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Monsignor Pizzaballa è il nuovo patriarca di Gerusalemme

CHIESA Monsignor Pizzaballa è il nuovo patriarca di Gerusalemme 55 anni, originario della provincia di Bergamo, da quattro era amministratore apostolico 26 ottobre 2020 Monsignor Pierbattista Pizzaballa è stato nominato da papa Francesco patriarca di Gerusalemme dei Latini di cui da quattro anni era amministratore apostolico. Nato il 21 aprile 1965 a Cologno al Serio, diocesi e provincia di Bergamo, Pizzaballa è stato accolto nel Seminario minore della Provincia Francescana di Cristo Re, a Bologna, nel settembre 1976. Trasferitosi nel convento di La Verna per il noviziato, ha emesso la professione perpetua a Bologna il 14 ottobre 1989. Dopo il primo ciclo di studi filosofico - teologici, ha conseguito il Baccellierato in teologia presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma il 27 gennaio 1990 ed è stato ordinato sacerdote il 15 settembre 1990 nella Cattedrale di Bologna dal cardinale Giacomo Biffi. Arrivato nella Custodia di Terra Santa il 7 ottobre 1990, ha completato gli studi di specializzazione allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme nel 1993. In seguito è stato professore di ebraico biblico alla Facoltà Francescana di Scienze Bibliche e Archeologiche di Gerusalemme. Continua a leggere su Avvenire #terrasanta #pizzaballa #gerusalemme #patriarca #papafrancesco Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Gerusalemme, libri ponti di pace

MILANO Gerusalemme, libri ponti di pace Manoscritti che parlano di culture che si sono intrecciate nella storia. Nel progetto di catalogazione del patrimonio antico della Custodia di Terrasanta, il contributo di Francescani e Università Cattolica a una convivenza possibile. febbraio 2015 «Quella di “Libri ponti di pace” è una sfida: a chi vuole imporre l’omologazione in Medioriente, i libri antichi della Biblioteca francescana di Gerusalemme parlano di una storia fatta di convivenza delle diversità». Il professor Edoardo Barbieri , direttore del Centro di ricerca europeo Libro Editoria Biblioteca (Creleb) dell’Università Cattolica, spiega con queste parole perché il progetto di catalogazione e valorizzazione del patrimonio librario antico della Custodia di Terrasanta può essere considerato un contributo alla pace e al dialogo. Il seminario di martedì 3 marzo (link), alla presenza del rettore Franco Anelli , presenterà l’iniziativa che ha per protagonisti i francescani di Gerusalemme e vuole costruire in città un luogo di incontro tra culture diverse. La presenza francescana a Gerusalemme data infatti a circa sette secoli fa e contraddistingue l’attività della Custodia di Terra Santa, che ha nella sua biblioteca un punto di particolare interesse. Recentemente si è concluso l’inventario (ora online ) della ricca collezione di manoscritti : oltre mezzo migliaio di pezzi, che partono dall’XI secolo, alcuni dei quali messi in mostra a Gerusalemme .

 

A Gerusalemme per un ospedale di pace

ateneo A Gerusalemme per un ospedale di pace Gemelli Medical Center e Università Cattolica sostengono il reparto maternità del Saint Joseph Hospital , un ospedale diventato luogo d’incontro tra palestinesi ed ebrei. La targa testimonia il sostegno finanziario di GMC - Università Cattolica per la realizzazione di nuove stanze dell’ospedale di cui alcune del reparto maternità. Il Saint Joseph, ubicato a Gerusalemme Est, è un ospedale letteralmente “in mezzo” tra mondo ebraico e mondo palestinese, nato come Ospedale per pazienti palestinesi e con personale palestinese. Il reparto maternità, in cui Suor Valentina svolge la sua attività assistenziale, è divenuto di riconosciuta eccellenza professionale anche da parte del Ministero israeliano della salute. E in questo reparto vengono a partorire sempre più spesso mamme israeliane di fede ebrea, superando resistenze proprie anche del personale ospedaliero, palestinese. Così, questo reparto è divenuto esso stesso “operatore di pace” tra palestinesi ed ebrei: che hanno un luogo e un momento di così alta intensità emotiva per riconoscersi reciprocamente, abbattendo barriere psicologiche prima ancora che intellettuali e ideologiche. GMC e l’Università Cattolica da tempo seguono il Saint Joseph, propiziando iniziative di formazione del personale, in collaborazione con l’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo.

 

Studenti in Terra Santa

EDUCATT Studenti in Terra Santa Alcuni allievi dell’Università Cattolica e ospiti dei collegi in Campus delle sedi di Milano e Roma hanno trascorso una settimana nei luoghi in cui visse Gesù. maggio 2018 Da Nazareth a Gerusalemme passando per il Mar Morto e la valle del Giordano, alcuni studenti dell’Università Cattolica hanno ripercorso, dal 4 al 10 maggio, le tappe più importanti della vita di Gesù, alternando momenti di preghiera alle visite ai musei e ai siti archeologici del Medio Oriente. Si è trattato di una settimana di intenso pellegrinaggio, possibile anche grazie al sostegno dell’Istituto Toniolo, alla scoperta di civiltà millenarie e delle proprie radici culturali e religiose. Particolare è stata l’esperienza nel deserto vicino a Gerico: celebrare la Santa messa tra le dune, nel silenzio del deserto, è stato davvero un momento intenso». Il viaggio in Terra santa è stato per i pellegrini anche un’occasione per conoscere nuove culture e per toccare con mano cosa sia la convivenza di fedi e culture diverse. Trentanove studenti di età compresa tra i 19 e 26 anni hanno visitato, sotto la guida di don Daniel Balditarra e don Giacomo Pompei , le tre città più significative raccontate dai Vangeli: Nazareth, Gerusalemme e Betlemme. Centinaia di chilometri, di cui 75 di solo cammino, percorsi in una sola settimana, dal 4 al 10 maggio.

 

La Bibbia in movimento

Cattolicapost La Bibbia in movimento A Gerusalemme , nella sede della Custodia di Terra Santa , una mostra di rotoli, manoscritti, antichi libri a stampa : 40 edizioni antiche del testo sacro in ebraico, spagnolo, greco, arabo, siriaco, copto, armeno, in latino e in alcune delle lingue europee. ottobre 2018 Quaranta Bibbie provenienti dalla Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa esposte nella città vecchia di Gerusalemme. Si tratta di un vero e proprio viaggio alla scoperta di come la Bibbia sia il contrario di un testo fisso, immobile, ma piuttosto un testo “in movimento”, on the move . È il frutto, anche, del lavoro dei tanti studenti che negli ultimi otto anni hanno aiutato la Biblioteca di Gerusalemme studiando e catalogando il suo materiale antico e prezioso. È proprio da questo materiale che sono state scelte le Bibbie messe a disposizione dei visitatori, che potranno immediatamente percepire quanto possano essere diversi fra loro gli incontri con il testo sacro». Ed è proprio questo l’obiettivo di “ Libri ponti di pace ”, un progetto nato nel luglio del 2010 per valorizzare il patrimonio della Biblioteca dei francescani come occasione di incontro, dialogo, amicizia tra le tante e diverse identità che vivono a Gerusalemme. Grazie a loro è stato possibile creare un accurato catalogo di libri, disponibile anche online : qui si trovano catalogati circa 650 manoscritti, circa 100 edizioni del XV secolo, 600 del XVI secolo, 1.200 del XVII.

 
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