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Per l’estate il questionario di Proust e i libri da mettere in valigia

Vita e Pensiero Per l’estate il questionario di Proust e i libri da mettere in valigia Vita e Pensiero ci sfida a rispondere al divertissement in voga alla fine dell’800, composto da 32 domande aperte che lo scrittore francese compilò in maniera originale. Tra gli autori intervistati trovate Carlo Ossola , che dalla scrivania su cui sta lavorando per i festeggiamenti danteschi - è presidente del Comitato nazionale delle celebrazioni del 700° anniversario – ci risponde che lo scrittore del passato che avrebbe voluto conoscere è il gesuita portoghese António Vieira. O l’argentino Miguel Benasayag che alla domanda su cosa detesta più di tutto risponde “la gente che si prende troppo sul serio”. Contro i ladri di libri di Lucio Coco , con una nota del professor Edoardo Barbieri , una vera chicca per i bibliofili, che raccoglie e racconta le maledizioni e gli anatemi – alcuni molto divertenti - di varie epoche che bibliotecari e librai hanno composto contro i ladri di libri. La più antica è quella apposta su un manoscritto dell’VIII secolo dell’abbazia benedettina di san Medardo di Soissons dove si legge nella chiusa finale: «Se qualcuno tenterà di sottrarre questo libro, non dubiti che finirà sotto il giudizio di Dio e di san Medardo». Un romanzo giallo divertente è Il borghese pellegrino , il ritorno di Marco Malvaldi al personaggio di Pellegrino Artusi (dopo Odore di chiuso ) che questa volta si ritrova in una villa toscana tra ottomani e imprenditori, negli anni della belle époque . È quello che hanno fatto alcuni studenti dell’Università Cattolica di diverse facoltà nel gruppo di lettura “ I giusti continuano a leggere ” organizzato da Vita e Pensiero e dedicato al libro La tirannia dell’algoritmo di Miguel Benasayag .

 

Libri, idee, Europa

Perciò risultano inusuali il senso di valore e bellezza della vita, della natura e del mondo di Dickens e Tolstoj. Per John Carey, tra il 1880 e il 1939, solo due scrittori di lingua inglese hanno resistito al “bacillo nietzschiano”: Arnold Bennett e, appunto, Chesterton (1874–1936) che conosceva il pessimismo “fin-de-siècle” degli esteti, il fanatismo nazionalistico degli imperialisti, il cinismo dei capitalisti e il collettivismo dei marxisti. La sua filosofia di vita, che lo portò alla conversione cattolica come compimento di un percorso di approfondimento intellettuale e spirituale, riuscì a resistere sia al pessimismo sia alle semplificazioni ottimistiche. Per Chesterton i modernisti che egli definiva “eretici” eludono aspetti essenziali della vita, soprattutto il senso della fondamentale positività dell’esistenza. G. K. Chesterton e Dorothy Sayers hanno scoperto ed espresso il bisogno umano di lodare, hanno capito che il linguaggio può anche non essere solo il mezzo, ma anche l’oggetto della lode. I commenti dei grandi testi letterari mantengono viva l’appassionata visione del valore delle cose e questa eredità, una preziosa risorsa, preserva e estende la vita delle creazioni letterarie degne di lode, dalle quali dipende lo spirito umano per saggezza, salute e felicità. Argomenti non semplici e controversi, quelli trattati da Aeschliman, che hanno suscitato un notevole interesse negli studenti: numerose le domande e vivace il dibattito.

 

Da Matera a Roma viaggiando sui libri

Matera e la Basilicata nei maggiori casi editoriali” e “Il guardaroba delle idee. Matera 2019”, a cura degli studenti dei licei di Matera e del Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (edizioni EDUCatt). All’incontro interverranno Antonella Sciarrone Alibrandi , prorettore dell’Università Cattolica, Roberto Cicala , responsabile del Laboratorio di editoria dell’Ateneo, Patrizia Di Franco , dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore Duni-Levi di Matera Liceo Classico "E. Duni" e Liceo Artistico Carlo Levi, e Paolo Verri , direttore della Fondazione Matera-Basilicata 2019 per Matera 2019. Tutti i libri di EDUCatt del Laboratorio di editoria sono presenti nella Fiera “Più libri, più liberi” allo stand G57 presso Interlinea Edizioni. libri #matera #lucaniafuturelab #educatt Facebook Twitter Send by mail Print IL PROGETTO ";LUCANIA FUTURE LAB"; Progettare una città del futuro che idealmente collega Nord e Sud d’Italia, o meglio Milano con Matera, nell’anno in cui la città lucana è la capitale europea della cultura 2019. Prende le mosse da qui il percorso di alternanza scuola-lavoro “ Lucania Future Lab ” con un obiettivo: favorire la valorizzazione economica della conoscenza e lo sviluppo socio-culturale dell’intera Basilicata. A immaginare la città di domani sono 220 alunni delle quarte di una decina di scuole tra istituti superiori e licei della Basilicata in alternanza scuola-lavoro.

 

Libri al prezzo di un caffè

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Brescia e i bresciani nei libri antichi

Un appuntamento annuale, quest’anno giunto all’VIII^ edizione (sono appena stati pubblicati gli atti della VII^) nato da un’idea della docente e studiosa Carla Maria Monti con la precisa volontà di creare un’occasione di incontro e aggiornamento in grado di coinvolgere giovani ricercatori e studiosi del settore. Durante la giornata studenti, docenti e ricercatori del Dipartimento di Scienze Storiche e Filologiche si sono riuniti per fare il punto a proposito delle ricerche in corso, illustrando così fatti, curiosità e risultati emersi dalle indagini attuali e da quelle recentemente concluse. Oltre ai contributi locali, il programma ha previsto l’intervento di studiosi provenienti da realtà accademiche italiane che, nel corso delle loro ricerche, si sono imbattuti in vicende e protagonisti bresciani. Da qui la volontà di Rossetti di indagare uno dei manuali redatto dal Britannico per gli studenti alle prese con l’apprendimento della lingua latina. L’intervento di Luca Piccinali è stato dedicato alla circolazione della cultura scientifica all’inizio del Seicento e, in particolare, sulla corrispondenza epistolare tra lo scienziato e moncato benedettino Benedetto Castelli e Galileo Galilei . Alla Fondazione Ugo da Como di Lonato del Garda è custodito l’autografo quattrocentesco del notaio e copista Taddeo Scolari , che per primo compose una silloge delle iscrizioni bresciane. Si tratta di un’importante testimonianza della cultura epigrafica bresciana che – come fa ha sottolineato Carolina Bortolotti – è oggi al centro di nuovi accertamenti e verifiche circa la datazione e l’acquisto da parte del senatore Da Como.

 

Gerusalemme, libri ponti di pace

MILANO Gerusalemme, libri ponti di pace Manoscritti che parlano di culture che si sono intrecciate nella storia. Nel progetto di catalogazione del patrimonio antico della Custodia di Terrasanta, il contributo di Francescani e Università Cattolica a una convivenza possibile. febbraio 2015 «Quella di “Libri ponti di pace” è una sfida: a chi vuole imporre l’omologazione in Medioriente, i libri antichi della Biblioteca francescana di Gerusalemme parlano di una storia fatta di convivenza delle diversità». Il professor Edoardo Barbieri , direttore del Centro di ricerca europeo Libro Editoria Biblioteca (Creleb) dell’Università Cattolica, spiega con queste parole perché il progetto di catalogazione e valorizzazione del patrimonio librario antico della Custodia di Terrasanta può essere considerato un contributo alla pace e al dialogo. Il seminario di martedì 3 marzo (link), alla presenza del rettore Franco Anelli , presenterà l’iniziativa che ha per protagonisti i francescani di Gerusalemme e vuole costruire in città un luogo di incontro tra culture diverse. La presenza francescana a Gerusalemme data infatti a circa sette secoli fa e contraddistingue l’attività della Custodia di Terra Santa, che ha nella sua biblioteca un punto di particolare interesse. Recentemente si è concluso l’inventario (ora online ) della ricca collezione di manoscritti : oltre mezzo migliaio di pezzi, che partono dall’XI secolo, alcuni dei quali messi in mostra a Gerusalemme .

 

L’editore geniale di Elena Ferrante

milano L’editore geniale di Elena Ferrante Sandro Ferri , editore di Edizioni E/O , ha accompagnato il successo mondiale della scrittrice, con romanzi tradotti in 40 lingue, approdo al cinema e sul piccolo schermo. Sarà in Cattolica il 15 novembre per Engaging The Reader 2018 nell’ambito di Bookcity 07 novembre 2018 di Paola di Giampaolo È stato tradotto in quasi 40 lingue, con 10milioni di copie vendute ed è approdato nei cinema italiani dove i primi episodi della serie in pochi giorni di programmazione hanno battuto anche Gli Incredibili. Eppure, quando abbiamo pubblicato il suo primo romanzo nel 1992, L’amore molesto, ne abbiamo vendute poco più di duemila copie» racconta Sandro Ferri , editore di Edizioni E/O. «Questo per dire che il successo enorme dell’autrice viene da molto lontano, più di 25 anni. Ovviamente non potevamo prevedere che molti anni dopo i quattro volumi dell’Amica geniale avrebbero venduto nel mondo oltre dieci milioni di copie. L’amica geniale e i tre romanzi che lo hanno seguito sono al tempo stesso romanzi di formazione, quella parallela di due amiche, romanzi corali che danno voce alle storie di personaggi molto diversi. Pubblichiamo molti autori di varie nazioni che traduciamo in inglese, ma anche scrittori e scrittrici di lingua inglese. editoria #elenaferrante #libri #letteratura Facebook Twitter Send by mail Print ENGAGING THE READER Sandro Ferri , editore di Edizioni E/O , sarà giovedì 15 novembre in Università Cattolica a Engaging The Reader 2018 nell’ambito di Bookcity .

 

Libri a casa con un clic

educatt Libri a casa con un clic Con il nuovo sistema di pagamento PayPal e la distribuzione diretta , gli strumenti di studio messi a disposizione da Educatt diventano ancora più accessibili agli studenti. Le pubblicazioni sono acquistabili anche nei punti vendita di tutte le sedi. by Linda Poncetta | 08 febbraio 2018 I volumi messi a disposizione degli studenti da Educatt diventano ancora più facilmente raggiungibili: da oggi arrivano direttamente a casa con pochi clic. Una possibilità che si inserisce nel percorso di innovazione della Fondazione, che da sempre lavora per garantire agli studenti, che hanno bisogno di libri, strumenti di studio di facile reperibilità a prezzi agevolati, grazie al diritto allo studio. Alle possibilità di acquisto già esistenti è stata aggiunta quella attraverso PayPal , che permette allo studente di pagare via email e ricevere i volumi entro una decina di giorni dall’evasione dell’ordine tramite piego di libri. Il servizio Soluzioni e Strumenti – Libri offre strumenti per lo studio, cercando di agevolare la didattica dei docenti dell’Ateneo, grazie all’elaborazione di materiali concepiti ad hoc per i corsi. Soluzioni sia cartacee che digitali: in linea con la tendenza editoriale alla smaterializzazione dei supporti e come integrazione alla lettura su carta, i libri Educatt sono anche disponibili, dopo un breve periodo dalla pubblicazione, in formato ebook, sui principali store online (Amazon, Ibs, BookRepublic, Hoepli e molti altri).

 

Natale, auguri in mannequin challenge

Un’azione normale per alcuni, più rara per altri, che può diventare frenetica sotto le feste quando siamo di corsa e dobbiamo scegliere il libro giusto da regalare. Il consiglio è quello di chiedere al libraio di fiducia e in università abbiamo la fortuna di avere una bella libreria e dei librai professionisti. Un romanzo che è una storia di amicizia tra due ragazzi – e poi due uomini – una fuga dalla città, un viaggio per ritrovare la dimensione interiore nella solitudine in comunione con la natura, «una dimensione che stanno riscoprendo i ragazzi di oggi» ci dice la libraia Chiara . Una scrittrice di poche ma cristalline parole è stata invece Cristina Campo , che così si descriveva nella quarta di copertina di Il flauto e il tappeto (ed. Rusconi): «Ha scritto poco e le piacerebbe avere scritto meno». Per chi cerca un libro da regalare a figli e nipoti, dalla terza elementare in su, ecco Shakespeare in shorts di Daniele Aristarco (Einaudi Ragazzi, 207 pp., 16,90 ), un libro che ci consiglia la libraia Benedetta e che racconta in un linguaggio semplice, non semplicistico, dieci storie del bardo inglese. Lo scrittore madrileno, noto soprattutto per Biografia del silenzio, qui narra la storia di Charles de Foucauld, il beato fratel Carlo che scelse di vivere tra i poveri in Marocco e che Pablo immagina alle prese con il racconto della sua vita pochi mesi prima di essere ucciso. Una vita straordinaria, esagerata, che dagli eccessi parigini arriva appunto all’oblio di sé e che ribalta il concetto contemporaneo del successo, come quando ci dice: «Appena nato a Betlemme, un bambino qualsiasi.

 

La Cattolica a Tempo di Libri

milano La Cattolica a Tempo di Libri Alla Fiera dell’editoria , in programma a Milano dall’8 al 12 marzo, la festa per i 100 anni di Vita e Pensiero con eventi culturali, brindisi in stile anni ’20 e caccia al tesoro ispirata a Joyce. In Fiera Milano City dall’8 al 12 marzo ci saranno le maggiori casa editrici, protagoniste della kermesse che quest’anno è diretta da Andrea Kerbaker , scrittore, collezionatore indefesso di rarità librarie e anche docente in Università Cattolica di Istituzioni e politiche culturali. stand C72-B73), che quest’anno festeggia il traguardo di un secolo di libr i. Cento anni sono passati dal primo volume di Francesco Olgiati, Carlo Marx , in cui Gemelli esprimeva “il sogno comune”: «Certo è un’audacia e forse una pretesa la nostra. La festa dei libri per gli universitari inizia già il 7 marzo con Incipit : una serata inaugurale durante la quale gli studenti leggeranno centinaia di prime frasi di romanzi noti a suon di musica . VENERDÌ 9 MARZO: RIBELLIONE Ogni giorno un tema a Tempo di libri, e se l’8 marzo è dedicato alle donne come è naturale pensare, il 9 marzo è la giornata della ribellione. SABATO 10 MARZO: MILANO È dedicato a Milano il sabato di Tempo di libri e non poteva non svolgersi in questa giornata l’appuntamento dedicato al centenario: “ L’editore: un mestiere nel tempo. La mappa di Dublino è stata sovrapposta a quello di Tempo di Libri e il percorso è ricco di sorprese.

 

I giusti continuano a leggere

Milano I giusti continuano a leggere “Cento lettori per un secolo di libri” è l’evento promosso dall’editrice Vita e Pensiero per chiudere i festeggiamenti dei 100 anni in occasione di Bookcity. Chi sono i giusti? «Quelli che si impegnano per cercare di costruire una società più equa», «Chi aiuta gli altri», «Chi ha la volontà di migliorare, se stessi e il mondo». lettori per un secolo di libri promossa dall’editrice Vita e Pensiero e che chiuderà i festeggiamenti dei 100 anni in occasione di Bookcity. Mercoledì 14 novembre Il ciclo I giusti continuano a leggere si inaugura in Università Cattolica il 14 novembre alle 11.00 al Salottino del libro usato (Cortile San Benedetto –a cura di Educatt) con Alessandro Zaccuri , giornalista di Avvenire e scrittore che guiderà tutti gli appuntamenti del reading. Il romanzo “familiare” di Mary Shelley a cura del Dipartimento di scienze linguistiche e letterature straniere e del CENVI, con Nadia Fusini (scrittrice e critica letteraria), Alessandro Fabrizi (traduttore della nuova edizione), Francesco Rognoni e Arturo Cattaneo , presentano la nuova edizione Neri Pozza di questo capolavoro della letteratura. IL SALOTTINO DEL LIBRO USATO EDUCatt aprirà questa settima edizione di Bookcity Milano con l’inaugurazione del suo Salottino del libro usato, il mercatino dell’usato en plein air che ogni anno coinvolge il pubblico dell’Università Cattolica. Il Salottino del libro usato porta avanti un’idea virtuosa, quella di ridare nuova vita a volumi spesso dimenticati sugli scaffali delle librerie da lettori distratti, offrendo l’opportunità agli appassionati bibliofili di aggiudicarsi un titolo a volte imperdibile e insperato al simbolico contributo di 1 euro a volume.

 

Marta Sanz: «Vi spiego il dolore»

mlano Marta Sanz: «Vi spiego il dolore» La scrittrice spagnola ha parlato agli studenti di Scienze linguistiche della sua ultima opera “ Clavicula ”, una rappresentazione del corpo umano spezzato, un testo per aiutare chi si sente in difficoltà, chi sta soffrendo a causa di malattie o dipendenze. by Serena Cauzzi | 12 aprile 2019 Classe 1967, nata a Madrid, laureata in letteratura contemporanee all’Università Complutense di Madrid, Marta Sanz vanta una carriera letteraria notevole. Una carriera che inizia a prendere vita nel 1995 con l’opera “ El frio ” e che pullula nel corso degli anni di romanzi, racconti, raccolte poetiche, saggi e un'autobiografia romanzata " La lezione di anatomia ". Ed è proprio di quest’ultima opera, introdotta dal professor Dante Liano , che ha parlato agli studenti dell’Università Cattolica la scrittrice e professoressa Sanz, insegnante di lingua spagnola ai non madre lingua, di letteratura e di giornalismo narrativo. Una donna dai mille impegni, insomma, che però non ama fermarsi, e anzi è in grado di conciliare più ambiti: «Fare l’insegnante significa mettere la propria persona, compreso il proprio volto, ogni giorno a disposizione di tutti. Un’opera in grado di aiutare chi si sente in difficoltà, chi sta soffrendo a causa di malattie o dipendenze. Il dolore, così come le emozioni, possono essere ineffabili, ma la sfida degli scrittori è proprio quella di far avvicinare i lettori a quelle sensazioni inspiegabili della razza umana - asserisce Sanz -.

 

Vita e Pensiero, la più cercata online

editoria Vita e Pensiero, la più cercata online Semrush ha analizzato le ricerche effettuate dagli utenti nell’ultimo anno attorno al tema del libro, della lettura e dell’editoria. Secondo i dati rilasciati su “ Affari italiani ” sul podio svetta Vita e Pensiero , la casa editrice dell’Università Cattolica che ha battuto tutte le altre con una media di 1.783 ricerche mensili e un picco che ha raggiunto le 3.600 unità nell’ottobre 2018 , in occasione dell’inaugurazione del centenario “Viva il lettore”. Un traguardo che riflette il trend positivo degli ultimi anni, confermato dall’aumento degli acquisti sul sito www.vitaepensiero.it , una piccola galassia online rinnovata nel 2014 che racchiude anche i siti delle singole riviste della casa editrice e rubriche di approfondimento dei contenuti. Secondo i dati e-commerce nei primi quattro mesi del 2019 c’è stato un aumento di acquisti del 21,5% rispetto ai primi quattro mesi del 2018, già in crescita. Due risultati che riflettono l’importanza di settori come quello dell’editoria per bambini e ragazzi, in cui è specializzata Topipittori, e quello del fantasy nella narrativa rappresentato dalla Fanucci. Un fenomeno preoccupante che ha rimesso al centro il tema della lettura profonda rispetto alla lettura digitale, perché i lettori del futuro saranno lettori digitali, ed è sulla soglia di questo cambiamento che la responsabilità di editori, professori, bibliotecari, genitori diventa essenziale. Il cervello che legge in un mondo digitale della neuroscienziata Maryanne Wolf che ben spiega il fenomeno, perché la lettura profonda supporta conoscenza e consapevolezza, cardini sociali che devono sostenere le future generazioni.

 

La pace nasce in biblioteca

MILANO La pace nasce in biblioteca Parlano i protagonisti del progetto di valorizzazione del patrimonio librario antico della Custodia di Terrasanta , che hanno realizzato Opac, catalogazione e inventario online dei manoscritti. Succede se i manoscritti sono quelli della Custodia di Terrasanta a Gerusalemme, luogo di incontro e, purtroppo, anche di scontro tra popoli, lingue, religioni e culture. L’anelito di pace, contenuto nel nome della città, ha trovato una risposta nel progetto condotto da cinque anni a questa parte da circa venticinque studenti dell’Università Cattolica guidati dal professor Edoardo Barbieri nella valorizzazione del patrimonio bibliografico dei Francescani di Terrasanta. Alessandro Tedesco ( nella foto sopra, a sinistra) , laurea magistrale in Lettere e ora dottorato in Scienze bibliografiche all’Università di Udine, alla Biblioteca della Custodia di Terrasanta ha svolto per 12 mesi il servizio civile. Un lavoro che ha significato recuperare tutti gli esemplari manoscritti posseduti dalla Custodia, che nel corso dei secoli si sono anche sparpagliati nei vari conventi di Terra Santa, e redigere per ognuno di essi una breve scheda descrittiva contenente dati fisici, qualche sommaria indicazione sul contenuto e qualche foto. Questa dimensione – spiega – è uno dei cardini del progetto: dimostrare attraverso i libri antichi che la convivenza qui è stata possibile e, nel nome della cultura, lo può essere ancora». A riprova di questa affermazione Marcello racconta un curioso aneddoto che è capitato proprio nel lavoro di schedatura dei manoscritti.

 

Consigli d’autore per libri in vacanza

vita e pensiero Consigli d’autore per libri in vacanza Un filosofo, un viaggiatore instancabile, una neuroscienziata: quest’anno abbiamo chiesto a loro, tre autori in testa alla classifica Vita e Pensiero, i suggerimenti sulle letture da fare nel riposo estivo o sotto l’ombrellone. È un verso di Antonio Machado che lo scrittore argentino Miguel Benasayag cita più volte nel suo libro Funzionare o esistere? Perché funzionare sempre al meglio o vivere con una “bilancia” in mano per valutare rischi/benefici porta a una società con «giovani terrorizzati perché devono costruirsi un curriculum e vecchi che campano sul proprio curriculum». Ma cosa leggere? Per questa estate ho chiesto consiglio a tre autori nel podio della classifica di vendita di Vita e Pensiero , la casa editrice dell’Università Cattolica. Tra le nuove edizioni di grandi autori consiglio, in omaggio a Benasayag per l’ambientazione argentina, Il console onorario di Graham Greene (Sellerio) – a cura di Domenico Scarpa e con una nota di Baricco – e Le donne di Messina di Elio Vittorini (Bompiani), con l’introduzione di Giuseppe Lupo . Si ascende toccando terra con Nel nome (NNeditore) di Alessandro Zaccuri, che non è né saggio né romanzo, ma un viaggio personale sulle tracce di Maria, nel nome di Maria, appunto. libri #estate #letture #consigli Facebook Twitter Send by mail Print CONTROCORRENTE: LA PROMO DELL’ESTATE Sul sito Vita e Pensiero è attiva la promozione Controcorrente dedicata ai lettori profondi: fino al 31 luglio tutti i titoli della collana “Grani di senape”, anche in versione ebook, sono disponibili con uno sconto del 15%.

 

Pizzaballa, sos Medioriente

febbraio 2015 «Il timore è che l’Occidente non solo non si renda conto del disastro che si consuma, ma non abbia neppure l’interesse di fermarlo, dopo essersi reso responsabile dell’innesco di questi processi». Se si tratta, come sostiene Papa Francesco , di guerra mondiale a puntate, è una guerra del tutto atipica, fluida, nella quale i nemici di ieri divengono gli alleati di domani, in cui manca chiarezza di obiettivi da raggiungere e gli interessi in campo sono spesso non dichiarati - spiega - . Un’operazione di cui è protagonista l’Università Cattolica con “ Libri ponti di pace: un progetto per Gerusalemme ” (di cui parliamo qui a lato) , che ha coinvolto negli ultimi cinque anni circa 25 studenti dell’ateneo, impegnati sul campo a catalogare un tesoro fatto di manoscritti e volumi a partire dall’XI secolo. L’ingente patrimonio librario e documentale, che copre centinaia di anni di storia, è una risorsa immensa, soprattutto se pensiamo che questa è per definizione la Terra della Parola e della Scrittura, cioè della rivelazione che Dio ci ha consegnata ed è stata qui fissata per iscritto. Di questi gesti profetici dobbiamo farci promotori, sapendo che non sempre saranno accolti dalle parti in conflitto, che non sempre saranno compresi da tutti, ma che sono parte di quella dimensione profetica della vita cristiana che ci è irrinunciabile». Però i cristiani sono sempre di meno… «La confusione che regna a causa delle guerre in atto e dell’incertezza politica porta alla fuga di massa dei cristiani, come di altre minoranze, che sono le prime vittime di questi conflitti, perché sono anelli deboli della catena sociale. Agli episodi di violenza e di intolleranza dobbiamo rispondere con gli stessi atteggiamenti di perdono che ha avuto Gesù, ma anche promuovendo la conoscenza reciproca, perché spesso è l’ignoranza che genera violenza».

 

Bookcity, la sfida della (dis)integrazione

RINVIATO L'EVENTO CON TONI CAPUOZZO 09 novembre 2016 ATTENZIONE – RINVIATO a data da destinarsi l'evento "Islam e Occidente" di Velania La Mendola Una delle maggiori sfide della contemporaneità è la necessità di una risposta corale e inclusiva nell’incontro tra Islam e Occidente. Per questo al tema lanciato da Bookcity agli Atenei milanesi, (Dis)integrazione? l’Università risponde , la Cattolica ha deciso di replicare con un incontro che mette a fuoco le tante sfaccettature di questa sfida. Il giornalista Toni Capuozzo , si confronterà venerdì 18 novembre alle 17 (Aula Pio XI) su questo tema cruciale per il nostro futuro con gli esperti dell’Ateneo Riccardo Redaelli , docente di Geopolitica e di Storia e istituzioni dell’Asia, e Marco Lombardi , docente di Sociologia, Comunicazione e Crisis Management. È per esempio quello che ha scelto di fare il MEC - Master in Ideazione e Progettazione di Eventi Culturali , declinandolo nel senso delle utopie e distopie, in omaggio a un classico del pensiero: Utopia di Thomas More di cui ricorrono i 500 anni dalla pubblicazione. Infine i libri sono il regno e il punto di arrivo di chi vuole diventare uno scrittore, mollando tutto! , come recita il titolo dell’incontro organizzato, con ospiti ed ex studenti (oggi scrittori), dal corso di Alta Formazione Il piacere della scrittura che apre il sabato mattina in Università. Ma non si parlerà di romanzi, come recita ma di supporti e integrazioni: audiolibri, app di contenuti extra, libri interattivi sono mondi diversi che convergono sull’oggetto libro e lo trasformano in voce, teatro, app, mondi digitali. Esperienze di un’editoria dentro e fuori la carta partecipano Flavia Gentili di Emons (audiolibri), Marco Ferrario di Bookrepublic (e-book) e Amedeo Perna di AD2014 (app Let.life-anima digitale dei libri).

 

Dallo sceneggiato all’Amica geniale

MILANO Dallo sceneggiato all’Amica geniale Quando la nazione sognava di crescere, la trasposizione televisiva della letteratura contribuiva al processo di edificazione morale di un popolo. Oggi, spiega Giuseppe Lupo , le serie tv sembrano offrire solo la spettacolarizzazione del degrado e del male. Ciò conferma una tendenza tipica di una certa tradizione che si è nutrita di letteratura, assumendo titoli e argomenti da destinare alle pellicole e restituendo in cambio i volti da imprimere sulle copertine di quei libri, diventati film. Ciò non significa che la resa in pellicola sia stata superiore al prodotto letterario: in qualche circostanza sì, in altre meno. Ma certo non si può ignorare il valore che la tv o il cinema ha attribuito a determinate opere letterarie così potenti, così cariche di significati da veicolarsi per vie naturali verso il linguaggio delle immagini. Docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università Cattolica #serietv #libri #letteratura Facebook Twitter Send by mail Print.

 

"I Miserabili", élite del fango

Letteratura & Teatro "I Miserabili", élite del fango Luci e ombre della Parigi post Restaurazione nel quinto appuntamento del ciclo “Letteratura e teatro 2017”. by Martina Bertin | 29 novembre 2017 Victor Hugo era uno scrittore pieno di difetti, intriso di manie di potenza, e la sua retorica esagerata ne era la dimostrazione più lampante. Del romanzo e del suo straordinario autore, ha parlato Davide Vago , docente di letteratura francese in Cattolica, dopo l’introduzione di Lucia Mor , coordinatrice del ciclo di “Letteratura &; Teatro”. Il popolo è in marcia verso il progresso sociale, morale e politico, così le vicende personali per la lotta alla sopravvivenza vanno di pari passo con l’affresco sociale, con l’epopea del popolo stesso. Viene introdotta quindi la figura dell’arcivescovo Myriel , che, con sorpresa dello stesso galeotto, lo perdona e lo difende davanti alla polizia, nonostante sappia con certezza che lo abbia derubato dei candelabri. La grande ampiezza del romanzo è data dal fatto che racconta la storia di un popolo di vinti, i miserabili del popolo francese. È il romanzo di una redenzione personale, il romanzo di una pietà scatenata nell’animo dei lettori, di una strenua lotta contro i pregiudizi e le leggi crudeli di una società chiusa e spietata.

 

Catherine Dunne: io scrivo da sola

Il pubblico irlandese è ricettivo nei confronti della letteratura italiana? «L’Irlanda è un’isola, e per definizione chi vive su un’isola è più sensibile e aperto nei confronti di letterature diverse dalla propria. Questo caso non è diverso dagli altri: sono stati incuriositi dall’idea che due diversi gruppi di scrittori, uno italiano e uno irlandese, si siano uniti per guardare alla stessa esperienza da molteplici punti di vista, quindi il libro è stato molto ben accolto». Secondo lei le storie narrate nel libro toccano aspetti cruciali dell’attuale migrazione di massa verso l’Europa? «Penso che uno dei motivi per cui gli scrittori abbiano scelto questo tema è perché è molto ricco e fecondo e può essere trattato da diversi punti di vista. Il libro risulta particolarmente significativo oggi, perché nella migrazione di massa la gente fugge dalla guerra, dalla fame e dal terrore cercando un’altra vita e questa ricerca è metafora di ciò che ognuno di noi tenta di fare in modi diversi: cercare una vita migliore». La maggior parte delle mie storie sono narrate dal punto di vista delle donne, perché quando ho iniziato a scrivere mi sono accorta che gli uomini occupavano da sempre lo spazio pubblico, mentre le donne quello domestico. Sono i miei personaggi a decidere le sorti della storia di cui sono protagonisti, non io, e i pilastri che li tengono in piedi sono rapporti solidi e un forte senso di giustizia sociale. dunne #irlanda #letteratura #libri Facebook Twitter Send by mail Print UN’ANTOLOGIA ITALO-IRLANDESE Durante l’incontro con la scrittrice irlandese Catherine Dunne , che si è tenuto il 23 novembre in aula Negri da Oleggio dell’Università Cattolica, è stato presentato il libro narrativa breve “ Tra una vita e l’altra.

 

Quando la letteratura narra la clinica

Psicologia & Letteratura Quando la letteratura narra la clinica "Il lato opposto della pelle"(2018), romanzo d’esordio dello psicoterapeuta e autore Luca Bonini è stato oggetto di presentazione nel seminario Clinica e letteratura, nell’ambito del ciclo “Le sfide attuali della psicologia”. maggio 2019 Il "Lato opposto della pelle" (Historica edizioni, 2018), esordio letterario dello psicologo, psicoterauta e autore bresciano Luca Bonini , è stato oggetto di presentazione e dialogo con gli studenti nel convengo "Clinica &; letteratura", organizzato nell'ambito dell'edizione 2019 del ciclo "Le sfide attuali della psicologia" promosso dall'omonima facoltà. Già perchè, come ha sottolineato il prof. Giancarlo Tamanza , la psicologia di ambito clinico non prevede solo l'applicazione tecniche, ma anche e soprattuto una buona dose di empatia e capacità di lettura oltre l'apparenza. Si possono insegnare emozioni che non si è sicuri di possedere? Si può aiutare l’altro a guarire se non si è certi d’essere guariti? Il volume narra la storia di Teresa, all’inizio bambina complicata allontanata dalla propria famiglia, poi giovane neuropsichiatra, incontra le storie di ragazzi rotti che urlano, piangono, scappano, si innamorano, vivono nella comunità per adolescenti in cui si ritrova, quasi per caso, a lavorare. Durante l'esercizio della professione, Teresa aiuterà i "suoi" ragazzi a cambiare in meglio, a ritrovare una traiettoria di vita, ma saranno anche i ragazzi - con il loro bagaglio di esperienze - a cambiare lei. #letteratura #psicologia #libri #clinica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Internet, l’ibrido di moda anche in biblioteca

Introducendo l’incontro, Edoardo Barbieri , docente di Bibliografia e biblioteconomia della Cattolica, ha descritto i pregi del libro, sottolineando l’attenzione con cui la Granata affronta i complessi problemi che la modernità e il progresso tecnologico pongono davanti agli operatori del settore e agli utenti. Se una biblioteca pubblica, infatti, è sempre rivolta all’utente, di contro non tutte le raccolte di documenti digitali lo sono. Tutte le previsioni degli studiosi di biblioteconomia – ha esordito Giovanna Granata – pronosticavano un passaggio tutto sommato lineare dalla biblioteca cartacea, alla biblioteca informatizzata, fino alla biblioteca digitale». Infatti, quello che doveva essere il futuro, si è manifestato invece in una coesistenza tra biblioteche tradizionali e digitali, con le seconde che, almeno al momento, non sono riuscite a soppiantare del tutto le prime. Si parla quasi sempre, infatti, di “biblioteche digitali” più che di “biblioteca digitale” a indicare una vocazione alla pluralità di queste realtà. Il problema è che a differenza della biblioteca tradizionale, quelle digitali non svolgono un ruolo di mediazione tra i documenti e l’utente, anche tramite un catalogo, ma sono delle raccolte più o meno ampie di documenti in formato digitale non strutturate. Ne è un esempio la massiccia campagna di digitalizzazione di tutte le opere non coperte da copyright, avviata da Google Books, cui hanno risposto alcuni progetti europei che hanno come capofila la Bibliothèque Nationale di Parigi.

 

Natale, letture sotto l’albero

VITA E PENSIERO Natale, letture sotto l’albero Da Paolo Cognetti a Jón Kalman Stefánsson , da Cristina Campo a Shaun Tan , da Alessandro D’Avenia all’ultimo libro di Pablo d’Ors . Un’azione normale per alcuni, più rara per altri, che può diventare frenetica sotto le feste quando siamo di corsa e dobbiamo scegliere il libro giusto da regalare. Un romanzo che è una storia di amicizia tra due ragazzi – e poi due uomini – una fuga dalla città, un viaggio per ritrovare la dimensione interiore nella solitudine in comunione con la natura, «una dimensione che stanno riscoprendo i ragazzi di oggi» ci dice la libraia Chiara . Una scrittrice di poche ma cristalline parole è stata invece Cristina Campo , che così si descriveva nella quarta di copertina di Il flauto e il tappeto (ed. Rusconi): «Ha scritto poco e le piacerebbe avere scritto meno». Per chi cerca un libro da regalare a figli e nipoti, dalla terza elementare in su, ecco Shakespeare in shorts di Daniele Aristarco (Einaudi Ragazzi, 207 pp., 16,90 ), un libro che ci consiglia la libraia Benedetta e che racconta in un linguaggio semplice, non semplicistico, dieci storie del bardo inglese. Lo scrittore madrileno, noto soprattutto per Biografia del silenzio, qui narra la storia di Charles de Foucauld, il beato fratel Carlo che scelse di vivere tra i poveri in Marocco e che Pablo immagina alle prese con il racconto della sua vita pochi mesi prima di essere ucciso. Una vita straordinaria, esagerata, che dagli eccessi parigini arriva appunto all’oblio di sé e che ribalta il concetto contemporaneo del successo, come quando ci dice: «Appena nato a Betlemme, un bambino qualsiasi.

 

Salone, se l’Università non sta a guardare

Il commento del direttore del Laboratorio di editoria Roberto Cicala 29 luglio 2016 di Roberto Cicala* «Guàrdati dall’uomo di un solo libro» è il celebre ammonimento di Tommaso d’Aquino che oggi sembra valere anche per le fiere dell’editoria dove i libri sono esposti a migliaia. Sembra non bastare più una sola grande fiera nazionale a Torino (costosa per gli editori e oggetto di inchieste giudiziarie): Milano, con l’associazione editori, vuole la sua e così s’infiamma il dibattito estivo, con polemiche annesse, sul posto migliore per un Salone italiano del libro . Fermo restando che «il libro è sempre onorevole e onorarlo è legittimo», anche tra stand fieristici, come ama dire lo scrittore Daniel Pennac, senz’altro non si può sostenere, come è stato fatto da politici torinesi, che Torino abbia più tradizione e numeri per sentirsi la città del libro. Tutto esiste a Milano» è una battuta di Gadda, uno che aveva in testa i libri: farli significa scriverli, progettarli, produrli ma anche distribuirli per completare la filiera dall’autore al lettore. L’elenco sarebbe lungo, anche per gli eventi annuali, da Engaging the reader a Editoria e poesia , con “lezioni aperte” di protagonisti del mondo deli libri, naturalmente con un coinvolgimento molto forte nelle kermesse metropolitane sulla lettura come Bookcity. Ciò che conta è che gli organizzatori non pensino soltanto a una fiera-mercato ma a un progetto culturale di alto profilo, com’è quello di Torino, non si può negarlo. In una sede o in un’altera speriamo che avvenga quanto Pennac sostiene: «il libro è una festa e tutti i Saloni del Libro ve lo confermeranno».

 

Festa di libri sotto l’albero

Milano Festa di libri sotto l’albero Una selezione di titoli della University Press dell’Ateneo Vita e Pensiero da leggere e meditare o da far trovare sotto l’albero. Per chi avesse curiosità sulla realtà storica della vita di Maria si rivela prezioso l’eloquente libro di Frédéric Manns , Trenta domande (e trenta risposte) su Maria e la nascita di Gesù . Sempre a tema spirituale è il libro Charles de Foucauld di PierAngelo Sequeri , che tratteggia la figura del monaco e profeta morto un secolo fa dopo aver condiviso la sua esistenza con gli abitanti del deserto, uno tra i personaggi più affascinanti del Novecento. Sempre sul tema, ma in una prospettiva pedagogica e sociologica Crescere in un tempo di crisi di Philippe Jeammet e Ho ricevuto, ho trasmesso a cura di Vincenzo Paglia . Il primo, scritto da un espertissimo psichiatra e psicanalista francese che da anni si occupa di problemi comportamentali degli adolescenti, affronta i nodi della crescita, come il delicato passaggio all’età adulta, il controllo delle emozioni, l’incognita del lavoro, nel quadro della delicata dicotomia adolescenza e crisi. Religioni: tra attualità, dialoghi e approfondimenti Di stretta attualità politica e culturale il terzetto rappresentato da Islamismo e democrazia di Riccardo Redaelli , La violenza e Dio di Enzo Bianchi , e Pregare, un’esperienza umana a cura di Franco La Cecla e Lucetta Scaraffia . Enzo Bianchi affronta il tema della violenza presente nella Bibbia leggendo i salmi imprecatori, testi di solito poco frequentati proprio perché di difficile comprensione, eppure ci spiega il priore di Bose: «L’esperienza del male appartiene ineludibilmente alla vita.

 

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