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Liliana Segre, la colpa d’essere nata

Milano Liliana Segre, la colpa d’essere nata La neo senatrice a vita racconta in aula magna agli studenti delle scuole superiori milanesi la disumanità delle leggi razziali, emanate 80 anni fa in Italia, e la deportazione in Germania. Due parole che la senatrice ha spiegato bene a una platea di studenti delle scuole superiori milanesi ed alcuni universitari, durante l’incontro nell’aula magna dell’Ateneo lo scorso 10 maggio dal titolo “ A ottant’anni dall’emanazione delle leggi razziali: istituzioni e società per una memoria attiva ”, promosso dalla Prefettura di Milano. Ho provato all’età di tredici anni quello che iniziava ad essere l’irreparabile: per quaranta giorni sono stata rinchiusa nella cella 202 a San Vittore. Per un anno lavora presso la fabbrica di munizioni Union, che apparteneva alla Siemens, per poi essere deportata in Germania. Ciò che è triste è che l’indifferenza c’è ancora oggi». Concetto ripreso anche dall’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini : «Indifferenza è quando diciamo che quello che capita agli altri non ci tocca. Per questo dobbiamo chiedere scusa da parte dei nostri padri e nonni che hanno permesso che tutto questo accadesse».

 

Liliana Segre: il dovere della memoria

La testimonianza Liliana Segre: il dovere della memoria La senatrice a vita ha parlato davanti a una platea di insegnanti che hanno partecipato alla Winter School dell’Università Cattolica ricordando loro l’importanza di raccontare alle nuove generazioni “quello che è stato” by Katia Biondi | 14 febbraio 2020 Una lezione sull’ hate speech . A tenerla a una platea di insegnanti è una testimone d’eccezione: Liliana Segre. Pensando al futuro viene da credere che siano bui i tempi che ci aspettano e tuttavia lei mi rammenta che c’è una speranza”. Una parola, quella della speranza, che ritorna più volte nell’intervento di Liliana Segre dedicato al tema “Dall’articolo 3 al hate speech: discorsi d’odio ai tempi della rete”. E questa è una cosa molta amara non tanto per noi sopravvissuti ma per quelli che sono morti invano, morti senza tomba, per la colpa di essere nati, morti per i quali l’articolo 3 della Costituzione ancora non c’era stato e non aveva dato importanza a ogni uomo». C’è un altro pericolo che preoccupa Liliana Segre ed è quello della rete, resa ancora più insidiosa da «questa sua possibilità enorme di raggiungere soggetti che non sono preparati a scegliere con la loro coscienza ma vengono addirittura annegati dalla quantità di notizie». Ma nello stesso tempo seguire le «parole straordinarie, intelligenti, acute, antiretoriche di Primo Levi: “Comprendere è impossibile, ma conoscere è necessario”», chiedendo agli insegnanti di trasmettere questo messaggio agli adolescenti perché «solo con i giovani, con il loro aiuto ci sarà la speranza di tramandare la memoria».

 

I novant’anni di Liliana Segre

MILANO I novant’anni di Liliana Segre Messaggi di auguri da tutto il mondo istituzionale per il compleanno della senatrice a vita, sopravvissuta e testimone della Shoah. Le sue parole alla Winter School della Cattolica: Spero di avere fatto il mio dovere e di avere seminato abbastanza» 11 settembre 2020 Giovedì 10 settembre Liliana Segre ha compiuto 90 anni. Una data molto importante per quella che, ad oggi, è una delle testimoni più importanti della tragedia della Shoah. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nell’inviare i suoi auguri alla senatrice a vita, l'ha ringraziata « per la sua alta e preziosa testimonianza contro l'odio e la violenza, in difesa dei diritti di tutti e nel rifiuto di ogni discriminazione ». Nel giro di pochi anni – spiegò la Segre agli insegnanti partecipanti alla Winter School promossa dal nostro Ateneo - saremo morti tutti, solo in Italia restano 5 sopravvissuti, poi non ci sarà più nessuno. E questa è una cosa molta amara non tanto per noi sopravvissuti ma per quelli che sono morti invano, morti senza tomba, per la colpa di essere nati, morti per i quali l’articolo 3 della Costituzione ancora non c’era stato e non aveva dato importanza a ogni uomo». Alla senatrice Liliana Segre i più sentiti auguri di buon compleanno da parte dell’intera comunità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

 
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