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Biden e gli atti di fede di un presidente

PRESIDENZIALI USA Biden e gli atti di fede di un presidente Solo la Storia dirà se riuscirà nell’impresa di guidare il Paese fuori dalla tempesta. Ma è certo è che l’America ha deciso di affidarsi a un profilo opposto a quello del suo predecessore. L'editoriale del professor Mauro Magatti per Avvenire 10 novembre 2020 di Mauro Magatti Diventare presidente degli Stati Uniti d’America, a 77 anni, nel mezzo di una pandemia che continua a mietere migliaia di morti, con un’economia in difficoltà e un Paese in preda a forti scontri razziali richiede molto coraggio. Quel che è certo è che l’America ha deciso di affidarsi a un timoniere che, dal punto di vista umano, non poteva essere più diverso dal suo predecessore. Un tratto che i critici considerano il suo vero punto debole, ritenendolo un atteggiamento poco virile nei confronti di una realtà scossa da fortissime tensioni. E in un’altra intervista: «La mia fede mi implora di avere una gestione preferenziale per i poveri e come presidente farò di tutto per combattere la povertà e costruire un futuro che ci porti più vicino ai nostri ideali» ('The Christian Post'). Continua a leggere su Avvenire * Docente di Sociologia presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali dell'Università Cattolica #magatti #avvenire #biden #usa #politica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Fase 2, risposte nuove a problemi vecchi

Editoriale Fase 2, risposte nuove a problemi vecchi Secondo il professor Mauro Magatti , solo così possiamo sperare di uscire davvero trasformati dalla crisi del Coronavirus. Questo è l’unico modo intelligente per «ripartire» 27 maggio 2020 Nell’editoriale pubblicato sul Corriere della Sera, di cui riportiamo la parte iniziale, il professor Mauro Magatti, analizza come affrontare la Fase 2. Perché sia davvero un’occasione per ripartire di Mauro Magatti * «Ripartiamo» è l’espressione colma di speranza per dire la voglia di tornare il più velocemente possibile alla vita di prima. Gli economisti dicono che la caratteristica di questa crisi è quella di essere simmetrica: colpendo contemporaneamente domanda e offerta, il lockdown ha causato discesa del Pil senza precedenti. Il rimbalzo previsto nei prossimi mesi ammesso e non concesso di riuscire a convivere con il virus senza essere costretti a nuove chiusure totali riassorbirà parte di questo crollo . Per quanto importante e già di per sé sfidante questo primo piano di analisi è però insufficiente a cogliere la transizione che pure occorre attuare. Continua a leggere sul Corriere della Sera] * Docente di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali , campus di Milano dell’Università Cattolica #coronavirus #magatti #economia #societa' Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Storie generative si mettono in rete

MILANO Storie generative si mettono in rete L’ Archivio della generatività ha un nuovo sito in collaborazione con l’Università Cattolica: esperienze raccolte in tutto il Paese, con un format narrativo multimediale, che indicano nuove strade per andare oltre la crisi. Parla il professor Mauro Magatti 28 aprile 2016 Rivisitato e arricchito sia nella veste grafica che nei contenuti e nelle metodologie, l’ Archivio della generatività sociale , in collaborazione con l’Università Cattolica , si trasforma in un nuovo sito. Frutto del lavoro di indagine del Centro di Ricerca Arc - Centre for the Anthropology of Religion and Cultural Change , diretto dal professor Mauro Magatti , l’Archivio contribuisce alla identificazione, analisi, narrazione e connessione in rete di realtà organizzate connotate dal carattere della “generatività”. Ma che cosa si intende con questa espressione? Un gruppo di amici che di fronte a un bisogno o a un'emergenza sociale decide di riunirsi in un'associazione, dotandosi delle risorse strumentali e delle capacità umane e professionali utili per organizzare una risposta efficace e innovativa. Un imprenditore che ama la propria attività, non come un mezzo per far soldi, ma come un modo per realizzare qualcosa di bello, che lo appassiona di cui è orgoglioso; che coinvolge altri nella sua impresa, promuovendone le capacità, stimolandone la creatività e risvegliandone la responsabilità e l'iniziativa. Il direttore di Arc lo descrive come un insieme di «storie di imprese, associazioni e istituzioni che vivono creativamente il tempo lungo delle generazioni, che sanno lasciar andare anziché trattenere e difendere, e autorizzare altri dopo averli accompagnati alla maturità dell'essere e del fare». Mettendo in rete, come modo per condividere e camminare insieme, l'Archivio ci dice che nessuna storia in sé è conclusa ed esaurisce il modello, bensì che ogni racconto è prezioso, unico e insostituibile per restituirci ciò che siamo o che potremo essere.