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Fisica per la tecnologia e Machine learning

In particolare, il percorso di studi di Fisica per la Tecnologia e l’innovazione è erogato in lingua inglese ed è costruito su solide conoscenze di tipo scientifico/tecnologico nel campo della fisica e un’ampia scelta di corsi nelle discipline di Innovation Management e Data Science. “Il corso – dichiarano i Prof. Claudio Giannetti , Fausto Borgonovi e Luigi Sangaletti – è sostenuto da un network di aziende e società, coinvolte nel programma che offriranno spunti formativi e daranno la possibilità di svolgere stage e tesi di laurea su argomenti di ricerca, ma calati nella realtà produttiva. Le competenze di questi professionisti sono, infatti, preziose per le imprese: fisici e matematici rappresentano figure imprescindibili per lo sviluppo dei futuri sistemi che governeranno i processi produttivi e che già oggi incidono in maniera forte sulle scelte aziendali”. “Siamo fortemente convinti dell’importanza di sostenere iniziative come queste e di investire nelle nuove generazioni di fisici e matematici 4.0 – ha dichiarato Emidio Zorzella , Presidente e CEO di Antares Vision –. “In un’epoca di profonda trasformazione digitale dove l'intelligenza artificiale gioca un ruolo fondamentale, si può provare a riassumere un termine così abusato in una formula: il risultato di Big Data + Machine Learning – dichiara Alberto Albertini , Technology Scouting Innovation Center Director di Antares Vision. L'effetto combinato dell'apprendimento automatico tipico delle macchine per l’analisi di dati, immagini, esempi, testi unito all'elevata capacità di calcolo, ha offerto negli ultimi anni grandi opportunità di progresso. Unificare e gestire enormi quantità di dati con la massima sicurezza e flessibilità sarà la chiave per alimentare la prossima generazione di applicazioni, con una vera e propria rivoluzione che digitalizzerà e automatizzerà una straordinaria serie di operazioni”.

 

La fisica entra prepotentemente in azienda

EmploYability La fisica entra prepotentemente in azienda Lo testimonia l’esperienza di Angelo Ziletti , passato da studi di fisica computazionale al colosso farmaceutico Bayer, dove si occupa di intelligenza artificiale. Con queste competenze insegnerà nella nuova laurea in Physics and innovation technologies by Antonella Olivari | 07 agosto 2020 È passato dalla fisica computazionale studiata negli anni trascorsi nella sede bresciana dell’Università Cattolica alla fisica dell’intelligenza artificiale da applicare in campo medico. Ne ha fatta di strada Angelo Ziletti , oggi Senior Data scientist alla Bayer di Berlino, dopo un dottorato alla Boston University conseguito nel 2015 e numerose collaborazioni internazionali all’University College Dublin, al Centre for Advanced 2D Materials Research della National University of Singapore e all’University of Freiburg. Al Fritz Haber Institute della Max Planck Society a Berlino ha co-diretto un gruppo di ricerca di intelligenza artificiale applicata alla fisica. Ora, dopo tre anni nel mondo della ricerca accademica ha deciso di passare all'industria farmaceutica affascinato dall’idea di applicare l'intelligenza artificiale nel campo medico e in generale contribuire in modo più concreto alla rivoluzione digitale del settore sanitario. Nel ruolo di senior data scientist alla Bayer mi sto occupando di modelli di intelligenza artificiale applicati a grandi quantità di testo» spiega Angelo Ziletti. Queste informazioni possono aiutare, per esempio, nella tempestiva individuazione di problemi della catena produttiva, anticipazione di eventi di mercato, miglioramento di materiale didattico, potenziali cambiamenti nel modello di trattamento o anche suggerimenti su nuove possibili indicazioni da investigare».

 

«È il tempo della rigenerazione più che della ripartenza»

Meeting di Rimii «È il tempo della rigenerazione più che della ripartenza» Chiara Giaccardi e Mauro Magatti , nel loro intervento al Meeting di Rimini, propongono un modo diverso di rimettersi in piedi dopo la crisi del Coronavirus. La “ripartenza” è una metafora imprecisa: dà l’idea di un’automobile danneggiata che si cerca di fare ripartire. Un dibattito che ha messo a confronto alcuni tra i massimi esperti della materia, da Franco Bassanini , presidente della Fondazione Astrid, a Enrico Giovannini , portavoce Asvis, da Stefano Zamagni , economista e presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, a Nando Pagnoncelli , sondaggista e amministratore delegato Ipsos. Per Franco Bassanini , affrontare la sfida gigantesca che abbiamo davanti, con un debito pubblico che veleggia intorno al 170% del Pil, chiede una mobilitazione di tute le energie pubbliche e di quelle che operano dal basso: corpi intermedi, società, distretti produttivi, volontariato, terzo settore, imprese sociali. Bassanini fa l’esempio anche di quei corpi intermedi particolari che sono ospedali e pronto soccorsi, comunità operative che sono andate ben oltre i propri compiti durante l’emergenza Coronavirus, sprigionando un sentimento collettivo e uno spirito di abnegazione di tutto il loro personale. Una crescita di fiducia nei loro confronti è del tutto inusuale: dietro c’è una domanda di coesione sociale e la richiesta di bisogni specifici». Riletta in chiave di generatività «innovazione è trovare una risposta alle domande del territorio e del tempo, occasione collettiva di mettere al mondo qualcosa che non c’era ancora» spiega Chiara Giaccardi .

 

A Fisica gli studenti di Economia diventano consulenti delle imprese hi-tech

Il percorso ha messo in contatto gli studenti con realtà aziendali che si occupano, in senso ampio, di high-tech. Lo scambio di conoscenze e l’attuazione di progettualità congiunte, è ormai risaputo, portano a una maggior competitività delle imprese e a una maggior occupabilità degli studenti» affermano i docenti coinvolti. Anche il nuovo percorso magistrale “Physics for Technologies and Innovation” offrirà la possibilità di frequentare questi corso e formare, insieme agli studenti con background in economia e management, dei teams misti che facciano sinergia e imparino ad affrontare problemi reali con un approccio multidisciplinare». Un binomio che a “vederlo sviluppato dai giovani è fonte di grande soddisfazione”, come si legge su un post Linkedin di Antares Vision , aziende leader mondiale nei sistemi di ispezione visiva, soluzioni di tracciatura e gestione intelligente dei dati. Il futuro è il nostro presente è il titolo del post di Gefran , un’azienda che opera nel settore dei componenti per l’automazione e dei sistemi di controllo dei processi industriali. Ha invece pensato a modelli di business innovativi e sostenibili il gruppo che ha lavorato con Sew-Eurodrive Italia , mentre per Serioplast gli studenti hanno fatto un'ampia revisione del plastic packaging, settore focalizzato sulla biobased plastica. In Lati , un’industria termoplastica, hanno incontrato e discusso con i tecnici, il team di Business Development e il Lati 3D Lab management, sul futuro e sul contributo additive manufacturing che il know-how Lati può dare nel campo delle materie prime, portando il loro punto di vista fresco e prezioso.

 

Ricerca e innovazione per lo sviluppo della società

Il dibattito intorno a questa decisione vede protagonista, insieme alla Commissione, anche il Parlamento Europeo, che si è fatto portavoce della richiesta di un budget ambizioso e conforme ai bisogni della società. Gli investimenti nel settore della ricerca e dell’innovazione sono tra i temi al centro del dibattito, e mettono dunque in luce il ruolo delle Università nella ripresa europea. Sotto la presidenza dell’Università Cattolica si è svolto alcuni giorni fa, nell’ambito del network informale UnILiON, un webinar con Mr. Cristian-Silviu Busoi, Coordinatore del Comitato ITRE (commissione per l'industria l'energia e la ricerca) che si occupa di ricerca, industria ed energia all’interno del Parlamento Europeo. L’incontro si inserisce in un più ampio contesto di dialogo che UnILiON porta avanti sia internamente che con attori esterni sui temi della ricerca e dell’innovazione nel panorama europeo. Ancora prima che essere una priorità, la sinergia tra i due programmi Horizon Europe e Green Deal, e dunque tra ricerca, innovazione e transizione ecologica, rappresenta per gli Stati membri una necessità, in quanto una ripresa economica che si fondi su quest’ultima non potrebbe sussistere senza le prime. In primo luogo la decisione di accorpare in un unico portafoglio, quello della Commissaria Gabriel, i temi della ricerca e dell’educazione, decisione che il Coordinatore approva e a cui riconosce il merito di una rinnovata collaborazione tra il Comitato ITRE e il Comitato CULT. In secondo luogo egli ha ribadito la sua fiducia in una risoluzione del negoziato sul QFP entro i tempi stabiliti, ossia la fine del 2020, auspicando una chiara presa di posizione da parte della presidenza tedesca, che sarebbe in grado di indirizzare il Consiglio verso una decisione definitiva e puntuale.

 

Digitalizzazione e proattività dei giovani nel mondo del lavoro post Covid

Il gap da colmare è importante se si considera che l’indice di digitalizzazione di economia e società pone l’Italia al 25esimo posto su 28 paesi Europei. Ma il problema di fondo è una classe imprenditoriale con età media elevata e poco propensa al cambiamento e un approccio culturale della politica a cui manca una visione, un piano bipartisan che investa sull’innovazione». Un richiamo alla solidarietà europea è arrivato da Francesco Rolleri, che ha ricordato le sfide più importanti che l’Italia ha davanti a sé: «Lo Stato ha un ruolo fondamentale, ma da solo può far poco. Forte la sottolineatura di Rolleri sul ruolo centrale dell’impresa, attorno cui si sviluppa l’economia: «gli imprenditori devono ripartire dalla testa e dalle braccia: l’Italia è un grande paese costruito con creatività, determinazione e coraggio, una delle maggiori economie al mondo nonostante sia priva di materie prime». Sul futuro del lavoro si è concentrato l’intervento di Daniele Fornari: «è evidente che lo sviluppo delle tecnologie digitali generi saldi positivi occupazionali per il capitale umano qualificato; inoltre la digitalizzazione delle imprese sta stimolando il passaggio generazionale e l’attrazione dei talenti. Senza dimenticare la sinergia tra aziende, la necessità di creare network, trovando strategie condivise per affrontare nuovi mercati», ha sottolineato Rolleri, convinto che un periodo di grande difficoltà possa diventare un’occasione di crescita. Sono ricominciati i processi di selezione nelle aziende, che oggi hanno bisogno di giovani talenti capaci di vedere le cose in modo nuovo, giovani dotati di particolari soft skills quali la capacità di lavorare in team, la creatività, il pensiero critico, la propensione al problem solving, l’adattamento ai cambiamenti.

 

Ingredienti per la vita di uno chef pluristellato

EmployAbility Ingredienti per la vita di uno chef pluristellato «Passione, perseveranza e pazienza sono doti fondamentali; competenza, professionalità, esperienza sono ingredienti importanti; la verità è il faro». Giovanni Santini , 3 stelle Michelin a Canneto sull’Oglio, si è laureato in Scienze e tecnologie alimentari by Sabrina Cliti | 24 giugno 2020 Il ristorante "Dal Pescatore" si trova in immerso in una riserva naturale, dentro un villaggio di 36 abitanti. Tra i fornelli in cui si realizzano magie culinarie da 3 stelle Michelin, c’è Giovanni Santini , Chef de l'avenir secondo l’Académie internationale de la Gastronomie , che ha preso la passione per i tortelli da nonna Bruna. Dopo la laurea in Scienze e tecnologie alimentari all’Università Cattolica, mosso da un’innata passione, Giovanni ha saputo guadagnarsi un posto d’onore nella cucina del ristorante di Canneto sull'Oglio, “luogo sacro” della grande cucina italiana, una cucina dell’essenziale, capace di valorizzare i migliori prodotti della natura. Come ha vissuto questa fase di emergenza e che prospettive vede per il futuro della ristorazione? «Domenica 8 Marzo ci siamo fermati e da allora si sono alternati momenti di smarrimento, di paura e anche angoscia; l'uomo si è visto molto piccolo di fronte alla grandezza della natura. Ho avuto la percezione che eravamo (lo siamo tuttora) al cospetto di una grande lezione e dovevamo coglierne l'insegnamento più profondo; la mia generazione ha il dovere di provare a sviluppare dei modelli assolutamente riconoscibili e distintivi di una cultura, che attraverso il valore e la verità propongano unicità». Tutto sarà sempre legato alla nostra terra, ci impegneremo al massimo per creare un modello sostenibile che identifichi la storia di una famiglia, ma anche la visione che abbiamo del mondo».

 

Sette storie di innovazione

Milano Sette storie di innovazione Le testimonianze di sette giovani alumni dell’Ateneo che, in diversi ambiti, si sono rivelati protagonisti di altrettanti percorsi di creatività e di successo. by Alessandro Mariani | 26 aprile 2018 «Ogni nuova generazione di studenti che entra all’università prende qualcosa di nuovo e lascia qualcosa agli altri». Le sue parole, giovedì 19 aprile, hanno introdotto nel Cortile d'Onore dell’università il dialogo del professor Aldo Grasso con alcuni giovani alumni dell’Ateneo, protagonisti di storie di creatività e di successo, in linea con il tema della Giornata. Eredità significa prendere in mano e non è soltanto un bagaglio di sentimenti, è qualcosa di concreto. Un manager che, dopo un periodo in una multinazionale, ha deciso di riacquistare, prima della grande crisi, l’azienda venduta dalla madre nel 2000, che considera la sua eredità, per ristrutturarla e portarla verso l’innovazione. Abdoulaye si è impegnato per studiare all’Università Cattolica, alla fine è riuscito ad iscriversi e si è laureato. L’idea della sua startup è nata proprio sui banchi della Cattolica: da un semplice spunto di una professoressa è riuscito a dare vita alla sua attività professionale.

 

A lezione di innovazione

Cremona A lezione di innovazione Un centinaio di studenti dei licei “G. Aselli “ e “D. Manin” di Cremona in Cattolica per un percorso di approfondimento sul concetto di “Innovazione”. marzo 2016 Su iniziativa della Facoltà di Economia e Giurisprudenza della sede cremonese dell’Università Cattolica, un centinaio di studenti iscritti alle classi quarte del Liceo Scientifico “Gaspare Aselli” e del Liceo Classico Linguistico “Daniele Manin” di Cremona hanno intrapreso un percorso di approfondimento sui temi dell’innovazione e della nuova imprenditorialità. Il percorso ha l’obiettivo di presentare agli studenti del liceo alcuni concetti base attorno al tema, e di coinvolgerli attivamente in un laboratorio di creatività per condurli a concepire, formalizzare e presentare dello loro originali idee di imprese innovative. Per aiutarli in questo processo di sviluppo dell’idea è stato assegnato loro un tutor di riferimento che li seguirà per tutto il periodo offrendo assistenza sull’elaborazione del progetto. Aiutati dal prof. Fabio Antoldi, direttore del CERSI, e dalle ricercatrici Elisa Capelletti, Chiara Capelli, Silvia Gaiardi e Ilaria Macconi, i ragazzi stanno lavorando con grande partecipazione ed entusiasmo. Gli studenti delle scuole superiori di Cremona hanno seguito alcuni momenti seminariali e nelle aule dell’Università hanno lavorato in piccoli gruppi secondo la metodologia prevista da un modello strategico denominato “Value Proposition Canvas”, a cui seguiranno altri momenti di approfondimento tipo teorico. Al termine del percorso formativo, ciascun gruppo dovrà predisporre una propria idea imprenditoriale e illustrarla con un video di 2 minuti.

 

Blockchain, tecnologie digitali e supply chain management

Piacenza Blockchain, tecnologie digitali e supply chain management Il 5 ottobre, in Cattolica, un incontro organizzato dal Master SCHMIDT sulla rivoluzione digitale in atto e sul suo impatto nelle aziende. ottobre 2018 “Occuparsi di innovazione digitale è un elemento strategico – spiega Franco Timpano , direttore del master – I modelli di business e le pratiche organizzative stanno profondamente cambiando. Per questo il 5 ottobre prossimo, alle 15, nella Sala Piana dell’Università Cattolica il Master universitario in Supply Chain Management e Innovazione digitale e tecnologica (SCHMIDT) propone il seminario: Blockchain, tecnologie digitali e supply chain management. Solo il 20% di un campione qualificato di aziende - interrogate recentemente dal Rem-Lab in occasione dell’Assemblea di Confindustria Piacenza – dichiara di avere un alto livello di digitalizzazione nonostante si tratti della più formidabile leva competitiva che le aziende hanno oggi a disposizione. Guelfo Tagliavini è coordinatore della Commissione innovazione e tecnologie di Federmanager e di Agenda Digitale Italiana. Coordina e conclude i lavori Mariachiara Tallacchini della Facoltà di Economia e Giurisprudenza della Cattolica, coordinatrice didattica e del comitato tecnico-scientifico del Master SCHMIDT. I contenuti di presentazione del Master saranno introdotti dai coordinatori didattici: Paolo Bisogni, Franca Cantoni, Luca Lanini e Paolo Mondini docenti della Facoltà di Economa e Giurisprudenza della Cattolica.

 

L’e-commerce è Halal

giugno 2017 Dal portale e-commerce con prodotti certificati Halal per la comunità islamica alla piattaforma online B2B per il recruiting delle modelle, fino alla app mobile come alert per segnalare ai comuni situazioni di degrado o di rischio ambientale e antropico. Alcune di queste hanno vinto la quarta edizione di Dr. Start-upper , il percorso di promozione di nuove idee d’impresa, nato dalla collaborazione tra Università Cattolica e Camera di commercio di Milano. Creatività e spirito di iniziativa sono dunque la cifra che permette a molti studenti di tradurre le proprie idee in progetti imprenditoriali con tanto di business plan e dettagli sul possibile ingresso nel mercato. Con l’aiuto di un corso e di esperti di imprenditoria, gli studenti hanno tutti i supporti necessari per svilupparli, spesso districandosi contemporaneamente tra esami e tesi di laurea. Gaia è di Rieti, ha vissuto da protagonista l’emergenza del sisma che ha colpito il centro Italia e ha così immaginato di poter contribuire alla prevenzione di calamità come alluvioni e terremoti. Smart e innovativa è anche l’idea di Icast , secondo progetto classificato al Dr. Start-upper, piattaforma B2B che si propone di snellire il processo di recruiting di modelle e modelli nel mercato del fashion riducendo, attraverso semplici filtri di ricerca, la durata della selezione da cinque giorni a pochi minuti. Il primo premiato, Halal Made in Italy, si è aggiudicato la possibilità di essere inserito in Corefab , un incubatore e sito di coworking per lo sviluppo e la progettazione di nuovi prodotti - aperta a imprenditori, professionisti, ricercatori, startupper e innovatori.

 

Thumbs Up, ecco i vincitori

Milano Thumbs Up, ecco i vincitori L’idea che ha vinto la competizione per 400 studenti delle scuole superiori di Milano e provincia è un packaging biodegradabile per le carni in vendita nei supermercati. febbraio 2019 È un nuovo packaging biodegradabile per le carni in vendita nei supermercati l’idea che ha vinto Thumbs Up Youth Award, progetto di alternanza scuola-lavoro che ha coinvolto 400 studenti di sei scuole superiori di Milano e provincia e di sei aziende. Il vincitore è stato il gruppo Ecomates del Liceo Statale “Primo Levi” di San Donato Milanese proprio con il progetto “ Care for us: nuovo packaging per la carne completamente compostabile formato da polistirolo compostabile e pellicola di Bioplastica ”. La squadra, composta da Aldo Pinelli, Marta Canestraci, Lorenzo Ratto, Luca Padula e Stefano Mango , ha vinto un corso di Public Speaking presso il Centro Teatro Attivo di Milano, la possibilità di svolgimento del test di orientamento Thumbs Up Map e una sessione di coaching con coach professionisti. La giuria, che ha apprezzato il mese di lavoro serrato degli studenti supportati dalle aziende e dagli insegnanti, ha scelto di assegnare anche il secondo e il terzo posto. Ogni azienda “ha adottato” una scuola affidandole un progetto e i 12 finalisti si sono confrontati davanti a una giuria che oggi ha decretato il vincitore. Suddivisi in sottogruppi, sono stati accompagnati nel lavoro sulla sfida lanciata dalle aziende sia dai tutor di Associazione Thumbs Up sia dai loro professori interni.

 

La Cattolica al Maker Faire 2019

Roma La Cattolica al Maker Faire 2019 Docenti dei campus dell'Ateneo all’evento promosso dalla Camera di Commercio alla Fiera di Roma dal 18 al 20 ottobre. “Goccles Oral Cancer Screening - il dispositivo goccles ® nella diagnosi precocedelle displasdie e del carcinoma orale” (Professor Sandro Pelo e Dottori Alessandro Moro e Francesco Di Nardo , Facoltà di Medicina e chirurgia), premiato in USA agli Edison Awards 2019. “Patient Health Engagement - coinvolgere i pazienti nella gestione della loro salute e del loro benessere: la phe-s (patient health engagement scale) e le sue possibili applicazioni nell'era della salute digitale”, (Professoressa Guendalina Graffigna , Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali). Nel talk sarà presentato un prodotto in corso di brevettazione capace di fornire una diagnosi precoce della malattia, tramite un approccio integrato di vari biomarcatori. L’elettroencefalogramma (EEG) come metodo di diagnosi precoce si presta alla realizzazione di un dispositivo medico ad alto contenuto tecnologico, con diversi vantaggi rispetto all’utilizzo di tecniche di neuroimaging. Descrizione: I potenziali danni alle infrastrutture critiche sanitarie causati dagli attacchi informatici richiedono un rafforzamento delle funzionalità di sicurezza del settore, obbligando ad adottare misure adeguate alla prevenzione e gestione dei rischi informatici, per garantire la continuità dei servizi. La “Longevity Run” è l’evento di sensibilizzazione per uno stile di vita sano e attivo che si tiene annualmente, in più tappe nelle città d’Italia, in una giornata dedicata a prevenzione, salute e sport.

 

Disegnare il lavoro con Samsung

Pensare e gestire il cambiamento”, in programma venerdì 28 aprile dalle 10 alle 13 nella cripta dell’aula magna di largo Gemelli, rappresenta l’evento di kick-off di questo progetto che Samsung Italia ha sviluppato insieme all’Università Cattolica, per riflettere sullo scenario dell’innovazione, individuare problemi e opportunità e disegnare possibili traiettorie occupazionali. Il corso, che si svolgerà nel mese di luglio 2017, seguirà la modalità del BLEC Model, ossia il modello di blended instruction ideato dal Cremit, le cui caratteristiche strutturali sono il blended learning , la tecnica delle e-tivity e il coaching . La formazione avverrà dunque in parte in presenza e in parte a distanza e prevede attività da svolgere online a tempo (al massimo due settimane), come per esempio brevi consegne, piccoli prodotti e compiti da svolgere in poche ore di lavoro, che garantiranno l’avanzamento del corso di formazione. I migliori 30 studenti della seconda fase del corso accederanno all’Hackaton finale e otterranno un servizio di placement gratuito da parte di Randstad, agenzia per il lavoro specializzata nella ricerca e selezione del personale e nella formazione, e partner del progetto. Pensare e gestire il cambiamento”, in programma venerdì 28 aprile dalle 10 alle 13 nella cripta dell’aula magna di largo Gemelli è l’evento di avvio del progetto promosso da Samsung insieme all’Ateneo. IL CREMIT A #STEMINTHECITY Il Centro di ricerca sull’educazione ai media, all’informazione e alla tecnologia (Cremit) partecipa a #STEMintheCity , l’iniziativa del Comune di Milano nata per sensibilizzare i giovani alla cultura digitale e avvicinare le ragazze allo studio delle materie tecnico-scientifiche. Il Cremit proporrà venerdì 28 aprile due laboratori tematici nella sede dell’Università Cattolica in piazza Buonarroti, condotti da Gianna Cannì , collaboratrice del Cremit e del corso di Scienze dell’educazione come docente di progettazione educativa e didattica.

 

Faccia a faccia con la ricerca

Brescia Faccia a faccia con la ricerca Dallo spettroscopio che rivela l’autenticità di un dipinto all’algoritmo che scova le fake news; dalla psicologia alla corretta creazione della web reputation. by Bianca Martinelli | 03 ottobre 2018 C’era anche la Cattolica di Brescia tra le Istituzioni che, venerdì 28 settembre in centosedici città italiane, hanno aperto le porte dei loro laboratori in occasione della “Notte dei Ricercatori” , dal sottotitolo MEETmeTONIGHT promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005. Ne è stato un esempio il laboratorio dedicato alla tecniche spettroscopiche di norma impiegate per analizzare la composizione di materiali particolari che oggi trovano una sempre maggiore applicazione nel contesto della verifica dell’autenticità o di successivi rifacimenti dei dipinti e delle opere d’arte. Discipline scientifiche ed artistiche sono alla base anche della ricerca scultorea dell’artista olandese Rinus Roelofs , le cui sculture a grandezza monumentale – composte da elementi modulari il cui rapporto è basato su teoremi matematici - sono state esposte e illustrate per tutta la giornata. In un'epoca in cui i grandi cambiamenti digitali hanno investito (forse più di altri) il mondo informazione, fare ricerca significa anche individuare un modo per attestare la veridicità delle notizie che ogni giorno vengono diffuse sui media e sulle piattaforme digitali, e i social network. L’area Arte, Comunicazione e Spettacolo ha invece proposto "Brand Yourself" in cui sono stati illustrati gli strumenti orientarsi e costruire la propria web reputation , anche attraverso simulazioni e presentazioni di case-history . Grande successo, infine, anche per la "Caccia al Tesoro" pensata per coinvolgere i ragazzi delle scuole medie e superiori, che si sono così sfidati nella risoluzione di rebus e rompicapi matematici in giro per la città.

 

Cosimo e l’uovo di Colombo

PIACENZA Cosimo e l’uovo di Colombo Columbus’ EggTM è il rivoluzionario packaging, che estende la durata dei prodotti freschi, presentato dallo studente della sede di Piacenza agli investitori della Silicon Valley: una pellicola edibile e biodegradabile, che protegge gli alimenti dalle muffe. La shelf-life è una delle ultime frontiere del food packaging, dagli scenari inaspettati nell’ambito della conservazione degli alimenti e con rilevanti conseguenze sul fronte dello spreco alimentare. Aspetti che non devono essere passati inosservati al ventitreenne di origini toscane Cosimo Palopoli , che sin dagli anni del liceo coltiva l’idea di ridurre la quantità di cibi freschi che finiscono ogni giorno nella spazzatura. Grazie al programma promosso da Aster , la società consortile dell’Emilia-Romagna per l’innovazione e il trasferimento tecnologico al servizio delle imprese , delle università e del territorio, Cosimo dal 19 al 30 giugno è stato in California per incontrare imprenditori e investitori e presentare il suo progetto di imballaggio: Columbus’ Egg TM . Ma in cosa consiste questo “Uovo di Colombo”? Si tratta di una tecnologia ibrida capace di risolvere gli ostacoli degli imballaggi plastici e Map, ossia il confezionamento in atmosfera modificata, tecnica utilizzata per estendere la durata dei prodotti freschi o dei cibi minimamente lavorati. Il packaging - una sorta di pellicola edibile che protegge gli alimenti dall’insorgenza di muffe - si caratterizza inoltre per la capacità di unire tre funzioni: estensione di shelf-life, monitoraggio freschezza, azione benefica sul consumatore. E tutto questo grazie all’uso di componenti, naturali, green e sostenibili quali sottoprodotti di scarto delle produzioni alimentari, estratti antiossidanti e antimicrobici, enzimi maker di freschezza, batteri e fibre funzionali.

 

Codau, i delegati alla Ricerca si riuniscono in Cattolica

MILANO Codau, i delegati alla Ricerca si riuniscono in Cattolica “Stato dell’arte e nuove prospettive per i servizi di supporto alla ricerca” al centro dell’incontro del gruppo di lavoro del Convegno dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie dedicato alla ricerca. Con questo obiettivo giovedì 11 luglio si sono riuniti in Cattolica i responsabili alla ricerca di oltre sessanta atenei italiani per l’incontro del gruppo di lavoro del CODAU - Convegno dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie . Una giornata che ha permesso ai delegati di confrontarsi in vista del congresso annuale che si ritroverà ad Alghero, in Sardegna, dal 26 al 28 settembre. Come spiegato dal Direttore Ricerca della Cattolica Guido Castelli «il gruppo di lavoro nasce poiché la ricerca è un mondo che si è venuto a sviluppare in modo esponenziale sia come problematiche sia come orizzonti. A introdurre i lavori Laura Fulci , Responsabile Area Ricerca del Politecnico di Torino: «I modelli organizzativi per il supporto alla ricerca da offrire al personale accademico sono trasversali. Questa giornata è stata dedicata alla discussione dei risultati del questionario sull'evoluzione dei modelli organizzativi dell'area ricerca e trasferimento tecnologico – ha spiegato Giuseppe Conti , Area Rapporti Imprese, Terza Missione e Comunicazione dell’Università di Bologna - Abbiamo diverse linee di sviluppo, come per esempio nell'ambito della terza missione e dell'internazionalizzazione. Molti di questi aspetti verranno ripresi a settembre insieme ai direttori generali proprio per esplorare l’impatto di queste attività trasversali (internazionalizzazione, digitalizzazione…) su quelle più verticali come la ricerca, didattica e terza missione».

 

A Cremona la GenerAzione creativa

Cremona A Cremona la GenerAzione creativa Oltre duecento studenti delle scuole superiori presenteranno la loro idea d’impresa al final contest del progetto promosso da Economia e Scienze agrarie alimentari e ambientali nel campus cremonese dell’Ateneo. Finale venerdì 23 febbraio 22 febbraio 2018 Sviluppare il proprio istinto imprenditoriale. Durante l’evento conclusivo , che si svolgerà presso la Sala Maffei della Camera di Commercio di Cremona a partire dalle 9 del 23 febbraio , le dieci squadre finaliste avranno a disposizione 6 minuti tempo per presentare la propria idea. Ma ci sarà un altro momento di valutazione per i video: quello tecnicamente migliore - quello più creativo - quello più efficace nel comunicare l’idea di business saranno valutati da giornalisti e da un esperto di video maker. Grazie al contributo di Credito Padano i tre gruppi vincitori riceveranno in premio il primo gruppo classificato un buono da 500 euro per la scuola, il secondo e il terzo Gruppo classificato un buono da 250 euro . Inoltre, tutti i componenti dei tre gruppi che si classificheranno nelle prime tre posizioni riceveranno in premio un voucher vacanza per due persone. generazionecreativa #innovazione #impresa #scuole Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Un Think Tank per i Millennials

milano Un Think Tank per i Millennials È il nuovo pensatoio di cultura d’impresa e imprenditorialità innovativa promosso dall’Università Cattolica e da Prospera-Progetto Speranza. La presentazione ufficiale martedì 2 aprile con il lancio Call for Business Vision Accelerator 28 marzo 2019 Riscoprire la bellezza e il valore sociale dello spirito imprenditoriale italiano, che ha dato vita ad alcune delle maggiori imprese del Paese. La sfida è ambiziosa: far tornare la voglia di fare impresa, contribuendo così alla crescita della cultura d’impresa del territorio nazionale e favorendo l’innovazione del sistema economico italiano attraverso la valorizzazione di idee e modelli d’impresa attenti agli aspetti della sostenibilità e della concretezza nella business vision . Parte integrante del nuovo “pensatoio” è la volontà di stimolare lo scambio intergenerazionale fra giovani desiderosi di avviare nuove iniziative economiche e imprenditori appassionati e interessati a innovare la propria azienda. Con questa iniziativa l’Ateneo stringe ulteriori legami con protagonisti autorevoli e qualificati del mondo dell’economia, avviando un costante e metodico confronto sui temi dell’innovazione e della competitività del sistema economico e sociale italiano. La scelta strategica di creare un luogo condiviso di analisi, riflessione e proposta sulle sfide che attendono le imprese italiane, rappresenta una significativa evoluzione delle tradizionali relazioni tra mondo accademico e imprenditoriale, anche a beneficio dei nostri studenti e ricercatori. thinktank #imprenditoria #millenials #innovazione Facebook Twitter Send by mail Print LA PRESENTAZIONE È stato presentato ufficialmente martedì 2 aprile il Think Tank - Sviluppo imprenditorialità innovativa nell’ambito di un incontro dal titolo: Generare valore sociale: il lavoro di fare impresa .

 

Tre team di Piacenza alla Morpheus Cup

PIACENZA Tre team di Piacenza alla Morpheus Cup Il 10 e l’11 maggio, alla competizione sull’innovazione digitale di Lussemburgo, che mette in palio premi per 50mila euro, partecipano duecento università da tutta Europa . È la Morpheus Cup , nata solo nel 2015, ma già riconosciuta come uno degli appuntamenti principali sul palcoscenico dell’innovazione digitale , tanto da aver ricevuto, subito dopo la prima edizione, numerosi elogi sulle pagine dei più importanti periodici, a partire da Forbes . L’evento si terrà a Lussemburgo a margine della Ict Spring Europe 2016 , uno dei più importanti convegni per quanto riguarda l’Information-communication technology e il 10 e 11 maggio i protagonisti assoluti saranno gli studenti universitari : giovani provenienti da tutta Europa pronti a mettersi in gioco per dimostrare le proprie capacità. Tra questi, la prima squadra a iscriversi è stato Ne.Ha.Co ., dalle iniziali dei cognomi dei membri: Alberto Negri (a sinistra nella foto) , studente di International Managment, Lasse Hachem , studente danese della Copenaghen Business School, e Francesco Confalonieri (a destra nella foto) , studente di General Managment e referente del gruppo. La competizione, che mette in palio premi per 50.000 euro, grazie anche a sponsorizzazioni private, si terrà il 10 e l’11 maggio a Lussemburgo e vedrà i progetti in gara sfidarsi a colpi di innovazione e sostenibilità. Tra gli altri progetti anche un programma di formazione per i dipendenti delle aziende sul modello dell’Erasmus e un modello successorio attraverso fondi trust per meglio garantire gli eredi. Progetti che potranno sicuramente interessare gli oltre seimila rappresentanti di imprese, start-upper e finanziatori che presenzieranno alla manifestazione.

 

Previsioni del tempo, da Aristotele ad oggi

Brescia Previsioni del tempo, da Aristotele ad oggi Il meteorologo Massimo Enrico Ferrario ha illustrato le grandi conquiste e le evoluzioni della disciplina, in un affascinante excursus storico-scientifico dalle intuizioni di Aristotele sino alle odierne innovazioni come lo Space Weather. by Bianca Martinelli | 25 maggio 2016 In principio fu Aristotele , primo meteorologo ante litteram della storia che, in un’epoca caratterizzata da prosperità e scevra da guerre e conflitti bellici, s’interrogò sulla provenienza della piogge che cadevano dall’alto. La meteorologia di strada ne ha fatta: lo ha spiegato Massimo Enrico Ferrario , meteorologo dell’Arpa Veneto, intervenuto nell’ambito del seminario Le previsioni del tempo da Aristotele allo Space Weather , organizzato e promosso dal dipartimento di Matematica e Fisica Niccolò Tartaglia di Brescia. Ferrario è partito da una considerazione semplice ma di grande attualità: “ Al giorno d’oggi nessuno intraprende un’attività senza prima consultare le previsioni meteo : un lancio spaziale, un viaggio in auto, un concerto all’aperto o una vacanza a Jesolo…sono tutte situazioni la cui riuscita dipende molto dalla condizioni metereologiche. I dati del monitoraggio, indispensabili alla redazione della previsione, vengono forniti da più fonti, come satelliti, radar meteorologici, modelli previsionali, profilatori verticali di vento e temperatura o stazioni agro-idro-meteorologiche in Telemisura. Questo rappresenta un’enorme conquista: basti pensare che, solo fino a poco tempa fa, occorreva aspettare mezz’ora per un’immagine del disco del pianeta terra. Novità di ultimissima generazione - e in cui l’Italia riveste un ruolo leader, è lo Space Weather: ovvero come il vento e le tempeste solari influenzano e condizionano le attività umane interessate all’astronomia come, ad esempio, passeggiate ed esplorazioni spaziali.

 

Olschki, cent’anni di grande editoria

milano Olschki, cent’anni di grande editoria Incontro giovedì 11 aprile con Daniele Olschki, ospite dei master BookTelling e Professione editoria, per riflettere sul senso e le pratiche del mestiere editoriale, erede di una tradizione che attraversa tre secoli. La vicenda della casa editrice Leo S. Olschki è una storia di continuità nel cambiamento, oltre che di un’azienda editoriale indipendente, rimasta aliena alle logiche della grande concentrazione, grazie proprio alla sua brand identity. L’origine della casa editrice risale al 1886, quando Leo Samuel Olschki, prussiano d’origine e poliglotta (padroneggiava 7 lingue), avvia a Verona un’attività in proprio. La ricerca di un mercato dal respiro europeo spinge il fondatore a trasferirsi prima a Venezia nel 1890 e, successivamente, nel 1897 a Firenze. La morte di quest’ultimo nel 1963 apre l’epoca di Alessandro , a cui si deve la ripresa della casa editrice, ottenuta grazie alla stretta collaborazione con importanti istituzioni culturali per la pubblicazione di riviste e periodici. L’alluvione di Firenze del 6 novembre 1966, pur causando la perdita di un consistente numero di volumi a poche settimane dal trasferimento nei nuovi magazzini, non ferma l’attività della sigla editoriale che continua tuttora con i fratelli Costanza e Daniele Olschki e Serena , figlia di Costanza. Nel corso dell’evento saranno anche consegnate agli allievi dei due master 11 borse di studio messe a disposizione dalle aziende partner IBS.it, INPS, Leggere S.r.l., Promedi, Casalini Libri e una in memoria di Marco Berrini.

 

Il robot che lava i grattacieli

Milano Il robot che lava i grattacieli È uno dei progetti in gara per la finale di Dr. Startupper 2018, che si terrà mercoledì 20 giugno a Milano. Sono sei le idee finaliste della quinta edizione di Dr. Startupper 2018 che verranno presentate mercoledì 20 giugno a Palazzo Affari ai Giureconsulti a Milano. Promuovere la creatività degli studenti nel dare vita a start up innovative e nell’inventare nuove forme di lavoro e professionalità è la mission di Dr. Startupper, che ogni anno supporta le idee imprenditoriali e le competenze acquisite nei percorsi di studio. ThisAbility è una nuova piattaforma di recruiting dedicata sia a persone con disabilità che necessitano di un lavoro sia a imprese in cerca di candidati da inserire all’interno dell’organizzazione: attraverso un algoritmo sarà possibile incrociare le caratteristiche e le competenze dei candidati con le posizioni lavorative delle imprese. Infine To-e-T è un servizio che ambisce a rivoluzionare l’approccio dei clienti nell’acquisto di capi di abbigliamento online tramite una customer experience completamente nuova. L’obiettivo è la creazione di nuovi posti di lavoro altamente qualificati e la diffusione di una cultura dell’innovazione, che nasca dalla contaminazione tra il mondo accademico e quello imprenditoriale. Durante il training, della durata di circa sei mesi, si sono alternati momenti di lavoro in gruppo e sessioni di formazione a distanza tramite video lezioni, incontri con giovani start-upper di successo, e presentazioni dei propri lavori a venture capitalist e business angel.

 

Nanoparticelle spray contro le infezioni

Ricerca Nanoparticelle spray contro le infezioni I risultati della ricerca condotta dal centro I-Lamp inseriti fra i 70 Hot Article della prestigiosa rivista scientifica Nanoscale . marzo 2019 La prestigiosa rivista scientifica Nanoscale , pubblicata dalla Royal Society of Chemistry , ha inserito fra i 70 hot article 2019 (su circa 3000 pubblicati) anche quello firmato dai ricercatori del laboratorio diretto dal prof. Luca Gavioli , facente parte del centro di ricerca I-LAMP del Dipartimento di Matematica e Fisica di Brescia. L’articolo “Sintesi di particelle a multielementi di Ag-Cu-Mg per rivestimenti ad ampio spettro antibatterico” spiega come sia stato possibile ottenere una nuova famiglia di rivestimenti a base di nanoparticelle composte da tre elementi, sintetizzati con una tecnica eco-friendly, cioè che non produce residui chimici e scarti pericolosi. “Questi rivestimenti- riferisce Gavioli - presentano un'attività battericida ad ampio spettro non riscontrata in precedenti lavori (hanno grande efficacia sia su ceppi Gram-positivi che su ceppi Gram-negativi), utilizzando una concentrazione bassissima di elementi preziosi come l’argento. Le potenzialità di questi sistemi sono enormi: possono essere applicati in l’ambito biomedicale per la riduzione delle infezioni correlate ad impianti prostetici; in ambito fotovoltaico per sostituire metalli tossici come l’indio creando strati trasparenti alla luce ma conduttivi; possono fornire materiali nanogranulari adatti a saldature a bassa temperatura”. I materiali vengono sintetizzati e studiati in via Musei dal team di ricercatori, anche grazie al supporto del “International Doctoral Program in Science”, con una tecnica che assomiglia ad uno spruzzo ottenuto con una bomboletta spray. La rivista Nanoscale si rivolge a scienziati, ricercatori e professionisti interessati alla nanoscienza e alle nanotecnologie, che operano nelle della fisica, chimica, biologia, medicina, materiali, energia/ambiente, tecnologia dell'informazione, scienza del rilevamento, assistenza sanitaria e scoperta di farmaci ed elettronica.

 

Vetri, addio agli skyscraper cleaners

Milano Vetri, addio agli skyscraper cleaners Marko e la sorella Martina, studentessa di Giurisprudenza in largo Gemelli, hanno brevettato un sistema automatico per pulire i vetri degli edifici, che li ha portati a vincere l’edizione 2018 di Dr. Startupper. giugno 2018 L’idea è balenata un giorno dello scorso settembre quando, seduto al parco vicino alle Tre torri di City Life, Marko si è chiesto come vengono lavati i grattacieli. Così, insieme a sua sorella Martina, è nato il progetto di LEPO System , il Sistema macchina lava grattacieli che può sostituire il pericoloso lavoro fino ad oggi svolto dall’uomo. Da allora sono passati nove mesi, la gestazione del progetto dei fratelli Lepovic è giunta al termine e Lepo System ha vinto la quinta edizione di Dr Start-upper , percorso realizzato in collaborazione tra Università Cattolica e Camera di commercio di Milano dal 2013. Oggi Martina è al quinto anno di Giurisprudenza in Cattolica, contenta di aver dato una svolta alla propria formazione e di volersi occupare di questioni giuridiche. Non è stata facile la ricerca di ingegneri da inserire nel team, e alla fine dopo aver consultato diversi atenei italiani, la soluzione è arrivata a Belgrado dove l’università ha accettato la fattibilità del progetto. Grazie al display ad alta risoluzione installato sulla parte esterna del robot non sarà compromesso l'aspetto della facciata del grattacielo e ad un tempo il dispositivo potrà trasmettere pubblicità offrendo al cliente la possibilità di un ulteriore guadagno.

 

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