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Maturi in cittadinanza e costituzione

Speciale maturità Maturi in cittadinanza e costituzione Per la prima volta alla maturità arriva la prova “Cittadinanza e Costituzione”. Una novità importante ma sarebbe l’ennesima occasione persa se ci si limitasse a capire quanto gli studenti sanno invece di promuovere, attraverso la formazione, veri cittadini. giugno 2019 di Milena Santerini * L’esame di Stato 2019 prevede l’accertamento delle conoscenze e competenze maturate nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”; il riferimento è alla Legge 169/2008 che creava tale insegnamento pur non considerandolo una vera e propria materia. L’introduzione di “Cittadinanza e Costituzione” nell’esame di quest’anno non ha mancato di creare sconcerto negli studenti e nei professori. Da un lato, viene al pettine la tradizionale trascuratezza di cui ha sofferto per decenni questa dimensione, che in teoria è sempre stata presente nel curricolo. I Consigli di Classe raccolgono quanto svolto dalla classe, evidenziando e descrivendo tali percorsi, che saranno poi oggetto di una sezione specifica del colloquio. Sarebbe l’ennesima occasione persa se ci si limitasse a capire quanto gli studenti sanno invece di promuovere l’esercizio effettivo della cittadinanza, unico modo per creare veri cittadini.

 

Aristotele? Tutt'altro che amico

Milano Aristotele? Tutt'altro che amico Secondo la professoressa Antonietta Porro il passo proposto al Classico per la prova di Greco non è facile. Permetterà ai detrattori della traduzione di dire che la versione è una prova superata. giugno 2018 di Antonietta Porro * Qualche “cinguettio” sui social lo aveva anticipato: Aristotele… E le anticipazioni erano accompagnate dai soliti commenti terroristici, dalle solite dichiarazioni di incapacità a tradurre da parte dei più diretti interessati, peraltro valide per tutti gli autori ipotizzati, salvo alcuni, come Esopo, tradizionalmente simbolo di facilità. Le aspettative dei media puntavano su Platone e Plutarco, perché sono stati tra gli autori più “gettonati” dal Ministero agli esami di stato, ma, come sempre, si trattava di gioco d'azzardo, non di previsione statisticamente fondata, perché la statistica non funziona bene sui piccoli numeri. Sul versante traduttivo, si dovrà ammettere che questo passo non è facile, anche se potrà consentire agli studenti migliori di dare buona prova di sé. Il passo che gli studenti del classico si trovano a tradurre non è esente da qualche problema di questo tipo: la sezione centrale del testo, in particolare, darà loro del filo da torcere, e forse qualcuno potrà essere messo in difficoltà anche dall'inizio, chiaro ma molto essenziale nella formulazione. Mi aspetto – con non pochi timori – che i detrattori della traduzione come prova d'esame approfittino per sciogliere ancora una volta la campana che suona: “la versione è una prova superata”.

 

Non snaturare la prova di traduzione

Speciale maturità Non snaturare la prova di traduzione Tradurre un testo resta la migliore delle verifiche delle competenze di uno studente di liceo classico, che traducendo mette in campo anche le proprie conoscenze in ambito storico, artistico, filosofico, culturale e la propria capacità di applicarle. giugno 2019 di Antonietta Porro * Quanto è cambiata la seconda prova dell'esame di Stato per i licei classici con l’introduzione della cosiddetta “prova mista”, sperimentata quest’anno? Ci sarà ora una doppia traduzione, dal greco e dal latino? Sgombriamo subito il campo da un equivoco: non ci sarà nessuna doppia traduzione. Ai candidati sarà chiesto di tradurre un passo dal greco oppure dal latino (quest'anno sarà latino), mentre di un secondo passo nell'altra lingua classica, su un tema connesso con quello del brano da tradurre, sarà offerta allo studente una traduzione italiana bell'e pronta. Dunque la prova di traduzione resta una sola. Quali allora le novità? Una più (troppo?) ampia introduzione e contestualizzazione del testo e i quesiti che vi si accompagneranno. L’auspicio è che la prova di traduzione non venga snaturata. docente di Letteratura greca #maturita #esami #studenti #latino #greco Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Nuova maturità, come affrontarla

speciale maturità Nuova maturità, come affrontarla Sono diverse le novità che riserva la prova di esame a chiusura degli studi superiori di secondo grado. Ecco i suggerimenti dei professori dell’Università Cattolica su alcune delle principali tracce che gli studenti si troveranno ad affrontare. Sono alcune delle novità dell’Esame di Stato conclusivo della scuola secondaria di secondo grado, che per la prima volta gli studenti si troveranno a fronteggiare. Ansia da maturità? Scaricala con l’app di Giuseppe Riva Un gruppo di psicologi dell’Università Cattolica ha creato un’applicazione e un protocollo che utilizza tre diverse tipologie di esperienze di realtà virtuale. Ecco i consigli dell’esperto su come prepararsi e affrontare l’esame Maturi in cittadinanza e costituzione di Milena Santerini Per la prima volta alla maturità arriva la prova “Cittadinanza e Costituzione”. Non era mai successo Allo Scientifico il debutto di Fisica di Alessandro Musesti e Stefania Pagliara Per la prima volta la seconda prova scritta vedrà la sua presenza accanto alla Matematica. I rinvii da parte del Miur, la preoccupazione dei ragazzi e il senso di inadeguatezza dei docenti attestano il bisogno di rivedere contenuti e metodologie didattiche #maturita' #esami #ansia #consigli Facebook Twitter Send by mail Print.

 

La letteratura, tesoro formativo per tutti

Speciale maturità La letteratura, tesoro formativo per tutti Collocare l’analisi e l’interpretazione di un testo letterario tra le prove comuni dell’esame di Stato, senza distinzione di percorso scolastico, significa riconoscere alla letteratura un ruolo irrinunciabile nella formazione delle giovani generazioni. giugno 2019 di Giuseppe Langella * Com’è noto, la tipologia A della prima prova scritta del nuovo esame di Stato consiste nell’«analisi e interpretazione di un testo letterario italiano, compreso nel periodo che va dall’Unità d’Italia ad oggi». Diversamente dalla normativa precedente, che lasciava indeterminata la natura e la collocazione storico-geografica del brano iniziale, il «testo» in questione deve appartenere, obbligatoriamente, alla letteratura italiana postunitaria. Verosimilmente, a giudicare dalle simulazioni proposte dal Ministero (Pascoli, Pirandello, Montale, Morante), i due testi, di autori più o meno canonici, saranno uno in prosa, l’altro in versi. La prima prova scritta del nuovo esame di Stato, come avveniva del resto anche nella vecchia maturità, è identica per tutti i percorsi e indirizzi dell’istruzione liceale, tecnica e professionale. Collocare l’analisi e l’interpretazione di un testo letterario tra le prove comuni dell’esame di Stato, senza distinzione di percorso scolastico, significa, in altri termini, riconoscere alla letteratura un ruolo irrinunciabile nella formazione delle giovani generazioni. docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea e direttore del Centro di ricerca “Letteratura e Cultura dell'Italia Unita” #maturita #esami #studenti #letteratura Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Maturità, la paura fa “Stressessanta”

Milano Maturità, la paura fa “Stressessanta” È arrivato il momento cruciale per gli studenti di quinta superiore e con questo un po’ di ansia. La “paura dell’esame” è un problema comune e si può manifestare attraverso reazioni psicologiche di natura emozionale (come per esempio paura o panico, nervosismo, irritabilità), cognitiva (difficoltà di concentrazione, difficoltà nel reperire le informazioni nella memoria), neurovegetativa (sudorazione, tremore delle mani e accelerazione del battito cardiaco). Queste reazioni psicologiche possono seriamente condizionare in modo negativo la prestazione di chi deve sostenere l’esame: ad esempio è possibile fare scena muta dopo una domanda a causa del forte panico che si prova. È quindi possibile che l’ansia per un esame - sia esso l’esame di maturità o un esame universitario - influenzi in modo negativo l’esito della prova stessa. Attraverso un protocollo della durata di una settimana, la App aiuta lo studente, utilizzando tre diverse tipologie di esperienze in realtà virtuale. Empowement Emozionale (Comprendi quello che senti): tre esperienze guidate per imparare a riconoscere e capire le proprie emozioni legate all'esame); Esposizione Controllata (Verifica quello che senti attraverso lo stress inoculation training): tre simulazioni stressanti legate all'esperienza di preparazione e di gestione dell’esame, della durata di due minuti l’una. Il compito dello studente è quello di imparare a gestirle usando le tecniche di empowerment e di rilassamento presentate); Rilassamento Guidato (Controlla quello che senti): tre esperienze di rilassamento guidato, della durata di due minuti l’una da imparare e utilizzare prima e durante l'esposizione controllata o l'esame).

 

Prova di Latino-Greco, esperimento riuscito

speciale maturità Prova di Latino-Greco, esperimento riuscito Secondo il professor Gian Enrico Manzoni, docente di Didattica del latino nella sede di Brescia dell’Università Cattolica, la compresenza delle due materie è riuscita visto che la relazione tra i due testi era stretta. giugno 2019 di Gian Enrico Manzoni * La seconda prova scritta della Maturità classica ha fatto il suo debutto nella prevista forma, solo teoricamente bilingue: da tradurre c’era solo il latino, mentre il greco aggiunto era affiancato dalla corrispondente versione italiana. Il testo latino (breve, nove righe) era di Tacito, tratto dal primo libro delle “Historiae”: la vicenda dell’imperatore Galba al quale un aruspice predice infausti avvenimenti e un pericolo interno. Questo sarà incarnato da Otone, a lui vicinissimo, che volge in senso per sé positivo la stessa profezia: e così accetta di dare il via alla congiura contro Galba, anche se pieno di timori e debole fisicamente. Il testo di Tacito isolatamente trattato sarebbe stato impegnativo perché di difficile contestualizzazione, nonostante la presenza di un Ante-testo e di un Post-testo tradotti, poco significativi, se non fosse intervenuto il soccorso venuto dal greco (tradotto) di Plutarco. Un aiuto prezioso, che ha chiarito molti dubbi, visto che narrava lo stesso episodio; quindi, leggendo il greco/italiano, si capiva molto qualcosa di più sull’intera vicenda. docente di Didattica del latino nella sede di Brescia dell’Università Cattolica #maturita' #esami #ansia #consigli Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Lupo: la prova di italiano? Più per i prof che per gli studenti

Milano Lupo: la prova di italiano? Più per i prof che per gli studenti La scelta di tracce su temi tardo novecenteschi e addirittura post-novecenteschi fa pensare a una strategia finalizzata a spingere i docenti a svecchiare una serie di argomenti. giugno 2019 di Giuseppe Lupo * Come accade da diverso tempo, gli argomenti su cui vertono i temi della maturità di quest’anno si inseriscono in un Novecento che, a parte il caso di Ungaretti, viene osservato dalla fine e non dall’inizio. Il testo di Ungaretti, infatti, riguarda i fatti di cento anni fa (la poesia Risvegli porta la data del 1916, ma è stata riproposta nella raccolta del 1919) ed è chiaramente la celebrazione di un anniversario fondativo, come la prima guerra mondiale. Tutti gli altri invece spostano l’attenzione su figure e temi che hanno a che fare con le questioni in bilico tra cultura e giustizia (Sciascia e Dalla Chiesa), tra vicende storiche e riflessioni sull’identità nazionale (Bartali). Soprattutto si chiede agli alunni di ripensare ai lasciti di un secolo attraverso le esperienze che sono giunte loro dal versante dell’arte e dalla commistione di numerosi altri linguaggi. Da un lato è lecito domandarsi come spingersi su terreni così tardo novecenteschi e addirittura post-novecenteschi, a dispetto di una consuetudine purtroppo inamovibile, per la quale i programmi scolastici relativi all’ultimo anno delle scuole superiore varcano raramente la soglia della seconda guerra mondiale. Resta il dubbio che, per affrontare una sfida affascinante, com’è quella contenuta nella traccia B del testo argomentativo (che riguarda il libro di Corrado Stajano) bisogna prima di tutto conoscere il Novecento e poi stabilire quale sia l’eredità.

 

Matematica e Fisica, buona la prima

Speciale maturità Matematica e Fisica, buona la prima La seconda prova per i licei scientifici è piaciuta agli studenti e alla maggior parte dei docenti e la transizione non è stata un’operazione troppo dolorosa. Quest’anno tra le tante novità dell’esame, ai candidati è stato chiesto di risolvere uno dei due problemi misti di Matematica e Fisica e di svolgere quattro quesiti degli otto proposti, di cui cinque di Matematica e tre di Fisica. Per quanto riguarda la Fisica, segnaliamo che gli argomenti hanno riguardato solamente l’ultimo anno: per svolgere i problemi bisognava conoscere essenzialmente l’elettromagnetismo e le leggi di Maxwell; in uno dei quesiti è comparsa per la prima volta la relatività ristretta. Tra i due problemi era sicuramente più fattibile il primo, anche se per affrontare la parte di Fisica bisognava prima aver completato la parte di Matematica. In ogni caso, i problemi di Fisica entrano finalmente nella seconda prova scritta, e si chiede ai ragazzi di comprendere la situazione problematica, di formalizzarla, di interpretare e disegnare grafici e argomentare dal punto di vista fisico. Anche se si tratta ancora di un “delicato sapore di Fisica”, come riportato recentemente dal Presidente dell’Associazione per l’Insegnamento della Fisica, il primo passo è stato fatto, la strada è stata tracciata e si apre una nuova sfida per l’insegnamento della Matematica e della Fisica nei licei. docenti di Fisica Matematica e di Fisica, facoltà di Matematica e Fisica, campus di Brescia #maturita' #esami #ansia #consigli Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Ansia da maturità? Scaricala con l’app

esami Ansia da maturità? Scaricala con l’app Un gruppo di psicologi dell’Università Cattolica ha creato un’applicazione e un protocollo che utilizza tre diverse tipologie di esperienze di realtà virtuale. giugno 2019 di Giuseppe Riva * Paura degli esami? Ti senti stressato e temi di fare una figuraccia davanti ai tuoi colleghi? L’ansia da esame è una reazione emotiva che può interferire con le competenze e le abilità dello studente, influenzando il risultato della prova. Si può manifestare attraverso reazioni psicologiche di natura emozionale - come per esempio paura o panico, nervosismo, irritabilità - cognitiva - difficoltà di concentrazione, difficoltà nel reperire le informazioni nella memoria - e neurovegetativa - sudorazione, tremore delle mani e accelerazione del battito cardiaco. Attraverso un protocollo della durata di una settimana, la App aiuta lo studente, utilizzando tre diverse tipologie di esperienze in realtà virtuale. Empowement Emozionale (Comprendi quello che senti): tre esperienze guidate per imparare a riconoscere e capire le proprie emozioni legate all'esame); • Esposizione Controllata (Prevedi quello che sentirai all’esame attraverso lo stress inoculation training): tre simulazioni stressanti legate all'esperienza di preparazione e di gestione dell’esame, della durata di due minuti l’una. Il compito dello studente è quello di imparare a gestirle usando le tecniche di empowerment e di rilassamento presentate); • Rilassamento Guidato (Controlla quello che senti): tre esperienze di rilassamento guidato, della durata di due minuti l’una da imparare e utilizzare prima e durante l'esposizione controllata o l'esame). docente di Psicologia della comunicazione e Psicologia del benessere, facoltà di Psicologia , campus di Milano #maturita' #esami #ansia #app Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Greco, non abbiate paura

Maturità 2018 Greco, non abbiate paura La grecista Antonietta Porro invita i maturandi a non temere la prova scritta scelta dal Ministero e dà qualche consiglio. C’è chi dice che il greco faccia più paura del latino: ma sarà vero? L’impressione è che le battute che gli studenti affidano ai social esprimano più scaramanzia che un timore reale. Già una settimana fa qualcuno profetizzava: «So benissimo che uscirà greco, ma un altarino a Giove per far uscire latino lo preparo comunque #liceoclassico #seialclassico #maturita2018 ». Lasciando da parte dunque considerazioni pur verissime sull’utilità dello studio delle lingue classiche, sulla relazione tra le lingue antiche e quelle moderne, sull’innegabile bellezza della cultura che solo la lingua è in grado di veicolare pienamente, proviamo a lasciare ai maturandi qualche suggerimento per i prossimi mesi. Si scelga un testo narrativo, che possa essere letto per una pagina al giorno senza annoiarsi: i miti greci di Apollodoro, per esempio, o – perché no? – i Vangeli. Questo esercizio, affiancato alle classiche versioni guidate dall’insegnante, non solo aiuterà a familiarizzare con la lingua, ma consentirà di fare qualche buona lettura, di sperimentare che l’esercizio grammaticale non è fine a sé stesso, ma funzionale a una gratificante esperienza intellettuale. docente di Lingua e letteratura greca, facoltà di Lettere e filosofia, sede di Milano #greco #maturita' #classici #lingua Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Allo Scientifico il debutto di Fisica

Speciale maturità Allo Scientifico il debutto di Fisica Per la prima volta la seconda prova scritta vedrà la sua presenza accanto alla Matematica. giugno 2019 di Alessandro Musesti e Stefania Pagliara * Era dal 1969, l’anno dello sbarco sulla Luna, che la seconda prova dell’esame di stato del Liceo Scientifico riguardava esclusivamente la Matematica. Prima di tale anno, infatti, la prova oscillava negli anni tra la Matematica e il Latino, ma ad un certo punto ci si è fermati sulla Matematica e non si è più cambiato per 50 anni. Oggi, nel 2019, ci siamo: giovedì 20 giugno ai candidati sarà richiesto di risolvere uno dei due problemi misti di Matematica e Fisica e di svolgere quattro quesiti degli otto proposti, di cui cinque di Matematica e tre di Fisica. La Fisica è innanzitutto una disciplina sperimentale che, a partire dal biennio, deve prevedere un’opportuna e costante attività laboratoriale, dove l’esperimento deve essere un’interrogazione ragionata dei fenomeni naturali, uno strumento di controllo di ipotesi interpretative, un’analisi critica dei dati e del processo di misura. Quasi sicuramente anche la prova del 20 giugno sarà dello stesso tono; non si poteva del resto pensare di introdurre la multidisciplinarietà Matematica/Fisica senza un’adeguata preparazione e senza dare ai ragazzi e ai docenti il tempo di rivedere l’insegnamento di queste discipline. docenti di Fisica Matematica e di Fisica, facoltà di Matematica e Fisica, campus di Brescia #maturita #esami #studenti #matematica #fisica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Latino e greco, troppe incertezze

Speciale maturità Latino e greco, troppe incertezze La novità della versione contestualizzata, preceduta da un Ante-testo e da un Post-testo bilingui, è stata annunciata due anni fa ma le modifiche più significative sono arrivate da poco, ad anno scolastico abbondantemente iniziato. Già da due anni il ministero aveva preannunciato per questo tipo di scuole la novità della versione contestualizzata dal latino o dal greco: un testo preceduto da un Ante-testo e seguito da un Post-testo bilingui, utili per collocare opportunamente il brano da tradurre. Ma su questa innovazione positiva adesso è stato inserito dell’altro, cioè un secondo testo nell’altra lingua classica, con a fianco la traduzione italiana: perfettamente inutile per saggiare la competenza di traduzione dalla seconda lingua. Ma le modifiche più significative, e che riguardano tutte le scuole, sono arrivate solo da poco, ad anno scolastico abbondantemente iniziato: però con effetto immediato, cioè a partire già dagli esami che cominceranno adesso. In marzo seguiva poi un’Ordinanza che precisava, a proposito di questi “materiali”, che si doveva trattare di “buste” predisposte dalla commissione: il presidente prima e il candidato poi avrebbero dovuto sorteggiare la busta con relativi materiali, che non dovrebbero contenere domande precise, ma “nodi concettuali”. L’incertezza a questo punto per i candidati e i docenti è aumentata: giustamente è stato rilevato che novità così significative non possono essere introdotte nel corso dello stesso anno in cui si vuole anche applicarle. Nella storia recente della scuola di solito si è cercato di rispettare il principio per cui le novità legislative non possono essere inserite durante l’anno scolastico in corso, se si vuole ottenere la ricaduta didattica auspicata.

 

Stressessanta, una app per superare l’ansia da esame

Gli psicologi dell’Università Cattolica propongono per l’occasione la App Stressessanta che si propone di contenere lo stress degli studenti in una settimana dedicando pochi minuti al giorno a esercizi specifici grazie alla realtà virtuale. L’ansia da esame è una reazione emotiva da non sottovalutare perché può interferire con le competenze e le abilità dello studente, con il rischio di influenzare negativamente il risultato della prova. Per riuscire a monitorare e superare i problemi di tipo psicologico che si manifestano improvvisamente prima e durante l'esame è dunque fondamentale acquisire le competenze di base nella gestione delle proprie emozioni . La App propone un protocollo della durata di una settimana utilizzando tre diverse tipologie di esperienze in realtà virtuale: • Empowement Emozionale ( Comprendi quello che senti : tre esperienze guidate per imparare a riconoscere e capire le proprie emozioni legate all'esame). Esposizione Controllata ( Verifica quello che senti attraverso lo stress inoculation training : tre simulazioni stressanti legati all'esperienza di preparazione e di gestione dell’esame, della durata di due minuti l’una. Il tuo compito è quello di imparare a gestirle usando le tecniche di empowerment e di rilassamento presentate). Rilassamento Guidato ( Controlla quello che senti : tre esperienze di rilassamento guidato, della durata di due minuti l’una da imparare e utilizzare prima e durante l'esposizione controllata o l'esame).

 
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