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Il CV internazionale fa la differenza

Il suo approccio al lavoro? È iniziato partecipando ai molti progetti internazionali offerti dall’Ateneo by Bianca Martinelli | 22 settembre 2020 Una carriera costruita tra l’Italia e Londra, iniziata durante gli anni universitari cogliendo l’opportunità di partecipare a diversi progetti e soggiorni all’estero offerti dall’Ateneo, stimolato dall’interesse nei confronti dei contesti internazionali. È la storia di Alberto Pagani , laureato in Scienze linguistiche per le relazioni internazionali, che oggi svolge la professione di Account Manager per l’italiana Atlas Concorde, azienda tra i leader mondiali nel settore degli arredi in ceramica e gres porcellanato. Per il 95% del mio tempo vivo e lavoro a Londra e nel sud dell’Inghilterra, in più capita di dovermi spostare in occasione delle fiere di settore che si svolgono nel mondo. Rientrato in Italia sono stato assunto nel ruolo di Commerciale estero per una azienda bergamasca nel settore marmo, ho così potuto viaggiare in Paesi come Iran, India, Algeria e muovere i primi passi nel mio settore merceologico. Poi si è presentata l’opportunità di effettuare un colloquio per il mio attuale posto, ed eccomi qua. Cosa è cambiato nel tuo settore alla luce della questione Brexit? A me personalmente non molto, ad esclusione dei disagi causati dalla maggiore burocrazia oggi necessaria. Quali delle competenze acquisite sui banchi dell'Università Cattolica ti porti appresso nella tua attuale professione e quali invece è necessario continuare ad aggiornare? Indubbiamente si è rivelata utile l’ottima preparazione ricevuta a livello di competenze linguistiche e grammaticali, fondamentale se si aspira ad un lavoro di un certo tipo. Al di là del fatto che non è vero poiché io ho sostenuto molti esami all’estero portandomi dunque avanti sulla tabella di marcia, ma è importante considerare come le esperienze all’estero rendano più aperti, recettivi e predisposti a lavorare con interlocutori e controparti straniere.

 

Studenti, network globale a distanza

 

Ora di matematica, s’impara l’inglese

Gli obiettivi linguistici sono di ordine secondario e non seguono la scansione progressiva tipica di un corso di lingua, bensì sono strettamente connessi a contenuti e attività di apprendimento della materia. L’insegnamento disciplinare con metodologia Clil è ordinamentale dall’anno scolastico 2014-2015 nell’ultima classe dei licei e istituti tecnici di nuova istituzione, mentre l’ordinamento dei licei linguistici prevedeva già a decorrere dall’anno scolastico 2012-2013 l’insegnamento di due diverse discipline in due diverse lingue straniere, una dal terzo anno, l’altra dal quarto. Obiettivi di questa modalità di insegnamento/apprendimento sono lo sviluppo di competenze bilingui (multilingui nel caso dei licei linguistici e/o nel caso di allievi di lingua madre diversa dall’italiano), nonché multi e interculturali, poiché incoraggiano una costante entrata/uscita da sistemi semantico-culturali diversi. Richiedere all’apprendente la capacità di rielaborare, riformulare, sintetizzare nella lingua di scolarizzazione contenuti appresi in una lingua straniera e/o viceversa, comporterebbe, tuttavia, forme di accertamento che prevedano tra i criteri di valutazione lo sviluppo delle competenze di mediazione. Pur promuovendo la competenza linguistico-comunicativa nella lingua straniera, la metodologia Clil finalizza le opportunità di esercitare abilità ricettive (ascolto e lettura) e produttive (parlare e scrivere) in lingua straniera allo sviluppo di competenze disciplinari. Lo scopo dell’uso della lingua straniera nell’insegnamento/apprendimento disciplinare è incoraggiare la riflessione sulla comprensibilità dell’input, sugli ostacoli che la specificità della lingua utilizzata può frapporre al raggiungimento degli obiettivi, sulla doppia focalizzazione su contenuti e lingua. Più complessa della lingua utilizzata nella vita quotidiana, la lingua dello studio - usata per esprimere contenuti disciplinari - richiede tempi di apprendimento diversi rispetto alla lingua dell’interazione sociale.

 

Lingue, secondo mandato per Gobber

Milano-Brescia Lingue, secondo mandato per Gobber Il professore ordinario di Glottologia e Linguistica è stato confermato dal Consiglio di facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere per il nuovo quadriennio. luglio 2018 Giovanni Gobber è stato confermato alla guida di Scienze linguistiche e letterature straniere per il quadriennio 2018/19 – 2021/22. È ordinario di Glottologia e linguistica e insegna Linguistica generale e Linguistica tedesca in Cattolica, dove dal 2012-2013 tiene anche il corso semestrale di Sociolinguistica. Fa parte del Sodalizio Glottologico Milanese, della Societas Linguistica Europaea , della Società Italiana di Glottologia, dell'Associazione Italiana di Germanistica. Fa parte del Comitato Scientifico della rivista "Nuova Secondaria", del Comitato Scientifico della rivista "Translatorica &; Translata" (Wydawnictwo Uniwersytetu Łódzkiego), del Comitato Editoriale e Scientifico della collana "Linguistica e Traduzione" (Liberiauniversitaria editrice, Padova), del Comitato Scientifico della casa editrice "Studium". È curatore della rassegna di Linguistica generale e glottodidattica per la rivista "L'analisi linguistica e letteraria". Fa parte dell'Istituto Confucio dell'Università Cattolica e del direttivo del Centro di linguistica dell'Università Cattolica (sede di Brescia).

 

Lingua araba, la festa dell’incontro

Musica, cinema, poesia per la seconda edizione dell’iniziativa, che vuol avvicinare due mondi nel nome della bellezza che contrasta la violenza. febbraio 2016 di Andrea Danneo, Antonio Di Francesco, Marianna Di Piazza «Non si può capire l’Islam senza conoscere la musica, il cinema, la poesia arabi». È uno dei motivi che ha spinto Wael Farouq (al centro nella foto, nel corso della prima edizione) a lanciare, già lo scorso anno, la Festa della lingua araba nella sede di largo Gemelli dell’Università Cattolica. Al professor Farouq, docente di lingua e letteratura araba, abbiamo chiesto come e perché nasce la Festa della lingua araba. La cultura viene molto spesso dimenticata, così abbiamo pensato alla “Festa della lingua araba” per dare visibilità all’Islam e al popolo che abbraccia questa religione. Il rischio però è di ridurre la cultura araba ai principi religiosi: non si può capire l’Islam senza conoscere la musica, il cinema, la poesia arabe». Che accoglienza ha la lingua araba in Italia? «Molti studenti si approcciano allo studio della lingua araba non solo come espressione culturale, ma anche come strumento di economia, espressione di un impatto geopolitico enorme.

 

Se a scuola si insegna in lingua straniera

MILANO Se a scuola si insegna in lingua straniera Una ricerca condotta da un’équipe del nostro Ateneo su 873 docenti fa il punto sull’insegnamento con metodologia Clil nei licei linguistici italiani. aprile 2016 L’insegnamento di una disciplina non linguistica (Dnl) in lingua straniera è parte dei rinnovamenti introdotti dalla Legge di Riforma n. 53/2003 e Regolamenti del 2010 per la Scuola secondaria di secondo grado. Al fine di monitorare i processi innovativi, la Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione del Miur ha affidato il Progetto Azioni a supporto della metodologia Clil nei Licei Linguistici. Anno scolastico 2014-2015 all’Isis Niccolò Machiavelli di Firenze, capofila della rete nazionale dei “Licei linguistici”, che ha sviluppato sei Azioni volte a sostenere l’innovazione Clil negli ordinamenti scolastici. I risultati delle ricerche sono stati illustrati nel seminario " Clil nei Licei Linguistici: gli esiti delle azioni a supporto " a Milano il 28 aprile 2016, nell'Aula Magna dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, largo A. Gemelli, 1 . Punti di forza dell’esperienza Clil si manifestano nella consapevolezza più approfondita degli obiettivi disciplinari e linguistici, nella particolare attenzione alle interconnessioni fra conoscenze, abilità linguistiche e competenze comunicative, oltre alla diversificazione delle modalità di insegnamento/apprendimento e delle attività, che si aprono a strategie multimodali e multimediali di rilievo. clil #scuola #linguastraniera #lingue Facebook Twitter Send by mail Print I DATI DELLA RICERCA Il questionario, al quale hanno risposto 873 docenti , ha messo a fuoco il "profilo" dei docenti Clil: prevalentemente stabili (94,42%), di età superiore ai 45 anni (circa l’80%) e con oltre 21 anni di servizio.

 

Lingua e cultura araba, torna il Festival

milano Lingua e cultura araba, torna il Festival Dal 9 all’11 marzo la tre giorni internazionale di eventi dedicati a letteratura, poesia, fotografia e cinema di diversi Paesi. Interverrà la presidente Rai Monica Maggioni 01 marzo 2017 Gli Arabi e l’Europa: intrecci di lingue e culture è il tema della terza edizione del Festival internazionale della lingua e della cultura araba che animerà aule e chiostri di largo Gemelli dal 9 all’11 marzo. Fra le eminenti personalità accademiche del mondo arabo che animeranno il dibattito scientifico di questi giorni ricordiamo Mohammed Berrada, padre del romanzo marocchino moderno e Salah Fadl , professore emerito di letteratura araba e critica letteraria dell’Università di Ayn Shams del Cairo. Il secondo filone, più culturale e artistico, prevede la proiezione di un film in lingua originale con sottotitoli in italiano, la presentazione di una mostra fotografica, la lettura di poesie con accompagnamento musicale, un concerto di musica araba. Di grande rilievo artistico è la mostra fotografica dedicata a “Omar Sharif, il volto umano della transculturalità” che verrà presentata ( sabato 11 marzo alle 10.30 nell’aula Pio XI ) con l’intervento di Gihane Zaki , direttore dell’Accademia d’Egitto a Roma. Il primo è una lettura di poesie arabe con accompagnamento musicale con la partecipazione di Ahmad Yamani , Safaa Fathy e Emad Fouad (giovedì 9 marzo, Aula Magna, ore 20.30) . Chiuderà il Festival il concerto di musica araba con la cantante siriana Mirna Kassis e il suo gruppo musicale ( sabato 11 marzo, Aula Magna, ore 21 ).

 

Brescia-Chicago, “Erasmus” a distanza

ITALIA - STATI UNITI Brescia-Chicago, “Erasmus” a distanza Col progetto Global Learning Experience 14 studenti di Scienze linguistiche e 13 loro colleghi della DePaul University hanno sperimentato uno scambio interculturale “da casa” grazie all’uso didattico di Skype, Facebook e Whatsapp. Con Skype, D2L, VoiceThread, Whatsapp e Facebook, 14 studenti della facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere della sede di Brescia dell’Ateneo e 13 loro colleghi dell Department of Modern Languages della DePaul University di Chicago hanno sperimentato uno scambio interculturale “da casa” grazie alle nuove tecnologie della comunicazione. Un uso originale e didattico delle tecnologie della comunicazione e dei social network che viene incontro a chi non può permettersi periodi prolungati di studio all’estero o vuole integrare esperienze di scambio in Paesi più vicini al nostro. Con la metodologia della peer review via Google Docs, gli studenti americani hanno “corretto” in inglese gli amici di Brescia e quelli della Cattolica hanno rivisto in italiano il lavoro svolto dai ragazzi di Chicago» racconta la professoressa Mongiat Farina. L’obiettivo del progetto era quello di migliorare la competenza comunicativa, facendo esercizio sia nella lingua di origine che in quella target» spiega la docente della DePaul University, secondo cui l’interculturalità ha bisogno di competenze linguistiche e culturali. I nostri amici americani avevano idee molto più positive sull’Europa di quelle del nostro gruppo italiano» afferma Elena Antelmi , studentessa della triennale in Scienze linguistiche, che ha scoperto un’incredibile affinità culturale con il suo partner di studio senza averlo mai conosciuto prima. Ovviamente, parlando del tema immigrazione, il nuovo corso dell’amministrazione Trump non è rimasto sullo sfondo, come confessa Valentina Mundadori , che è rimasta particolarmente colpita dai racconti di alcune ragazze americane di origine messicana.

 

X-Culture premia gli studenti di Lingue

Brescia X-Culture premia gli studenti di Lingue Beatrice Panzani , Francesca Seneci e Giulia Caggioni si sono piazzate tra i primi 10 team classificati nella prova di marketing globale del progetto X-Culture. Beatrice Panzani , Francesca Seneci e Giulia Caggioni sono le tre studentesse della facoltà di Scienze linguistiche che, con i loro rispettivi gruppi di lavoro, si sono piazzate tra i primi 10 team classificati nella prova di marketing globale. Per loro, oltre al grandissimo traguardo personale, il certificato di “Best Team Certificate” , consegnato questa mattina durante la cerimonia di premiazioni dal coordinatore di facoltà Mario Taccolini e dalla professoressa Loretta Battaglia , coordinatrice e “regista” della partecipazione dei ragazzi al bando. Il progetto è stato proposto durante il corso di Marketing della facoltà di Scienze linguistiche tenuto dalla professoressa Battaglia; ogni studente è stato inserito in un team internazionale composto da 6/7 ragazzi provenienti da altre università, col compito di progettare piani aziendali efficaci. Un successo che si rinnova: Alessandro Carrera è tra gli studenti dell’Università Cattolica di Brescia che l’anno scorso si sono distinti nel medesimo progetto. Per lui l’invito a partecipare all’esclusivo X-Culture 2016 Symposium : la conferenza annuale organizzata in collaborazione con l’ Accademy of International Business Usa Southeast Division e sponsorizzata da SYKES , una della più grandi compagnie multinazionali al mondo, in grado di vantare più di 50.000 unità specializzate nei diversi ambiti del sistema economico. Quest’anno il convegno avrà luogo sull’esclusiva nave da crociera Royal Caribbean “Brilliance of the Seas” che salperà il 10 novembre da Tampa, in Florida, e viaggerà per due giorni alla volta dell’isola messicana di Cozumel, nel mar dei Caraibi, prima di effettuare il ritorno.

 

Identità linguistica, tra geografia e politica

A uno sguardo attento, persino molte aree ritenute uniformi per la lingua rivelano una sorprendente complessità, che l’informazione mainstream non è in grado o non ha voglia di comprendere e di comunicare. Questa notevole trasformazione fu però di difficile attuazione nella realtà, ci sono voluti moltissimi anni prima di arrivare all’attuale lingua moderna turca poiché in quel periodo il tasso di alfabetismo era circa del 20%. Ciò che dicono le statistiche è che sia addirittura la quarta lingua più studiata al mondo dopo l’inglese, lo spagnolo e il cinese. Lo spagnolo è la seconda lingua più usata al mondo, infatti, è parlato da più di 500 milioni di persone ed è anche la lingua ufficiale di ben ventuno paesi nel mondo. In un mondo ormai globalizzato, conoscere lo spagnolo diventa utile per migliorare un eventuale potenziale occupazionale in quanto, ci sono moltissimi campi di carriera che hanno bisogno di personale con conoscenze in spagnolo. Per quanto riguarda l’ inglese è stato Internet che negli ultimi vent’anni ha reso questa lingua come addirittura una competenza di base per i lavoratori di tutto il mondo. In molti paesi l’inglese è proprio usato come chiave di sviluppo economico poiché una migliore conoscenza della lingua inglese corrisponde a un minor numero di giovani disoccupati.

 

Fare marketing per l’Hard Rock Company

brescia Fare marketing per l’Hard Rock Company Irene Guidi e Lucia Bertelli hanno trascorso una settimana in Florida con altri 23 ragazzi selezionati in tutto il mondo dal progetto X-Culture per accogliere le sfide di bussiness proposte dalla multinazionale americana. È quello che hanno fatto per una settimana Irene e Lucia; lavorando in gruppi diversi, hanno elaborato proposte di business assegnate loro da una multinazionale, la Seminole Hard Rock Hotel &; Casinò. Hanno così verificato sul campo anche il proprio CQ Cultural intelligence index che comprende la conoscenza delle culture, capacità di adattamento, di comprensione, capacità di leadership e dunque di adattamento alle diverse culture. Lucia, invece, ha ideato delle attività da proporre ai turisti che sbarcano dalle crociere a Miami, essendo questa una città di snodo per molte altre destinazioni. Alla fine dei cinque giorni abbiamo presentato le idee elaborate ai dirigenti e proprietari della Hard Rock Company, i quali hanno molto apprezzato il nostro lavoro al punto che, molto probabilmente, qualche nostro progetto verrà realizzato dalla società. È stata una settimana ricca di emozioni, abbiamo conosciuto persone importanti e teso una fitta rete di relazioni e di questo ringraziamo Vas Taras, l’ideatore di X-Culture» . “ Non succede tutti i giorni – dice Lucia molto compiaciuta – di presentare le tue idee ai proprietari dell’Hard Rock e di lavorare con studenti selezionati e molto competitivi che ti costringono a dare il massimo soprattutto nella capacità di problem solving.

 

Arte e lingue per la disabilità

Perché tradurre un testo giuridico o economico richiede conoscenze diverse rispetto alla traduzione di testi che riguardano beni culturali o socialità. “Le collaborazioni con le istituzioni della città, come il Museo di Santa Giulia, sono occasioni preziose - sottolinea la prof.ssa Murphy. La città si rende conto dell’importanza di avere a disposizione figure professionali con competenze linguistiche, mentre agli studenti è offerta l’opportunità di poter testare le loro skills e apportare un contributo alla buona riuscita dei progetti del territorio”. studenti #lingue #traduzione #mediazione #futuro #professione #arte #disabilita Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Studenti alla prova della consulenza

Brescia Studenti alla prova della consulenza Dopo la prima fase del progetto X-Culture, che ha coinvolto 4.500 universitari da tutto il mondo e 150 dalla sede di Brescia in un progetto di Marketing e Business Internazionale, Carlo Alberto Calchera ha partecipato al Simposio conclusivo a Macerata. agosto 2018 È stata un’esperienza davvero poliedrica quella vissuta a Macerata da Carlo Alberto Calchera , studente iscritto al terzo anno di Scienze linguistiche nella sede di Brescia dell'Ateneo, grazie al progetto X-Culture che propone la filosofia del learning by doing come metodo per l’insegnamento di Marketing e Business Internazionale. Come nella prima parte dell’iniziativa, sono stati creati team virtuali con il compito di fornire consulenza per diverse realtà aziendali di successo, in particolare del territorio marchigiano. I 150 studenti hanno lavorato con 33 team su quattro aziende italiane: Nuova Simonelli (produzione di Macchine da Caffè espresso), Eurosuole (produzione di suole per calzature, realtà del distretto calzaturiero fermano-maceratese), Tenuta Cocci Grifoni (azienda vitivinicola), Macerata Opera (lo Sferisterio). La parte più difficile è stata quella di contenere la presentazione in 15 minuti per introdurre, spiegare e convincere dei professionisti della bontà della nostra soluzione è stato allo stesso tempo illuminante e terrificante» prosegue lo studente bresciano. Non eravamo più ragazzi inesperti, ma dei futuri professionisti in un contesto reale, nel quale ogni minuto è prezioso, e bisogna essere veloci e precisi». Se dovessi riassumere il tutto con una frase - conclude - credo che l’esperienza abbia creato quel collegamento, quel ponte che mancava fra “ciò che studio oggi” e “ciò che voglio fare domani”, colmando lacune che prima non pensavo di avere».

 

Maria e Elena in America col business plan

X-CULTURE Maria e Elena in America col business plan Maria Feola e Elena Zani, iscritte a Scienze linguistiche, sono state selezionate tra i 50 migliori studenti di tutto il mondo per partecipare al symposium finale del progetto X Culture che si è tenuto a Savannah (Georgia, USA). novembre 2015 Maria Feola ed Elena Zani , studentesse delle facoltà di Scienze linguistiche, sono state selezionate tra i 50 studenti migliori, su 3050 partecipanti da 107 università in 43 stati di tutto il mondo, per partecipare al symposium finale del progetto X Culture che si è tenuto a Savannah (Georgia, USA) dal 12 al 14 novembre 2015. Le due studentesse hanno partecipato a questa iniziativa nell’ambito del corso di marketing della facoltà di Scienze Linguistiche, tenuto da Loretta Battaglia , docente nelle sedi di Brescia e Milano. Nuovamente, ai primi di ottobre, i 50 studenti sono stati suddivisi in gruppi virtuali al fine di redigere un nuovo piano marketing che, a differenza della volta precedente, era riferito ad un’unica azienda, nonché sponsor del symposium: JCB Machines. Il giorno seguente, durante la cena di gala sulla crociera lungo il fiume Savannah, sono stati annunciati i vincitori della sfida, che secondo il top management della JCB hanno presentato il progetto migliore». Siamo fiere di questo traguardo - concludono le studentesse - anche perché abbiamo avuto modo di interagire con culture molto lontane dalla nostra e di collaborare con figure altamente competenti e molto preparate. Dal punto di vista puramente umano, è stata un’esperienza divertentissima anche grazie alle amicizie che abbiamo stretto, nonostante il poco tempo a disposizione e, proprio per questo e per l’esperienza acquisita, consigliamo vivamente di partecipare al progetto X-Culture».

 

Multidisciplinarietà e basi culturali, binomio vincente

FestivalUnicatt Multidisciplinarietà e basi culturali, binomio vincente Le facoltà di Scienze politiche e sociali e di Scienze linguistiche hanno presentato la loro offerta formativa magistrale. Interdisciplinarità , come quella che ha animato il talk nel cuore della realtà che ha chiuso la giornata 20 aprile 2020 di Paolo Ferrari e Antonella Olivari Per entrare nel cuore della realtà , come chiedeva padre Agostino Gemelli, servono sia competenze specifiche sia una visione culturale ampia e interdisciplinare. È l’esercizio che hanno fatto i professori dell’Università Cattolica che hanno partecipato al talk live che ha concluso la quinta giornata dell’ Open Week , il #FestivalUnicatt dedicato alla presentazione dei corsi di laurea magistrale dell’Ateneo. È una facoltà giovane - afferma il preside - ma nel cuore del progetto dell’Università Cattolica fin dalle origini, che ha al centro la formazione integrale della persona, valori quali il bene comune, dignità della persona, solidarietà e sussidiarietà. Una facoltà con un’identità culturale ben precisa, che propone un sapere interpretativo aperto alle sfide del mondo contemporaneo dove la ricerca del vero è un'esperienza di relazioni personali grazie a un ottimo rapporto fra studenti e docenti». Un dibattito interdisciplinare come lo sono le facoltà che nella quinta giornata dell’Open Week hanno presentato la loro offerta formativa magistrale, suscitando grande interesse tra gli studenti, con 55.043 persone raggiunte, 5.596 interazioni, 9.990 spettatori delle dirette sui canali social dell’Ateneo . scienzepolitiche #lingue #festivalunicatt #open week Facebook Twitter Send by mail Print #FESTIVALUNICATT, MARTEDÌ 21 APRILE Martedì 21 aprile il programma di #FestivalUnicatt si conlude con la presentazione dei corsi di laurea magistrali della facoltà di Medicina e chirurgia .

 

Le lingue, una chiave per lavorare con tutte le culture

Open Week Unicatt Le lingue, una chiave per lavorare con tutte le culture Fine competenza linguistica e ampia conoscenza di culture e letterature straniere caratterizzano i corsi di laurea in Scienze linguistiche attivi nella sede di Milano e Brescia. Sapere le lingue significa conoscere il mondo, capire le persone perché una lingua si porta dietro un quadro del mondo, una tradizione, una cultura; le persone che vivono dentro a questi contesti sono diverse per tradizioni, culture e lingue. Ne è fermamente convinto il preside della facoltà Giovanni Gobber che ha spiegato come «la lingua sia una via d’accesso ai contesti delle persone che sono di un’altra comunità e spesso è di grande importanza per le attività professionali interagire con successo con persone di altra lingua. Fine competenza linguistica e ampia conoscenza di culture e letterature straniere caratterizzano i tre corsi di laurea in Scienze linguistiche attivi nella sede di Milano e Brescia e in quello di Scienze linguistiche per le Relazioni internazionali, interfacoltà con Scienze politiche e sociali. All’interno dei corsi ci sono numerosi i profili: quello delle comunicazioni, quello dei media - che vive un momento di cambiamento straordinario con la digitalizzazione, che sta strutturando forme nuove di interazione fra persone. Anche Marco Mostarda , che lavora nell’area manager della Frabo e si occupa di import-export nei paesi dell’area tedesca, non ha dimenticato le lezioni di letteratura tedesca studiate a Brescia che oggi nella quotidianità del suo lavoro gli consentono di entrare in sintonia con i potenziali clienti. Martina ha ricordato il suo programma Late all’Università di Pechino e lo stage che, nonostante il lockdown è riuscita a concludere ad Antares Vision, mentre Alessandra non dimenticherà i “maestri” che ha incontrato nella sede di largo Gemelli e che l’hanno fatta crescere come “persona”.

 

La startup non profit che procaccia turisti

Giulia Pasinelli, Valentina Zambelli e Veronica Tursi oggi fanno parte del gruppo dei cinquanta giovani che hanno fatto decollare la start up Act4Italy per tendere una mano a due settori caratteristici dell’Italia, turismo e cultura, unendo l’animo della startup all’ideale del non profit. È nata così un’associazione senza scopo di lucro per agevolare l’incontro tra le Act, le attività turistiche e culturali italiane, e il consumatore, che può programmare in modo semplice e vantaggioso un viaggio, un’uscita al cinema, una degustazione o un laboratorio artistico. Giulia Pasinelli , vive in Franciacorta, terra delle bollicine, e a fine marzo riceve una chiamata da un amico che la invita a partecipare alla costruzione della start up Act4Italy. Serviva qualcuno che conoscesse il turismo - spiega Giulia - poiché loro erano degli ingegneri, così ho creato il team di turismo e ho coinvolto nel progetto anche le mie compagne di corso Valentina e Veronica. Ogni settimana curo una rubrica “Lo sapevi che…”, e offro curiosità, chicche, storie di personaggi famosi per promuovere una certa zona, per esempio scegliendo quella dove opera una delle Act, aziende iscritte al sito. L’entusiasmo di Giulia contagia anche la compagna Valentina , pure lei della Franciacorta, di Cologne, che decide di collaborare al nuovo sito, avendo alle spalle un’esperienza di social media manager in una catena di alberghi a Tenerife. Per esempio, sapevate che il Barolo è stato inventato da una donna? Oppure le azalee sono tipiche di quale lago? Qui sto facendo una bella esperienza, a metà fra la comunicazione e il marketing, ho imparato anche a conoscere il paid marketing».

 

Il tedesco, chiave per l’ingresso in azienda

Employability Il tedesco, chiave per l’ingresso in azienda Parla per esperienza Marco Mostarda, laureato in lingue a Brescia e oggi Area Manager responsabile dei mercati di lingua tedesca per un’azienda del settore idro-termico-sanitario. Perché ben oltre gergo e tecnicismi di ciascun settore, oggi a fare la differenza in termini di contratti e collaborazioni commerciali tra aziende e fornitori, sono i legami umani, l’empatia e la capacità di mettersi nei panni dell’altro, comprendendone il punto di vista per soddisfarne le esigenze. Marco parlaci del tuo lavoro e di cosa ti occupi quotidianamente… Sono stato assunto in azienda per gestire i mercati di lingua tedesca, ovvero Germania, Svizzera e Austria, e successivamente mi sono state affidate anche aree come le Repubbliche baltiche, la Polonia e l’Ungheria. La cultura, la letteratura tedesca, la conoscenza della loro storia e delle loro trazioni apprese durante le lezioni di Letteratura tedesca sono state fondamentali per approcciarmi alla mentalità e trovare spunti di conversazione col cliente. Come? Mostrando di conoscere l’altrui cultura e i modi di dire, essendo un buon ascoltatore e dimostrando di sapersi mettere nei panni di chi ci sta di fronte. Per questo motivo considero i miei maestri due professori di altissimo livello, conosciuti in Cattolica, che hanno fatto la differenza nella mia formazione: Lucia Mor , docente di Lingua e letteratura tedesca e Adriano dell’Asta , docente di Lingua e letteratura russa. Tuttavia credo che avere la possibilità di approcciarsi ad una cultura diversa da quella di provenienza stimoli le capacità di adattamento e di problem solving , requisiti importanti nella professione che svolgo.

 

Giornata Realiter, la cura per le parole

Milano Giornata Realiter, la cura per le parole L’Osservatorio di terminologie e politiche linguistiche dell’ateneo promuove una riflessione sulle lingue romanze in due giornate l’1 e il 2 ottobre. Il focus è sulla terminologia come strumento di integrazione 30 settembre 2020 La lingua e le terminologie tornano al centro della riflessione in Università Cattolica nella “ XVI Giornata scientifica Realiter ” del 2 ottobre che seguirà alla prima dell’1 ottobre presso l’Università degli Studi di Milano. Problemi e prospettive ” prende le mosse dal nome dalla “ Rete Realiter ” che riunisce esperti delle lingue romanze ed è promosso dalla professoressa Maria Teresa Zanola attraverso l’Osservatorio di terminologie e politiche linguistiche dell’Ateneo che dirige. Per partecipare in streming sulla piattaforma Microsoft Teams, occorre iscriversi scrivendo a realiter@unicatt.it. L’evento è stato preceduto nei mesi del lockdown da un ciclo di seminari online dedicati alle parole della crisi sanitaria con la collaborazione dell’Accademia della Crusca e ora si cimenta con la relazione che intercorre tra terminologia e interculturalità. La docente, che insegna Lingua francese, anticipa a Cattolicanews l’importanza di continuare a riflettere sulle lingue romanze e sul significato della cura della loro terminologia come potenzialità espressiva e veicolo sociale. realiter #lingue #terminologia Facebook Twitter Send by mail Print.

 
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