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Algoritmo in tribunale: giudice o imputato?

Nella nuova puntata dello speciale sull’ intelligenza artificiale , il professor Gabriele Della Morte spiega vantaggi e rischi della rivoluzione tecnologica applicata alla giustizia. Ciò premesso, appiattire l’attività di interpretazione giuridica a livello di mera esperienza di calcolo comporta dei rischi. Il giurista avveduto sa bene che la storia si nutre anche di discontinuità , e che talvolta sono state proprio le interpretazioni di rottura a innescare spirali volte al rafforzamento di interessi sino a quel momento privi di tutela. Tutto questo l’algoritmo non è in grado di comprenderlo, se non registrando prima, e mimetizzando poi, una sequenza di discontinuità che in tal modo diventerebbero a loro volta continue! Quanto sostenuto è particolarmente evidente nel quadro della protezione dei diritti umani, dove il ricorso a decisioni fondate in un’ottica predittiva (ergo sulla base dei big data ) può entrare facilmente in rotta di collisione con la natura prescrittiva del diritto. docente di Diritto internazionale penale, facoltà di Giurisprudenza , Università Cattolica Sedicesimo articolo di una serie dedicata a come l’intelligenza artificiale ci sta cambiando Per un primo approfondimento, cfr.: GABRIELE DELLA MORTE, Big data e protezione internazionale dei diritti umani. intelligenza artificiale #ia #giustizia #processo Facebook Twitter Send by mail Print ARRIVANO I ROBOT - IL DIBATTITO L’ intelligenza artificiale non è più fantascienza e le sue applicazioni sono entrate nella vita di tutti i giorni.

 
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