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Premio Gemelli, augurio di felicità

L’ufficialità e la solennità della cerimonia, che si è svolta l’11 novembre, era assicurata dalla presenza del rettore Franco Anelli , della prorettrice Antonella Sciarrone Alibrandi , dei presidi di facoltà, dell’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori, dell’assistente dell’Associazione Ludovico Necchi padre Renato Delbono , oltre a tanti premiati senior . Il Premio, istituito nel 1960 per ricordare il fondatore padre Agostino Gemelli, costituisce un importante riconoscimento a coronamento del percorso di studi universitari e una base prestigiosa per l’ingresso nel mondo delle professioni. Su questi concetti si è soffermato il rettore Anelli, nell’introdurre la cerimonia: «Anche se oggi il futuro può sembrare incerto, col tempo ci si renderà conto che gli investimenti di tempo, energie e denaro degli anni universitari sono stati ripagati. Hanno ricordato gli anni di studio dove hanno incontrato persone, assorbito valori, imparato un metodo di studio e coltivato amicizie che si prolungano nel tempo. Ai nuovi premiati hanno augurato di essere se stessi, di inseguire i sogni, di coltivare le passioni. Come ha sottolineato il rettore, chiudendo l’incontro, a brillanti neo laureati si può augurare un percorso professionale soddisfacente, di dare senso alla propria vita, ma non è mai capitato di augurare di essere felici. In questa circostanza è successo, con la soddisfazione di coloro che hanno meritato questo premio.

 

Gemelli, Messe d'Avvento su TV2000

Roma Gemelli, Messe d'Avvento su TV2000 Per tutto il periodo di Avvento, da domenica 27 novembre a venerdì 23 dicembre 2016, ogni giorno alle ore 8.30 saranno trasmesse in diretta le Celebrazioni Eucaristiche dalla Cappella San Giuseppe Moscati del Policlinico Gemelli. “Grazie a questo appuntamento quotidiano della Santa Messa trasmessa dal Policlinico Gemelli - afferma S. E. Mons. Claudio Giuliodori , Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica - vogliamo continuare a far risplendere il mistero della misericordia divina verso i malati e i sofferenti. Come ricorda Papa Francesco nella Lettera apostolica Misericordia et misera a conclusione del Giubileo: «la celebrazione della misericordia divina culmina nel Sacrificio eucaristico, memoriale del mistero pasquale di Cristo, da cui scaturisce la salvezza per ogni essere umano, per la storia e per il mondo intero» (n. 5). Nello spirito del Giubileo desideriamo quindi aiutare tutti coloro che parteciperanno alla celebrazione, soprattutto i malati, a sentirsi intimamente uniti al Signore e sostenuti dalla sua infinita misericordia”. avvento #gemelli #tv2000 Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Sorrisi e doni per i bimbi del Gemelli

ROMA by Federica Mancinelli | 12 gennaio 2016 Sorrisi e doni per i bimbi del Gemelli La visita della delegazione capitolina guidata da Cristina Tronca , moglie del Commissario straordinario, nei reparti pediatrici del Policlinico. Uno dei tanti segni di vicinanza e solidarietà che, specialmente nei periodi di festa, personalità e istituzioni fanno sentire a chi affronta la fase della malattia, ancora più delicata se si è piccoli e molto fragili. La delegazione capitolina è stata accolta dal presidente e dal direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Giovanni Raimondi ed Enrico Zampedri , dal preside della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Rocco Bellantone e dal direttore di sede Fabrizio Vicentini . Particolarmente intensa è stata la visita alla Terapia Intensiva Neonatale del Gemelli, dove sono ricoverati i bambini prematuri, i neonati con un peso estremamente ridotto alla nascita, i bambini con anomalie neurologiche o patologie delle vie respiratorie come anche i bambini prematuri che devono essere trattati chirurgicamente. Qui al Gemelli c’è la vita, in tutti i suoi aspetti», ha dichiarato la signora Tronca. Spero di tornare presto per stare ancora un po’ con voi e specialmente con i piccoli degenti: queste giornate sono davvero preziose per tutti noi». gemelli #tronca #pediatria # Condividi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Cinema in ospedale, arriva il Social Bond

febbraio 2016 Ubi Banca annuncia l’emissione del prestito obbligazionario “solidale” per un ammontare complessivo di 20 milioni di euro “ Ubi Comunità per Fondazione Policlinico A. Gemelli ”. Il contributo verrà destinato al sostegno della ricerca scientifica sulla terapia di sollievo e alla realizzazione della prima sala cinematografica (di 130 posti) all’interno di una struttura ospedaliera italiana, dedicata alla cura psico-fisica dei malati. La sala MediCinema potrà ospitare pazienti adulti e minori del Policlinico A. Gemelli in ricovero di medio-lunga degenza e in terapia post ricovero, disabili o persone fruitrici di programmi di assistenza e di supporto psicologico e i loro familiari. Il sostegno di Ubi Banca al nostro progetto di dare sollievo ai degenti del Gemelli anche grazie alla “cinematerapia” ci inorgoglisce», afferma Enrico Zampedri , direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma. La partnership con il Policlinico A. Gemelli, con la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e con Ubi Banca, soggetti di assoluta eccellenza nel panorama italiano, ci permetterà di contribuire alla diffusione della conoscenza e alla pratica della terapia di sollievo anche a livello internazionale. medicinema #socialbond #gemelli Facebook Twitter Send by mail Print LE ALTRE INIZIATIVE A FIANCO DEL GEMELLI Oltre all’emissione di un Social Bond , Ubi Banca sarà a fianco della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli per una campagna di raccolta fondi. Sarà possibile sostenere il progetto effettuando una donazione tramite bonifico bancario sul conto corrente di Banca Popolare di Bergamo - IBAN IT66B0542803200000000009601 attraverso l’Internet Banking Qui Ubi (funzione “Bonifici solidarietà”) o presso le filiali delle Banche del Gruppo Ubi Banca con esenzione delle commissioni per clienti e non clienti.

 

Artrite reumatoide, scoperto il "grilletto"

I risultati di un’importante ricerca, svolta alla facoltà di Medicina col Policlinico Gemelli insieme all’Università di Glasgow, pubblicati sulla rivista “Nature Communications” 04 ottobre 2016 Scoperto un “grilletto molecolare” dell’artrite reumatoide che attiva la sintesi di anticorpi nocivi nell’organismo dei pazienti e amplifica processi infiammatori pato logici. Gli autori dell’importante studio, che apre anche nuove prospettive terapeutiche per i malati, sono ricercatori della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma. Si tratta di una molecola chiamata microRNA155 e gli studiosi, grazie alla collaborazione con colleghi dell’Università di Glasgow , hanno testato con successo un potenziale “farmaco” per disinnescare questo grilletto. La scoperta è frutto del lavoro dei r eumatologi Stefano Alivernini e Barbara Tolusso coordinati da Gianfranco Ferraccioli , docente di Reumatologia alla Cattolica e direttore del Polo di Scienze Reumatologiche, Dermatologiche, Immuno-Allergologiche, Urologiche e Nefrologiche del Policlinico A. Gemelli. Studiando campioni biologici di oltre 60 pazienti, gli esperti hanno scoperto che la “chiave di volta” della malattia è il micro-RNA155 (miR155): hanno visto che questa molecola è in grado di attivare le cellule B di memoria (oltre ai monociti-macrofagi) e farle divenire patogene. Infine gli scienziati hanno visto che bloccando miR155 attraverso una molecola specifica, fornita dai ricercatori dell’Università di Glasgow, è possibile spegnere l’infiammazione determinando l’aumento di Pu-1, che è, appunto, un potente inibitore dell’ infiammazione. La scoperta di questa possibile via di controllo della malattia apre nuovissime prospettive terapeutiche e soprattutto insegna che il controllo dell’infiammazione prodotta dalle cellule B che producono gli autoanticorpi nocivi - conclude il reumatologo dell’Università Cattolica Ferraccioli - è realmente possibile senza usare farmaci o chemioterapici che abbattono le cellule B».

 

Silenzi presidente dei Giovani medici

ROMA 25 novembre 2015 Silenzi presidente dei Giovani medici Il dottore di ricerca alla Cattolica di Roma, è il nuovo presidente dell’Associazione Italiana che rappresenta il principale punto di riferimento dei dottori “under 40”. L’elezione di Silenzi è avvenuta per acclamazione da parte dei soci SIGM, riuniti in assemblea a Roma lo scorso 1° novembre, durante il Congresso Nazionale della Società. Negli anni siamo diventati un punto di riferimento per migliaia di giovani medici - ha detto Silenzi dopo l’elezione - e da qui ripartiamo. Con il nuovo Consiglio Direttivo continueremo a lavorare per dare un contributo qualificante alla formazione dei giovani medici, ai profili etici e sociali della professione medica, alla crescita intellettuale, professionale, deontologica delle nuove classi mediche. Il nostro compito è di sostenere le nuove leve della medicina italiana, che rappresentano il capitale migliore della nostra sanità». Laureato in Medicina e chirurgia e specialista in Igiene e Medicina Preventiva all’Università Cattolica di Roma, Andrea Silenzi è collaboratore del Centro di Ricerca e Studi sulla Leadership in Medicina dell’Università Cattolica di Roma e dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane. Svolge la sua attività di ricerca principalmente nell’ambito delle politiche sanitarie e sostenibilità dei sistemi sanitari, della medical education , dell’organizzazione dei servizi sanitari e della governance in sanità.

 

Laureati, i 14 migliori del 2007

QUARANTOTTESIMA EDIZIONE Laureati, i 14 migliori del 2007 Il rettore Lorenzo Ornaghi ha consegnato lo scorso 24 ottobre il Premio Gemelli agli studenti di ogni facoltà che si sono distinti negli studi 26 ottobre 2009 È giunto alla quarantottesima edizione il Premio Agostino Gemelli promosso dall’Associazione Ludovico Necchi. Il riconoscimento viene attribuito ai migliori laureati dell’anno. Ai quattordici che hanno tagliato il traguardo nell’anno solare 2007 – di cui pubblichiamo in allegato l’ elenco completo – il premio è stato consegnato lo scorso 24 ottobre a Milano in aula Pio XI, dalle mani del rettore Lorenzo Ornaghi e del presidente onorario dell’associazione Alberto Giussani . Netta la prevalenza delle ragazze: in dieci si sono aggiudicate il riconoscimento contro solo quattro maschi risultati migliori studenti. Il premio è stato istituito nel 1960 dall’ Associazione “Ludovico Necchi” fra laureati e diplomati dell’Università Cattolica del Sacro Cuore , che riunisce attualmente alcune migliaia di soci e che è presente su tutto il territorio italiano con le sezioni riferite alle varie facoltà dell’ateneo e con i propri gruppi locali. I migliori laureati del 2007 ( KB) #premio gemelli necchi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Economia, gli studenti e il Giubileo

Papa Francesco l’ha indetto per invitare tutti a vivere l’amore tenero e incondizionato di Dio. Un amore disarmante che, se sperimentato, è in grado di abbattere ogni muro di resistenza e diffidenza umana per aprire il cuore di ciascuno alla potenza redentrice e salvifica del Signore. Gli studenti di Economia della sede di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore non hanno tardato ad accogliere questo invito e, lungi dall’essere meri spettatori della vita, da veri protagonisti sono scesi in campo proponendo diverse iniziative. La seconda iniziativa è partita dalle studentesse di Economia, Eleonora Romano e Maria Laura Pirillo : donare un sorriso ai bambini ricoverati. Per questo obiettivo gli studenti hanno raccolto fondi per l’acquisto di doni che Babbo Natale ( Federico Chiodo , studente di Economia) e i suoi “aiutanti” hanno consegnato ai bambini dei reparti di Neurochirurgia, Neuropsichiatria e Pediatria del Policlinico Universitario Agostino Gemelli. Un sentito ringraziamento a Lionello Litardi , titolare di Eurolandia srl che, a prezzi agevolati, ha favorito l’acquisto dei giocattoli, nonché agli studenti e ai docenti di Economia della sede di Roma dell’Università Cattolica per aver contribuito operosamente e con il proprio sostegno economico alle iniziative. Laureata in Economia, Università Cattolica - Roma #economia #gemelli Condividi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Al Gemelli il centro hi-tech di simulazione

Roma Al Gemelli il centro hi-tech di simulazione Si chiama chiama Ipse Center la nuova struttura sofisticata e ultra-tecnologica dove si impara a gestire casi clinici e chirurgici, si apprendono nuove metodiche operatorie, l'utilizzo dei più recenti dispositivi medici e l’impiego di nuovi farmaci. E ancora, una serie di manichini impiegati per imparare a gestire le emergenze (per esempio simulare l’intubazione o la tracheotomia di un paziente). Questo e molto altro è possibile trovare presso Ipse Center - Interactive Patient Simulation Experience – dove si applica un approccio totalmente innovativo e unico di fare formazione a studenti, medici specializzandi, specialisti e ultra-specialisti. Un Policlinico Universitario come il Gemelli - spiega il direttore generale Enrico Zampedri - ha, ovviamente, nella sua mission anche la formazione. Il Policlinico Gemelli, in quanto luogo di cura e laboratorio di ricerca d’eccellenza, mette a disposizione i risultati ottenuti utilizzando delle metodologie di insegnamento all’avanguardia. Ipse Center rappresenta l’eccellenza della formazione nella clinica, nella chirurgia e nella diagnostica grazie all’utilizzo delle più moderne tecnologie di simulazione e metodologie di formazione esperienziale. gemelli #hi-tech #simulazione #policlinico Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Gemelli, pc in dono per i piccoli degenti

In particolare hanno beneficiato della donazione le unità operative di Neuropsichiatria infantile, Chirurgia pediatrica, Pediatria 2 e Oncologia pediatrica; si tratta di alcuni dei reparti pediatrici del Gemelli dove i bambini sono costretti ad affrontare una degenza difficile in situazioni distanti dalla serenità e dalla spensieratezza proprie dell’infanzia. Ci crediamo: è un'attività assolutamente in linea con la nostra cultura d'impresa, vicina ai territori, solidale, concreta, in grado di dare sostanza alla presenza di un Gruppo a matrice popolare nelle diverse regioni italiane». Noi crediamo che sia importante poter mantenere costante il contatto con gli amici ed avere la possibilità di seguire i programmi scolastici anche in ospedale, ciò rende i piccoli pazienti uguali ai loro compagni che sono rimasti a casa: gli stessi svaghi, la stessa “scuola”, gli stessi amici. La presenza della scuola elementare, media e superiore all’interno del Policlinico Gemelli ha modificato in meglio la qualità della vita del bambino e del ragazzo ospedalizzato, offrendo un’insostituibile opportunità di legame e di continuità con la quotidianità – dice Riccardo Riccardi , direttore dell’Istituto della Clinica Pediatrica dell’Università Cattolica di Roma -. La disponibilità per i pazienti pediatrici di tecnologie informatiche che permettono l’accesso a internet rappresenta un’ulteriore possibilità per bambini e adolescenti di mantenere i contatti con i propri amici e, più in generale, con il mondo esterno. Aggiungo che tale dono è particolarmente gradito per un reparto speciale come l’Oncologia Pediatrica, da me diretto, che ha in cura oltre 300 bambini affetti da tumori e leucemie, e che è caratterizzato da degenze spesso molto prolungate. Le nuove tecnologie offrono la possibilità di mantenere durante la degenza un legame con il mondo che sta fuori dall’ospedale e anche questo significa, insieme alle terapie, volere prendersi cura dei bisogni della persona malata».

 

Il Gemelli riconosciuto come IRCCS

Il Gemelli riconosciuto come IRCCS Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha firmato in aula Brasca il decreto di riconoscimento del Policlinico come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico per le discipline di Medicina personalizzata e Biotecnologie innovative. Non sono uno scienziato, ma sono innamorata della scienza: grazie a voi che mi avete accompagnato in un bellissimo viaggio in tutte le grandi sfide del mondo della Salute. Ho sempre ascoltato molto il mondo della Medicina e quella del ministero è stata una delle esperienze più importanti della mia vita». L’IRCCS è un centro di ricerca traslazionale, è un forte elemento della Ricerca italiana» ha continuato il ministro. In cinque anni di Governo quello del Policlinico Gemelli è il terzo IRCCS che ho autorizzato, poiché il progetto proposto è molto in linea con la vostra attività di ricerca, grazie a una grande team internazionale. Vi ringrazio molto e sono molto felice di poter firmare io questo decreto: in questo Policlinico c’è un’assistenza straordinaria, non solo verso il malato, ma per tutta la sua famiglia e per chi è accanto». Questo riconoscimento è il coronamento di un’operazione molto complessa e la conferma che il legame fra Università Cattolica e Fondazione Policlinico Gemelli è forte ed efficace.

 

Il “Setterosa” per i piccoli ricoverati del Gemelli: campionesse di solidarietà

luglio 2016 Prima, importantissima vittoria per il “Setterosa” alla vigilia della partenza per i Giochi Olimpici di Rio: quella della solidarietà. Oggi le nostre pallanuotiste hanno portato nei reparti pediatrici del Gemelli il loro contagioso entusiasmo e incoraggiato tutti i bimbi ricoverati, insieme ai loro genitori, a vincere la loro partita per la guarigione». olimpiadi #roma #gemelli #rio #medicina #sport Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Artrite reumatoide e artrite psoriasica, quando sospendere i farmaci

ROMA Artrite reumatoide e artrite psoriasica, quando sospendere i farmaci Una ricerca svolta alla facoltà di Medicina e Chirurgia e dal Policlinico A. Gemelli di Roma, appena pubblicata su “Annals Rheumatic Diseases”, fa chiarezza sui segni di remissione e permette l’utilizzo di un approccio mirato, per prevenire le ricadute. febbraio 2017 Artrite reumatoide e artrite psoriasica: grazie alla ricerca di esperti della facoltà di Medicina e chirurgia e della Fondazione Policlinico A. Gemelli di Roma è stato definito un modo sicuro di sospendere i farmaci biologici, senza rischio di ricadute per i pazienti. La scoperta, resa nota sulla prestigiosa rivista Annals Rheumatic Diseases , è frutto della ricerca del gruppo della Unità Operativa Complessa di Reumatologia diretta da Gianfranco Ferraccioli, docente di Reumatologia all’Università Cattolica e Direttore del Polo di Scienze Reumatologiche, Dermatologiche, Immuno-Allergologiche, Urologiche e Nefrologiche della Fondazione Policlinico A. Gemelli. Le malattie L ’Artrite Reumatoide è una malattia infiammatoria progressiva con una prevalenza dello 0.5% nella popolazione, che interessa primariamente le articolazioni e coinvolge tutti gli organi e apparati causando un aumento di morbidità e la riduzione della aspettativa di vita. L' Artrite Psoriasica , prevalenza 0,42% della popolazione, è una forma molto grave di psoriasi a interessamento articolare (il 15-30% di tutti i soggetti con psoriasi ha artrite), colpisce soprattutto mani e piedi con danni ossei e articolari oltre che dermatologici. Lo studio Nel nuovo lavoro i reumatologi dell’Università Cattolica e del Policlinico A. Gemelli hanno deciso di indagare le caratteristiche del tessuto articolare dei pazienti con artrite psoriasica e di artrite reumatoide in remissione . Nell’artrite reumatoide la remissione clinica ed ecografica o la LDA sono sufficienti per dire che anche il tessuto sinoviale è in remissione; invece nella artrite psoriasica solo la biopsia sinoviale permette di definire se vi sia una “vera” remissione.

 

Gemelli, Messe d'Avvento su TV2000

Roma Gemelli, Messe d'Avvento su TV2000 Per tutto il periodo di Avvento, da domenica 2 dicembre fino a sabato 22 dicembre 2018, ogni giorno alle ore 8.30 saranno trasmesse in diretta su TV2000 le celebrazioni eucaristiche dalla Cappella San Giuseppe Moscati del Policlinico Gemelli. È un dono poter condividere la Santa Messa celebrata presso il Policlinico Universitario A. Gemelli con tanti malati e persone che ci seguono da casa o da altri luoghi di cura – così S. E. Mons. In fondo la grotta di Betlemme è stato il primo ospedale dove l’umanità, attraverso Maria e Giuseppe, si è presa cura di Gesù e il Redentore ha cominciato la sua opera di salvezza prendendosi cura dell’umanità. avvento #messe #tv2000 #gemelli Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Gemelli, ospedale sempre più rosa

roma Gemelli, ospedale sempre più rosa L’Osservatorio nazionale sulla salute della Donna ha assegnato i tre Bollini attribuiti come massimo riconoscimento alle strutture attente alla salute femminile. dicembre 2017 La Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli” ha ricevuto oggi da Onda , Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, 3 Bollini Rosa sulla base di una scala da uno a tre, per il biennio 2018-2019. I Bollini Rosa sono il riconoscimento che Onda, da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne. Siamo particolarmente lieti del riconoscimento che ancora una volta l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna ha voluto assegnare al Policlinico Gemelli, ospedale da sempre attento alla salute e al benessere della popolazione femminile di ogni condizione ed età» dichiara Enrico Zampedri , direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli”. In questo decennio sono stati fatti molti passi avanti nell’ambito della medicina di genere e la salute delle donne sta diventando un punto di attenzione per molte strutture, come dimostrano i nostri dati, ma c’è ancora molto da fare» prosegue la presidente di Onda. Sono un segno concreto dell’attenzione che medicina, sanità e assistenza rivolgono alle donne cercando di praticare una medicina moderna, consapevole della complessità che la specificità di genere richiede. Una differenza alla quale noi abbiamo dedicato un Centro con l’obiettivo di disegnare strategie di cura e di assistenza sempre più specifiche rispetto alle donne in modo che siano sempre più gli ospedali candidati a bollini come questo».

 

L'antidoto al fungo killer d’ospedale

ROMA L'antidoto al fungo killer d’ospedale Pubblicati su "Nature" i risultati di una ricerca svolta alla facoltà di Medicina in collaborazione con Harvard University e Policlinico Universitario di Losanna. Si tratta di una molecola battezzata col nome di “iKix1” e isolata da una libreria molecolare di 140 mila sostanze. L’elevata mortalità di queste infezioni è legata non solo alla virulenza del fungo, ma soprattutto alla sua particolare propensione a diventare resistente agli “azoli”, i farmaci antifungini più comunemente usati per trattare queste infezioni. Come precedentemente dimostrato dal nostro gruppo di ricerca - spiega il professor Sanguinetti - la presenza di tali mutazioni determina contemporaneamente anche un aumento della virulenza stessa del microrganismo e quindi una sua maggiore capacità di causare malattia. L’obiettivo dello studio è stato identificare, attraverso lo screening di più di 140 mila diverse molecole, una sostanza in grado di bloccare l’attività di PDR1, in modo da rendere i microrganismi nuovamente sensibili agli azoli e allo stesso tempo anche meno virulenti. Si è visto che iKix1 è in grado di neutralizzare la resistenza ai farmaci e di rendere il fungo meno virulento, riducendo significativamente la gravità delle infezioni. In ogni caso l'interesse della ricerca è legato al fatto che si introduce una nuova strategia terapeutica avente come bersaglio funzioni non direttamente legate alla vitalità del fungo patogeno, ma alla sua sensibilità ai farmaci e alla sua virulenza».

 

Un santo nel cuore del ‘900

IL 25 OTTOBRE DON GNOCCHI SARA' PROCLAMATO BEATO Un santo nel cuore del ‘900 05 ottobre 2009 «La beatificazione di don Carlo Gnocchi è per l’Università Cattolica del Sacro Cuore motivo di gioia del tutto speciale. Con queste parole il rettore Lorenzo Ornaghi ha ricordato la figura di don Gnocchi, il “papà dei mutilatini” che sarà proclamato beato il 25 ottobre in piazza Duomo a Milano. Sono intervenuti, tra gli altri, monsignor Angelo Bazzari , presidente della Fondazione don Carlo Gnocchi, Edoardo Bressan , dell’Università di Macerata, Stefano Baia Curioni , dell’Università Bocconi, Daniele Bardelli , dell’Università Cattolica, e monsignor Sergio Lanza , assistente ecclesiastico generale dell’ateneo. Don Gnocchi assunse l’incarico di assistente ecclesiastico dell’Ateneo nel 1946, dopo essere stato, oltre che parroco, direttore spirituale degli allievi dell’Istituto Gonzaga, cappellano dei balilla e, poi, degli alpini. Una delle principali radici del comune sentire con padre Gemelli è proprio quell’amore per il Novecento secolo, definito dallo stesso don Gnocchi “così grande e così avvilito, così ricco e così disperato, così dinamico e così dolorante”. L’irremovibilità ponderata di Gemelli nasceva tuttavia da presupposti che lo stesso don Gnocchi condivideva: l’assistenza agli studenti andava concepita “come una funzione parrocchiale”, e come tale richiedeva “completa dedizione”». Subito dopo le dimissioni, don Gnocchi si trovò a presiedere la nascente Federazione degli enti che si occupavano dei “mutilatini”, e a quest’opera il sacerdote ambrosiano dette la vita.

 

Chirurgia Geriatrica, Crucitti presidente

ROMA Chirurgia Geriatrica, Crucitti presidente Il docente della facoltà di Medicina è stato eletto a Catania alla guida della Società italiana di Chirurgia Geriatrica . L’aumento dell’aspettativa di vita è una sfida da affrontare con una rinnovata cultura delle cure mediche anche in ambito chirurgico». by Antonella Muschio | 25 novembre 2015 Il docente di chirurgia della Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica Antonio Crucitti , è il nuovo Presidente della Società Italiana di Chirurgia Geriatrica (Sicg) per il biennio 2016-2017. La Sicg è stata fondata nel 1986 da illustri maestri della chirurgia italiana quali Vittorio Piegari, Giuseppe Negro, Giovanni Beltrami, Alessandro Agresti, Anacleto Peracchia, che avevano intuito come anche in questa disciplina l’aumento dell’aspettativa di vita avrebbe portato a nuove sfide e una diversa cultura delle cure mediche. Gli anziani rappresentano un patrimonio culturale, umano e sociale da tutelare ad ogni costo – afferma il neo presidente Crucitti -, la loro cura diventa sempre più onerosa per un Servizio Sanitario che, particolarmente in questo periodo storico, deve necessariamente riorganizzarsi in termini di risorse sia umane che economiche. Oggi tutti i chirurghi praticano ‘la chirurgia del paziente anziano’, continua Crucitti - non esiste reparto che non segua e curi tale tipologia di pazienti, ma ciò non vuol dire che tutti siano ‘chirurghi geriatri’». Antonio Crucitti, laurea e specializzazione in chirurgia alla facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, è professore associato di Chirurgia generale all’Istituto di Semeiotica Chirurgica dell’Università Cattolica è direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale e Mininvasiva all’Ospedale Cristo Re di Roma.

 

A Pianosa la Domenica del Cuore

ROMA A Pianosa la Domenica del Cuore Per iniziativa dell’associazione “Dona la Vita con il Cuore” un team di cardiologi e cardiochirurghi volontari del Policlinico Gemelli sottoporrà a visite cardiologiche specialistiche i detenuti che risiedono nell’isola in regime di semilibertà. A partire dalle 8 del mattino un team di cardiologi e cardiochirurghi del Policlinico Universitario A. Gemelli offrirà visite specialistiche gratuite ai residenti dell'Isola per iniziativa dell’associazione Dona la Vita con il Cuore . Per di più alcuni di loro sono abbandonati dalle loro famiglie di origine e vivono in uno stato di precarietà e depressione. Solo da quest’anno è stato aperto un presidio sanitario temporaneo per effetto della collaborazione tra l’Assessorato alla Sanità della Regione Toscana, la Croce Rossa Italiana e la direzione della Casa di Reclusione di Porto Azzurro da cui dipende il presidio di Pianosa. Alle “Domeniche del Cuore” medici volontari del Policlinico Gemelli, in particolare cardiologi e cardiochirurghi, volontari dell’Associazione Dona la Vita con il Cuore eseguono gratuitamente visite cardiologiche, elettrocardiogramma, ecocardiogramma, doppler vascolare, consulto psicologico, consulto fisiatrico che sono alcune delle prestazioni specialistiche messe a disposizione. Persone che vivono ai margini della società, che non hanno una copertura sanitaria (migranti, extracomunitari, disabili e sempre più italiani che vivono in condizioni di povertà) oppure che non possono accedere alle cure per diversi motivi: per cause economiche, sociali o culturali. L' Associazione Dona la Vita con il Cuore è una Onlus che opera nel settore dell’assistenza sociale e sanitaria per la lotta alle malattie cardiovascolari acute e croniche con iniziative che spaziano dalla cura al malato, alla ricerca scientifica presso la Fondazione Policlinico Universitario Gemelli.

 

Gemelli, il Decalogo della misericordia

ROMA Gemelli, il Decalogo della misericordia In occasione delle celebrazioni per la venticinquesima Giornata Mondiale del Malato, è stata presentata una guida in dieci passi per tutti gli operatori sanitari del Policlinico che si richiama alla pratica delle Opere spirituali e corporali. Si tratta di una Linea guida spirituale e quotidiana per un nuovo percorso assistenziale e umano, improntato alla tenerezza e alla vicinanza con ogni persona malata presentato nell’occasione. Nel nostro prenderci cura, come applichiamo le Opere di Misericordia?» ha chiesto monsignor Giuliodori aprendo la tavola rotonda intitolata “Affidarsi/affidare a Gesù misericordioso fa fiorire la Vita”. Non sempre, è vero, possiamo curare e guarire, ma sempre possiamo prenderci cura: per questo è nato il Policlinico Gemelli, per prendersi cura della persona nella sua integralità». La nostra Università - ha affermato Fabrizio Vicentini - è guidata da un Codice Etico che onora la centralità del paziente e ogni giorno cerca di insegnare ai propri studenti i modi e le forme del prendersi cura». Il compito del medico - ha aggiunto il professor Zuccalà, è difficile perché tutti i giorni deve affrontare la paura e a volte la disperazione umana, ma è privilegiato perché sempre possiamo portare una luce di carità e di misericordia». Prima della presentazione del Decalogo si è sviluppato un intenso dibattito, provocato dalle domande di rappresentanti del mondo delle professioni, degli assistenti spirituali, degli studenti, della comunicazione istituzionale, del volontariato e dei malati che costituiscono la comunità del Policlinico.

 

Il radiologo Bonomo conquista l’America

ROMA Il radiologo Bonomo conquista l’America Il 30 novembre è stato conferito a Chicago al professore dell’Università Cattolica il titolo di Socio Onorario della prestigiosa Società di Radiologia del Nord America, che riunisce oltre 54.000 membri provenienti da 136 Paesi del mondo. by Emiliana Stefanori | 01 dicembre 2015 Lorenzo Bonomo , professore ordinario di Radiologia all'Università Cattolica di Roma, diventa Socio Onorario della RSNA, la Società di Radiologia del Nord America, che riunisce oltre 54.000 membri provenienti da 136 Paesi del mondo. L’importante riconoscimento gli è stato conferito il 30 novembre, a Chicago, in occasione del 101° Congresso della RSNA, il più prestigioso e partecipato simposio di radiologia del mondo (nella foto) . Dalla nascita della RSNA Bonomo è il quarto radiologo italiano a ricevere nella storia dell'RSNA questa onorificenza conferita nel 1985 al professor Attilio Romanini , fondatore dell’Istituto di Radiologia dell’Università Cattolica; nell’albo d’oro figurano inoltre il professor Passariello della Sapienza Università di Roma (1998) e il professor Chiesa dell’Università di Brescia (2005). Il professor Bonomo è direttore dell’UOC di Radiologia del Policlinico Gemelli e Direttore della Scuola di Specializzazione in Radiodiagnostica presso l’Università Cattolica; è autore di oltre 350 pubblicazioni scientifiche e di alcune monografie in campo radiologico. I suoi principali campi di ricerca sono la fisiopatologia e l’imaging della circolazione polmonare, la radiologia delle malattie interstiziali polmonari, l’imaging dei tumori polmonari, gli aspetti tecnici dell’imaging toracico e l’angiografia con Rm e Tac. #gemelli #radiologia #bonomo #rsna Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Giovane e con bassa qualifica professionale: ecco l'identikit del lavoratore che usa droghe

I tassi più alti sono fra i lavoratori non qualificati by Patrizia Del Principe | 17 luglio 2009 Il 15% di giovani lavoratori fa uso di almeno una droga illecita, e il 3.9% è polidipendente. Il 13.5% di essi fa uso di cannabis, il 4.5% di cocaina, circa l’1% di oppiacei, l’1.2% di ecstasy o amfetamine, il 4.7% di benzodiazepine. Negli Stati Uniti, il Paese che per primo si è occupato del problema della dipendenza dei lavoratori da droga e che oggi è considerato un modello di riferimento per tutti, due terzi delle aziende con oltre 100 dipendenti dispongono di specifici Programmi di assistenza dei lavoratori (PAL). Negli USA i PAL hanno gradualmente esteso la loro azione dall’alcolismo, che è stato il primo problema a essere affrontato, a tutte le dipendenze, e infine a tutti i problemi sanitari che determinano ‘impairment’ (malattie fisiche e psichiche che compromettono le capacità di giudizio). A fianco dei PAL aziendali, per gli operatori della sanità, la cui attività è di particolare delicatezza per la salute pubblica, sono stati istituiti in tutti gli Stati Uniti, servizi di assistenza a carattere nazionale, finanziati parzialmente dalle organizzazioni sanitarie. Il datore di lavoro ha un legittimo interesse alla sicurezza del lavoro, e alla eliminazione del rischio di responsabilità civile e penale che può derivare da comportamenti di abuso dei lavoratori». La complessità dell’argomento – conclude Magnavita - ci conferma nell’opinione che la verifica dell’assenza di dipendenza o di abuso tra i lavoratori non è un atto isolato del medico competente, ma fa parte della gestione del rischio per la salute e sicurezza da parte del datore di lavoro.

 

Studenti, la festa sorride ai prematuri

ROMA Studenti, la festa sorride ai prematuri La seconda edizione di "Smile for Children”, promossa dagli studenti di Economia e di Medicina della sede romana, ha raccolto oltre 15 mila euro per l’acquisto di un sofisticato strumento per la Terapia intensiva neonatale del Gemelli. by Federica Mancinelli | 24 novembre 2015 Una hall del Polo Didattico Giovanni XXIII davvero stracolma: oltre mille studenti della sede di Roma della Cattolica riuniti per la tradizionale festa che segue l’avvio delle lezioni. Stiamo parlando di “Smile for Children”, l’evento di solidarietà e amicizia che, dopo il sorprendente successo dell’anno scorso, quando furono raccolti circa 13mila euro utilizzati per l’acquisto degli arredi per un’area di gioco del reparto di Oncologia Pediatrica del Gemelli, ha fatto ancora di più, raggiungendo l’impensabile somma di 15.300 euro. Una scelta che conforta e che testimonia i valori migliori di cui sono portatori le nuove generazioni, si tratta di quei valori che anche lo sport nella sua accezione più nobile insegna». smileforchildren #gemelli #oncologia pediatrica Facebook Twitter Send by mail Print PARLANO I PROTAGONISTI «Sono molto contenta di questo traguardo raggiunto anche quest’anno» dice Virginia Fondacaro , rappresentante degli studenti della facoltà di Economia. Il desiderio di prodigarsi e il lavoro di squadra creatosi tra studenti di Economia e studenti di Medicina e Chirurgia, mossi da una nobile finalità, hanno permesso il raggiungimento di un obiettivo comune. Il fine dell'evento – aggiunge Matteo Di Pumpo , amministratore locale del Segretariato italiano studenti in Medicina - deriva da una sensibilità nei confronti dei bambini della Terapia Intensiva Neonatale che appena nati sono costretti a lottare per riuscire a rimanere al mondo affidandosi a strumenti e cure mediche indispensabili.

 

Villa Speranza, messa per i pazienti defunti

Nasce con questo spirito l’iniziativa di celebrare ogni anno, nel mese di novembre una messa in ricordo di tutti i pazienti assistiti e deceduti nell’ultimo anno nell’Hospice oncologico “Villa Speranza”. Il rito si è celebrato lo scorso 18 novembre nella chiesa centrale dell’Università Cattolica di Roma ed è stato presieduto da monsignor Armando Brambilla , vescovo ausiliarie per la Pastorale Sanitaria, con la concelebrazione degli assistenti ecclesiastici della Cattolica di Roma. Alla messa hanno partecipato i familiari dei pazienti e degli operatori sanitari di “Villa Speranza”. Ogni anno nel mese di novembre vogliamo ricordare i malati che abbiamo seguito in tutto il loro percorso di dolore e di malattia – spiega Adriana Turriziani, responsabile clinico dell’Hospice oncologico della Cattolica -. Riunirci insieme ai loro familiari, rafforza il rapporto di fiducia con quelle persone divenute per noi non solo “pazienti” da curare, ma compagni di un viaggio faticoso, doloroso ma per certi versi bello e ricco di significati. La medicina è una scienza complessa dove il fattore umano ha un’importanza primaria che aiuta rendendo più pensabile, più vivibile e accettabile il dolore; per questo è importante - conclude l’oncologa - seguire il nucleo familiare anche successivamente alla morte del congiunto per aiutarlo ad affrontare la perdita della persona amata». messa #defunti #gemelli Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Terremoto, gara di solidarietà al Gemelli

roma Terremoto, gara di solidarietà al Gemelli In seguito al sisma che ha colpito il Centro Italia, tanti i romani che hanno donato il sangue al Centro trasfusionale del Policlinico, dove sono stati ricoverati 19 feriti, provenienti soprattutto da Amatrice. agosto 2016 Sono complessivamente 19 le persone assistite al Policlinico Universitario A. Gemelli a seguito del sisma che ha colpito il Centro Italia. Di queste 10 sono entrate in codice rosso (tra cui due bambine di 12 e 7 anni) e 9 in codice giallo. I feriti - nella maggioranza di Amatrice e alcuni romani in villeggiatura nei centri colpiti dal sisma - sono in miglioramento, comprese le due piccole pazienti. Il Centro Trasfusionale, dove a oggi oltre 100 persone hanno donato il sangue, manifestando così la propria solidarietà verso le vittime del terremoto, riprende i normali orari di attività. In questa situazione drammatica voglio ringraziare – dichiara il direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, Enrico Zampedri – tutto il personale medico, sanitario, tecnico e amministrativo del Policlinico per l’opera senza sosta che in questi giorni stanno tutti prestando. Colgo l'occasione per esprimere la nostra commossa solidarietà anche alle famiglie delle numerose vittime e dei feriti, che stiamo accogliendo e sostenendo emotivamente anche attraverso l'opera di un team di psicologi».

 

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