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Javier Zanetti, come nasce un leader

Piacenza Javier Zanetti, come nasce un leader Lo storico capitano dell’Inter, ora vicepresidente della società nerazzurra, parteciperà all’incontro organizzato nel campus di Piacenza insieme al Gruppo Giovani industriali della città, in cui si parlerà di team leadership. febbraio 2016 Come nasce un team leader? A spiegarlo il prossimo 25 febbraio, nell’aula Buzzetti del campus di Piacenza dell’Università Cattolica, sarà Javier Zanetti , storico capitano dell'Inter e della nazionale Argentina e oggi vicepresidente della società nerazzurra. Zanetti parteciperà alle ore 10.30 a un incontro organizzato dall'Università insieme al Gruppo Giovani Industriali di Piacenza. Con il capitano interverranno Filippo Colla , presidente Gruppo Giovani Industriali Piacenza, e Marco Scianò , direttore Generale Piacenza Calcio, moderati dal professor Daniele Fornari , docente di Economia e Gestione delle Imprese e Direttore di Rem Lab - Centro di Ricerche su Retailing e Trade Marketing alla Facoltà di Economia e Giurisprudenza. Nell’incontro con Javier Zanetti parleremo di leadership, tema con cui si deve necessariamente confrontare chi affronta studi universitari e domani dovrà entrare nel mondo del lavoro - sottolinea il professor Fornari -. Zanetti parlerà anche delle sue attività extracalcistiche, in particolare della Onlus Fundación Pupi, organizzazione non-profit che, gestita dalla sua famiglia, si occupa di fornire il necessario sostegno economico ai bambini disagiati, e alle loro famiglie, nella zona di Buenos Aires. L’incontro con il vicepresidente dell’Inter nasce dalla stretta collaborazione tra la facoltà di Economia e Giurisprudenza e il Gruppo Giovani Industriali Piacenza che con l’università propone una serie di iniziative che contribuiscono ad arricchire la formazione dei giovani universitari piacentini.

 

Martina Brustia, un gol da 110 e lode

CALCIO Martina Brustia, un gol da 110 e lode Fin da bambina, con il numero 8 sulle spalle, ha calcato i campi della provincia, per approdare alla prima squadra dell’ Inter femminile e poi entrare nel giro delle Azzurre . Ma non ha mai smesso di studiare by Graziana Gabbianelli | 12 novembre 2020 Parlare di Martina Brustia , neolaureata in Economia e gestione aziendale alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica e centrocampista dell’ Inter e della nazionale Under-23 italiana, significa raccontare di grandi sacrifici ma anche di grandi soddisfazioni. Significa raccontare di una profonda passione sportiva tradotta in intensi allenamenti quotidiani e di un grande interesse per lo studio portato avanti con costanza, volontà e lunghe nottate sui libri. Ho deciso di laurearmi in marketing perché è un ambito che mi interessa molto e dove mi piacerebbe un giorno magari lavorare, tanto che mi sono già iscritta al corso di laurea magistrale in Management per l’impresa – profilo Marketing . Se non ci fosse stata una grande passione per il calcio nella famiglia Brustia forse Martina avrebbe giocato a tennis, danzato sulle punte o pattinato invece di seguire le orme del papà Antonio, anche lui calciatore e poi allenatore. E se, oltre alla passione, Martina non si fosse sempre divertita in campo forse non avrebbe retto i continui allenamenti, i sacrifici delle trasferte che l’hanno portata a vestire la maglia di una squadra importante come quella dell’Inter e ad essere un punto di riferimento del centrocampo della Nazionale. Tutto questo, racconta Martina, avendo come esempio quello che per tutti gli sportivi, e non solo gli interisti, è un grande atleta e un grande uomo: Javier Zanetti, un vero campione dentro e fuori dal campo.

 
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