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Sicilia, crocevia del Mediterraneo

Tra i patrocini alla manifestazione di studio quelli della Regione Sicilia e della Regione Lombardia. cultura #longobardi #sicilia #mediterraneo Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Alla scoperta del castello longobardo

MILANO Alla scoperta del castello longobardo Riprendono per tutta l’estate le attività degli archeologi dell’Ateneo a Castelseprio (Va), nel complesso di età tardo antica e medievale. giugno 2017 Dal 2016 il Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte dell’Università Cattolica (sez. Archeologia, sedi di Milano e di Brescia) ha avviato un progetto di ricerca nel castello tardo antico e medievale di Castelseprio (Varese). Esso assunse una particolare rilevanza storica con i Longobardi: la chiesa di Santa Maria foris Portas e il monastero nella torre di Torba, eccezionali sopravvivenze architettoniche e artistiche, sono state inserite nella rete di siti “I Longobardi in Italia (568-774)” iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Si articolano in: ricognizioni e indagini di superficie; scavi stratigrafici; rilievi fotogrammetrici delle evidenze monumentali superstiti; interpretazione del territorio da immagini satellitari e LiDAR; riconsiderazione di interventi pregressi e revisione di reperti mobili già disponibili, anche in relazione alle più generali letture interpretative. Un primo contesto oggetto di scavo è stata la “casa medievale”: sono stati ricostruiti gli assetti planimetrici e funzionali dell’articolato complesso abitativo e i significativi interventi di ristrutturazione durante il suo periodo di vita. Riprese fotografiche da drone e data base georeferenziato garantiscono l’applicazione di nuove tecnologie nella documentazione e archiviazione dei dati di scavo; ricostruzioni fotogrammetriche tridimensionali vengono realizzate sul battistero e sulla basilica di San Giovanni e sulla chiesa di San Paolo, per una migliore conoscenza e fruizione dei monumenti. Un settore di ricerca di evidente rilevanza storica nella ricostruzione delle dinamiche del castello e dell’area più prossima al famoso oratorio.

 

Il premio Cimitile a Francesca Stroppa

Ricerca Il premio Cimitile a Francesca Stroppa La ricercatrice del Dipartimento di Storia moderna e contemporanea dell’Università Cattolica è vincitrice del premio giunto alla venticinquesima edizione. Una rassegna letteraria in collaborazione con il Centro Studi Longobardi dell’Ateneo by Agostino Picicco | 14 settembre 2020 Alla venticinquesima edizione della rassegna letteraria nazionale Premio Cimitile , in programma dal 12 al 19 settembre, nell’omonimo paese della Campania, collabora anche quest’anno il Centro Studi Longobardi dell’Università Cattolica. Nell’ambito della manifestazione Francesca Stroppa , afferente al Dipartimento di Storia moderna e contemporanea, riceverà il Premio Cimitile per la migliore opera edita di archeologia e cultura artistica in età paleocristiana e altomedievale con la pubblicazione del Centro Studi Longobardi “ Desiderio. Il premio consiste nel “Campanile d’argento” che raffigura il primo campanile della cristianità, quello delle basiliche paleocristiane di Cimitile. Nel corso degli anni il Premio Cimitile è stato conferito a prestigiose firme del giornalismo e della letteratura italiana e ha contribuito a dare lustro a nuovi scrittori proponendoli all’attenzione del panorama nazionale. Questa venticinquesima edizione è stata insignita dalla medaglia di grande formato del Presidente della Repubblica. Per l’occasione, la rassegna sarà arricchita dalla mostra d’arte “ Raffaello nel segno della bellezza nel cinquecentesimo della sua morte ” e dallo svolgimento del convegno “ Venticinque anni di promozione culturale e valorizzazione del territorio all’ombra delle basiliche paleocristiane ”.

 
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