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Dreyfus, il terrore dell’innocente

LAW & LITERATURE 2010-2011 Dreyfus, il terrore dell’innocente L’insegnamento dell’ Affaire è di non sottrarsi, anche oggi, al dovere morale di perseguire la verità e la giustizia in ogni campo del vivere. Il primo incontro del ciclo “Giustizia e letteratura” by Michele D'Onofrio | 03 novembre 2010 «La letteratura, per dirla con Pasolini è come le salmerie di un esercito che è la Storia: raccoglie le spoglie che questo esercito lascia dopo il proprio ineluttabile passaggio». Con queste parole Gabrio Forti , nuovo preside della facoltà di Giurisprudenza ha introdotto lo scorso 28 ottobre, il primo seminario del ciclo “Giustizia e letteratura”, promosso dal Centro studi “Federico Stella” sulla Giustizia penale e la Politica criminale (Csgp), giunto alla seconda edizione. Un percorso molto sviluppato nelle università americane, che parte da un assunto: la letteratura è riflessione e comprensione del mondo e permette al giurista di affinare la propria sensibilità in merito alla tematica nevralgica dei suoi studi e della sua professione: la giustizia. Per questo, secondo il preside, è importante che anche gli studenti delle facoltà giuridiche acquisiscano fin dai primi anni di università un senso di giustizia sempre più profondo che si può coltivare anche grazie alla letteratura. La docente di Letteratura francese ha poi concentrato il proprio intervento sull’opera di Marcel Proust, nella quale la vicenda di Dreyfus viene descritta in tutta la sua complessità, senza che al lettore sia possibile collocare la posizione ideologica dell’autore, che pure fu un convinto “dreyfusardo”. Tale era infatti per Proust la missione della letteratura: permettere al lettore di conoscere il reale e di porsi domande su di esso, senza che l’arte ne fornisse di preconfezionate.

 

Law & Literature apre la mente

L’ideatore Gabrio Forti spiega l’originalità dell’iniziativa: un invito ai giuristi ad andare oltre lo steccato dei diritti by Katia Biondi | 28 ottobre 2010 In Inghilterra e in America i corsi di Law and Literature hanno un peso rilevante nel percorso formativo di un giurista. E con una novità importante: l’apertura degli incontri ad avvocati professionisti interessati ad approfondire il tema della giustizia nella letteratura, grazie al riconoscimento di crediti formativi da parte dell’Ordine degli Avvocati di Milano. L’obiettivo di quest’iniziativa è di portare lo studente oltre lo steccato dei diritti e fornirgli gli strumenti necessari per una migliore comprensione della realtà umana con cui il mondo delle norme deve fare i conti». Come disse anche Iosif Brodskij, premio Nobel per la letteratura, durante un discorso all’università del Michigan rivolto ai giovani laureati che si avviavano al mondo delle professioni, occorre “investire” nel proprio vocabolario, “con lo scopo di esprimersi con la maggiore completezza e precisione possibile”». Perché, secondo Brodskij, la capacità di cogliere le sfumature dentro di sé coincide con la capacità del singolo di esercitare la propria libertà e soprattutto di acquisire una sorta di benessere interiore, il proprio equilibrio. Qualcuno ha detto che non c’è bisogno di abolire la Costituzione per annullarne la validità, basta che la gente non capisca più il significato delle parole che la Costituzione usa. Non va dimenticato che nell’esperienza del diritto è indispensabile considerare due livelli: quello in cui la norma viene “posta” con doverosa chiarezza e una certa iniziale rigidità; e quello in cui la norma si immerge nei mondi sociali, nei conflitti e nelle relazioni con le persone.

 

Dürrenmatt e la ricerca di una giustizia

LAW & LITERATURE 2010-2011 Dürrenmatt e la ricerca di una giustizia La figura e l’opera dello scrittore e commediografo svizzero al centro del terzo incontro del ciclo “Giustizia e letteratura”. by Alain Dell'Osso | 01 dicembre 2010 Intellettuale complesso, Friedrich Dürrenmatt (Konolfingen 1921 - Neuchâtel 1990) è stato un brillante commediografo, un grande romanziere e un appassionato artista, costantemente alla ricerca di forme espressive attraverso le quali veicolare i suoi pensieri. A lui è stato dedicato l’incontro del 23 novembre del ciclo Giustizia e letteratura promosso dal Centro Studi “Federico Stella” sulla Giustizia penale e la Politica criminale (Csgp). Dürrenmatt ha cercato costantemente di coglierne l’essenza: ne ha evidenziato il carattere necessariamente relativo, soprattutto quando è in gioco la giustizia dei Tribunali, ove si ricerca una verità processuale, spesso non coincidente con quella reale. È evidente però che una giustizia relativa non può essere sempre e necessariamente “giusta”: ecco, allora, che nelle opere di Dürrenmatt spesso è difficile tracciare la linea di demarcazione fra vittima e carnefice. L’assenza di certezze implica, poi, il proliferare del dubbio, che viene a essere una sorta di immancabile compagno di viaggio lungo il percorso dell’accertamento delle responsabilità. Gherardo Colombo ha calato tali riflessioni nel vivo dell’amministrazione della giustizia in Italia e ha dunque stimolato il pubblico con immagini tratte dalla sua esperienza di “uomo di legge”, animando un vivace dibattito sui caratteri che la giustizia deve avere per potersi dire davvero “giusta”.

 

Moda, la community dei fashion lawyer

Milano Moda, la community dei fashion lawyer A conclusione della prima edizione del corso di Alta formazione in Fashion Law , l’obiettivo è quello di creare un network tra i legali del settore 10 gennaio 2020 di Annarosa Laureti e Francesco Castagna «Un’esperienza pioneristica di successo, con immediati feedback positivi». È l’esito del primo corso di Alta Formazione in Fashion Law , realizzato in partnership con la Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), secondo Gabrio Forti , direttore dell' Alta Scuola “Federico Stella” sulla Giustizia Penale (ASGP) . A conclusione dell’iniziativa, che ha coinvolto più di 30 partecipanti, metà dei quali neolaureati in giurisprudenza e metà professionisti del settore, l’obiettivo è quello di creare una vera e propria community di “Fashion Lawyers” . Quello del legale interno ad aziende di moda è «un ruolo che sta acquisendo sempre più riconoscimento» afferma l’avvocato Mario Boschetti , General Counsel di Loro Piana Spa e laureato in Giurisprudenza dell’Università Cattolica. Fondamentale è essere sempre pronti all’emergenza dell’ultimo minuto» continua la Palombella, che si tratti della redazione di un contratto “atipico” per ingaggiare modelle e influencers o della risoluzione di problemi legati ai danni dell’immagine del proprio brand. Secondo l’avvocato Sara Citterio , Corporate Affairs, Legal and Compliance Manager di Trussardi «il primo muro da abbattere è quello di cercare di accreditarsi agli occhi dei colleghi come parte dello stesso team». fashion #moda #community #law Facebook Twitter Send by mail Print A SETTEMBRE LA SECONDA EDIZIONE È già in pista la realizzazione della seconda edizione del Corso di Alta Formazione in Fashion Law promosso dall’Alta Scuola Federico Stella sulla giustizia penale, che partirà a settembre.

 
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