari industriali. Al secondo posto BYe-BYe Cream , una crema spalmabile dolce a base di farina di carrube e pasta di nocciole, con olio di vinaccioli e farina di bucce d’uva. I due prodotti, premiati nella sede romana di Eataly, sono stati realizzati dagli studenti della sede di Piacenza-Cremona dell’Università Cattolica. EcoTrophelia, nato dall’idea di limitare l’impatto ambientale dei processi di produzione e di favorire il riciclo dei sottoprodotti industriali, è diventato negli anni un appuntamento imperdibile per gli studenti universitari italiani del settore alimentare che vogliono proporre al mondo industriale nuove idee e soluzioni originali. Quest’anno la finale italiana ha messo in gara sei squadre con una gamma di prodotti tra i più innovativi proposti negli ultimi anni vagliati da un panel di esperti giurati selezionati dal mondo della cultura, della nutrizione, della ricerca e, ovviamente, dell’impresa. Dr. Start-upper , il percorso di promozione di nuove idee d’impresa, nato dalla collaborazione tra Università Cattolica e Camera di commercio di Milano, ha premiato il portale e-commerce per prodotti Halal (qui sopra i vincitori) , la piattaforma per reclutare le modelle e la app mobile per prevenire le alluvioni .

 

Safe, la laurea del food sicuro

Piacenza Safe, la laurea del food sicuro Al via dopo l’estate nella sede di Piacenza il primo corso triennale in Italia in lingua inglese sulla sostenibilità agro-alimentare . Il successo di queste esperienze e la richiesta degli studenti italiani che hanno una buona conoscenza dell’inglese di intraprendere un percorso di taglio internazionale, ci hanno spinto, primi e unici in Italia, ad attivare una laurea in inglese». Il corso di laurea triennale Safe, Sustainable agriculture for food quality and environment , punta sul tema della produzione di alimenti salubri, con accento particolare sulle filiere fiore all’occhiello del made in Italy: vino, pane, pasta, pomodoro, salumi e latte. La laurea si rivolge a studenti desiderosi di apprendere principi e tecniche innovative di produzione, dal campo alla tavola, di cibi di alta qualità, salubri e sostenibili» sottolinea il professor Stefano Poni , direttore del dipartimento di Produzioni vegetali e sostenibili e coordinatore della nuova laurea. La scelta dell’uso esclusivo della lingua inglese nelle varie attività didattiche è funzionale agli studenti internazionali interessati ad approfondire il “modello italiano” del coordinamento verticale delle filiere agro-alimentari e agli studenti italiani interessati a dare alla loro formazione una spiccata caratterizzazione internazionale già a partire dalla laurea triennale». Secondo il professor Poni, in questo periodo in Canada per tenere conferenze sulla viticoltura sostenibile, Safe si inserisce in una strategia di didattica “globalizzata”, che tende ad offrire ai laureati sbocchi occupazionali ben più ampi di quelli pertinenti a percorsi didattici esclusivamente nazionali. Con questa laurea puntiamo a formare una figura professionale in grado di inserirsi a diversi livelli all’interno delle principali filiere agro-alimentari (fornitori di materie prime, aziende, trasformatori, venditori al dettaglio e all’ingrosso, organizzazione del commercio) al fine di mantenere o migliorare qualità, sostenibilità e immagine delle produzioni agricole».

 

Safe, la laurea del made in Italy

piacenza Safe, la laurea del made in Italy Al via nella sede di Piacenza le lezioni del primo e unico corso triennale in Italia in lingua inglese sulla sostenibilità agro-alimentare. settembre 2017 Per la prima volta in Italia la qualità e la sicurezza del food made in Italy diventano corso di laurea in lingua inglese. Il successo di queste esperienze e la richiesta degli studenti italiani che hanno una buona conoscenza dell’inglese di intraprendere un percorso di taglio internazionale, ci hanno spinto, primi e unici in Italia, ad attivare una laurea in inglese». Il corso di laurea triennale Safe, Sustainable agriculture for food quality and environment , punta sul tema della produzione di alimenti salubri, con accento particolare sulle filiere fiore all’occhiello del made in Italy: vino, pane, pasta, pomodoro, salumi e latte. La laurea si rivolge a studenti desiderosi di apprendere principi e tecniche innovative di produzione, dal campo alla tavola, di cibi di alta qualità, salubri e sostenibili» sottolinea il professor Stefano Poni , direttore del dipartimento di Produzioni vegetali e sostenibili e coordinatore della nuova laurea. La scelta dell’uso esclusivo della lingua inglese nelle varie attività didattiche è funzionale agli studenti internazionali interessati ad approfondire il “modello italiano” del coordinamento verticale delle filiere agro-alimentari e agli studenti italiani interessati a dare alla loro formazione una spiccata caratterizzazione internazionale già a partire dalla laurea triennale». Con questa laurea puntiamo a formare una figura professionale in grado di inserirsi a diversi livelli all’interno delle principali filiere agro-alimentari (fornitori di materie prime, aziende, trasformatori, venditori al dettaglio e all’ingrosso, organizzazione del commercio) al fine di mantenere o migliorare qualità, sostenibilità e immagine delle produzioni agricole».

 

Da Agrisystem a Ikea Food Service

Per Francesca Lott a, dopo la Scuola di dottorato per il Sistema agroalimentare di Piacenz a le porte si sono spalancate grazie a una formazione interdisciplinare di alto livello. Certamente perché il profilo professionale che ha costruito alla Scuola di dottorato per il sistema agroalimentare - Agrisystem della sede di Piacenza dell’Ateneo collimava con le esigenze dell’azienza svedese. Dopo la laurea, ho iniziato la scuola di dottorato Agrisystem, dove ho conseguito il titolo di dottore di ricerca nel 2014 discutendo una tesi dal titolo “ Standards, certificazioni e responsabilità nel mercato agroalimentare europeo ”. Durante gli anni di dottorato ho fatto diverse esperienze all’estero, prima a Vienna e poi in Irlanda, dove ho migliorato la mia conoscenza della lingua inglese e ho maturato una vera e propria passione per un ambiente di lavoro internazionale». Non solo perché mi ha aiutato a maturare l’interesse per questa branca del diritto assolutamente nuova ma soprattutto perché ho compreso quanto fosse fondamentale un approccio interdisciplinare in una materia così innovativa in cui diritto e scienza camminano fianco a fianco». Agrisystem, infatti, è una scuola di dottorato cui accedono laureati con profili diversissimi tra loro: giuristi, tecnologi alimentari, nutrizionisti, agronomi, economisti. Durante gli anni di dottorato ho capito, da un lato, che per comprendere bene la legislazione alimentare mi servivano anche delle nozioni tecnico/scientifiche; dall’altro, che era fondamentale imparare a interagire con persone con un background diversissimo dal mio, perché con queste avrei collaborato nel mio futuro».

 

Il cibo? Sempre più "social"

Brescia Il cibo? Sempre più "social" Dalla figura dei food-blogger agli strumenti che permettono maggiore interattività da parte degli utenti, la comunicazione di tutto ciò che riguarda l’universo del food è tra le più seguite oggi. dicembre 2017 La comunicazione di tutto ciò che riguarda l’universo del food è, come tutti possiamo rilevare, molto seguita nella società contemporanea e, secondo alcune previsioni, lo sarà ancora di più in futuro. Del rapporto che intercorre tra i media e la gastronomia si è parlato durante l’incontro Dieta Mediale, storie e racconti di cibo tra carta stampata, tv e nuovi consumi che si è tenuto, venerdì 15 dicembre presso la sede bresciana dell’Università Cattolica. Nella sala della Gloria sono intervenuti la dottoressa Paola Abbiezzi , docente di Storia della radio e della televisione, all’Università Cattolica; Leonardo Romanelli , critico, giornalista e scrittore enogastronomico di spicco e Iginio Massari , primo Maestro Pasticciere d’Italia ed allenatore della nazionale di pasticceria italiana. Storie di risvegli e vite quotidiane" , ha passato la parola all’autore del libro per una presentazione dello scritto e a Massari per chiedere al mago dei dolci quale leccornia per eccellenza meriti di essere consumata durante il pasto che precede ogni nostra avventura. Il maestro bresciano ha suggerito di mangiare, tra i pochi dolci che ci sono concessi, in quanto non esistono dessert dietetici, a colazione e sempre, quelli che riportano indietro a rivivere un momento piacevole del passato. Questa intermittenza del cuore di proustiana memoria è trattata anche da Romanelli nel suo libro come nel racconto "Tè e Curry" dove il protagonista in viaggio nell’India meridionale avvicinando una tazza di tè alle labbra si ricorda della persona amata e della prima volta che l’avevano bevuto insieme.

 

Dalla Food Valley italiana agli States

Alumni Dalla Food Valley italiana agli States Giovanni Sogari , dopo il dottorato Agrisytem a Piacenza, ha vinto la borsa Marie Curie ed è diventato visiting fellow alla Cornell University. Giovanni Sogari , 32 anni, carpigiano, ha ottenuto nel 2015 il dottorato di ricerca per il Sistema agroalimentare (Agrisystem) della sede di Piacenza. Lo scorso anno ha vinto la prestigiosa e competitiva borsa di ricerca Marie Skłodowska-Curie Actions Horizon 2020 ed è partito per gli Stati Uniti d’America come visiting fellow alla Dyson School of Applied Economics and Management della Cornell University. Lavorerò a un mio progetto e allo stesso tempo collaborerò con i maggiori esperti di “ food consumer science ”: la Cornell University è una delle migliori università americane e fa parte delle cosiddette “ Ivy League ”, un titolo che accomuna le otto più prestigiose ed elitarie università private degli Stati Uniti». Nei tre anni di Agrisystem ho avuto la possibilità di lavorare alla School of Agriculture, Food and Rural Development dell’Università di Newcastle (UK) e al Departamento de Economía y Ciencias Sociales Agrarias dell’Università Politécnica di Madrid». L’esperienza a Piacenza mi ha dato anche l’opportunità di divulgare questioni complesse in modo semplice e diretto ai cittadini, in particolare con le attività di Caffexpo e altri eventi pubblici come la Notte Europea dei Ricercatori » spiega il dottor Sogari. Ed è per questo che ha aperto un blog personale ( www.giovannisogari.com ) in cui descrive il suo progetto negli Stati Uniti e le sue attività di ricerca correlate, mantenendo un costante dialogo anche attraverso la sua newsletter.

 

Piacenza, una nuova my Food area

Piacenza Piacenza, una nuova my Food area Nel Collegio Sant’Isidoro, Educatt inaugura un nuovo polo dedicato agli studenti che decidono di consumare il pasto portato da casa. My Food area è il concept dello smart food che Ente per il Diritto allo studio dell’Ateneo offre ai propri studenti: per coloro che decidono di portarsi il pasto da casa viene riservato uno spazio dotato dell'attrezzatura necessaria per poter consumare e scaldare in autonomia il pranzo. La proposta è attiva sulle sedi di Piacenza, Milano e Roma e consente agli studenti di avere a disposizione uno spazio per vivere il momento della pausa pranzo in compagnia, senza ostacolare il normale flusso di chi fruisce del servizio self service in mensa. L’area è attrezzata con forni microonde per scaldare le vivande, distributore d'acqua, dispenser di tovaglioli e igienizzatori e cestini per la raccolta differenziata: tutto l’occorrente per consumare un pasto in un ambiente confortevole e moderno. La sede di Piacenza non è nuova a sperimentazioni legate all’innovazione e all’eduzione del mangiar sano e consapevole: nel 2015 la Fondazione ha infatti attuato lavori di manutenzione straordinaria e ripensamento globale dei locali di Mensa.7, vivacizzando l’ambiente ed elevandolo agli standard qualitativi delle più moderne mense universitarie. Ascoltando un desiderio espresso dagli studenti, perlopiù collegiali, di avere uno spazio in cui poter organizzare pranzi e cene in compagnia soprattutto nei fine settimana, Educatt ha ideato e realizzato ad aprile dell’anno successivo myCook. Lo spazio antistante Mensa.7, al primo piano del Collegio Sant’Isidoro, è a disposizione durante la settimana per la pausa e per lo studio, mentre il sabato, la domenica e i festivi è possibile per i collegiali richiederne l’utilizzo per eventi privati e momenti conviviali.

 

Food marketing, studenti in cattedra

piacenza Food marketing, studenti in cattedra Gli allievi della laurea magistrale della sede di Piacenza dell’Ateneo mercoledì 3 maggio condivideranno la propria visione con i manager delle più importanti realtà industriali e commerciali del nostro Paese. Special guest il regista Pupi Avati 21 aprile 2017 Giovani che condividono la propria "visione" con i manager, in un confronto che arricchisce gli uni e gli altri. Special guest il regista Pupi Avati , che ha accettato con entusiasmo l’invito degli studenti a tenere una conversazione su società e comunicazione. Ad Alberto Bauli , presidente dell’omonimo Gruppo, sarà consegnato il Marketing Vision Award e al direttore commerciale e Marketing di Carrefour Gregoire Kaufman il Retailing Vision Award. Sono inoltre previsti gli interventi del direttore generale Coop Italia Maura Latini e del General Manager Snacks Mondelez Silvia Bagliani . Tra il pubblico i manager delle più importanti realtà industriali e commerciali del nostro Paese: amministratori delegati, direttori generali, direttori commerciali, direttori marketing, direttori vendite, Key account manager, Trade Marketing manager, Category manager, Buyer, responsabili delle risorse umane. Un’occasione “fuori dagli schemi” di aggiornamento manageriale e un momento di ritrovo e di confronto tra i giovani universitari e la business community.

 

Giurista del food nel colosso americano

Cattolicapost Giurista del food nel colosso americano Francesco Planchenstainer, dopo il PhD ad Agrisystem (Piacenza), grazie a uno stage è entrato alla Mead Johnson Nutrition, leader mondiale nella nutrizione pediatrica. Mi piace pensare che tutti i lavori che ho sognato di fare si riconnettano in un qualche modo con quello che faccio oggi». Francesco non ha dubbi: se ha raggiunto una posizione nel colosso americano, in gran parte lo deve alla Scuola di dottorato Agrisystem, grazie alla quale ha avuto modo di conoscere la sua prima manager che gli permise di frequentare un periodo di stage negli Stati Uniti. Inoltre, Agrisystem ha sviluppato il concetto di dottorato industriale, acconsentendo l’alternanza fra esperienza nella scuola e sul campo, molto prima che le riforme ministeriali lo introducessero in Italia». Ho un debito di riconoscenza nei confronti della Scuola, non solo per la borsa di studio che ho ricevuto, ma anche per il tempo e la direzione che i docenti mi hanno dedicato. Inoltre, negli anni di dottorato, Agrisystem diventa quasi una famiglia: si vive molto assieme agli altri colleghi di dottorato e c’è chi ha più di una volta fatto gli straordinari per consentirci di dottorarci in tempo». Oggi mi piace pensare che ogni Paese in cui ho vissuto mi ha lasciato un’impronta che si aggiunge alla tradizione italiana: amo le aringhe olandesi, adoro le birre belghe e vivo di caffè americano».

 

Food marketing, studenti protagonisti

piacenza Food marketing, studenti protagonisti Alla presenza del presidente Mediaset Fedele Confalonieri , gli allievi della laurea magistrale della sede di Piacenza condivideranno mercoledì 9 maggio la propria visione con i manager delle più importanti realtà industriali e commerciali del nostro Paese. Accadrà mercoledì 9 maggio (dalle ore 9.00 alle ore 13.30) in occasione della terza Convention della laurea magistrale in Food marketing e strategie commerciali . I protagonisti dell’evento saranno gli studenti della laurea magistrale in Food marketing. Hanno infatti aderito numerosi top manager e imprenditori delle più significative e importanti aziende industriali e commerciali del nostro paese (amministratori delegati, direttori generali, direttori commerciali, direttori marketing, direttori vendite, Key account manager, Trade Marketing manager, Category manager, Buyer). In scena quindi i giovani, che condivideranno la propria "visione" con i manager, in un confronto capace di arricchire gli uni e gli altri. Tra gli ospiti anche il presidente Mediaset Fedele Confalonieri, che, intervistato dai ragazzi, saprà dare spunti di grande interesse partendo dalla propria esperienza professionale. Un’occasione “fuori dagli schemi” di aggiornamento manageriale e un momento di ritrovo e di confronto tra i giovani universitari e la business community .

 
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