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Non esiste spettatore innocente

Il dibattito Non esiste spettatore innocente Gli intellettuali sono chiamati a esercitare e condividere una lettura intelligente della realtà mai al servizio di un'ideologia: significherebbe non leggere affatto. Il contributo del professor Enrico Reggiani 20 dicembre 2019 “ Chierici, cortigiani, battitori liberi. Quale ruolo per gli intellettuali? ” è il titolo del convegno promosso dal centro di ricerca “Letteratura e cultura dell’Italia unita” il 30 ottobre a Milano. In quell’occasione il professor Giuseppe Lupo ha lanciato un dibattito a cui hanno aderito alcuni docenti della Cattolica . Pubblichiamo il contributo del professor Enrico Reggiani di Enrico Reggiani * Chierici, cortigiani, battitori liberi: quale ruolo per gli intellettuali? Rispondo citando il poeta irlandese Seamus Heaney (1939-2013; Premio Nobel per la Letteratura 1995): “ No such thing / as innocent / bystanding ” (“ Non esiste spettatore innocente” ndr) (1996). Per amor di chiarezza - con una qualche inevitabile approssimazione (che i lettori, solitamente pazienti, perdoneranno in questa atmosfera natalizia) e per stimolare il confronto - dico in estrema sintesi come interpreto le figure in questione. Quando entriamo in un salotto, fin dalla soglia adattiamo persino la nostra espressione a quella del gruppo […]; nessuno vuole essere diverso da chiunque […]; piuttosto che ascoltare o almeno tacere, ognuno blatera di cose che ignora, e tutti si annoiano, per stolta vanità o per gentilezza”.

 
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