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Sprechen Sie Deutsch?

Oggi non è più sufficiente avere elevate competenze linguistiche per l’inserimento e la crescita nella professione: servono anche competenze culturali e interculturali. Diventano essenziali non soltanto le competenze linguistiche, ma anche competenze culturali - e interculturali - più ampie, supportate da proposte formative innovative. Si tratta di possibilità da cogliere sia per chi desidera trasferirsi all’estero, sia per chi intende rimanere sul territorio nazionale, assumendo ruoli chiave in aziende e istituzioni estere, con gli stimoli e i vantaggi – anche di crescita personale – che caratterizzano questi ambienti e queste esperienze». Avvalersi di una formazione linguistica e professionale in prospettiva interculturale consente di accedere a carriere “tecniche” anche per chi ha un background umanistico, come dimostrano le esperienze dei diplomati al percorso postlaurea dell’ateneo incentrato sul tedesco per la comunicazione internazionale in ambito economico. tedesco #germania #lingua #cultura Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Sparatoria davanti a una sinagoga in Germania, almeno due vittime

TERRORISMO Sparatoria davanti a una sinagoga in Germania, almeno due vittime Paura ad Halle, nell’est del Paese per una sparatoria davanti alla sinagoga. Due al momento le vittime, la polizia ha fermato una persona by AgenSIR | 09 ottobre 2019 È al momento di due persone morte il bilancio provvisorio della sparatoria avvenuta nella mattina di mercoledì 9 ottobre ad Halle , la maggiore città della Sassonia , nell’est della Germania. I media parlano di vittime e di un uomo armato in fuga dopo aver sparato diversi colpi e aver seminato il panico. La polizia conferma che almeno due persone sono rimaste uccise e che gli autori dell’aggressione, forse più di uno, sono scappati mettendosi in fuga a bordo di un veicolo. Secondo fonti di stampa, sarebbe stata anche lanciata una granata all’interno del cimitero ebraico adiacente la sinagoga. A seguito di quanto successo, la stazione ferroviaria di Halle è stata chiusa. (AgenSIR) #halle #terrorismo #germania Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Anche la Germania perde il centro

L’analisi del professor Damiano Palano 25 settembre 2017 Di Damiano Palano * Sembrava che la Germania dovesse rimanere indenne dalle tensioni che dal 2011 hanno investito quasi tutti i sistemi politici europei. Dopo una campagna che molti hanno definito “noiosa”, le urne hanno invece consegnato il quadro di un terremoto elettorale, che modifica in misura significativa gli assetti consolidatisi nei quasi settant’anni di storia della Repubblica Federale. Ciò nonostante la composizione del nuovo Bundestag segna una discontinuità notevole, non solo perché la consistenza dei due grandi partiti (Spd e Cdu/Csu) appare sensibilmente ridotta rispetto al passato, ma anche perché il numero dei partiti presenti (ormai salito a 6) modificherà gli equilibri e le dinamiche. Le posizioni delle tre formazioni su molte questioni cruciali (le politiche europee e la gestione dei flussi di migranti) sono infatti molto distanti, e non è dunque affatto scontato che i partner possano trovare davvero un accordo (e soprattutto che lo possano trovare in tempi brevi). Il primo riguarda l’erosione dei partiti tradizionali , che è ancora più rilevante in un paese come la Germania, in cui i grandi partiti di massa hanno a lungo dimostrato una notevole capacità di resistere ai mutamenti sociali e politici. Di questo mutamento è vittima soprattutto il partito socialdemocratico, le cui difficoltà sembrano d’altronde riflettere una dinamica più generale, che vede in tutto il Vecchio continente i partiti storici della sinistra fortemente ridimensionati (a vantaggio di nuove formazioni di sinistra radicale o di partiti “populisti” ed “euroscettici”). Anche perché il sistema elettorale tedesco (a differenza di quello francese), che per molti decenni ha contenuto grazie alla clausola di sbarramento la moltiplicazione dei partiti, oggi potrebbe contribuire a rafforzare proprio la polarizzazione e le spinte centrifughe.

 

Double Degree, l’Europa che unisce

Nel modo in cui si forma la cultura non ci sono differenze in Europa». All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, il prorettore dell’Università di Halle-Wittenberg, Johanna Mierendorff , il Console Generale della Repubblica di Germania a Milano Claus Robert Krumrei , il Presidente Emerito dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Professore Emerito di Economia politica nell’Università Cattolica del Sacro Cuore Alberto Quadrio Curzio . È un modello di collaborazione a livello di università tra Italia e Germania che ha dato i suoi frutti in questi anni» ha affermato il preside della facoltà dii Scienze politiche e sociali Guido Merzoni . Abbiamo un flusso costante di studenti italiani che spendono un anno del loro percorso all’Università di Halle-Wittenberg e un flusso contrario di studenti tedeschi che vengono da noi e conseguono poi al termine del percorso il doppio titolo. Questo doppio titolo ha un’ottima prospettiva nel collocamento sul mondo del lavoro perché Italia e Germania sono partner commerciali molto importanti l’una dell’altra e i nostri laureati, che possono vantare anche una competenza linguistica tedesca, sono doppiamente facilitati» #doubledegree #doppiotitolo #italia #germania Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Dall’economia comportamentale al coaching: a prova di Università in Germania

Piacenza Dall’economia comportamentale al coaching: a prova di Università in Germania 47 studenti piacentini in visita al Campus universitario di Reutligen, partner della doppia laurea della facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica per un progetto di orientamento universitario. maggio 2018 Anche quest’anno si è svolto il progetto di orientamento universitario presso l' European Business School di Reutlingen, ateneo universitario partner della Cattolica di Piacenza , nell’ambito del programma di studio della Doppia Laurea. Quarantasette studenti, provenienti in maggior parte dall’ITE Romagnosi, ma anche dal Liceo Volta di Castel San Giovanni e dal Liceo Gioia, hanno partecipato al soggiorno in Germania organizzato quest’anno dall’Istituto Tecnico Economico Romagnosi di Piacenza. Agli alunni è stata data la possibilità di visitare il Campus universitario di Reutligen e di assistere ad autentiche Vorlesungen (lezioni universitarie), per comprendere più da vicino il percorso di studio della doppia laurea offerto dalla Facoltà di Economia e Giurisprudenza della Cattolica di Piacenza. In particolare quest’anno i ragazzi hanno partecipato a workshop interattivi riguardanti discipline nuove come l’economia comportamentale, lo studio della percezione e della motivazione negli ambienti di lavoro, l’informatica e la robotica. Le referenti del progetto, Prof. Elena Loranzi e Prof. Barbara Tagliaferri , hanno espresso molta soddisfazione per l’entusiasmo rilevato tra i ragazzi, che hanno saputo interagire in modo sempre pertinente, pur dovendosi confrontare con contenuti decisamente complessi anche dal punto di vista linguistico. Tramite un’attività didattica finalizzata alla raccolta di informazioni attraverso documenti e oggetti della mostra realizzata presso il Museo della Mercedes-Benz di Stoccarda, gli studenti hanno scoperto in modo autonomo la storia della nascita e crescita dell’azienda parallelamente alla storia della Germania.

 

Dieci anni di Double Degree

Scienze politiche e sociali Dieci anni di Double Degree Un seminario della facoltà di Scienze politiche e sociali è stato l’occasione per fare il punto sul doppio titolo che lega Cattolica e Martin-Luther-Universität Halle-Wittenberg . by Lisa Semilia | 28 marzo 2018 Un legame tra Italia e Germania che dura da quasi dieci anni. Del doppio titolo si è parlato nel corso del seminario italo-tedesco “ Capire le paure della globalizzazione. Il workshop è stato l’occasione per manifestare la riconoscenza della facoltà al professor Martin Klein , docente di Economia internazionale alla Martin-Luther-Universität Halle-Wittenberg, che è stato tra gli iniziatori del Double Degree. Il professore, che abbiamo intervistato nel video sopra pubblicato, ha coordinato il programma per conto dell’università tedesca fino a quest’anno, alla fine del quale lascerà l’incarico. La magistrale con doppio titolo è l’unica della facoltà di Scienze politiche e sociali ed è un progetto «molto integrativo poiché offre allo studente una preparazione sia politologica sia economica» spiega il professor Alberto Krali , docente di Lingua tedesca e referente del progetto. Un’occasione che oggi possono sfruttare 10 studenti della Cattolica, il doppio rispetto alla fase di avvio del progetto.

 

Cerniglia: la Germania riparte in quarta, ma si dovranno evitare squilibri

Lo scorso aprile l’Ifo è precipitato al livello più basso di sempre (74,3): la pandemia stava dimostrando in pieno il suo impatto sulla “locomotiva d’Europa”, già messa a dura prova dalla guerra dei dazi e dall’epidemia interna alla Cina. Leggi sul Foglio] #germania #crescita #recovery fund #economia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Un chimico e un medico per salvare l'Ue

Come dovrà muoversi l’Italia lo spiega il professor Alberto Quadrio Curzio 12 giugno 2020 «Società, ambiente ed economia devono (ri)trovare una loro compatibilità che le Istituzioni e l’innovazione possono facilitare tramite gli investimenti. Von der Leyen e Merkel, che vengono da studi in medicina, fisica e chimica di un Paese a forte intonazione scientifica, industriale e cooperativistica, hanno le credenziali per imprimere questa svolta all’Europa». Pubblichiamo l’incipit dell’articolo apparso su Huffington Post di Alberto Quadrio Curzio Con il 1° luglio inizia il semestre di presidenza tedesca del Consiglio Europeo con la cancelliera Angela Merkel che affianca la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Le due statiste appaiono consapevoli della loro responsabilità e puntano sull’innovazione, che è urgente perché nel 2020 il Pil dell’Eurozona calerà fino all’11,5% e gli investimenti fissi lordi fino al 16%. Questa idea è stata spazzata via dalla crisi finanziaria che, iniziata sul finire del primo decennio, si è trascinata per tutto il secondo decennio. La transizione è stata avviata solo dalle innovazioni della Bce presieduta da Mario Draghi che ha salvato nel citato decennio l’euro e l’Europa. Siamo ora nel terzo decennio iniziato nel 2020 che nasce colpito dalla pandemia del Covid-19 con un cambio di tutta la prospettiva europea (e mondiale).

 

Attrarre il turismo tedesco, mossa vincente

Scienze linguistiche Attrarre il turismo tedesco, mossa vincente Un accordo tra l’Università Cattolica e gli Atenei di Torino, Bologna, Trieste, Bergamo, Piemonte Orientale e Macerata valorizzerà una serie di azioni per migliorare l’accoglienza nei musei italiani. Una strategia da mettere in campo nel medio e lungo periodo potrebbe essere quella di “cullare” di più i visitatori tedeschi, al primo posto con quasi 59 milioni di presenze, puntando a una miglior comunicazione in prospettiva linguistico-culturale. Questi dati ci hanno incoraggiato a elaborare un progetto quadro di ricerca, più ampio e articolato e incentrato, in modo specifico, sulle pratiche comunicative all’interno dei musei». Il progetto si propone di indagare la comunicazione museale nelle sue diverse manifestazioni (interazioni face to face e/o mediate da dispositivi digitali) in una prospettiva linguistico-culturale. L’interesse della ricerca verte sulle dinamiche complesse, le strutture interazionali, le strategie e le procedure verbali e non verbali che caratterizzano le principali attività di mediazione in ambito museale. Queste verranno analizzate, a partire dalla lingua tedesca, in un’ottica mono o plurilingue e con particolare attenzione ai fattori (linguistici e culturali) che ne determinano l’efficacia pragmatica, in considerazione dei destinatari di volta in volta prefigurati. Ed ecco quindi la proposta di stage estivi al Kunsthistorisches Museum di Vienna e allo Schloss Ambras di Innsbruck per perfezionare le competenze linguistiche e interculturali e approfondire le conoscenze artistico-storico-culturali, ma anche sviluppare specifiche abilità comunicative e tecnico-organizzative in ambito museale.

 
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