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Cento azioni per salvare il Garda

studio Cento azioni per salvare il Garda Sono le soluzioni condivise e partecipative contro il cambiamento climatico emerse dalla ricerca CLIC-PLAN for Future , condotta dall’Alta Scuola per l’Ambiente 10 ottobre 2019 Cento soluzioni condivise per un piano di adattamento prototipo climatico sul Lago di Garda. Entrare nei territori, affiancare la cittadinanza, analizzare insieme i problemi tangibili e valorizzare le competenze e le sensibilità locali sono stati gli obiettivi del progetto realizzato dall’Università Cattolica, che ha delineato un prototipo di piano di adattamento partecipato. Per tre anni un’equipe di ricerca interdisciplinare ha indagato gli impatti fisici e socio-ambientali del global warming osservati localmente nei comuni di Desenzano , Manerba , Tremosine e Tignale : ad esempio le “lagheggiate”, i problemi sanitari, gli incendi e la scarsità idrica. Le soluzioni individuate dai gruppi di lavoro sono state presentate alla cittadinanza attraverso incontri di sensibilizzazione, nei quali è stato chiesto ai partecipanti di votare le priorità di intervento per il proprio comune di residenza. Il percorso intrapreso con le comunità locali attraverso il progetto Clic-plan ha portato all’evidenza la significatività di costruire luoghi di dialogo e di scambio inclusivi rispetto al tema, in cui le persone di un territorio siano legittimate a portare le proprie competenze e a ridistribuire le proprie conoscenze. Il processo di costruzione di un piano di adattamento deve porsi quindi innanzitutto in una posizione di ascolto del valore conoscitivo di una comunità. Si tratta, infatti, di una dimensione troppo spesso trascurata perché si tende a pensare che la soluzione dei problemi ambientali dipenda soprattutto o esclusivamente dalla elaborazione di nuove tecnologie capaci di correggere le imperfezioni e gli effetti indesiderati di quelle che le hanno precedute.

 

No more secrets at Lake Garda

Research No more secrets at Lake Garda Finished the bathymetric exploration of the seabed started in 2018 and carried out by the Italian Navy together with the Faculty of Mathematical Sciences. Data and images to better protect the lake ecosystem are now available to scholars and researchers by Antonella Olivari | 04 novembre 2020 The bathymetric exploration of the seabed started in 2018 and carried out by the Italian Navy and the Faculty of Mathematical, Physical and Natural Sciences has recently concluded. It took almost one hundred days to explore, record, photograph and collect materials from all over Lake Garda. Now the largest lake in Italy has a bathymetry of its seabed - unprecedented for the quality and detail of the images - which will provide greater navigation safety and address the problems related to climate change and greater protection of this lake ecosystem. Some of these details will also be used to reconstruct accurately the geological history of Lake Garda's formation; this can be evident in the images, for example, the fault between Sirmione and Punta San Vigilio. Before leaving Lake Garda, the mission, led by Sub-Lieutenant Roberto Aleo , was joined by Rear Admiral Massimiliano Nannini , in charge of the Hydrographic Institute of Genoa since a few months, who met in Lazise the Dean Professor Maurizio Paolini and Professor Alfredo Marzocchi . This data will make it possible to carry out an accurate simulation of the movement of the waters of the Lake Garda basin, influenced by the medium/high mountains or moraines that surround it, by the temperature, pressure and humidity of the air.

 

Il nuovo turista gardesano

Brescia Il nuovo turista gardesano Soddisfatto, attento alle proposte enogastronomiche e storico-culturali, esigente nei confronti dei trasporti pubblici e dei servizi: ecco l'identitik del turista in Valtenesi. marzo 2018 di Valerio Corradi * L’imminente pre-apertura pasquale della stagione turistica offre l’occasione per riflettere su come sia cambiato il turismo sul lago di Garda, la porzione di territorio bresciano che richiama il maggiore numero di visitatori. In un contesto di forte competizione internazionale, oggi sappiamo che i territori turistici di successo sono quelli in grado di configurarsi come “sistemi” e di perseguire, in maniera simultanea, gli obiettivi di una crescita economica sostenibile, di tutela degli equilibri ecologici e di valorizzazione delle risorse culturali. A tali caratteristiche si aggiunge la fondamentale capacità dei territori turistici di sapersi mettere in ascolto dei propri visitatori per comprendere i cambiamenti, spesso repentini e inattesi, della domanda turistica. Assumendo come riferimento alcune località della Valtenesi (Manerba, Moniga, Padenghe, Soiano), la rilevazione ha indagato (tramite un campione di 800 turisti) le più recenti trasformazioni del turismo gardesano rilevando i comportamenti messi in atto durante la vacanza (preferenze, orientamenti, soddisfazione, ecc.). A fronte di questi cambiamenti, il Garda in generale, e la Valtenesi nello specifico, si stanno dimostrando in grado di cogliere e gestire le trasformazioni in atto come confermato dall’elevato livello di soddisfazione per la vacanza espresso dagli intervistati. docente di Sociologia del Territorio e Sociologia del Turismo, pianificazione e legislazione dei servizi #garda #lago #turismo #valtenesi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

L’algoritmo per monitorare il Garda

Brescia L’algoritmo per monitorare il Garda Come reagirà il lago al cambiamento climatico? Un modello matematico elaborato dalla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali di Brescia, presentato a Salò, simula i possibili scenari futuri per controllarne l’evoluzione. gennaio 2016 Il lavoro di ricerca è stato realizzato da Sara Tomasoni e da Stefano Moré, con la supervisione del preside Alfredo Marzocchi , grazie a un finanziamento della Fondazione Comunità Bresciana. I due ricercatori hanno studiato un nuovo modello per simulare i possibili scenari futuri dovuti ai cambiamenti climatici, prendendo in considerazione alcuni aspetti della fluidodinamica del lago.Il prossimo passo sarà quello di effettuare una rilevazione digitale, una batimetria del lago in profondità attraverso un ecoscandaglio. Ai fini della simulazione – spiega Sara Tomasoni - è stato necessario creare una griglia triangolare di calcolo con il software scientifico Matlab, indirizzata in modo tale che i suoi nodi comprendessero i punti di contorno del lago e la batimetria del lago stesso. La prima fase del lavoro, quindi, ha richiesto la definizione dei punti del contorno del lago, delle sue 5 isole e del profilo di Sarca e Mincio (immissario ed emissario principali)». Le simulazioni Si è pensato di creare il contorno di un lago fittizio a forma di rombo con una batimetria artificiale a livello zero sui bordi e un minimo di 5m sul fondo. Le simulazioni dei prossimi mesi riguarderanno lo studio su temperatura, evaporazione e influenza delle piogge e di possibili scenari futuri.

 
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