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La Cattolica per la nuova Economia di Francesco

Articolato in 12 villaggi tematici The Economy of Francesco ha coinvolto migliaia di giovani di tutto il mondo al lavoro per offrire riflessioni e spunti per ripensare l’economia a partire dal Magistero di Papa Francesco e sull’esempio di San Francesco. A coordinare le attività di The Economy of Francesco un comitato organizzatore, diretto dal professore della Lumsa Luigino Bruni , di cui fanno parte anche due economisti “junior” dell’Università Cattolica, Domenico Rossignoli e Giacomo Ciambotti , rispettivamente anche coordinatori dei villaggi “Lavoro e Cura” e “Imprese in transizione”. Tra loro ci sono il pro rettore Antonella Sciarrone Alibrandi , la preside della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative Elena Beccalli , Mario Maggioni , docente di Economia dell’innovazione, Andrea Perrone , docente di Diritto bancario, Michele Faioli , docente di Diritto del lavoro. Al mio villaggio, attraverso webinar, call, fishbowls, email, chat, hanno partecipato decine di giovani, contribuendo a un confronto costruttivo sul tema del rapporto tra “Lavoro e Cura”», spiega Domenico Rossignoli che il 20 Novembre (ore 16.40 – ore 17.30) è anche il moderatore dei lavori della sessione “New pillars of work”. Sarà dedicata al nostro villaggio e sarà l’occasione per i giovani che ne fanno parte di presentare le loro proposte al comitato scientifico, a un media partner, a un business partner e a uno dei keynote speaker di Economy of Francesco che supporta il nostro villaggio». Per Giacomo Ciambotti « The Economy of Francesco si è subito tramutato in un processo di sviluppo che andrà ben oltre le date di incontro di novembre». Mi sono trovato a coordinare insieme a Isaias Hernando (imprenditore sociale spagnolo) circa 150 giovani da tutto il mondo – Filippine, Messico, Brasile, Italia, Uganda – tutti accomunati da un desiderio di lavoro comune e una responsabilità, sentita e vissuta, verso le proprie nazioni, le proprie comunità, e i territori locali».

 

Economia e generatività in quattro transizioni

Lo spirito di Economy of Francesco è la rifondazione di un modello di sviluppo nuovo che tenga in conto dimensioni sociali e umani finora sottovalutate o addirittura ignorate dal sistema economico nel quale viviamo. Secondo Magatti, il principio della produzione e del consumo è un fatto antropologico saldamente radicato nell’animo sin dagli inizi della civiltà: l’aspetto negativo è che queste due dimensioni tendono a divenire assolute nel tentativo di soddisfare una «ossessione del controllo, del dominio, del mettere le mani sulla realtà». Questa degenerazione purtroppo colpisce tanto l’economia quanto la sfera delle relazioni umane: se generare una nuova vita e prendersene cura sono i passaggi che rendono possibile il nostro relazionarci con la realtà, la tentazione del voler poi controllare questa nuova vita impedendole di esprimersi è molto forte. Una circolazione che deve avere uno sguardo ampio sulla realtà e sul futuro: per questo il pensiero generativo non è una semplice linea retta, ma una spirale simboleggiante uno sviluppo che si rinnova costantemente ad ogni nuova generazione. Il secondo suggerimento è comprendere che le donne sono ben consapevoli della materialità della vita umana e della fatica che vi è alla base e proprio in virtù di questa consapevolezza riescono ad esprimere qualcosa di più in determinate professioni (insegnante, infermiera…). Il terzo suggerimento è valorizzare un merito delle donne: la capacità di provare un sentimento di gioia autentico quale il prendersi cura degli altri, una caratteristica che può svilupparsi anche negli uomini. Dati questi presupposti, muta in maniera radicale il concetto di valore: «Il valore non è il PIL» - specifica Becchetti - «è lo stock dei beni culturali, relazionali, ambientali di una comunità che vive su un certo territorio».

 
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