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Gruppi di parola, risorsa per la famiglia

Roma Gruppi di parola, risorsa per la famiglia Per l’Autorità garante devono diventare misura strutturale dei piani per l’infanzia. Una mappa dei centri che realizzano GdP per i figli di genitori separati. dicembre 2018 I Gruppi di Parola (GdP) sono una risorsa per la cura dei legami familiari nella separazione dei genitori. Annunciata la pubblicazione sul sito dell’Agia ( www.garanteinfanzia.org ) e dell’Università Cattolica ( www.unicatt.it/consultoriofamiliare e https://progetti.unicatt.it/progetti-milan-psicologia-clinica-home ) di una prima mappa dei centri in Italia rilevati dall’Università Cattolica dove si realizzano i Gruppi di Parola destinata a essere aggiornata dinamicamente. La proposta che avanziamo è che i Gruppi di Parola entrino come misura strutturale nei piani nazionali per l’infanzia e per la famiglia” dice l’Autorità garante Filomena Albano (al centro nella foto in alto). “Uno degli effetti più rivoluzionari della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, della quale è iniziato l’anno che porterà alle celebrazioni del trentennale, è la promozione di relazioni familiari non più basate sul concetto di autorità, ma sul concetto di responsabilità nei confronti dei figli” prosegue la Garante. È la stessa direzione che percorre la Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori: dieci punti fermi che pongono al centro i figli e sono ispirati ai valori della Convenzione”.

 

Separazioni, dalla parte dei bambini

Roma Separazioni, dalla parte dei bambini Al via nella sede di Roma i “ Gruppi di Parola ”, promossi dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto Toniolo per aiutare e sostenere i figli di genitori che si separano. novembre 2017 Ha preso il via lo scorso 9 novembre a Roma il primo ciclo di incontri previsti nell’ambito del progetto “Gruppi di Parola”, promosso dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto Toniolo. Il Gruppo di Parola coinvolge anche i genitori: dalla fase di informazione e autorizzazione per i figli alla partecipazione all’incontro conclusivo del gruppo, fino al colloquio di approfondimento realizzato a distanza di un mese. I Gruppi di Parola saranno realizzati dal Consultorio Familiare dell’Università Cattolica di Roma, dal Centro di Ateneo di Studi e Ricerche sulla Famiglia con il Servizio per la coppia e la famiglia di Milano e dal Consultorio Familiare dell’Istituto Toniolo Napoli. Il progetto ha anche l’obiettivo di rilevare le esperienze realizzate sul territorio italiano e di promuovere un network nazionale di professionisti formati alla conduzione dei Gruppi di Parola, attraverso laboratori per il confronto e la revisione della pratica. Il progetto, di cui saranno presentati i risultati nell’ambito di un convegno finale, prevede anche la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione, attraverso l’utilizzo dei materiali che saranno prodotti dai bambini e dai ragazzi nel corso della partecipazione ai gruppi di parola. “Questo progetto è di grande interesse per le équipe dell’Università Cattolica e dell’Istituto Toniolo che dal 2005 hanno introdotto e diffuso i GdP in Italia, sottolinea la dottoressa Paola Cavatorta , responsabile del progetto e direttore del Consultorio Familiare dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

 

Separazione, ascoltiamo i bambini

Roma Separazione, ascoltiamo i bambini È stato presentato il bilancio dei "Gruppi di parola" promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Università Cattolica e Istituto Toniolo. Il progetto intende valorizzare l’esperienza della condivisione delle emozioni come strumento di confronto ed elaborazione dei vissuti tra i bambini e i ragazzi coinvolti negli eventi di separazione o divorzio che coinvolgono i loro genitori. Si tratta di un numero elevato di bambini e ragazzi - commenta la Garante Filomena Albano - che si amplifica se si pensa che nel nostro Paese non esiste una misura a favore di questa particolare categoria di minorenni vulnerabili. Abbiamo constatato in molti modi il valore del GdP, abbiamo ascoltato le parole rasserenate dei bambini, i commenti positivi dei genitori, gli apprezzamenti di insegnanti che ci hanno riferito i cambiamenti osservati nei bambini». Un primo obiettivo dei promotori del progetto è la realizzazione di 7 GdP: 4 a Roma, 2 a Milano e 1 a Napoli, tutti gratuiti, associati alla somministrazione di un questionario - appositamente predisposto per questo progetto - per valutare il GdP dal punto di vista dei figli partecipanti e dei genitori. gruppidiparola #bambini #separazione #cartadiritti Facebook Twitter Send by mail I GRUPPI DI PAROLA I Gruppi di Parola sono interventi brevi, destinati a bambini (6-11 anni) e adolescenti (12-15 anni) con genitori separati o divorziati. Il Gruppo di Parola coinvolge anche i genitori: dalla fase di informazione e autorizzazione per i figli alla partecipazione all’incontro conclusivo del gruppo, fino al colloquio di approfondimento realizzato a distanza di un mese.

 

Famiglia, c’è ancora chi investe

marzo 2017 Sono sotto gli occhi di tutti i “sintomi” di una sempre crescente fragilità delle coppie e della difficoltà nell’esercizio della funzione genitoriale, con evidenti ripercussioni sulla crescita dei bambini e degli adolescenti. Bambini che a sei sette anni prendono ancora il biberon, preadolescenti che dormono spesso nel lettone dei genitori, adolescenti che si sballano in discoteca, che ricorrono ad alcool e droghe, o che si ritirano nei social network, coppie che si separano alle prime difficoltà, pensando di avere sbagliato partner. È necessario dunque mettere a punto e diffondere interventi di tipo preventivo rivolti agli adolescenti e ai giovani, così come alle coppie e ai genitori nelle diverse fasi del ciclo di vita e finalizzati non solo all’ accompagnamento ma anche all’arricchimento e alla promozione dei legami familiari. In tale ottica si occupa non solo degli aspetti di rischio connessi alla sessualità, ma anche dellla promozione di un’identità integrata e matura, che sia in grado di fare scelte responsabili nell’ambito della propria sessualità. Il Centro ogni anno propone una formazione “base” per i tutor Teen Star e una formazione “progredita” per tutor che lavorano già con questo metodo e vogliono approfondire maggiormente gli aspetti della conduzione di gruppo (la direzione scientifica è della professoressa Raffaella Iafrate). famiglia #ateneo #percorsi #gruppidiparola #studi #ricerche Facebook Twitter Send by mail I GRUPPI DI PAROLA Il Centro di Ateneo ha messo a punto una modalità di intervento preventiva rivolta ai figli di famiglie separate, i Gruppi di Parola (GdP) . Si tratta di una forma d'intervento breve della durata di quattro incontri, che ha lo scopo di accompagnare i bambini e le loro famiglie durante la riorganizzazione della vita quotidiana a seguito della separazione o del divorzio dei genitori.

 

Separazioni? C’è il Parental Coordinator

Nel seminario promosso dal Centro di Ateneo sulla famiglia la mediatrice familiare canadese Lorraine Filion riflette sull’esperienza del Coordinatore genitoriale. Lorraine Filion, a partire dalla sua esperienza nel campo della mediazione familiare e dall’interazione con il Tribunale di Montréal, spiega come sono cambiate le diverse tipologie di intervento a fianco delle famiglie lacerate dal conflitto. Possiamo elencarle? «Il Giudice della Famiglia emette un mandato chiaro al Parental Coordinator e fissa precisamente tutti i diritti dei genitori e dei figli; egli rimane il garante del dossier - nessuna nuova procedura può essere avviata dai genitori durante il tempo della Coordinazione Genitoriale. Il Parental Coordinator redige relazioni periodiche al giudice e può chiedergli di intervenire se uno dei genitori non collabora o se il figlio ha un bisogno particolare al quale i genitori non rispondono». La capacità di esercitare la propria autorità professionale, uno spirito mediativo, la capacità di giocare un ruolo educativo, la capacità di lavorare con i professionisti del mondo giuridico (avvocati e giudici) e pazienza, pazienza, pazienza». Si tratta di una figura terza che fu già presentata in Università Cattolica nel maggio 2015, quando il professor Robert Emery della Virginia University (Usa) fu invitato a un seminario per illustrare questa prassi emergente nei paesi anglosassoni e oggetto di studio anche in Italia, all’Università la Sapienza di Roma. Costanza Marzotto spiega quali risultati emergono dall’analisi dei Gruppi di Parola realizzati con bambini di 6 - 12 anni o con adolescenti appartenenti a famiglie divise.

 
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