La tua ricerca ha prodotto 140 risultati per medicina.
Stai visualizzando i risultati 1 - 25:

Trapianti, una branca in piena evoluzione

Roma Trapianti, una branca in piena evoluzione Il rettore Franco Anelli ha introdotto i lavori del 43° Congresso nazionale della Società italiana dei trapianti d’organo e tessuti (Sito) by Federica Mancinelli | 22 novembre 2019 «L’evento che si apre oggi presenta punti di interesse che non riguardano solo la medicina e la scienza. Così il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli nel saluto della cerimonia inaugurale del 43° Congresso nazionale della Società Italiana dei trapianti d’organo e tessuti (SITO) che si è svolta il 21 novembre nell’Auditorium del Campus di Roma dell’Ateneo. Centrata sul mondo del lavoro è stata la relazione di Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria, dal titolo "Una terapia economica per l'Italia", nella quale si è auspicata un'idea di società aperta e inclusiva che abbia nel lavoro il suo punto centrale. Donare è un atto di vita - ha detto il Viceministro della Salute Pierpaolo Sileri - e promuovere la cultura della donazione è un dovere della politica, accanto al sostegno degli operatori sanitari attraverso le risorse economiche e lo sviluppo delle tecnologie». Il congresso, aperto dal professor Umberto Cillo , Presidente della SITO, si è svolto in tre giorni durante i quali sono stati condivisi specifici aggiornamenti e tutti i gruppi di lavoro hanno avuto l’opportunità di presentare il frutto della propria esperienza. Sono oltre 1.000 i chirurghi trapiantologi che prendono parte al congresso della SITO» ha esordito il presidente del Congresso Salvatore Agnes, docente di Chirurgia generale all’Università Cattolica, direttore della UOC di Chirurgia generale e del trapianto di fegato del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS» nel saluto introduttivo. Si tratta di un’attività molto impegnativa che presuppone una straordinaria organizzazione che prevede il Centro Nazionale Trapianti e i Centri di coordinamento regionali, divenuti un vanto per il Servizio Sanitario Nazionale».

 

Una giornata aperta sul futuro

L’Open Day ha avuto inizio nell’incontro “Perché le cose accadano ci vuole un luogo: l’Università Cattolica si presenta agli studenti”, momento iniziale per conoscere da vicino l’Ateneo e le opportunità offerte agli studenti, con il saluto di S. E. Mons. Claudio Giuliodori , Assistente Ecclesiastico generale dell'Università Cattolica, del Preside della Facoltà di Economia Domenico Bodega , del Vice Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia Claudio Grassi e del Direttore della Sede di Roma dell'Ateneo Lorenzo Cecchi . Quindi, in appuntamenti distinti per le due Facoltà, è stata presentata dai docenti e dai tutor l’offerta formativa. Per la Facoltà di Economia si è tenuto l’incontro “Perché studiare Economia?” con il Preside della Facoltà e il coordinatore del Corso di laurea in Economia e gestione dei servizi. A seguire il meeting “La qualità del nostro studio” con i rappresentanti degli studenti e i tutor di gruppo, l’incontro con i laureati della Facoltà “Cosa dopo la laurea?” e, infine, l’incontro di preparazione al test d’ingresso ai Corsi di laurea triennali “Cosa bisogna sapere per Economia”. Un incontro dedicato alle famiglie e colloqui psicoattitudinali - In Aula Franceschini un incontro dedicato alle famiglie dal titolo “Genitori in Ateneo: conoscere l’Ateneo per accompagnare nella scelta”. Inoltre, durante la giornata, con il supporto di psicologi esperti di orientamento, ogni studente ha avuto la possibilità di riconoscere, in colloqui individuali, i propri punti di forza e debolezza per arrivare a definire quali aree disciplinari risultano più affini al proprio profilo.

 

Medicina tra Roma, Philadelphia e Oxford

Roma Medicina tra Roma, Philadelphia e Oxford Federica Giordano , durante il suo percorso di studi al corso di laurea in inglese di Medicine e Surgery, ha effettuato numerose esperienze cliniche all’estero. luglio 2019 di Federica Giordano * Immaginavo che racchiudere sei anni di Università in un paragrafo sarebbe stato un compito semplice, ma mi sono dovuta ricredere. In un paragrafo gli insegnamenti di coloro che mi hanno ispirata ad avvicinarmi sempre di più all’ideale di Medico che sarei voluta diventare. Un viaggio arrivato ad una primissima tappa che abbiamo scelto di raggiungere per primi. Essere i primi non è stato sempre un compito semplice, ma ci ha aiutati a crescere non solo nelle conoscenze, ma anche dal punto di vista umano. In un paragrafo l’augurio più grande per il nostro futuro: prendere le nostre cose, le nostre esperienze, i vostri insegnamenti e partire, partire per poter ritornare. Per un viaggio che non termina oggi, per un viaggio che non è nella tappa, ma nel percorso.

 

Ecm, Roma diventa Provider Standard

Roma Ecm, Roma diventa Provider Standard L’Ufficio Formazione permanente, ECM, Convegni e Manifestazioni della sede di Roma ha ottenuto la qualifica per l’educazione continua in medicina per un periodo di quattro anni e dopo un’attenta verifica dei membri della Commissione nazionale. La procedura era stata avviata nel 2011 con la presentazione della domanda di Provider provvisorio per l’Università Cattolica e nel 2012 l’accettazione da parte della CNFC. ecm #provider #medicina Facebook Twitter Send by mail Print.

 

La molecola che protegge le arterie

Roma La molecola che protegge le arterie È stata identificata dai ricercatori dell’Università Cattolica e dell’Università Tor Vergata di Roma in uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Diabetes, ed è potenzialmente in grado di prevenire l’aterosclerosi nei pazienti obesi. In particolare, l’epidemia di obesità estesa a tutto il pianeta, con il conseguente aumento di diabete, ipertensione e dislipidemia, ha vanificato i progressi fatti negli ultimi decenni con la scoperta di nuove terapie. Tale nome le è stato attribuito perché, al momento della sua scoperta risalente a circa un decennio fa, l’obestatina era sembrata in grado di sopprimere il senso di fame ed aumentare quello di sazietà, attraverso un rallentato svuotamento dello stomaco. È noto da tempo che un danno dell’endotelio, lo strato più interno della parete arteriosa a diretto contatto con il sangue che vi scorre, rappresenta il primo stadio di un processo che nel corso degli anni può portare alla formazione delle placche aterosclerotiche, con le conseguenti malattie cardiovascolari. Nello studio, realizzato grazie al supporto della Fondazione Roma, l’obestatina si è mostrata in grado di aumentare la produzione arteriosa di ossido nitrico, sia in soggetti magri che obesi; in quest’ultimo gruppo, l’obestatina ha anche diminuito il rilascio di endotelina, dimostrando pertanto una duplice azione benefica. Questo effetto favorevole dell’obestatina nelle arterie dei pazienti obesi assume particolare rilevanza alla luce di altri dati, che evidenziano un suo effetto anche nel migliorare il metabolismo degli zuccheri e dei grassi, correggendo pertanto quelle anomalie metaboliche di frequente riscontro nell’obesità ed alla base della comparsa di diabete. L’obestatina è una molecola di grande interesse biologico, in quanto origina, prevalentemente nell’apparato gastro-intestinale, da un precursore comune ad un’altra sostanza, la grelina, che al contrario aumenta il senso di fame inducendo l’ingestione di cibo.

 

Cure palliative, graduation day infermieri

Roma Cure palliative, graduation day infermieri Nella sede di Roma cerimonia di consegna de diploma per i partecipanti al master in Cure Palliative e terapia del dolore per professioni sanitarie. Il master di secondo livello di Alta formazione e Qualificazione in Cure Palliative e il master di primo livello in Cure Palliative e terapia del dolore per professioni sanitarie attivati a Roma - ha detto il professor Barone - vogliono contribuire a colmare il gap formativo nella disciplina . Le Cure Palliative - ha aggiunto Barone -, se applicate in modo adeguato, si sono dimostrate capaci di contenere la sofferenza legata ai sintomi e di migliorare la qualità di vita e sono un tema di salute pubblica importante e complesso». Il traguardo della legge 38/10 è importantissimo – ha considerato Adriana Turriziani - ma perché non rimanga una affermazione di principio, occorre che la legge abbia un'anima non solo dal punto di vista prettamente tecnico, ma nel lavoro che migliaia di professionisti fanno ogni giorno in questo campo. Occorre che ogni unità operativa di cure palliative, gli hospice e le equipes di cure palliative domiciliari, abbiano standard di qualità omogenei su tutto il territorio nazionale, che possano essere garantite nelle 24 ore». Il Graduation day è stato anche l’occasione per un dibattito sulle Cure Palliative come modello di implementazione delle competenze infermieristiche, e opportunità per un radicale rinnovamento professionale e sulla progettualità infermieristica come risorsa per l’ottimizzazione dei percorsi di cura. curepalliative #terapiadeldolore #medicina Facebook Twitter Send by mail Print GLI INTERVENTI DI GRANONE, ZAMPEDRI, GIULIODORI «La formazione nelle terapie palliative è un forte impegno per la Facoltà di Medicina - ha detto nel suo intervento Pierluigi Granone , coordinatore del corso di laurea in Infermieristica dell’Università Cattolica -.

 

Test di Medicina, record di candidati

Roma Test di Medicina, record di candidati Quasi novemila da tutta Italia alla prova di selezione per accedere al primo anno corsi di laurea a ciclo unico in Medicina e chirurgia e in Odontoiatria e protesi dentaria che si è svolta giovedì 30 marzo, presso l’Ente Fiera Roma. Si tratta di un nuovo record di iscritti rispetto allo scorso anno (concorso per l’iscrizione al primo anno nell’a.a. 2016-17) quando i candidati furono 8.380 (+7%) in un trend di crescita costante. Com’è tradizione consolidata i candidati provengono da tutte le Regioni italiane a conferma dell' attrazione nazionale dei corsi di laurea della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. medicina #test Facebook Twitter Send by mail Print LA PROVA DI SELEZIONE Il Bando di concorso per l’ammissione al I anno di corso per i corsi di laurea in Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria (a.a. prevede una prova scritta che consiste in 120 quesiti a risposta multipla sui seguenti argomenti: 90 quesiti di ragionamento logico, 20 quesiti di conoscenza della lingua inglese e 10 quesiti di cultura religiosa. La riservatezza dei test, sostenuti in modo anonimo dai candidati, è assicurata da sistemi tecnologici informatizzati, così come la procedura di elaborazione dell'esattezza delle risposte è garantita da un sofisticato sistema di lettura ottica , dal quale deriva la graduatoria di merito. Inoltre, per vigilare sul corretto svolgimento dell’esame e controllare le attività interne ed esterne ai padiglioni che accoglieranno i candidati per la prova scritta, è prevista una Commissione di vigilanza per ogni padiglione composta da personale docente e amministrativo dell’Università Cattolica.

 

Medicina, Welcome Day per le matricole

Alle ore 9.30 si terrà in Chiesa centrale la celebrazione eucaristica presieduta da S. E. Mons. Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico generale dell’Università Cattolica. La giornata proseguirà alle ore 11.00 nell’Auditorium della sede con il saluto introduttivo di S. E. Mons. Claudio Giuliodori , del professor Rocco Bellantone , Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia, e del dottor Lorenzo Cecchi, Direttore della sede di Roma. Alle ore 11.30 si terrà, a cura dell’Ufficio Orientamento e Tutorato dell’Ateneo, l’incontro “SOS matricola” dove, con l’intervento del Tutor di gruppo, i nuovi studenti conosceranno dettagli e informazioni sull’organizzazione dell’anno accademico (orari delle lezioni, programmi dei corsi, servizi e opportunità). medicina #orientamento #matricole #welcomeday Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Alimentazione e idratazione artificiale, la posizione della Santa Sede

maggio 2019 di Adriano Pessina * L’esistenza di Vincent Lambert, persona in stato di minima coscienza, è attualmente sospesa alle decisioni giuridiche che permetteranno o no la sospensione dei trattamenti di alimentazione e idratazione artificiale. Per meglio inquadrare il senso di questa Nota, è utile ricordare che di fatto riprende il pronunciamento del 1 agosto del 2007 della Congregazione per la Dottrina per la fede dal titolo “ Risposte a quesiti della Conferenza episcopale statunitense circa l’alimentazione e l’idratazione artificiali ”. Il riferimento non è al concetto di “sacralità” della vita, ma a quello di dignità della persona umana e quindi si pone nel contesto di una categoria particolarmente cara all’etica cosiddetta “laica” del Novecento. L’attuale Nota introduce due ulteriori elementi di riflessione : il rischio che prevalgano il criterio della cosiddetta qualità della vita - che è solitamente pensato in termini di soggettiva valutazione del valore dell’esistenza - e quello, politico - sociale, legato alla “cultura dello scarto”. Nella circolarità virtuosa tra il prendersi cura degli ammalati e di chi li cura, si gioca anche una nuova prospettiva culturale, capace di farsi carico delle più estreme e anche misteriose condizioni di radicale disabilità, come quelle delle persone in stato vegetativo o di minima coscienza. Lo “stato vegetativo”, infatti, è stato patologico certamente gravoso, che tuttavia non compromette in alcun modo la dignità delle persone che si trovano in questa condizione, né i loro diritti fondamentali alla vita e alla cura, intesa come continuità dell’assistenza umana di base. La sospensione di tali cure rappresenta, piuttosto, una forma di abbandono del malato, fondata su un giudizio impietoso sulla sua qualità della vita, espressione di una cultura dello scarto che seleziona le persone più fragili e indifese, senza riconoscerne l’unicità e l’immenso valore.

 

Erasmus, an inside out experience

Roma Erasmus, an inside out experience L’esperienza a Budapest è stata per Lucia , studentessa di Medicina, «la crisi più bella di sempre»: l’ha costretta a provare sempre ad assumere il punto di vista dell’altro senza dare nulla per scontato. novembre 2017 di Lucia Scarlato * Prima ancora di iniziare il mio Erasmus, ancora ignara di quanto avrei amato quelle strade, un passante mi disse: “I’m amazed at every corner of this city!”. Una città viva che chiama a vivere, una città vera, controversa, pensante, che poi però inaspettatamente diventa, in alcune ore e in alcuni luoghi, un posto irreale. Il tirocinio non è stato importante solo per le numerose conoscenze acquisite ma soprattutto perché mi ha portato a essere più autonoma, più consapevole, esigente e intraprendente, non più studente ma futuro medico. E in questo mare di infinite possibilità che ogni essere umano e ogni cultura costituiscono, mi è stato insegnato a capire, a sforzarmi di capire, ad accogliere e lasciarmi meravigliare. Ogni persona con cui ho vissuto il mio tempo (che fossero pochi giorni, una manciata d’ore o tre mesi) mi ha regalato una parte di sé e mi ha accompagnata a scoprire parti di me sconosciute, senza paura, finalmente libera, spontanea, vera. Sono stata immensamente felice e terrorizzata, ho provato ogni emozione si possa provare, e ora sono a casa, con la mente e il cuore colmi di ricordi, progetti, colmi di tutta la vita e tutte le vite incontrate.

 

Pancreas, nuove strategie terapeutiche

Roma Pancreas, nuove strategie terapeutiche Allo studio, di recente pubblicato su “Nature”, e condotto presso l’MD Anderson Cancer Center di Houston, ha partecipato un gruppo di ricercatori dell’Università Cattolica di Roma coordinati dal patologo generale Alessandro Sgambato. febbraio 2017 Appena pubblicati sulla prestigiosa rivista "Nature" i risultati di una ricerca che ha messo in evidenza il meccanismo che regola il comportamento aggressivo del tumore pancreatico. Lo studio è stato svolto all’MD Anderson Cancer Center di Houston in Texas (USA) con la collaborazione di ricercatori della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il cancro del pancreas è uno dei tumori più aggressivi e più difficili da diagnosticare e curare e c’è molto interesse nella comunità scientifica per la identificazione di nuove strategie terapeutiche che possano migliorare la gestione di questa patologia e alleviare le sofferenze dei pazienti. Primo autore dello studio appena pubblicato è Giannicola Genovese , già specializzando in Oncologia e dottorando in Oncobiologia e Oncologia Medica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e attualmente Instructor presso l’MD Anderson Cancer Center della University of Texas negli Stati Uniti. Il gruppo di ricerca ha contribuito alla validazione dei meccanismi identificati attraverso modelli murini della malattia. “Lo studio - spiega Sgambato - ha permesso di identificare un nuovo meccanismo di ‘tumorigenesi’ che coinvolge diverse sub-popolazioni di cellule con differente aggressività suggerendo nuovi approcci terapeutici mirati a eliminare le cellule tumorali più aggressive responsabili della progressione della malattia”.

 

Pontecorvi nuovo presidente Ait

Roma Pontecorvi nuovo presidente Ait Il professore di Endocrinologia e direttore dell’Area Endocrino-Metabolica del Policlinico universitario “A. Gemelli”, è stato nominato presidente dell’Associazione Italiana della Tiroide. Dall’agosto scorso è anche il “medico” del Vaticano. febbraio 2016 Il professor Alfredo Pontecorvi , Ordinario di Endocrinologia all’Università Cattolica di Roma e direttore dell’Area Endocrino-Metabolica del Policlinico universitario “A. Gemelli”, è stato nominato presidente dell’Associazione Italiana della Tiroide (AIT). La nomina è avvenuta durante il IX Congresso Nazionale dell’AIT che si è tenuto a Udine dal 3 al 5 dicembre scorsi. Nata nel 2006, l'Associazione Italiana della Tiroide si propone lo studio interdisciplinare della ghiandola tiroidea e delle sue affezioni ed è aperta al contributo di tutti gli studiosi e cultori della materia. L'Associazione si pone non solo come punto di incontro degli specialisti e dei medici generalisti che si occupano delle malattie della tiroide, ma anche come mezzo di formazione e di divulgazione scientifica e clinica. Pontecorvi, direttore della Scuola di Specializzazione in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il primo agosto scorso è stato nominato da Papa Francesco direttore della Direzione di Sanità ed Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

 

Cibo e salute, amici/nemici

Nella Giornata per la ricerca promossa da facoltà di Medicina e Fondazione Policlinico Gemelli i risultati degli studi sul rapporto tra nutrizione, prevenzione e cura. maggio 2016 Il cibo è amico e nemico della nostra salute, sempre più un fattore di prevenzione e cura, ma anche - quando le scelte alimentari sono scorrette - colpevole di indurre, anticipare e aggravare diverse malattie. Segue (ore 9.45) il conferimento della V edizione del Premio “Giovanni Paolo II” , attribuito quest’anno alla Fondazione Ferrero di Alba, presieduta da Maria Franca Ferrero , e rappresentata da Edo Milanesio , Segretario Generale della Fondazione, e da Ettore Bologna , Responsabile del Servizio Medico, per l’impulso alle attività di studio e ricerca. In particolare si parlerà di nutrizione e funzioni di organi quali fegato e reni, nutrizione in gravidanza e durante lo sviluppo del bambino, nutrizione e fragilità dell’anziano , infine nutrizione e plasticità cerebrale , fondamentale per il buon funzionamento del cervello e protettiva contro il declino cognitivo. Alle ore 12.30 l’assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica monsignor Claudio Giuliodori consegnerà i premi ai giovani autori delle migliori pubblicazioni dell’anno 2015 e al miglior Dottore di Ricerca della facoltà di Medicina e chirurgia della Cattolica sulla base della produzione scientifica degli ultimi tre anni. Per questo l ’intero mese di maggio è dedicato a presentare l’attività di ricerca che viene svolta dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica e dalla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma. Medici, ricercatori e studenti di Gemelli e Facoltà di Medicina della Cattolica saranno a disposizione degli utenti del Gemelli presso la hall del Policlinico per fornire spiegazioni e invitare a sostenere economicamente i nuovi progetti di ricerca.

 

Osservasalute, timidi segnali positivi

aprile 2018 Laddove la prevenzione funziona, la salute degli italiani è più al sicuro, con meno morti per tumori e malattie croniche come il diabete e l’ipertensione (diminuiti del 20% in 12 anni i tassi di mortalità precoce per queste cause). Secondo il Rapporto Osservasalute 2017 , gli italiani, inoltre, cominciano timidamente a occuparsi in maniera più proattiva della propria salute, tendono a fare più sport (nel 2016 il 34,8% della popolazione, pari a circa 20 milioni e 485 mila). Anche sul fronte dei consumi di alcolici il dato sembra assumere contorni a tinte fosche: si assiste a una lenta, ma inarrestabile diminuzione dei non consumatori (astemi e astinenti negli ultimi 12 mesi), pari al 34,4% (nel 2014 era il 35,6%, nel 2015 34,8%) degli individui di età >;11 anni. In particolare per la prevenzione, ottimi risultati sono conseguiti alla diminuzione dei fumatori tra gli uomini e all’aumento della copertura degli screening preventivi (per esempio il pap test periodico e la mammografia) tra le donne. Questi sono solo alcuni dei dati che emergono dalla XV edizione del Rapporto Osservasalute (2017) , un'approfondita analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell'assistenza sanitaria nelle Regioni italiane presentata oggi a Roma. Il Servizio Sanitario Nazionale italiano - rileva il professor Ricciardi - deve aumentare gli sforzi per promuovere la prevenzione di primo e secondo livello, perché i dati indicano chiaramente che laddove queste azioni sono state incisive i risultati sono evidenti, come testimonia la diminuzione dell’incidenza di alcuni tumori». Questa attività collaborativa è multidisciplinare e coinvolge circa duecentotrenta esperti di Sanità Pubblica, clinici, demografi, epidemiologi, matematici, statistici ed economisti che, a diverso titolo e con diverse competenze, hanno posto al centro del proprio orizzonte scientifico la salute degli individui e delle collettività per promuoverne il continuo miglioramento.

 

Suicidio assistito, un piano inclinato

Il medico che assiste il suicidio mette a rischio l’integrità morale della sua stessa professione perché è come se si rifiutasse di aiutare il paziente nei suoi stadi più delicati». Qui si evince che in Paesi come Olanda e Belgio le regole riguardanti il suicidio assistito possono essere violate, forse non intenzionalmente, portando in alcuni casi alla somministrazione di un farmaco letale senza un chiaro consenso del paziente che si trova in fase terminale. Nel 2011 sono stati somministrati farmaci letali senza un vero e proprio consenso del paziente nell’1,7 dei casi delle morti verificatesi nella regione fiamminga del Belgio e nello 0,2% di tutte le morti in Olanda. Tali richieste sono dalle 4 alle 7 volte più frequenti tra coloro che hanno una diagnosi di cancro e manifestano una sindrome depressiva, rispetto ai pazienti ugualmente terminali ma senza questa sindrome. La metà dei casi di pazienti ammalati gravemente e irreversibilmente che richiedono inizialmente il suicidio assistito cambia parere, quando il controllo dei sintomi migliora attraverso le cure palliative e il supporto psicologico è adeguato». Quali sarebbero le implicazioni economiche di un’eventuale approvazione di una legge sul suicidio assistito? «La legalizzazione può offrire un abbrivio per una alternativa economica nei confronti della possibilità di cure palliative e compassionevoli che hanno inevitabilmente un costo. Come si dovrebbe porre la classe medica di fronte alla decisione della Corte? «Al di là della capacità di autodeterminazione del paziente la possibilità che questo si estenda alle persone più fragili è elevata e spesso basata sulla incapacità o inadeguatezza delle cure palliative erogate.

 

I pionieri di Medicine and Surgery

Roma I pionieri di Medicine and Surgery Matteo Whalen , cresciuto tra Philadelphia e Roma, ha scelto il corso di laurea dell’Università Cattolica con il sogno di tornare in America. Fin da quando ero più piccolo, sono sempre stato affascinato dalla scienza in generale e, col tempo, mi sono reso conto che il mio sogno sarebbe stato quello di studiare e lavorare nell’area in cui, secondo me, la teoria e la pratica si combinano perfettamente assieme: la medicina. Ci siamo sentiti i “pionieri” di una nuova ed emozionante avventura e, essendo un gruppo di studenti numericamente ristretto rispetto ad altri corsi universitari, durante questo percorso, siamo spesso stati direttamente seguiti e accompagnati dai Professori, i quali pure si sono sentiti pionieri. Tuttavia, posso dire che, negli anni, il corso si è in un certo senso progressivamente plasmato da solo e ha preso la forma di noi studenti che siamo stati sempre i primi a testimoniarne l’evoluzione. Alcune delle difficoltà, che talvolta si sono presentate, ci hanno semplicemente resi più uniti e solidi come gruppo, risultando in un processo di maturazione del singolo studente, del gruppo studentesco e del corso in sé. Dal punto di vista della ricerca, così come da quello clinico, sento di dire che questa istituzione e, in particolare, questo corso, ci hanno permesso di avere una valida preparazione e opportunità difficili da trovare altrove. Durante questi sei anni di studio, abbiamo avuto il privilegio di essere guidati da professori esperti nei loro rispettivi campi, sentire seminari tenuti da relatori di fama e spessore internazionale e seguire i tirocini professionalizzanti con il vantaggio di essere guidati passo dopo passo.

 

Career Day, nuova tappa a Roma

Roma Career Day, nuova tappa a Roma Giovedì 16 maggio nuovo appuntamento con il Career Day, uno degli eventi più attesi dell’anno per chi è alla ricerca di lavoro. Modera Americo Cicchetti , Direttore Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS).

 

Giuseppe Moscati, curare con misericordia

ROMA Giuseppe Moscati, curare con misericordia C’era anche Beppe Fiorello al Policlinico Gemelli per il pomeriggio di riflessione sul “medico santo” che interpretò qualche anno fa nella fiction “L’amore che guarisce”. Tra gli ospiti del pomeriggio la gradita e attesa dell’attore Beppe Fiorello , commovente interprete di Giuseppe Moscati, nella fortunata fiction di Rai Uno di qualche anno fa “ L’amore che guarisce ”, diretta da Giacomo Campiotti, di cui sono state riproposte alcune emozionanti sequenze. La medicina più importante è il medico e Giuseppe Moscati proiettava tutto questo in una dimensione in cui umano e divino si sfioravano: un modello davvero irraggiungibile, ma verso cui tendere». San Giuseppe Moscati – ha detto don Manto nell’omelia - si è lasciato interpellare dal bisogno dell'altro: egli è per noi un faro, proprio e soprattutto in giorni come questi in cui la violenza esplode e i nostri schemi troppo rigidi ci fanno provare sentimenti di paura e di incertezza. Se dovessimo basarci solo sulle nostre forze di uomini, di credenti, di sacerdoti e di medici, cosa saremmo e cosa faremmo? Giuseppe Moscati fino in fondo ha creduto a quell'Amore più alto, è diventato un balsamo di misericordia per le ferite degli ammalati. Possiamo dire che Moscati creò «un ospedale fuori di esso»: sarebbe bello e davvero cristiano che anche la nostra comunità medica, universitaria, sanitaria lavorasse “al di fuori”, sentendo la propria missione come una delle parti centrali e più nobili della propria vita”. Nessun luogo è più adatto di questo per festeggiare san Giuseppe Moscati – ha continuato il preside Bellantone - ; ognuno di noi dovrebbe essere simile a questo grande medico che ha considerato la medicina un mezzo per essere accanto alle persone.

 

Una Summer Experience per il futuro

Roma Una Summer Experience per il futuro Gli studenti delle scuole superiori nella sede romana dell’Ateneo per il Forum delle Opportunità , iniziativa estiva di orientamento universitario. Il Forum delle Opportunità si è aperto con l’illustrazione del programma delle giornate e la visita del campus per i genitori degli studenti. Nel secondo giorno si è tenuto un incontro con esperti e docenti delle facoltà di Economia e Medicina e chirurgia per conoscere i percorsi di formazione universitaria e quindi gli studenti hanno partecipato ad incontri di didattica interattiva con casi applicativi e sessioni di laboratorio. Gli studenti interessati ai corsi della Facoltà di Medicina e chirurgia hanno partecipato a una lezione di anatomia umana con attività pratica in sala settoria guidati dalla professoressa Amelia Toesca , docente di Anatomia umana e biologia cellulare. Al termine dei lavori del pomeriggio tutti in visita guidata della città di Roma. Il terzo giorno si è aperto con la visita del campus per i partecipanti al Forum con l’illustrazione di tutti i servizi offerti dall’Ateneo. orientamento #studenti #economia #medicina Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Un software per il diabete giovanile

roma Un software per il diabete giovanile I ricercatori della facoltà di Medicina-Policlinico A. Gemelli in collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma hanno sviluppato un metodo diagnostico per predire il rischio di complicanze con un prelievo. Messo a punto nell’ambito di una ricerca pubblicata sulla rivista “ Plos One ”, il metodo diagnostico si basa su un software che riconosce automaticamente informazioni dalle immagini microscopiche di alcune cellule del sangue del paziente (globuli rossi): è sufficiente, quindi, un semplice prelievo per eseguire il test. Il suo fondamento è nel fatto che se il paziente va incontro a molti episodi di aumento di glicemia, quindi non controlla bene la malattia, la membrana dei globuli rossi ne viene danneggiata e il software è in grado di captare con elevata sensibilità questi danni. Tuttavia non pochi dubbi sull’attendibilità di questo esame sono emersi di recente, in quanto non è infrequente vedere la comparsa di complicanze vascolari anche in chi ha valori sempre buoni di glicata. Gli esperti dell’Università Cattolica e del Gemelli si sono accorti che la membrana del globulo rosso risulta danneggiata se la malattia è mal gestita e vi è la tendenza a troppo zucchero nel sangue (episodi frequenti di iperglicemia). In particolare cambia la composizione della membrana del globulo rosso, che risulta più fluida e il sistema messo a punto è in grado di captare questo cambiamento di fase utilizzando immagini del globulo rosso ottenute al microscopio. Questo nuovo test supera quello dell’emoglobina glicata in termini di sensibilità e di accuratezza, ma bisogna lavorare a un prototipo che abbassi i costi di realizzazione.

 

Il “Setterosa” per i piccoli ricoverati del Gemelli: campionesse di solidarietà

luglio 2016 Prima, importantissima vittoria per il “Setterosa” alla vigilia della partenza per i Giochi Olimpici di Rio: quella della solidarietà. Oggi le nostre pallanuotiste hanno portato nei reparti pediatrici del Gemelli il loro contagioso entusiasmo e incoraggiato tutti i bimbi ricoverati, insieme ai loro genitori, a vincere la loro partita per la guarigione». olimpiadi #roma #gemelli #rio #medicina #sport Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Grafene, il disinfettante del futuro

ROMA Grafene, il disinfettante del futuro Una ricerca di facoltà di Medicina e Cnr apre a nuove possibilità per vincere le resistenze antibiotiche in ospedale usando un liquido costituito dal nanomateriale a base di carbonio, presente anche nelle mine delle matite, che annienta i batteri killer. Lo studio è stato presentato dalla dottoressa Valentina Palmieri dell’Istituto di Fisica dell’Università Cattolica in occasione del 60° convegno annuale della Società di Biofisica svoltosi nel mese di marzo a Los Angeles. Il team ha esaminato l'effetto dell’ossido di grafene su tre batteri: Staphylococcus aureus e Enterococcus faecalis , causa di infezioni opportunistiche e nosocomiali, e Escherichia coli , che può provocare anche gravi intossicazioni alimentari. Il grafene ha un meccanismo d’azione triplice : può tagliare come una lama le pareti dei batteri, uccidendoli; può intrappolare i batteri come un lenzuolo isolandoli dal mondo esterno e quindi in un certo senso soffocandoli; può alterarne il metabolismo impedendo che si moltiplichino. Il team ha anche scoperto che l'ossido di grafene è efficace contro il fungo Candida albicans che causa infezioni pericolose in ospedale, con un'efficacia simile a quella trovata per E. coli . Si tratta di uno studio fortemente interdisciplinare, dove le competenze di base sulla fisica dei sistemi complessi sono indispensabili per un’applicazione concreta, molto prossima all’utilizzo pratico. Infine, oltre che come disinfettante, il grafene potrebbe essere usato per rivestire strumenti medici e chirurgici e in questo modo potrebbe contribuire a ridurre le infezioni, soprattutto dopo un intervento chirurgico, oltre a ridurre l'uso di antibiotici e la resistenza agli antibiotici».

 

Biotecnologie, la Medicina per l'uomo

Roma Biotecnologie, la Medicina per l'uomo Il nuovo corso di laurea preparerà nuovi biotecnologi che possano incidere nella realtà biomedica del futuro, sia nella ricerca sia in realtà professionali che spaziano dalla gestione della qualità al mondo imprenditoriale e manageriale. Al battesimo del nuovo corso di laurea, le cui iscrizioni al test di ammissione sono aperte, mediante informazioni nel sito Internet istituzionale , sono intervenuti, tra gli altri, Franco Locatelli (Presidente Consiglio Superiore di Sanità) e Alberto Spanò (Ordine Nazionale Biologi). “Senza lo sviluppo delle Biotecnologie la Medicina non può progredire – ha detto nella presentazione dei lavori la coordinatrice del Corso di laurea Ornella Parolini – La Medicina personalizzata si basa sulla conoscenza delle caratteristiche biologiche di ogni paziente, fino ai livelli cellulare e molecolare. “Questo nuovo Corso di laurea – ha proseguito Parolini - mira all’acquisizione di competenze progettuali, di conoscenza del mondo regolatorio, e del marketing, accostando alla formazione in sede accademica gli stage presso aziende biotecnologiche. biotecnologie #medicinapersonalizzata #laureemagistrali #medicina Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Scambia nuovo presidente della Sigo

roma Scambia nuovo presidente della Sigo Il docente della facoltà di Medicina, direttore del Polo Scienze della Salute della Donna e del Bambino del Gemelli subentra a Paolo Scollo a capo della Società italiana di Ginecologia e ostetricia. ottobre 2016 Il professor Giovanni Scambia è il nuovo presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) . L’elezione è avvenuta nel corso del 91° congresso nazionale della Società Scientifica che si è chiuso ieri a Roma. Nato a Catanzaro, una figlia, il professor Giovanni Scambia è direttore del Polo Scienze della Salute della Donna e del Bambino della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli e professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Come è emerso dal nostro ultimo congresso nazionale la situazione politica e sociale nella quale dobbiamo lavorare è estremamente delicata. Vogliamo realizzare tutto ciò attraverso una sempre maggiore collaborazione con tutte le Istituzioni competenti, gli altri rappresentanti dei clinici italiani e le associazioni delle donne. Sono molto orgoglioso di avere l’onore di presiedere un’importante e prestigiosa Società Scientifica come la Sigo.

 

A Roma è tempo di Summer Experience

Il Forum delle Opportunità si è aperto martedì 25 giugno con il saluto di benvenuto e l’illustrazione del programma delle giornate. A seguire si è tenuto un incontro di orientamento psicoattitudinale sulla scelta universitaria con laboratori di gruppo, coordinato da Stefano Gheno , psicologo e docente all’Università Cattolica. Nel pomeriggio il meeting per conoscere i percorsi di formazione universitaria con esperti e studenti delle Facoltà di Economia e Medicina e chirurgia alla scoperta dei propri interessi e talenti. Per la Facoltà di Economia gli studenti parteciperanno ad un contest sulla Sharing Economy che vede al mattino lezioni frontali con spunti di carattere teorico e nel pomeriggio laboratori interattivi finalizzati alla realizzazione di un lavoro di gruppo sui temi dell’attualità. Per la Facoltà di Medicina e chirurgia al mattino la lezione di anatomia e attività in sala settoria presso l’istituto di Anatomia Umana e al pomeriggio osservazioni al microscopio presso l’istituto di Patologia. Giovedì 27 giugno al Polo Universitario "Giovanni XXIII" si è tenuta la tavola rotonda sulle prospettive occupazionali e il mondo del lavoro, introdotta da Lorenzo Cecchi , Direttore della Sede di Roma dell'Ateneo, e da Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia dell'Università Cattolica. Quindi, dopo un incontro conoscitivo sulle prove di ammissione ai Corsi di laurea, si sono svolte le sessioni di simulazione dei test di ingresso.

 

Go top