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Mons. Delpini: «Chiamati a produrre un pensiero cattolico vivace»

Delpini: «Chiamati a produrre un pensiero cattolico vivace» È un appello esaltante e audace quello che l’ arcivescovo di Milano , presidente dell’Istituto Toniolo, lancia all’Università Cattolica in occasione della Giornata universitaria e in vista del Centenario . Non celebrazioni del passato ma un benvenuto al futuro» by Agostino Picicco | 11 settembre 2020 Un compito difficile ma affascinante, che chiama tutta la comunità universitaria, ognuno secondo i propri ruoli, a un’azione generosa e lungimirante che trovi nel “pensiero” la base ideale del proprio impegno. Come da tradizione l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini , in qualità di presidente dell’Istituto Toniolo, ha rivolto un articolato messaggio ai cattolici italiani in occasione della 96a Giornata per l’Università Cattolica e in preparazione al Centenario dell’Ateneo . Ma per fare questo occorre un pensiero , che è cosa diversa da parole, tradizioni, celebrazioni, opere da compiere. “Il compito più essenziale ed entusiasmante per questa nostra grande e amata Università Cattolica” è produrre “un pensiero cattolico vivace, solido e generoso, capace di dialogo, costruttivo”. Quasi a dire in modo più chiaro che “il bene comune è preferibile al massimo profitto di una parte, la saggezza della sobrietà è alla lunga più produttiva dello sfruttamento, le novità affascinanti della tecnologia per essere ben gestite devono attingere alla sapienza dei secoli”. delpini #centenario #giornata universitaria #cattolici Facebook Twitter Send by mail Print DIRETTA SU RAI UNO Domenica 20 settembre alle ore 11 presso la chiesa centrale della sede di Roma sarà celebrata la Santa Messa presieduta da S.E.

 

Rapporto giovani, il Covid come occasione

Infatti se allora le nuove generazioni non riuscivano a trovare un lavoro e a progettare una famiglia e il problema non era solo loro ma del Paese in cui vivevano, a distanza di dieci anni la situazione è ancora desolante». Con queste parole Alessandro Rosina , coordinatore scientifico dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo, ha spiegato il senso del “Patto disatteso”, titolo dell’incontro che mercoledì 16 settembre ha dato voce a professionisti che hanno dialogato sul Rapporto Giovani 2020 in vista della 96° Giornata per l’Università Cattolica che si celebra domenica 20 settembre. La cultura è, in questo senso, un ambito di analisi interessante se si pensa che l’accesso al consumo culturale, pur ampliato dai nuovi media, è fortemente legato alle risorse economiche, agli stimoli dell’ambiente familiare e al livello di istruzione. Secondo il giornalista Antonio Polito «i partiti di massa erano una grande palestra oggi venuta a mancare, ma il caso Brexit ci mostra che i giovani sono un serbatoio politico che non deve essere trascurato». Infatti, ha avvertito la giornalista Monica Maggioni , «una politica che vive di pensieri corti non è in grado di capire che nei giovani si costruisce il senso di appartenenza, cittadinanza e collettività». Maggioni ha poi lanciato un monito: «Quando parliamo di giovani stiamo sempre attenti alle opportunità di partenza, altrimenti il rischio è quello di costruire una società che mostra tutti i suoi limiti creando solchi difficili da colmare». In questa situazione i giovani si sono trovati con una capacità di far fronte al cambiamento che non pensavano di avere e che è diventata energia positiva».

 

Il Rettore: nell’emergenza uno sforzo comune

Mi trovo a scrivere queste righe sul finire di un anno accademico anomalo e turbato da vicende che nessuno di noi avrebbe immaginato, nel corso del quale abbiamo avuto l’occasione di acquisire esperienze e capacità nuove, che saranno utili per il futuro, anche quando l’emergenza sarà definitivamente cessata. Quanto è accaduto nella scorsa primavera, e ancora condiziona le nostre vite, conferma che uno dei principali problemi della contemporaneità attiene alla capacità di governare le trasformazioni. La presa di coscienza della transizione epocale in atto è uno dei temi di fondo dell’insegnamento di Papa Francesco, e particolarmente incisivo è in esso il richiamo all’educazione, alla conoscenza come strumento principale per consentire all’umanità, e a ciascun individuo, di affrontarla adeguatamente. Tutto ciò si riflette nell’appello lanciato dal Santo Padre, e ripreso anche nel manifesto di questa 96a Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, per la costruzione di « un ‘villaggio dell’educazione’ dove, nella diversità, si condivida l’impegno di generare una rete di relazioni umane e aperte ». Di recente l’Ateneo si è dotato di un ulteriore strumento, il Fondo Agostino Gemelli , con lo scopo di offrire agevolazioni per il pagamento delle tasse universitarie agli studenti che per effetto della pandemia si siano trovati in condizioni di difficoltà. Nel condurre questi sforzi ci è stata storicamente d’aiuto la sensibilità dei fedeli di tutte le diocesi, tra i quali si contano molti nostri laureati, e per questa forma concreta di sostegno, oltre che per la loro fondamentale vicinanza umana e spirituale, siamo profondamente grati. Siamo davanti alla necessità di un nuovo patto generazionale, di nuove prospettive per la formazione e la ricerca: sono gli assi portanti del contributo originale che l’Ateneo sarà in grado di offrire alla Chiesa e alla società nel suo complesso.

 

Il rettore Anelli: «Continueremo a fare la nostra parte»

Proseguire con il blocco della didattica – commenta – aumenta la necessità di interventi sulla programmazione delle nostre lezioni, del calendario, degli esami». Cosa avete messo in campo per affrontare questo periodo strano e straordinario? «Abbiamo dei corsi che prevedono da sempre anche lezioni online, ma non possiamo pensare di sostituire del tutto, con questa modalità, la lezione tradizionale fatta in aula. Ecco perché abbiamo chiesto anzitutto ai docenti che vi sia la massima chiarezza sui programmi di studio e sulla bibliografia annessa, per permettere agli studenti di prepararsi in modo adeguato agli esami, anche in assenza di lezioni». E sul possibile ricorso alle lezioni online? «Da un punto di vista tecnico siamo in grado di offrire la trasmissione di lezioni, ma non si può parlare di una piena alternativa alla lezione in aula. Cosa lascerà in eredità questa emergenza? «Gli atenei amplieranno gli strumenti a loro disposizione e anche i professori che non si erano confrontati in modo approfondito con il mondo digitale nella propria docenza potranno sperimentare queste nuove modalità. Insomma sarà una Giornata dell’Università Cattolica dal volto strano ...«Mi auguro vivamente che per il giorno in cui celebreremo la Giornata, ci si trovi già nella fase di ripresa da questa crisi. Lo sguardo al futuro e ai giovani sono temi ricorrenti nel messaggio della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana : «Per pensare e costruire il futuro bisogna partire dai giovani e investire su di loro.

 
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