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Ravenna, giovani artisti per Dante

CATTOLICAPOST Ravenna, giovani artisti per Dante Martedì 2 febbraio presentazione in largo Gemelli del bando internazionale per selezionare proposte artistiche mirate a interpretare la figura del Sommo Poeta. Saranno presentate al Festival della città romagnola da maggio a luglio. by Luca Monti | 28 gennaio 2016 Mec-Master Eventi Culturali e Ravenna Festival presentano “ Giovani artisti per Dante ”, il bando internazionale per selezionare proposte artistiche mirate a interpretare la figura di Dante Alighieri. Gli spettacoli scelti saranno prodotti dal Festival e inseriti nel programma 2016 che ogni giorno, dal 13 maggio al 12 luglio alle 11, dedicherà un appuntamento al grande poeta nei luoghi danteschi meta imprescindibile di ogni visita a Ravenna: i Chiostri Francescani. La “Zona del Silenzio”, entro cui è compresa la Tomba di Dante, sarà al centro della XXVII edizione di Ravenna Festival. Il progetto è un’ulteriore testimonianza dell’attenzione che l’Ateneo dedica all’opera del sommo Poeta, cui è dedicata l’ormai storica Scuola estiva internazionale in Studi danteschi (giunta lo scorso anno alla sua nona edizione). Docenti e direttori del master e della Summer School, insieme ad esponenti di Ravenna Festival, presenteranno l’iniziativa martedì 2 febbraio in Cripta Aula Magna alle 14.30 .

 

Sul palco le nuove professioni

È questo in sintesi il messaggio trasmesso dal critico teatrale Oliviero Ponte Di Pino agli studenti del Mec - Master in Ideazione e Progettazione degli eventi culturali, che nei giorni scorsi ha ospitato un suo interessante seminario dedicato al tema del teatro e delle nuove professioni. Con questo presupposto, ogni anno dal 2004, Ponte Di Pino assieme a Mimma Gallina e all’Associazione Culturale Ateatro, cura Le Buone Pratiche Del Teatro , un incontro nato per indagare le novità che riguardano il panorama teatrale, analizzando tendenze e modalità operative contemporanee. Quest’anno l’appuntamento è sabato 4 marzo , dalle 9.30 alle 18.00 presso la Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi”. Come ogni anno, Le Buone Pratiche Del Teatro , prevede una serie di incontri, moderati da Ponte Di Pino, durante i quali ogni relatore avrà dieci minuti a disposizione per esporre la propria tesi o presentare propria realtà. Inoltre, Oliviero Ponte Di Pino ha da poco inaugurato, assieme alla collaboratrice Giulia Alonzo, la piattaforma virtuale TrovaFestival , strumento eccellente che fornisce un database, costantemente in aggiornamento, dei principali festival italiani. Ogni festival è descritto da una scheda nella quale è possibile trovare anche consigli sulla città ospitante come le principali attrattive, dove pernottare e dove assaporare le specialità culinarie. Da poco è stato aggiunto un settore riguardante i festival consigliati dagli utenti che vengono inizialmente presentati come tali per poi essere integrati all’interno dei settori competenti.

 

Master Mec, arriva la borsa di studio

cattolicapost Master Mec, arriva la borsa di studio I giovani under 25 interessati al corso possono mandare entro il 15 settembre, tre selfie con tre biglietti di spettacoli e tre recensioni brevi. giugno 2019 È stata presentata la prima borsa di studio del master Mec in ideazione e progettazione degli eventi culturali insieme al sito trovafestival.it. Il sito contempla tutti i generi: arte, musica cinema, spettacolo, fotografia, letteratura, poesia e il Mec invece sta cercando nuovi allievi per l’edizione 2019/2020, in particolare i giovani Under 25 che abbiano seguito durante l’estate un po’ di queste belle manifestazioni». Ruggero Eugeni , già direttore di Almed, ricorda i vent’anni del Mec, che ha generato altri master e altre iniziative di formazione all’interno dell’Università Cattolica. Sulla stessa linea Lucio Argano , il docente di progettazione, che ha creato il Mec e lo continua a fare dal 2000, e Paolo Dalla Sega , fondatore e anima del master. Alla presentazione sono intervenuti anche il direttore scientifico Claudio Bernardi (a distanza), insieme ai colleghi di drammaturgia e di teatro dell’università, e a Paolo Colombo , docente di storia contemporanea, Massimo Locatelli , che insegna storia del cinema, Martina Angelotti , per storia dell’arte, Barbara Rivoltella , che insegna pianificazione economica. A tutti gli studenti che hanno voglia di attraversare questa bellissima esperienza di formazione tocca un’estate ricca di appuntamenti: andare in giro, curiosare, vedere, essere sempre desiderosi di apprendere vedendo cose nuove.

 

Territorio, un valore da incrementare

Cattolicapost Territorio, un valore da incrementare Il master in Ideazione e progettazione di eventi culturali , il primo del suo genere in Italia, è alla sua quattordicesima edizione. Tra le sue sfide, quella del marketing territoriale condotto attraverso la cultura, come ha spiegato una lezione aperta by Davide Fantinati | 07 aprile 2016 Valorizzare il territorio, il patrimonio culturale, promuoverlo, fare marketing territoriale: sono temi sempre più al centro del dibattito pubblico. Capita di recepire con fastidio il termine “territorio”, che in realtà è semplicemente il paesaggio, naturale e artificiale; la terra, il mondo o frammento di mondo in cui abitiamo. Valorizzarlo significa metterlo a valore, assumerlo come identità, fattore di appartenenza e comunicazione, anzi di comunione e riconoscimento; e quindi significa incrementare questo valore, comunicarlo anche all’esterno, soprattutto a chi non lo conosce ancora». Di queste cose si occupa il master “Mec”, alla sua quattordicesima edizione, primo a essere creato in Italia: tratta in modo consistente di questi temi, perché colloca gli eventi contemporanei al centro di strategie istituzionali e di comunicazione, pubblica e privata. Il marketing territoriale non è, anzitutto, solo una stampella del turismo: è importante prendere per mano i cittadini, perché un territorio attraente per chi ci vive, lo diventa anche per gli ospiti», ha ricordato nel suo intervento Antonio Lampis , direttore della Ripartizione Cultura Italiana della Provincia autonoma di Bolzano. O ancora coinvolgendo i negozi di quartiere, di prossimità: attraverso un’alleanza con la Confesercenti si valorizzano i piccoli negozi, e i gestori si implicano nella promozione delle iniziative culturali, perché ogni comunicazione che sia relazionale funziona molto di più di una trasmessa».

 

Parma Capitale, il coraggio di resistere

Che ne sarà della cultura italiana, del patrimonio di festival, spettacoli, della ricca stagione estiva alle porte? Domande difficili, incertezze cui gli esperti e testimoni del MEC tentano di dare risposta. Il master si piega all’attualità, analizza il momento e con un forum permanente di scambio intravede delle vie d’uscita dall’emergenza sanitaria: eventi di prossimità, sperimentazioni web, contenuti fruibili anche nel distanziamento sociale. Già ospite a dicembre per annunciare il ricco programma di Parma 2020, è tornato, a distanza Michele Guerra a raccontare che cosa sta succedendo al programma della capitale italiana della cultura. Si è fatta la cerimonia inaugurale e poco più, poi tutto chiuso, e adesso? La cultura, sostiene Guerra, è fondamentale e deve resistere, tutto si svolgerà nel 2021, il palinsesto è stato sospeso, il bando per le nuove candidature slitta avanti. L’amministrazione comunale ha creato una piattaforma web di incontro e condivisione di contenuti culturali, per far sì che anni di lavoro non siano stati vani. Questa piattaforma, denominata Parma ritrovata , è un luogo virtuale in cui gli utenti possono caricare un contenuto culturale, previamente visionato ed approvato da una redazione ad hoc, con la possibilità di dare inizio ad un dibattito. L’idea è stata promossa con l’intento di diventare, oltre che luogo di intrattenimento, anche luogo di ritrovo virtuale, così da colmare quel vuoto lasciato dalla momentanea inaccessibilità dei tradizionali luoghi di incontro culturale.

 

Eventi di qualità e cultura diffusa, così rinasce Firenze dopo il Covid

Dal suo punto di vista, il concetto chiave per la Fase 3 è la cultura diffusa, basato, da un lato, su un’attenta e scrupolosa intercettazione e valorizzazione delle reti già esistenti, dall’altro, sullo sviluppo di quelle potenziali. Lo scopo è quello di creare una fitta collaborazione, ad oggi più che necessaria, che possa rendere la cultura ancor più capace di partecipare attivamente al sostentamento nazionale, avvicinandola al concetto stesso di “impresa” e di “lavoro culturale», ha dichiarato Sacchi. L’assessorato alla cultura di Firenze assieme ad altri 12 capoluoghi di regione, tra cui Bari, Cagliari, Palermo, Torino e Milano hanno iniziato a lavorare sin da subito in maniera coesa relazionandosi direttamente con il Ministero e proponendo una Fase 3 basata sul «concetto di cultura diffusa». Milano è sempre la “porta d’Europa”», ha detto, una città estremamente dinamica che mostra pienamente la sua grande potenza trasformativa: negli ultimi anni, poi, il capoluogo lombardo ha cambiato faccia, da cupa è divenuta accattivante e questo grazie al ruolo centrale della cultura. Coordinatore didattico Mec Master in Eventi e Comunicazione per la cultura #mec #eventi #cultura #ecatt Facebook Twitter Send by mail Print IL NUOVO MEC Ideare, progettare e organizzare gli eventi e la comunicazione per la cultura del nostro tempo nei linguaggi e nei codici più attuali. È questo il nuovo Mec Master in Eventi e Comunicazione per la Cultura (nato dal Master in Eventi Culturali, primo del settore in Italia, ideato nel 2000), promosso dall’Alta Scuola in Media, comunicazione e spettacolo ( Alemd ). Il percorso formativo si rivolge a studenti di tutte le facoltà che desiderino specializzarsi nella comunicazione della cultura e nell'organizzazione degli eventi culturali, in particolare nei settori dell'arte, del cinema, dello spettacolo dal vivo (teatro, danza, musica).

 

Mec, il film su Bolle a lezione

 

Studenti del Mec nella giuria del Premio La Buona Grafica

 
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