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A Cremona la GenerAzione creativa

Cremona A Cremona la GenerAzione creativa Oltre duecento studenti delle scuole superiori presenteranno la loro idea d’impresa al final contest del progetto promosso da Economia e Scienze agrarie alimentari e ambientali nel campus cremonese dell’Ateneo. Finale venerdì 23 febbraio 22 febbraio 2018 Sviluppare il proprio istinto imprenditoriale. Durante l’evento conclusivo , che si svolgerà presso la Sala Maffei della Camera di Commercio di Cremona a partire dalle 9 del 23 febbraio , le dieci squadre finaliste avranno a disposizione 6 minuti tempo per presentare la propria idea. Ma ci sarà un altro momento di valutazione per i video: quello tecnicamente migliore - quello più creativo - quello più efficace nel comunicare l’idea di business saranno valutati da giornalisti e da un esperto di video maker. Grazie al contributo di Credito Padano i tre gruppi vincitori riceveranno in premio il primo gruppo classificato un buono da 500 euro per la scuola, il secondo e il terzo Gruppo classificato un buono da 250 euro . Inoltre, tutti i componenti dei tre gruppi che si classificheranno nelle prime tre posizioni riceveranno in premio un voucher vacanza per due persone. generazionecreativa #innovazione #impresa #scuole Facebook Twitter Send by mail Print.

 

A lezione di innovazione

Cremona A lezione di innovazione Un centinaio di studenti dei licei “G. Aselli “ e “D. Manin” di Cremona in Cattolica per un percorso di approfondimento sul concetto di “Innovazione”. marzo 2016 Su iniziativa della Facoltà di Economia e Giurisprudenza della sede cremonese dell’Università Cattolica, un centinaio di studenti iscritti alle classi quarte del Liceo Scientifico “Gaspare Aselli” e del Liceo Classico Linguistico “Daniele Manin” di Cremona hanno intrapreso un percorso di approfondimento sui temi dell’innovazione e della nuova imprenditorialità. Il percorso ha l’obiettivo di presentare agli studenti del liceo alcuni concetti base attorno al tema, e di coinvolgerli attivamente in un laboratorio di creatività per condurli a concepire, formalizzare e presentare dello loro originali idee di imprese innovative. Per aiutarli in questo processo di sviluppo dell’idea è stato assegnato loro un tutor di riferimento che li seguirà per tutto il periodo offrendo assistenza sull’elaborazione del progetto. Aiutati dal prof. Fabio Antoldi, direttore del CERSI, e dalle ricercatrici Elisa Capelletti, Chiara Capelli, Silvia Gaiardi e Ilaria Macconi, i ragazzi stanno lavorando con grande partecipazione ed entusiasmo. Gli studenti delle scuole superiori di Cremona hanno seguito alcuni momenti seminariali e nelle aule dell’Università hanno lavorato in piccoli gruppi secondo la metodologia prevista da un modello strategico denominato “Value Proposition Canvas”, a cui seguiranno altri momenti di approfondimento tipo teorico. Al termine del percorso formativo, ciascun gruppo dovrà predisporre una propria idea imprenditoriale e illustrarla con un video di 2 minuti.

 

Aziende alla ricerca di fisici dell’innovazione

Nuovo corso Aziende alla ricerca di fisici dell’innovazione Il nuovo percorso “ Physics for Technologies and Innovation ” della magistrale in Fisica riscuote l’apprezzamento del mondo aziendale. È la figura professionale che uscirà dal nuovo percorso in Physics for Technologies and Innovation promosso dalla facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali all'interno della laurea magistrale in Fisica . Davide Alghisi , Innovation manager di Gefran Spa, è convinto che «la forza di questo programma sta nella combinazione tra l’intrinseca curiosità intellettuale dei fisici e la specificità del corso orientato alla costruzione della figura dell’innovation manager». Per Francesco Scaccheri , Managing director di Accenture «i fisici con un background in gestione e trattamento dei dati possono fare la differenza nelle aree della collaborazione uomo-macchina, dell’analisi avanzata, nella protezione dei dati e della sicurezza». Il nuovo percorso, erogato in lingua inglese, prevede, oltre a solide conoscenze di base di tipo scientifico/tecnologico nel campo della fisica, un’ampia scelta di corsi nelle discipline di Innovation Management e Data Science . Si cercherà di fornire una conoscenza approfondita dei principi fisici (classici e quantistici) alla base degli sviluppi tecnologici dei prossimi anni, con un focus particolare su: elettronica, fotonica, nanotecnologie, optoelettronica, fotovoltaico e conversione di luce, tecnologie quantistiche. Non mancherà una solida conoscenza degli strumenti più diffusi di coding e programmazione per analizzare big data e delle tecniche basate sull’intelligenza artificiale per affrontare problemi tecnologici, di strategia o di business.

 

Formare con Deloitte i data scientist di banca e finanza

Il campo scientifico è da sempre quello che si cela dietro alle trasformazioni e il corso che presentiamo oggi è il nostro contributo come facoltà alla società”. Un entusiasmo ripreso anche dalla preside della facoltà di Scienze Bancarie, finanziarie e assicurative, Elena Beccalli : “Questo momento di riflessione sulle trasformazioni imposte dal digitale per il nostro Ateneo coincide con l’avvio di una grande collaborazione. Mi riferisco non solo all’ottima reputazione di Deloitte ma anche e soprattutto alle grandi opportunità formative che questa azienda offrirà ai nostri studenti in termini di contatto anticipato col mondo del lavoro, grazie a stage e workshop , e per questo il mio ringraziamento è sentito e diretto. Da oggi abbiamo la possibilità di formare esperti di una delle professionalità maggiormente richieste dal mercato, ovvero data scientist con competenze anche sul mondo della finanza, delle banche e delle assicurazioni, in grado di elaborare dati tenendo conto del contesto ove saranno collocati” ha concluso la preside. “Da sei anni l’azienda si trova nel Board di facoltà - Mondo del lavoro (il comitato di indirizzo della facoltà che persegue il rafforzamento del legame con imprese e composto da autorevoli protagonisti della comunità finanziaria nazionale ndr) , lavorando con l’Ateneo nell’analisi dell’offerta formativa, fornendo input e spunti. dati #aziende #innovazione #informatica #professioni #bancaefinanza Facebook Twitter Send by mail Print Le testimonianze Il mondo del lavoro di oggi è alla ricerca di figure “contaminatrici”: fisici, matematici, informatici da innestare in settori quali quello delle banche e della finanza. La conoscenza dei linguaggi di programmazione è sempre più richiesta nel mondo del lavoro per sviluppare algoritmi predittivi in grado di stimare la quantità di prodotti che saranno venduti da un’azienda o in uno store.

 

Blockchain, tecnologie digitali e supply chain management

Piacenza Blockchain, tecnologie digitali e supply chain management Il 5 ottobre, in Cattolica, un incontro organizzato dal Master SCHMIDT sulla rivoluzione digitale in atto e sul suo impatto nelle aziende. ottobre 2018 “Occuparsi di innovazione digitale è un elemento strategico – spiega Franco Timpano , direttore del master – I modelli di business e le pratiche organizzative stanno profondamente cambiando. Per questo il 5 ottobre prossimo, alle 15, nella Sala Piana dell’Università Cattolica il Master universitario in Supply Chain Management e Innovazione digitale e tecnologica (SCHMIDT) propone il seminario: Blockchain, tecnologie digitali e supply chain management. Solo il 20% di un campione qualificato di aziende - interrogate recentemente dal Rem-Lab in occasione dell’Assemblea di Confindustria Piacenza – dichiara di avere un alto livello di digitalizzazione nonostante si tratti della più formidabile leva competitiva che le aziende hanno oggi a disposizione. Guelfo Tagliavini è coordinatore della Commissione innovazione e tecnologie di Federmanager e di Agenda Digitale Italiana. Coordina e conclude i lavori Mariachiara Tallacchini della Facoltà di Economia e Giurisprudenza della Cattolica, coordinatrice didattica e del comitato tecnico-scientifico del Master SCHMIDT. I contenuti di presentazione del Master saranno introdotti dai coordinatori didattici: Paolo Bisogni, Franca Cantoni, Luca Lanini e Paolo Mondini docenti della Facoltà di Economa e Giurisprudenza della Cattolica.

 

A Fisica gli studenti di Economia diventano consulenti delle imprese hi-tech

Il percorso ha messo in contatto gli studenti con realtà aziendali che si occupano, in senso ampio, di high-tech. Lo scambio di conoscenze e l’attuazione di progettualità congiunte, è ormai risaputo, portano a una maggior competitività delle imprese e a una maggior occupabilità degli studenti» affermano i docenti coinvolti. Anche il nuovo percorso magistrale “Physics for Technologies and Innovation” offrirà la possibilità di frequentare questi corso e formare, insieme agli studenti con background in economia e management, dei teams misti che facciano sinergia e imparino ad affrontare problemi reali con un approccio multidisciplinare». Un binomio che a “vederlo sviluppato dai giovani è fonte di grande soddisfazione”, come si legge su un post Linkedin di Antares Vision , aziende leader mondiale nei sistemi di ispezione visiva, soluzioni di tracciatura e gestione intelligente dei dati. Il futuro è il nostro presente è il titolo del post di Gefran , un’azienda che opera nel settore dei componenti per l’automazione e dei sistemi di controllo dei processi industriali. Ha invece pensato a modelli di business innovativi e sostenibili il gruppo che ha lavorato con Sew-Eurodrive Italia , mentre per Serioplast gli studenti hanno fatto un'ampia revisione del plastic packaging, settore focalizzato sulla biobased plastica. In Lati , un’industria termoplastica, hanno incontrato e discusso con i tecnici, il team di Business Development e il Lati 3D Lab management, sul futuro e sul contributo additive manufacturing che il know-how Lati può dare nel campo delle materie prime, portando il loro punto di vista fresco e prezioso.

 

Cosimo e l’uovo di Colombo

PIACENZA Cosimo e l’uovo di Colombo Columbus’ EggTM è il rivoluzionario packaging, che estende la durata dei prodotti freschi, presentato dallo studente della sede di Piacenza agli investitori della Silicon Valley: una pellicola edibile e biodegradabile, che protegge gli alimenti dalle muffe. La shelf-life è una delle ultime frontiere del food packaging, dagli scenari inaspettati nell’ambito della conservazione degli alimenti e con rilevanti conseguenze sul fronte dello spreco alimentare. Aspetti che non devono essere passati inosservati al ventitreenne di origini toscane Cosimo Palopoli , che sin dagli anni del liceo coltiva l’idea di ridurre la quantità di cibi freschi che finiscono ogni giorno nella spazzatura. Grazie al programma promosso da Aster , la società consortile dell’Emilia-Romagna per l’innovazione e il trasferimento tecnologico al servizio delle imprese , delle università e del territorio, Cosimo dal 19 al 30 giugno è stato in California per incontrare imprenditori e investitori e presentare il suo progetto di imballaggio: Columbus’ Egg TM . Ma in cosa consiste questo “Uovo di Colombo”? Si tratta di una tecnologia ibrida capace di risolvere gli ostacoli degli imballaggi plastici e Map, ossia il confezionamento in atmosfera modificata, tecnica utilizzata per estendere la durata dei prodotti freschi o dei cibi minimamente lavorati. Il packaging - una sorta di pellicola edibile che protegge gli alimenti dall’insorgenza di muffe - si caratterizza inoltre per la capacità di unire tre funzioni: estensione di shelf-life, monitoraggio freschezza, azione benefica sul consumatore. E tutto questo grazie all’uso di componenti, naturali, green e sostenibili quali sottoprodotti di scarto delle produzioni alimentari, estratti antiossidanti e antimicrobici, enzimi maker di freschezza, batteri e fibre funzionali.

 

Digitalizzazione e proattività dei giovani nel mondo del lavoro post Covid

Il gap da colmare è importante se si considera che l’indice di digitalizzazione di economia e società pone l’Italia al 25esimo posto su 28 paesi Europei. Ma il problema di fondo è una classe imprenditoriale con età media elevata e poco propensa al cambiamento e un approccio culturale della politica a cui manca una visione, un piano bipartisan che investa sull’innovazione». Un richiamo alla solidarietà europea è arrivato da Francesco Rolleri, che ha ricordato le sfide più importanti che l’Italia ha davanti a sé: «Lo Stato ha un ruolo fondamentale, ma da solo può far poco. Forte la sottolineatura di Rolleri sul ruolo centrale dell’impresa, attorno cui si sviluppa l’economia: «gli imprenditori devono ripartire dalla testa e dalle braccia: l’Italia è un grande paese costruito con creatività, determinazione e coraggio, una delle maggiori economie al mondo nonostante sia priva di materie prime». Sul futuro del lavoro si è concentrato l’intervento di Daniele Fornari: «è evidente che lo sviluppo delle tecnologie digitali generi saldi positivi occupazionali per il capitale umano qualificato; inoltre la digitalizzazione delle imprese sta stimolando il passaggio generazionale e l’attrazione dei talenti. Senza dimenticare la sinergia tra aziende, la necessità di creare network, trovando strategie condivise per affrontare nuovi mercati», ha sottolineato Rolleri, convinto che un periodo di grande difficoltà possa diventare un’occasione di crescita. Sono ricominciati i processi di selezione nelle aziende, che oggi hanno bisogno di giovani talenti capaci di vedere le cose in modo nuovo, giovani dotati di particolari soft skills quali la capacità di lavorare in team, la creatività, il pensiero critico, la propensione al problem solving, l’adattamento ai cambiamenti.

 

Disegnare il lavoro con Samsung

Pensare e gestire il cambiamento”, in programma venerdì 28 aprile dalle 10 alle 13 nella cripta dell’aula magna di largo Gemelli, rappresenta l’evento di kick-off di questo progetto che Samsung Italia ha sviluppato insieme all’Università Cattolica, per riflettere sullo scenario dell’innovazione, individuare problemi e opportunità e disegnare possibili traiettorie occupazionali. Il corso, che si svolgerà nel mese di luglio 2017, seguirà la modalità del BLEC Model, ossia il modello di blended instruction ideato dal Cremit, le cui caratteristiche strutturali sono il blended learning , la tecnica delle e-tivity e il coaching . La formazione avverrà dunque in parte in presenza e in parte a distanza e prevede attività da svolgere online a tempo (al massimo due settimane), come per esempio brevi consegne, piccoli prodotti e compiti da svolgere in poche ore di lavoro, che garantiranno l’avanzamento del corso di formazione. I migliori 30 studenti della seconda fase del corso accederanno all’Hackaton finale e otterranno un servizio di placement gratuito da parte di Randstad, agenzia per il lavoro specializzata nella ricerca e selezione del personale e nella formazione, e partner del progetto. Pensare e gestire il cambiamento”, in programma venerdì 28 aprile dalle 10 alle 13 nella cripta dell’aula magna di largo Gemelli è l’evento di avvio del progetto promosso da Samsung insieme all’Ateneo. IL CREMIT A #STEMINTHECITY Il Centro di ricerca sull’educazione ai media, all’informazione e alla tecnologia (Cremit) partecipa a #STEMintheCity , l’iniziativa del Comune di Milano nata per sensibilizzare i giovani alla cultura digitale e avvicinare le ragazze allo studio delle materie tecnico-scientifiche. Il Cremit proporrà venerdì 28 aprile due laboratori tematici nella sede dell’Università Cattolica in piazza Buonarroti, condotti da Gianna Cannì , collaboratrice del Cremit e del corso di Scienze dell’educazione come docente di progettazione educativa e didattica.

 

«È il tempo della rigenerazione più che della ripartenza»

Meeting di Rimii «È il tempo della rigenerazione più che della ripartenza» Chiara Giaccardi e Mauro Magatti , nel loro intervento al Meeting di Rimini, propongono un modo diverso di rimettersi in piedi dopo la crisi del Coronavirus. La “ripartenza” è una metafora imprecisa: dà l’idea di un’automobile danneggiata che si cerca di fare ripartire. Un dibattito che ha messo a confronto alcuni tra i massimi esperti della materia, da Franco Bassanini , presidente della Fondazione Astrid, a Enrico Giovannini , portavoce Asvis, da Stefano Zamagni , economista e presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, a Nando Pagnoncelli , sondaggista e amministratore delegato Ipsos. Per Franco Bassanini , affrontare la sfida gigantesca che abbiamo davanti, con un debito pubblico che veleggia intorno al 170% del Pil, chiede una mobilitazione di tute le energie pubbliche e di quelle che operano dal basso: corpi intermedi, società, distretti produttivi, volontariato, terzo settore, imprese sociali. Bassanini fa l’esempio anche di quei corpi intermedi particolari che sono ospedali e pronto soccorsi, comunità operative che sono andate ben oltre i propri compiti durante l’emergenza Coronavirus, sprigionando un sentimento collettivo e uno spirito di abnegazione di tutto il loro personale. Una crescita di fiducia nei loro confronti è del tutto inusuale: dietro c’è una domanda di coesione sociale e la richiesta di bisogni specifici». Riletta in chiave di generatività «innovazione è trovare una risposta alle domande del territorio e del tempo, occasione collettiva di mettere al mondo qualcosa che non c’era ancora» spiega Chiara Giaccardi .

 

Faccia a faccia con la ricerca

Brescia Faccia a faccia con la ricerca Dallo spettroscopio che rivela l’autenticità di un dipinto all’algoritmo che scova le fake news; dalla psicologia alla corretta creazione della web reputation. by Bianca Martinelli | 03 ottobre 2018 C’era anche la Cattolica di Brescia tra le Istituzioni che, venerdì 28 settembre in centosedici città italiane, hanno aperto le porte dei loro laboratori in occasione della “Notte dei Ricercatori” , dal sottotitolo MEETmeTONIGHT promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005. Ne è stato un esempio il laboratorio dedicato alla tecniche spettroscopiche di norma impiegate per analizzare la composizione di materiali particolari che oggi trovano una sempre maggiore applicazione nel contesto della verifica dell’autenticità o di successivi rifacimenti dei dipinti e delle opere d’arte. Discipline scientifiche ed artistiche sono alla base anche della ricerca scultorea dell’artista olandese Rinus Roelofs , le cui sculture a grandezza monumentale – composte da elementi modulari il cui rapporto è basato su teoremi matematici - sono state esposte e illustrate per tutta la giornata. In un'epoca in cui i grandi cambiamenti digitali hanno investito (forse più di altri) il mondo informazione, fare ricerca significa anche individuare un modo per attestare la veridicità delle notizie che ogni giorno vengono diffuse sui media e sulle piattaforme digitali, e i social network. L’area Arte, Comunicazione e Spettacolo ha invece proposto "Brand Yourself" in cui sono stati illustrati gli strumenti orientarsi e costruire la propria web reputation , anche attraverso simulazioni e presentazioni di case-history . Grande successo, infine, anche per la "Caccia al Tesoro" pensata per coinvolgere i ragazzi delle scuole medie e superiori, che si sono così sfidati nella risoluzione di rebus e rompicapi matematici in giro per la città.

 

Fisica per la tecnologia e Machine learning

In particolare, il percorso di studi di Fisica per la Tecnologia e l’innovazione è erogato in lingua inglese ed è costruito su solide conoscenze di tipo scientifico/tecnologico nel campo della fisica e un’ampia scelta di corsi nelle discipline di Innovation Management e Data Science. “Il corso – dichiarano i Prof. Claudio Giannetti , Fausto Borgonovi e Luigi Sangaletti – è sostenuto da un network di aziende e società, coinvolte nel programma che offriranno spunti formativi e daranno la possibilità di svolgere stage e tesi di laurea su argomenti di ricerca, ma calati nella realtà produttiva. Le competenze di questi professionisti sono, infatti, preziose per le imprese: fisici e matematici rappresentano figure imprescindibili per lo sviluppo dei futuri sistemi che governeranno i processi produttivi e che già oggi incidono in maniera forte sulle scelte aziendali”. “Siamo fortemente convinti dell’importanza di sostenere iniziative come queste e di investire nelle nuove generazioni di fisici e matematici 4.0 – ha dichiarato Emidio Zorzella , Presidente e CEO di Antares Vision –. “In un’epoca di profonda trasformazione digitale dove l'intelligenza artificiale gioca un ruolo fondamentale, si può provare a riassumere un termine così abusato in una formula: il risultato di Big Data + Machine Learning – dichiara Alberto Albertini , Technology Scouting Innovation Center Director di Antares Vision. L'effetto combinato dell'apprendimento automatico tipico delle macchine per l’analisi di dati, immagini, esempi, testi unito all'elevata capacità di calcolo, ha offerto negli ultimi anni grandi opportunità di progresso. Unificare e gestire enormi quantità di dati con la massima sicurezza e flessibilità sarà la chiave per alimentare la prossima generazione di applicazioni, con una vera e propria rivoluzione che digitalizzerà e automatizzerà una straordinaria serie di operazioni”.

 

Fondere le competenze per gestire un mondo che cambia

Sono questi gli ambiti di ricerca che fanno di Scienze agrarie, alimentari e ambientali una facoltà attualissima, capace di fondere tradizione e innovazione nello sviluppo dei suoi molteplici filoni di ricerca. From farm to fork : studiamo tutto ciò che dal campo porta in tavola il cibo di cui ci nutriamo, un processo complesso, che non può prescindere dall’affondo su temi come sicurezza e sostenibilità, che affrontiamo nelle loro varie sfaccettature, sia in aula che nei laboratori. Un prestigio che valica i confini e che, dopo oltre 60 anni di attività, sa assicurare ai propri studenti e laureati una formazione capace di collocarli ai vertici delle più importanti aziende dell’agrofood. Un settore, quello dell’agroalimentare che nel nostro Paese vale l’11% del PIL, che non conosce flessioni (neanche in tempo di Covid 19) e che saprà offrire lavoro qualificato a chi maturerà le competenze necessarie» ricorda il professor Edoardo Fornari , referente per l’orientamento della facoltà. Tre i corsi di laurea triennale disponibili: Scienze e tecnologie agrarie , Scienze e tecnologie alimentari - sia a Piacenza che a Cremona -, e Food production management , erogato completamente in lingua inglese, che vanta una classe internazionale e una valenza multidisciplinare. C’è poi la laurea quinquennale in Giurisprudenza al cui interno sono proposti i due profili formativi di: Diritto e innovazione digitale e Diritto&;Economia - che consente, con un percorso di 5 anni +1 di ottenere la doppia laurea in Economia e in Giurisprudenza. Come la sfida di una pandemia che non ha fermato il campus, come ricorda il professor Daniele Fornari , referente per l’orientamento della facoltà, che si è soffermato sul rapporto strettissimo tra la facoltà e il mondo produttivo.

 

Il robot che lava i grattacieli

Milano Il robot che lava i grattacieli È uno dei progetti in gara per la finale di Dr. Startupper 2018, che si terrà mercoledì 20 giugno a Milano. Sono sei le idee finaliste della quinta edizione di Dr. Startupper 2018 che verranno presentate mercoledì 20 giugno a Palazzo Affari ai Giureconsulti a Milano. Promuovere la creatività degli studenti nel dare vita a start up innovative e nell’inventare nuove forme di lavoro e professionalità è la mission di Dr. Startupper, che ogni anno supporta le idee imprenditoriali e le competenze acquisite nei percorsi di studio. ThisAbility è una nuova piattaforma di recruiting dedicata sia a persone con disabilità che necessitano di un lavoro sia a imprese in cerca di candidati da inserire all’interno dell’organizzazione: attraverso un algoritmo sarà possibile incrociare le caratteristiche e le competenze dei candidati con le posizioni lavorative delle imprese. Infine To-e-T è un servizio che ambisce a rivoluzionare l’approccio dei clienti nell’acquisto di capi di abbigliamento online tramite una customer experience completamente nuova. L’obiettivo è la creazione di nuovi posti di lavoro altamente qualificati e la diffusione di una cultura dell’innovazione, che nasca dalla contaminazione tra il mondo accademico e quello imprenditoriale. Durante il training, della durata di circa sei mesi, si sono alternati momenti di lavoro in gruppo e sessioni di formazione a distanza tramite video lezioni, incontri con giovani start-upper di successo, e presentazioni dei propri lavori a venture capitalist e business angel.

 

Ingredienti per la vita di uno chef pluristellato

EmployAbility Ingredienti per la vita di uno chef pluristellato «Passione, perseveranza e pazienza sono doti fondamentali; competenza, professionalità, esperienza sono ingredienti importanti; la verità è il faro». Giovanni Santini , 3 stelle Michelin a Canneto sull’Oglio, si è laureato in Scienze e tecnologie alimentari by Sabrina Cliti | 24 giugno 2020 Il ristorante "Dal Pescatore" si trova in immerso in una riserva naturale, dentro un villaggio di 36 abitanti. Tra i fornelli in cui si realizzano magie culinarie da 3 stelle Michelin, c’è Giovanni Santini , Chef de l'avenir secondo l’Académie internationale de la Gastronomie , che ha preso la passione per i tortelli da nonna Bruna. Dopo la laurea in Scienze e tecnologie alimentari all’Università Cattolica, mosso da un’innata passione, Giovanni ha saputo guadagnarsi un posto d’onore nella cucina del ristorante di Canneto sull'Oglio, “luogo sacro” della grande cucina italiana, una cucina dell’essenziale, capace di valorizzare i migliori prodotti della natura. Come ha vissuto questa fase di emergenza e che prospettive vede per il futuro della ristorazione? «Domenica 8 Marzo ci siamo fermati e da allora si sono alternati momenti di smarrimento, di paura e anche angoscia; l'uomo si è visto molto piccolo di fronte alla grandezza della natura. Ho avuto la percezione che eravamo (lo siamo tuttora) al cospetto di una grande lezione e dovevamo coglierne l'insegnamento più profondo; la mia generazione ha il dovere di provare a sviluppare dei modelli assolutamente riconoscibili e distintivi di una cultura, che attraverso il valore e la verità propongano unicità». Tutto sarà sempre legato alla nostra terra, ci impegneremo al massimo per creare un modello sostenibile che identifichi la storia di una famiglia, ma anche la visione che abbiamo del mondo».

 

La Cattolica al Maker Faire 2019

Roma La Cattolica al Maker Faire 2019 Docenti dei campus dell'Ateneo all’evento promosso dalla Camera di Commercio alla Fiera di Roma dal 18 al 20 ottobre. “Goccles Oral Cancer Screening - il dispositivo goccles ® nella diagnosi precocedelle displasdie e del carcinoma orale” (Professor Sandro Pelo e Dottori Alessandro Moro e Francesco Di Nardo , Facoltà di Medicina e chirurgia), premiato in USA agli Edison Awards 2019. “Patient Health Engagement - coinvolgere i pazienti nella gestione della loro salute e del loro benessere: la phe-s (patient health engagement scale) e le sue possibili applicazioni nell'era della salute digitale”, (Professoressa Guendalina Graffigna , Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali). Nel talk sarà presentato un prodotto in corso di brevettazione capace di fornire una diagnosi precoce della malattia, tramite un approccio integrato di vari biomarcatori. L’elettroencefalogramma (EEG) come metodo di diagnosi precoce si presta alla realizzazione di un dispositivo medico ad alto contenuto tecnologico, con diversi vantaggi rispetto all’utilizzo di tecniche di neuroimaging. Descrizione: I potenziali danni alle infrastrutture critiche sanitarie causati dagli attacchi informatici richiedono un rafforzamento delle funzionalità di sicurezza del settore, obbligando ad adottare misure adeguate alla prevenzione e gestione dei rischi informatici, per garantire la continuità dei servizi. La “Longevity Run” è l’evento di sensibilizzazione per uno stile di vita sano e attivo che si tiene annualmente, in più tappe nelle città d’Italia, in una giornata dedicata a prevenzione, salute e sport.

 

La fisica entra prepotentemente in azienda

EmploYability La fisica entra prepotentemente in azienda Lo testimonia l’esperienza di Angelo Ziletti , passato da studi di fisica computazionale al colosso farmaceutico Bayer, dove si occupa di intelligenza artificiale. Con queste competenze insegnerà nella nuova laurea in Physics and innovation technologies by Antonella Olivari | 07 agosto 2020 È passato dalla fisica computazionale studiata negli anni trascorsi nella sede bresciana dell’Università Cattolica alla fisica dell’intelligenza artificiale da applicare in campo medico. Ne ha fatta di strada Angelo Ziletti , oggi Senior Data scientist alla Bayer di Berlino, dopo un dottorato alla Boston University conseguito nel 2015 e numerose collaborazioni internazionali all’University College Dublin, al Centre for Advanced 2D Materials Research della National University of Singapore e all’University of Freiburg. Al Fritz Haber Institute della Max Planck Society a Berlino ha co-diretto un gruppo di ricerca di intelligenza artificiale applicata alla fisica. Ora, dopo tre anni nel mondo della ricerca accademica ha deciso di passare all'industria farmaceutica affascinato dall’idea di applicare l'intelligenza artificiale nel campo medico e in generale contribuire in modo più concreto alla rivoluzione digitale del settore sanitario. Nel ruolo di senior data scientist alla Bayer mi sto occupando di modelli di intelligenza artificiale applicati a grandi quantità di testo» spiega Angelo Ziletti. Queste informazioni possono aiutare, per esempio, nella tempestiva individuazione di problemi della catena produttiva, anticipazione di eventi di mercato, miglioramento di materiale didattico, potenziali cambiamenti nel modello di trattamento o anche suggerimenti su nuove possibili indicazioni da investigare».

 

L’e-commerce è Halal

giugno 2017 Dal portale e-commerce con prodotti certificati Halal per la comunità islamica alla piattaforma online B2B per il recruiting delle modelle, fino alla app mobile come alert per segnalare ai comuni situazioni di degrado o di rischio ambientale e antropico. Alcune di queste hanno vinto la quarta edizione di Dr. Start-upper , il percorso di promozione di nuove idee d’impresa, nato dalla collaborazione tra Università Cattolica e Camera di commercio di Milano. Creatività e spirito di iniziativa sono dunque la cifra che permette a molti studenti di tradurre le proprie idee in progetti imprenditoriali con tanto di business plan e dettagli sul possibile ingresso nel mercato. Con l’aiuto di un corso e di esperti di imprenditoria, gli studenti hanno tutti i supporti necessari per svilupparli, spesso districandosi contemporaneamente tra esami e tesi di laurea. Gaia è di Rieti, ha vissuto da protagonista l’emergenza del sisma che ha colpito il centro Italia e ha così immaginato di poter contribuire alla prevenzione di calamità come alluvioni e terremoti. Smart e innovativa è anche l’idea di Icast , secondo progetto classificato al Dr. Start-upper, piattaforma B2B che si propone di snellire il processo di recruiting di modelle e modelli nel mercato del fashion riducendo, attraverso semplici filtri di ricerca, la durata della selezione da cinque giorni a pochi minuti. Il primo premiato, Halal Made in Italy, si è aggiudicato la possibilità di essere inserito in Corefab , un incubatore e sito di coworking per lo sviluppo e la progettazione di nuovi prodotti - aperta a imprenditori, professionisti, ricercatori, startupper e innovatori.

 

Master SCHMIDT: multidisciplinarietà e concretezza per vincere la sfida del 4.0

Piacenza Master SCHMIDT: multidisciplinarietà e concretezza per vincere la sfida del 4.0 Da fine novembre al via il Master in Supply chain management e innovazione digitale. novembre 2018 In un mercato che vede sempre più aziende manifatturiere, commerciali e logistiche adottare sistemi cyber-fisici decentralizzati e collaborativi per crescere e competere, crescono le opportunità di crescita per quanti si occupano di tecnologie applicate e di supply chain management , nei loro numerosi aspetti. “ Un accordo che consentirà la frequenza del Master, con la relativa copertura dei costi di iscrizione, per 5 Giovani imprenditori di 2^/3^ generazione, 5 Giovani Manager in Servizio che intendono ampliare il loro orizzonte professionale, e 5 Giovani Manager temporaneamente inoccupati ovvero in fase di ricollocazione” spiega Timpano. Di cosa si occuperà questo nuovo master? Occuparsi di “supply chain” vuole dire occuparsi del modo in cui le aziende fanno arrivare nelle case dei consumatori i beni, minimizzando i costi e assicurando un servizio di qualità elevata. Il Master avrà come focus principale l’analisi della catena di fornitura ovvero della pianificazione aziendale, dell’implementazione e del controllo dell’intero processo aziendale dall’origine della fornitura delle materie prime e dei semilavorati fino al raggiungimento dei consumatori nel mercato finale. Perché frequentare un master di Supply chain management in una facoltà di Economia e Giurisprudenza? Il vantaggio sta nella multidisciplinarietà del percorso. Il Master nasce in una facoltà focalizzata sul management ma che ambisce ad essere l’elemento di collegamento fra le aree di competenza tecniche e quelle economiche in un’ottica di digitalizzazione.

 

Nanoparticelle spray contro le infezioni

Ricerca Nanoparticelle spray contro le infezioni I risultati della ricerca condotta dal centro I-Lamp inseriti fra i 70 Hot Article della prestigiosa rivista scientifica Nanoscale . marzo 2019 La prestigiosa rivista scientifica Nanoscale , pubblicata dalla Royal Society of Chemistry , ha inserito fra i 70 hot article 2019 (su circa 3000 pubblicati) anche quello firmato dai ricercatori del laboratorio diretto dal prof. Luca Gavioli , facente parte del centro di ricerca I-LAMP del Dipartimento di Matematica e Fisica di Brescia. L’articolo “Sintesi di particelle a multielementi di Ag-Cu-Mg per rivestimenti ad ampio spettro antibatterico” spiega come sia stato possibile ottenere una nuova famiglia di rivestimenti a base di nanoparticelle composte da tre elementi, sintetizzati con una tecnica eco-friendly, cioè che non produce residui chimici e scarti pericolosi. “Questi rivestimenti- riferisce Gavioli - presentano un'attività battericida ad ampio spettro non riscontrata in precedenti lavori (hanno grande efficacia sia su ceppi Gram-positivi che su ceppi Gram-negativi), utilizzando una concentrazione bassissima di elementi preziosi come l’argento. Le potenzialità di questi sistemi sono enormi: possono essere applicati in l’ambito biomedicale per la riduzione delle infezioni correlate ad impianti prostetici; in ambito fotovoltaico per sostituire metalli tossici come l’indio creando strati trasparenti alla luce ma conduttivi; possono fornire materiali nanogranulari adatti a saldature a bassa temperatura”. I materiali vengono sintetizzati e studiati in via Musei dal team di ricercatori, anche grazie al supporto del “International Doctoral Program in Science”, con una tecnica che assomiglia ad uno spruzzo ottenuto con una bomboletta spray. La rivista Nanoscale si rivolge a scienziati, ricercatori e professionisti interessati alla nanoscienza e alle nanotecnologie, che operano nelle della fisica, chimica, biologia, medicina, materiali, energia/ambiente, tecnologia dell'informazione, scienza del rilevamento, assistenza sanitaria e scoperta di farmaci ed elettronica.

 

Olschki, cent’anni di grande editoria

milano Olschki, cent’anni di grande editoria Incontro giovedì 11 aprile con Daniele Olschki, ospite dei master BookTelling e Professione editoria, per riflettere sul senso e le pratiche del mestiere editoriale, erede di una tradizione che attraversa tre secoli. La vicenda della casa editrice Leo S. Olschki è una storia di continuità nel cambiamento, oltre che di un’azienda editoriale indipendente, rimasta aliena alle logiche della grande concentrazione, grazie proprio alla sua brand identity. L’origine della casa editrice risale al 1886, quando Leo Samuel Olschki, prussiano d’origine e poliglotta (padroneggiava 7 lingue), avvia a Verona un’attività in proprio. La ricerca di un mercato dal respiro europeo spinge il fondatore a trasferirsi prima a Venezia nel 1890 e, successivamente, nel 1897 a Firenze. La morte di quest’ultimo nel 1963 apre l’epoca di Alessandro , a cui si deve la ripresa della casa editrice, ottenuta grazie alla stretta collaborazione con importanti istituzioni culturali per la pubblicazione di riviste e periodici. L’alluvione di Firenze del 6 novembre 1966, pur causando la perdita di un consistente numero di volumi a poche settimane dal trasferimento nei nuovi magazzini, non ferma l’attività della sigla editoriale che continua tuttora con i fratelli Costanza e Daniele Olschki e Serena , figlia di Costanza. Nel corso dell’evento saranno anche consegnate agli allievi dei due master 11 borse di studio messe a disposizione dalle aziende partner IBS.it, INPS, Leggere S.r.l., Promedi, Casalini Libri e una in memoria di Marco Berrini.

 

Previsioni del tempo, da Aristotele ad oggi

Brescia Previsioni del tempo, da Aristotele ad oggi Il meteorologo Massimo Enrico Ferrario ha illustrato le grandi conquiste e le evoluzioni della disciplina, in un affascinante excursus storico-scientifico dalle intuizioni di Aristotele sino alle odierne innovazioni come lo Space Weather. by Bianca Martinelli | 25 maggio 2016 In principio fu Aristotele , primo meteorologo ante litteram della storia che, in un’epoca caratterizzata da prosperità e scevra da guerre e conflitti bellici, s’interrogò sulla provenienza della piogge che cadevano dall’alto. La meteorologia di strada ne ha fatta: lo ha spiegato Massimo Enrico Ferrario , meteorologo dell’Arpa Veneto, intervenuto nell’ambito del seminario Le previsioni del tempo da Aristotele allo Space Weather , organizzato e promosso dal dipartimento di Matematica e Fisica Niccolò Tartaglia di Brescia. Ferrario è partito da una considerazione semplice ma di grande attualità: “ Al giorno d’oggi nessuno intraprende un’attività senza prima consultare le previsioni meteo : un lancio spaziale, un viaggio in auto, un concerto all’aperto o una vacanza a Jesolo…sono tutte situazioni la cui riuscita dipende molto dalla condizioni metereologiche. I dati del monitoraggio, indispensabili alla redazione della previsione, vengono forniti da più fonti, come satelliti, radar meteorologici, modelli previsionali, profilatori verticali di vento e temperatura o stazioni agro-idro-meteorologiche in Telemisura. Questo rappresenta un’enorme conquista: basti pensare che, solo fino a poco tempa fa, occorreva aspettare mezz’ora per un’immagine del disco del pianeta terra. Novità di ultimissima generazione - e in cui l’Italia riveste un ruolo leader, è lo Space Weather: ovvero come il vento e le tempeste solari influenzano e condizionano le attività umane interessate all’astronomia come, ad esempio, passeggiate ed esplorazioni spaziali.

 

Ricerca e innovazione, le ricette Ue contro il Covid-19

La Commissione ritiene che la crisi in atto abbia dimostrato la rilevanza della ricerca, che deve essere posta al centro delle risposte alla crisi in Europa, e ha di conseguenza sottolineato la rinnovata importanza di un’allocazione dei fondi necessari al suo sviluppo. Tra i suoi piani per il futuro, la Commissione intende assicurare un miglior coordinamento della ricerca pubblica e privata, che permetta di affrontare le sfide con un approccio integrato. È stato inoltre nuovamente richiesto che venga garantito, all’interno del QFP, un aumento del budget, passando da quello tutt’ora previsto di 90 miliardi per la ricerca e l’innovazione, a quello proposto di 120 miliardi. Nell’ambito di questo dialogo inerente le politiche e il budget previsti per la ricerca e l’innovazione, il 3 marzo si è svolto, presso gli uffici della rappresentanza dell’Università Cattolica a Bruxelles, un importante incontro con Jean-Eric Paquet , direttore generale della Ricerca nella Commissione Europea. A tale incontro, che si inserisce in una serie di iniziative organizzate da UnILiON , network di cui fanno parte 158 università con liaison offices a Bruxelles, erano presenti anche il direttore della Funzione Ricerca dell’Università Cattolica e il rappresentante dell’Ateneo , che ha inoltre l’incarico di Segretario Generale di UnILiON. In ogni caso, come è stato in precedenza spiegato da Mr. Paquet durante l’incontro del 3 marzo, verrà preservata l’importanza della ricerca di base e di quella collaborativa, essendosi entrambe dimostrate strumenti di successo nell’ambito delle precedenti politiche dell’Unione. È altresì chiaro che la Commissione continuerà nel suo impegno a supporto dell’innovazione (attraverso l’European Innovation Council), specialmente nel contesto del piano di ricostruzione che seguirà alla crisi Covid-19.

 

Sette storie di innovazione

Milano Sette storie di innovazione Le testimonianze di sette giovani alumni dell’Ateneo che, in diversi ambiti, si sono rivelati protagonisti di altrettanti percorsi di creatività e di successo. by Alessandro Mariani | 26 aprile 2018 «Ogni nuova generazione di studenti che entra all’università prende qualcosa di nuovo e lascia qualcosa agli altri». Le sue parole, giovedì 19 aprile, hanno introdotto nel Cortile d'Onore dell’università il dialogo del professor Aldo Grasso con alcuni giovani alumni dell’Ateneo, protagonisti di storie di creatività e di successo, in linea con il tema della Giornata. Eredità significa prendere in mano e non è soltanto un bagaglio di sentimenti, è qualcosa di concreto. Un manager che, dopo un periodo in una multinazionale, ha deciso di riacquistare, prima della grande crisi, l’azienda venduta dalla madre nel 2000, che considera la sua eredità, per ristrutturarla e portarla verso l’innovazione. Abdoulaye si è impegnato per studiare all’Università Cattolica, alla fine è riuscito ad iscriversi e si è laureato. L’idea della sua startup è nata proprio sui banchi della Cattolica: da un semplice spunto di una professoressa è riuscito a dare vita alla sua attività professionale.

 

Tre team di Piacenza alla Morpheus Cup

PIACENZA Tre team di Piacenza alla Morpheus Cup Il 10 e l’11 maggio, alla competizione sull’innovazione digitale di Lussemburgo, che mette in palio premi per 50mila euro, partecipano duecento università da tutta Europa . È la Morpheus Cup , nata solo nel 2015, ma già riconosciuta come uno degli appuntamenti principali sul palcoscenico dell’innovazione digitale , tanto da aver ricevuto, subito dopo la prima edizione, numerosi elogi sulle pagine dei più importanti periodici, a partire da Forbes . L’evento si terrà a Lussemburgo a margine della Ict Spring Europe 2016 , uno dei più importanti convegni per quanto riguarda l’Information-communication technology e il 10 e 11 maggio i protagonisti assoluti saranno gli studenti universitari : giovani provenienti da tutta Europa pronti a mettersi in gioco per dimostrare le proprie capacità. Tra questi, la prima squadra a iscriversi è stato Ne.Ha.Co ., dalle iniziali dei cognomi dei membri: Alberto Negri (a sinistra nella foto) , studente di International Managment, Lasse Hachem , studente danese della Copenaghen Business School, e Francesco Confalonieri (a destra nella foto) , studente di General Managment e referente del gruppo. La competizione, che mette in palio premi per 50.000 euro, grazie anche a sponsorizzazioni private, si terrà il 10 e l’11 maggio a Lussemburgo e vedrà i progetti in gara sfidarsi a colpi di innovazione e sostenibilità. Tra gli altri progetti anche un programma di formazione per i dipendenti delle aziende sul modello dell’Erasmus e un modello successorio attraverso fondi trust per meglio garantire gli eredi. Progetti che potranno sicuramente interessare gli oltre seimila rappresentanti di imprese, start-upper e finanziatori che presenzieranno alla manifestazione.

 

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