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Venticinque anni di Bioetica

Roma Venticinque anni di Bioetica Il 4 ottobre un convegno traccerà storia e sviluppo dell' Istituto di Bioetica e Medical Humanities . Elio Sgreccia , Presidente emerito della PAV, primo Ordinario di Bioetica in un'università italiana e primo Direttore dell’Istituto. Claudio Giuliodori , Assistente Ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, del professor Rocco Bellantone, Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia, e del dottor Fabrizio Vicentini, Direttore della sede di Roma dell’Ateneo. Elio Sgreccia e del professor Angelo Fiori, maestri e fondatori dell’Istituto, sul “Ruolo dell’Istituto di Bioetica all’interno della Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore”. Porteranno la loro testimonianza e contributo scientifico anche il professor Claudio Buccelli , Ordinario di Medicina legale nell’Università Federico II di Napoli e past president della Società Italiana di Medicina Legale e il professor Francesco D’Agostino , Presidente Onorario del Comitato Nazionale per la Bioetica. Anzitutto si cercherà di fare il punto sulle modalità attraverso le quali la bioetica si è sviluppata in Italia, in ambito accademico, nei settori disciplinari della medicina legale, del biodiritto e delle medical humanities. Fondamenti teorici e buone pratiche", organizzato dall'Istituto di Bioetica e Medical Humanities e dal Corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

 

Pride, rete e intelligence contro la droga

Roma Pride, rete e intelligence contro la droga Giovedì 22 febbraio a Brussels la presentazione del progetto europeo coordinato dalla sezione di Medicina Legale dell’Istituto di Sanità Pubblica della Cattolica a supporto delle azioni contro il mercato di droghe in Europa. In particolare, l'obiettivo principale del progetto è creare uno strumento idoneo a favorire azioni di intelligence congiunte tra forze dell’ordine a livello europeo. “Lo strumento che è stato creato durante e mediante il progetto, allo scopo facilitare il coordinamento e aumentare l'efficacia delle operazioni di intelligence contro il traffico di stupefacenti su scala internazionale, è un sistema basato sul web – spiega la dottoressa Cascini -. Si tratta in particolare di una piattaforma web, accessibile e consultabile nello stesso momento da diverse postazioni di polizia e di istituzioni autorizzate e localizzate in diversi punti d'Europa. Tale strumento è in grado di condividere e di elaborare i dati del profilo chimico di un illimitato numero di sequestri di stupefacenti”. Le risposte di correlazione che il sistema fornisce sono condivise su scala europea e consentono di assimilare i campioni sequestrati per identica origine e provenienza. Questo prototipo dovrà poi essere integrato e protetto nell'ambito dei sistemi di rete delle forze di polizia per diventare realmente operativo”.

 
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