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JFK, domani cambiò il mondo

BRESCIA JFK, domani cambiò il mondo Il 22 novembre 1963 è una data simbolica: consegnò Kennedy alla leggenda e segnò un tempo di grandi speranze e di cocenti delusioni. Un convegno a Brescia su quel tempo con Laura Bosio , Gene Gnocchi , Giuseppe Lupo e Agostino Giovagnoli by Giuseppe Barbato | 27 novembre 2013 Il cinquantesimo anniversario della morte di John Fitzgerald Kennedy è diventata un'occasione quasi irrinunciabile per fare delle riflessioni e un bilancio su questa figura chiave del '900. La sede di Brescia ha provato a farlo riflettendo non solo sulla figura di Kennedy ma su tutto ciò che ha rappresentato, per l'Italia e il mondo intero, il 1963. “ Domani cambiò il mondo ” è il titolo del convegno promosso lo scorso 21 novembre da Giorgio Simonelli e Paolo Verri alla vigilia dell’assassinio di Dallas. Messo da parte l'alone di nostalgia, la giornata di studio ha preso le mosse dagli eventi più rilevanti di un anno importante e allo stesso tempo complicato. Lo storico Agostino Giovagnoli ha ricordato come il '63 italiano sia stato un anno con grandi vittorie, come quelle cinematografiche, e grandi tragedie, come la strage di Ciaculli e il disastro del Vajont. I suoi discorsi, secondo il professor Giovagnoli, possono consentire un paragone con Papa Giovanni XXIII, morto anch'egli 1963 e diventato simbolo di una chiesa aperta al rinnovamento.

 

Dallas come l’11 settembre

MILANO Dallas come l’11 settembre Il console generale degli Stati Uniti a Milano Kyle R. Scott spiega agli studenti di oggi l’impatto emotivo dell’assassinio di John F. Kennedy e tratteggia il profilo della sua presidenza. Il console generale degli Stati Uniti a Milano ospite dell’Aseri, Kyle R. Scott (nella foto con il professor Parsi) , si abbandona per un attimo al suo vissuto nel ricordare il 22 novembre 1963, giorno dell’omicidio del presidente Kennedy. Poi molti storici si sono presi la briga di fare del revisionismo, andando spesso a calcare la mano sulla vita privata e sentimentale di JFK. Spesso si è finita per perdere di vista la sua visione politica, rivolta ben oltre i confini del paese che lo ha eletto. Dobbiamo sforzarci di trovare un equilibrio tra le possibilità che ci dà oggi la tecnologia nella ricerca di informazioni e i diritti dei nostri cittadini e degli stati nostri alleati. Detto questo - aggiunge Scott - vi posso assicurare che Google, Facebook e Yahoo possiedono su di voi molte più informazioni sul vostro conto di quante ne potrà mai raccogliere il mio governo». Il Datagate ha portato con sé un grave stallo nel raggiungimento del nuovo protocollo di libero scambio tra il mercato Usa e Ue, favorendo tutta una serie di soggetti che traggono enormi benefici dalla mantenimento di standard differenti e dall’assenza di concorrenza. Mi auguro che l’Ue capisca che ha negli Stati Uniti il suo più grande partner e alleato, per i valori che ci legano e ci accomunano.

 

L’American dream di Colombo

MILANO L’American dream di Colombo Una lezione serale affollatissima quella dedicata dal professore della facoltà di Scienze Politiche e Sociali al mito di JFK a 50anni dalla morte. La lezione aperta del professor Paolo Colombo (nella foto sotto) a 50 anni dalla morte di John Fitzgerald Kennedy ha dipanato il filo rosso delle ultime ore di vita del trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti, assassinato a Dallas il 22 novembre 1963. Per introdurre la platea ancora più a fondo nel racconto, il professore della facoltà di Scienze poltiche e sociali si è avvalso del supporto di numerosi video di repertorio e di celebri brani del cantore per antonomasia dell’«American Dream», Bruce Springsteen. Altre forme di coraggio, a proprio modo, mostra un'altra icona di quell’epoca: Marilyn Monroe, eroina di una altrettanto celebre e tragicamente breve vita americana destinata a entrare nel mito. Questo e molto altro ha caratterizzato un’ora e mezza molto intensa e coinvolgente, eppure volata via quasi in punta di piedi in un colpo d’occhio di pubblico più unico che raro. Al termine della lezione, Paolo Colombo ha ringraziato calorosamente le tante persone e personalità accorse, tra cui l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno , che gli hanno tributato un lungo e sentito applauso. Uscendo dall’aula Manzoni, sui volti dei tanti giovani e meno giovani presenti all’incontro si coglieva una profonda emozione: quella di chi, anche se solo per un’ora, ha potuto rivivere il “sogno americano” in una fredda sera milanese di mezzo autunno.

 

JFK, cinquant’anni dopo

ATENEO JFK, cinquant’anni dopo Tre eventi sul mito di Kennedy e sul sogno americano: a Milano lezione aperta di Paolo Colombo a Scienze politiche e sociali, e con il console americano all’Aseri. A Brescia Laura Bosio, Gene Gnocchi e altri ripercorrono un anno che ha segnato la storia: il 1963 27 novembre 2013 Tre eventi sul mito di Kennedy e sul sogno americano: a Milano lezione aperta di Paolo Colombo a Scienze politiche e sociali, e con il console americano all’Aseri . A Brescia Laura Bosio , Gene Gnocchi e altri ripercorrono un anno che ha segnato la storia: il 1963 L’American dream di Paolo Colombo Dallas come l’11 settembre JFK, domani cambiò il mondo #jfk Facebook Twitter Send by mail Print.

 

JFK, vita e miti del presidente americano in un podcast

Ateneo JFK, vita e miti del presidente americano in un podcast Voce e testi di Paolo Colombo , storico della Cattolica, in otto puntate per un podcast prodotto dal Sole 24 Ore in collaborazione con Unicatt. Si comincia domenica 22 novembre , giorno dell’assassinio di Kennedy, fino all’insediamento di Joe Biden. Si comincia domenica 22 novembre , anniversario dell’assassinio di Kennedy, avvenuto nel 1963, e si proseguirà per le otto domeniche successive, fino all’insediamento del presidente degli Stati Uniti. La voce che darà corpo alla figura di John Fitzgerald Kennedy, primo presidente cattolico degli Stati Uniti, e ai miti americani è quella del professor Paolo Colombo , docente di Storia nella facoltà di Scienze politiche e sociali . Fino al 20 gennaio, giorno dell’insediamento alla casa Bianca del secondo presidente cattolico degli Stati Uniti, il democratico Joe Biden, lo storico dell’Università Cattolica si addentrerà nella storia dell’epoca cercando di ricostruire il contesto che portò dalla “nuova frontiera” all’uccisione di Kennedy. Non è la prima volta che Paolo Colombo racconta la storia sperimentando formule innovative diverse da quelle tradizionali. Da alcuni anni con la collega Chiara Continisio , docente in Cattolica di Storia del pensiero politico, ha creato un format di historytelling che si chiama “Storia e Narrazione” .

 
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