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La Milano del 2030 prende forma

Analizzare, valutare e leggere gli aspetti che hanno messo in moto questo processo di sviluppo è la giornata di studio dal titolo “Il governo di Milano al tempo della grande trasformazione. Lettura, analisi, discussione del PGT 2030” , in programma dalle 10.30 alle 18.00 nell’ Aula G.125 San Carlo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (largo Gemelli - 1). Si tratta del XXVIII seminario scientifico promosso da Ultra ( Urban Life and Territorial Research Agency ), un gruppo di lavoro del Dipartimento di Sociologia dell’Università Cattolica istituito nel 2011 con la finalità di affrontare alcuni rilevanti problemi delle società contemporanee, in collaborazione con l’Associazione Consiglieri della Regione Lombardia. La giornata si articolerà in due sessioni. milano #architettura #metropoli Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Olimpiadi Milano-Cortina 2026: sfida per atenei e territorio

Presente il Capo di Gabinetto del Ministro per lo Sport e le Politiche giovanili Giovanni Panebianco 21 gennaio 2020 «Le università possono svolgere un ruolo fondamentale per le Olimpiadi Milano - Cortina 2026. Illustrando il lavoro del Governo che dovrà essere finalizzato entro la fine di gennaio 2020, Panebianco ha aggiunto che «saranno Olimpiadi rispettose dell’ambiente (proprio oggi a Davos si discute di questo). Inoltre la legacy territoriale costituirà un obiettivo irrinunciabile non solo per garantire benefici concreti a quei territori e comunità delle aree che ospiteranno i giochi in Lombardia e nell’area dolomitica, ma anche per creare dei sistemi capaci di attrarre e valorizzare i giovani. L’Università Cattolica ha creato due anni fa un brand ad hoc per il fenomeno sportivo, “Cattolica per lo Sport” che raduna tutte le attività dell’Ateneo nel settore dello sport con la collaborazione degli accademici e di persone e istituzioni esterne ha dichiarato Mario Gatti. Un’altra iniziativa che tende a valorizzare lo sport è il Dual Career , un percorso di laurea che consenta allo studente di perseguire i suoi obiettivi formativi e al tempo stesso di portare avanti la sua attività sportiva a livello agonistico». Insomma «Lo sport è visto dal nostro ateneo come una grande opportunità educativa a 360 gradi che restituisce alla società quello che si realizza in università in termini di progetti, convegni, corsi. Valorizzare il territorio, i suoi abitanti, le sue potenzialità, le sue risorse culturali è la sfida che l’evento delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 ha raccolto e vuole vincere di fronte al Paese e a livello internazionale.

 

Stragi Brescia Milano, per non dimenticare

L'anniversario Stragi Brescia Milano, per non dimenticare In Cattolica la parola a Manlio Milani e Carlo Arnoldi, testimoni d’eccezione degli attentati terroristici. Esperienze che, oggi, dopo un percorso lungo mezzo secolo, i testimoni di quei fatti sono stati capaci di rendere generative, per ribadire con fermezza la necessità di una convivenza sociale e democratica che sia da monito per le generazioni di giovani attuali e future. Già, ma come si fa a fare in modo che la rabbia non prevalga, reagendo agli atti terroristici con una risposta che sia democratica? Introdotti dalle docenti Livia Cadei e Caterina Gozzoli , lo hanno spiegato Arnoldi e Milani. “Fare memoria, portare avanti e tramandare la verità storica delle stragi (in attesa dell’avvento di quella giudiziaria) è indiscutibilmente un peso. Spesso ragazzi e studenti ci hanno chiesto se avessimo ancora fiducia nella giustizia, ammetto che all’inizio non è stato semplice. La risposta è nel fatto che noi non vogliamo vendetta, noi pretendiamo la verità” confessa Arnoldi. Ma la memoria di un fatto pubblico deve andare oltre il mero e semplice ricordo personale, ed essere perpetuata pubblicamente e nel tempo, proprio “perché questa coinvolge l’insieme della società e il nostro modo di stare insieme.

 

Olimpiadi, la Cattolica partner culturale

“ Trasformazioni a confronto nei settori della cultura e dello sport in Italia: modelli organizzativi e pratiche emergenti in vista di Olimpiadi di Milano - Cortina 2026 ” è il titolo dell’evento promosso domani da Cattolicaper loSport e dal master Progettare cultura. Arte, design, imprese culturali dell’Alta Scuola in Media, comunicazione e spettacolo per le prossime Olimpiadi. Le Olimpiadi torneranno in Italia nel 2026 per la quarta volta dopo Cortina nel 1956, Roma nel 60 e Torino nel 2006. Due grandi saranno territori coinvolti - ha dichiarato la professoressa Federica Olivares , direttore dei master Progettare cultura e Cultural diplomacy. Cortina , che porta con sè a questa Olimpiade le bellezze naturali delle Alpi e i poli culturali che sono stati riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’Unesco». All’evento, nella Sala Negri da Oleggio in largo Gemelli 1 a Milano alle ore 11, dopo i saluti del rettore Franco Anelli interverranno il direttore di sede Mario Gatti e Federica Olivares . Seguirà l'intervento di Giovanni Panebianco , capo di gabinetto del ministero per lo Sport e le Politiche giovanili.

 

Scala, una Prima mai vista

Annullata causa Covid-19 la Lucia di Lammermoor di Donizetti, il tempio milanese della lirica inaugurerà, come da tradizione, la stagione il 7 dicembre con una Prima unica, mai vista fino ad ora nella storia della Scala. Non sarà infatti un’opera, ma un lungo programma di musica, canto e danza diretto dal maestro Riccardo Chailly e con la regia di Davide Livermore. A riveder le stelle è il titolo dello spettacolo, che sarà trasmesso in diretta su Rai 1 e Radio 3, ed è ripreso dalle ultime parole dell’ Inferno di Dante . Il programma della serata prevede 31 brani eseguiti da 5 compositori italiani e 3 stranieri, 25 stelle del canto, da Lisette Oropesa a Placido Domingo, l’étoile Roberto Bolle e i primi ballerini del corpo di ballo oltre, naturalmente, all’Orchestra e al Coro della Scala. Sarà una Prima davvero speciale con video e contaminazioni tra prosa e poesia, senza la presenza del pubblico in sala, ma dove la narrazione dello spettacolo si svolgerà in vari luoghi del teatro per consentire agli spettatori di Rai1 di vedere cantare e ballare alla Scala in luoghi inediti. Ha rappresentato e rappresenta un modello di elaborazione e condivisione di spettacoli capaci di esaltare le eccellenze di professionalità uniche di cui il nostro Paese è ricco e di esprimere contenuti di grande forza morale». afferma la professoressa, sottolineando inoltre come «ancora una volta, e in questo triste periodo, il Teatro si è messo in gioco, capace ancora di stupire e di fare arrivare a tutti noi il proprio messaggio di nuova e rinnovata creatività».

 

Costruire il futuro «tocca a noi, tutti insieme»

Milano Costruire il futuro «tocca a noi, tutti insieme» È l’esortazione rivolta dall’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini all’intera comunità ambrosiana durante il tradizionale “Discorso alla città” per la festa del santo patrono Ambrogio. Si è espresso così monsignor Mario Delpini , arcivescovo di Milano e presidente dell’Istituto Toniolo, in occasione del “Discorso alla città”, pronunciato presso la basilica del Santo, adiacente all’Università Cattolica, il 4 dicembre, alla vigilia dei festeggiamenti per il patrono Ambrogio. L’intervento rivolto agli amministratori delle istituzioni civili e all’intera comunità ambrosiana è partito da una puntuale analisi della stringente attualità, con riferimento all’emergenza spirituale in atto connotata da una «condizione di aridità degli animi che sono come assediati dalle emozioni, dalle apprensioni, dalle notizie della pandemia». In questo contesto «l’individualismo si rivela una forma di presunzione rovinosa: la comunicazione diventa impossibile perché ciascuno parla una lingua diversa, la convivenza diventa impraticabile perché l’ideale appare la solitudine, l’educazione si rivela insopportabile perché l’insofferenza prevale sulla gratitudine». Di rilievo, inoltre, l’invito alla costruzione di una comunità plurale: «Gli uomini e le donne di buona volontà sono chiamati ai percorsi lunghi della formazione, della riflessione, del dialogo costruttivo, della tessitura di alleanze convincenti». Per questo, venendo al cuore del messaggio di monsignor Delpini, sono da apprezzare e da ringraziare coloro che sono rimasti al proprio posto durante l’emergenza, consentendo alla città di funzionare: si pensi agli operatori del settore della sanità, della mobilità, delle forze dell’ordine, della ristorazione e della relativa distribuzione. Tocca a noi, piuttosto, nel senso di un dovere da compiere, di un servizio da rendere, di un contributo da offrire, con discrezione e rispetto, di intraprendere un cammino che nessuno può compiere al posto nostro.

 

Italia, nella crisi una speranza di rinascita

Bookcity Italia, nella crisi una speranza di rinascita «Nelle macerie c’è sempre qualcosa che rinasce». Lo ha detto il rettore Franco Anelli , intervenendo con Carlo Cottarelli a Bookcity per presentare il libro “La guerra non dichiarata” di Stefano Paleari , docente all’Università di Bergamo by Agostino Picicco | 16 novembre 2020 Il libro “La guerra non dichiarata” (Brioschi editore) è «un lavoro lucido e spietato come un termometro». Esordisce così il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli introducendo la presentazione del volume di Stefano Paleari , professore di Analisi dei sistemi finanziari e di Public Management all’Università degli Studi di Bergamo, in precedenza rettore della stessa Università e presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane. Lentezza e crisi della giustizia, burocrazia soffocante, sanità inefficiente, crollo demografico, invecchiamento della popolazione, spesa previdenziale sempre in aumento, indebitamento, investimenti sbagliati, giovani che vanno via dopo la laurea: sono solo alcune delle “ferite” (sempre nella metafora bellica) che logorano il nostro Paese. Per il rettore Anelli questo libro «ci mette di fronte alla realtà: oggi c’è una mancanza di coraggio e di coerenza nel governare la spesa pubblica, il debito pubblico cresce ma non aumentano gli investimenti e non migliora la vita dei cittadini. Non si tratta di una guerra tra generazioni, ma tra individuo e apparati: «Occorre superare questa guerra e per questo sono efficaci scelte che perseguano il bene pubblico, per arrivare ad una pace duratura, sempre per stare nella metafora del libro». Solo così sarà possibile invertire la rotta ed entrare finalmente nel futuro, nella consapevolezza, come ha concluso il rettore Anelli, che «nelle macerie c’è sempre qualcosa che rinasce».

 

Lutto per l'Ateneo. È morto il professor Giovanni Negri

È morto il professor Giovanni Negri È stato il primo preside della Facoltà di Giurisprudenza del campus di Piacenza 13 novembre 2020 Un altro lutto per la comunità accademica dell'Università Cattolica: è morto il professor Giovanni Negri . Professore ordinario di Istituzioni di Diritto romano, si era formato presso l'Università Statale di Milano e aveva iniziato esercitando la professione di avvocato nel campo del diritto civile, commerciale e amministrativo a Milano e Piacenza , presiedendo collegi arbitrali. Aveva perfezionato gli studi di Diritto romano presso l'Università di Heidelberg e, prima di giungere in Cattolica presso le sedi di Milano e Piacenza, aveva insegnato materie romanistiche nelle Università di Urbino, Parma e Pavia. A Piacenza dal 1995 al 2000 è stato presidente del corso di laurea in Giurisprudenza dipendente dalla sede milanese e dal 2000 al 2004 preside della Facoltà, istituita anche con il suo rilevante contributo e impegno. Il 16 maggio del 2016, in una solenne cerimonia presieduta dal rettore Franco Anelli, ricevette il titolo di professore emerito. giovanninegri #milano #piacenza #giurisprudenza #lutto Facebook Twitter Send by mail Print.

 

A Bookcity 2020 si parla di ecocidio. Tutti gli eventi Unicatt

Tra gli eventi top in diretta sui social dell’Ateneo quello del 12 novembre sulla “casa dell’umano” e il dibattito del 13 novembre con il rettore Franco Anelli , Carlo Cottarelli , Stefano Paleari by Velania La Mendola | 10 novembre 2020 Distanti ma vicini. È il refrain di questa edizione Bookcity 2020 che si svolgerà per la prima volta interamente online con un programma sempre molto ricco per ospiti e argomenti e con un focus speciale su “Terra nostra”. Un tema che l’Università Cattolica ha deciso di svolgere come quesito per mettere l’accento sulle responsabilità dell’uomo di fronte all’emergenza climatica e su un’idea di abitare che non sia mero possesso. Al dibattito Terra nostra? La casa dell’umano e l’ecocidio imminente - live giovedì 12 novembre sui canali social Bookcity e Università Cattolica - partecipano i docenti Silvano Petrosino e Teresa Bartolomei (Università Cattolica di Lisbona) e il direttore dell’ Osservatore Romano Andrea Monda con l’introduzione del pro rettore Antonella Sciarrone Alibrandi . Di ecologia si parla anche a proposito di un uso corretto della comunicazione con la lezione aperta di Fausto Colombo e nell’appuntamento con il filosofo argentino Miguel Benasayag , che con Lucia Capuzzi di Avvenire , dialogherà sulla nostra terra al di là dell’Oceano e sull’aggravarsi delle condizioni dell’America latina. Il viaggio delle storie tra carta, video, comics &; games Con Edoardo Barbieri , Paola Di Giampaolo , Giulio Passerini , Eleonora Recalcati , Emanuele Vietina Ore 14.00-14.50 – online ENGAGING THE READER 2019 (PARTE II) . P rogettare contenuti educational per l'università Con Elisa Calcagni , Alessandra Pagani , Sara Speciani e gli allievi del Master Professione Editoria Ore 16.00-16.50 – online ENGAGING THE READER 2020 (PARTE III) .

 

Stefano Femminis nuovo responsabile Ufficio Comunicazioni della diocesi

Nomine Stefano Femminis nuovo responsabile Ufficio Comunicazioni della diocesi Il giornalista, alumnus e laureato in Scienze politiche all’Università Cattolica, è stato nominato il 1° settembre. Prende il posto di don Walter Magni , che continua in qualità di portavoce dell’arcivescovo monsignor Mario Delpini by Agostino Picicco | 03 settembre 2020 Con la ripresa delle attività, l’arcidiocesi di Milano ha un nuovo responsabile dell’Ufficio Comunicazioni sociali. È il giornalista professionista Stefano Femminis , nominato il 1° settembre dall’arcivescovo monsignor Mario Delpini , nell’ambito di una ridefinizione degli incarichi. Stefano Femminis ha all’attivo una proficua collaborazione con la Fondazione Culturale San Fedele di Milano, anche nella veste di redattore della rivista Aggiornamenti Sociali , di direttore dal 2006 al 2014 del mensile internazionale Popoli , e attualmente di responsabile della comunicazione della Fondazione San Fedele e della Fondazione Carlo Maria Martini. Per la prima volta un laico viene chiamato a guidare l’Ufficio per le Comunicazioni sociali della diocesi ambrosiana, quale segno tangibile della fiducia dimostrata verso i laici coinvolti in ruoli di rilevante corresponsabilità ecclesiale. In una dichiarazione raccolta per Cattolicanews ha evidenziato il legame con la Cattolica e l’importanza formativa ricevuta per il prosieguo della sua attività professionale: «La nomina a responsabile dell’Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi di Milano è per me un grande onore e inizio questa ‘avventura’ con molto entusiasmo. In questo senso, mi sembra ci sia un bel ‘filo rosso’ che lega i miei studi all’Università Cattolica, che del protagonismo laicale è uno degli esempi più alti, a questa nuova esperienza».

 

Le dispense si acquistano online

Educatt infatti mette a disposizione nell’area web www.educatt.it/libri/strumenti i materiali di studio a circolazione interna per gli studenti dell’Università Cattolica. Una volta acquistati, sarà possibile scaricare i testi dall’email dell’ordine completato o direttamente dall’account personale creato al momento dell’iscrizione sul sito: l’acquisto è possibile solo con dominio@icatt.it . In un’ottica di continuo scambio e vicendevole aiuto, Educatt segnala anche ai docenti e agli autori attività messe in atto per ovviare alle difficoltà di questi giorni. Per la pubblicazione e distribuzione dei 978 (libri con ISBN) è possibile avvalersi di diverse piattaforme digitali, come StreetLib e IBS . La tecnologia al servizio degli studenti e della comunità universitaria è un grande aiuto a sostegno della didattica scolastica e universitaria: Educatt, da sempre orientato alla tecnologia e attento alle esigenze degli studenti, ne fa una risorsa preziosissima in questo momento di difficoltà. educatt #milano #libri Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Carissimi, l’università vi abiliti a farvi un pensiero vostro

Ateneo Carissimi, l’università vi abiliti a farvi un pensiero vostro Così padre Gemelli si rivolgeva agli studenti della Cattolica in merito alla preparazione degli esami, nei tempi più bui per l’Italia della seconda guerra mondiale. Un ammonimento, secondo il professor Dino Rinoldi , cui abbiamo l’obbligo di dar seguito 01 aprile 2020 di Dino Rinoldi * La guerra nel diritto internazionale non è un accidente, intendendo quest’ultima parola nel senso della filosofia aristotelico-scolastica, cioè come qualcosa che si manifesta in un essere ma non ne concerne l’essenza. Ma se vogliamo rimanere su un piano culturale generale, come mi pare debba essere oggi appropriato fare, è significativo ricordare la lettera del Magnifico Rettore Padre Agostino Gemelli rivolta agli studenti in merito alla preparazione degli esami, nei tempi più bui per l’Italia della seconda guerra mondiale. Nello stesso tempo, scriveva ancora il Rettore, «guardatevi dal ritenere assolto il vostro compito studiando», solo studiando, giacché «verrà presto giorno in cui vi disingannerete, verrà cioè presto la prova della vita vera: non quella studentesca; essa verrà con il terribile controllo della realtà». Alla «guerra mondiale a pezzetti» (così Papa Francesco), di cui nel mondo si sopportano tanti focolai, si somma la guerra alla pandemia, col suo forse ancor maggior numero di focolai. Credo si possano rileggere - e considerare quanto mai attuali - le parole di allora di Padre Gemelli: «La vita universitaria vuol dire lavoro attivo, non recezione passiva di un sapere ordinato ; vuol dire conquista di un proprio pensiero, di proprie convinzioni; occorre spirito di penetrazione » . Docente di Diritto dell’Unione europea nella facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Piacenza Nella foto in alto padre Gemelli nel 1949 a Milano con un gruppo di laureati #ateneo #padregemelli #milano Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Gli eventi sono sospesi ma si pensa al dopo

Analisi Gli eventi sono sospesi ma si pensa al dopo Con le nuove ordinanze che invitano la popolazione a restare a casa per limitare il contagio, fiere, festival, concerti sono stati annullati. Una situazione inedita che può essere occasione per ripensare il concetto di cultura collettiva by Agostino Picicco | 17 marzo 2020 Una situazione inedita con ricadute negative nel campo dell’economia ma capace di offrire anche una prospettiva nuova in vista della ripresa. Paolo Dalla Sega , docente di Valorizzazione urbana e grandi eventi, è convinto che le tassative indicazioni delle autorità circa la sospensione di eventi istituzionali, culturali, sociali, religiosi, sportivi, con l’obbligo di stare in casa, possano avere anche un risvolto positivo. E ciò che non va fatto sono proprio gli eventi, che presuppongono lo stare insieme finalizzato all’intrattenimento e alla formazione. Non è mai stata emanata una disposizione del genere, che ricorda gli anni Settanta, per via del terrorismo che però non costituiva una minaccia così pervasiva. Senza coinvolgimento l’evento perde di importanza e di forza, come è successo nelle ultime sfilate di moda a Milano, senza pubblico, che hanno visto una diminuzione degli acquisti». Ricominceranno a vivere e a comunicare, a dare un abbraccio e una stretta di mano, che vengono prima degli eventi e senza di loro gli eventi non ci sarebbero.

 

Borse di studio, gli esiti definitivi

Educatt , da sempre dalla parte degli studenti per la propria mission di Ente per il Diritto allo Studio, lancia un segnale e non si ferma: continua nell'espletamento del suo mandato e pubblica gli esiti definitivi della domanda di Borsa di studio 2019/2020 . La prima rata della borsa di studio sarà erogata in servizi di ristorazione (accesso alle strutture ristorative per l’anno solare 2020) e/o abitativi. Tutti gli studenti beneficiari, esclusi gli ospiti nei collegi a pensione completa, utilizzando il badge rilasciato dall'Università hanno diritto, da gennaio a dicembre 2020, a consumare un pasto presso i punti di ristoro gestiti o in convenzione con Educatt. Per gli iscritti ai primi anni di corso, la borsa di studio e il rimborso delle tasse saranno corrisposti ai soli studenti che conseguiranno, entro il 10 agosto 2020, un livello minimo di merito, secondo quanto indicato nel bando di concorso . Gli studenti risultati beneficiari hanno diritto all'esonero dal pagamento delle tasse e contributi universitari e a ricevere una borsa di studio dell’importo lordo riportato nell'esito definitivo consultabile nell'area riservata MyEducatt. Ma anche gli studenti risultati idonei non beneficiari hanno diritto all'esonero dal pagamento delle tasse e contributi universitari, pur non ricevendo l’aiuto economico in denaro previsto dalla borsa di studio. Inoltre, è sospeso il pagamento della seconda e terza rata del Collegio in favore degli studenti risultati idonei non beneficiari , fino alla pubblicazione degli esiti finali (disponibili solitamente nel mese di giugno/luglio).

 

Il Salone del mobile si presenta in Cattolica

Milano Il Salone del mobile si presenta in Cattolica Per la prima volta la prestigiosa manifestazione sceglie la splendida cornice dell’Aula Magna di largo Gemelli per svelare la sua 59esima edizione. Mercoledì 12 febbraio 11 febbraio 2020 Il Salone internazionale del mobile , alla sua 59esima edizione, si presenta. E per farlo sceglie l’Università Cattolica. Domani, mercoledì 12 febbraio , l’Aula Magna (largo Gemelli 1 Milano) ospiterà la conferenza stampa di una delle più importanti manifestazioni del settore Arredo in Italia, in programma a Rho Fiera Milano da martedì 21 a domenica 26 aprile. Dopo il saluto del rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli , sarà il presidente del Salone Claudio Luti, alumno dell’Ateneo, a illustrare le principali novità di quest’edizione 2020. salone del mobile #fiera milano #unicatt Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Catella: «La città è l’infrastruttura più importante del pianeta»

Milano Catella: «La città è l’infrastruttura più importante del pianeta» L’amministratore delegato di Coima Sgr, che ha riconvertito Porta Nuova a Milano, spiega che la trasformazione urbanistica è un mestiere interdisciplinare e non solo tecnico. Dove va il capoluogo lombardo by Natale Ciappina | 11 febbraio 2020 «Siamo entrati in un’epoca in cui assistiamo a una migrazione verso le città e questa è una tendenza consolidata ormai in tutto il mondo. Lo è in Italia, con Milano che si sta candidando come catalizzatore sociale. Manfredi Catella , amministratore delegato di Coima sgr nonché presidente della Fondazione Riccardo Catella e alumno Cattolica, legge così le tendenze dei prossimi anni. Il capoluogo lombardo è al centro di profonde trasformazioni: non solo urbanistiche ma anche sociali, che rendono Milano molto diversa rispetto alla città operaia che si era caratterizzata durante buona parte del Novecento. Manfredi Catella, partendo dalla riconversione di Porta Nuova che ha visto come attore principale la Coima sgr, spiega che «siamo entrati in un’epoca dove le città sono di fatto diventate l’infrastruttura più importante del pianeta. Secondo Catella dal 2020 c’è la necessità di tornare a un equilibrio postcapitalistico; e la rigenerazione urbana è lo snodo fondamentale che con il Coima City Lab, un think tank internazionale, sta affrontando, mettendo al centro il tema della bellezza, cioè di come un luogo fa vivere i suoi abitanti.

 

Bene comune, Milano si rigenera

Solo così, come ha detto l'assessore regionale alle politiche sociali, abitative e disabilità della Regione Lombardia Stefano Bolognini , « Milano è una comunità, una rete in cui tanti hanno e tanti restituiscono ». Quello che conta è che il bene comune non è un tema astratto, come ha spiegato la professoressa Marisa Musaio , docente di Pedagogia all’Università Cattolica e coordinatrice dell'evento. E la coordinata chiave su cui lavorare è quella di periferia: i nostri operatori ci dicono che lì c’è un nuovo centro e che il bene comune diventa centrale soprattutto nel luogo che sembra periferico». Molte altre iniziative di rigenerazione umana e sociale dimostrano che “bene comune”, oltre che una categoria politica che richiede programmazione, è molto più di una parola. Tema al centro dell’iniziativa la rigenerazione urbana umana e sociale nelle periferie del capoluogo lombardo e le dinamiche generative che stanno emergendo attraverso l’impegno di persone, soggetti istituzionali ed economici nei contesti educativi e relazionali di queste aree. Protagonisti di questo tavolo, moderati da Marisa Musaio , docente di Pedagogia generale e sociale, tra gli altri, Stefano Boeri dello Studio Boeri Architetti, Davide Maggi di Fondazione Cariplo, Valentina Pellegrini , vicepresidente del Gruppo Pellegrini Spa. Hanno partecipato tra gli altri, Roberta Osculati della Commissione Periferie del Comune di Milano, e esponenti di centri, cooperative come Nocetum, Fondazione Pellegrini onlus, Cisom - Ordine di Malta Corpo italiano di soccorso, che si impegnano quotidianamente per una rinascita umana e sociale delle aree cittadine più in difficoltà.

 

Open day, boom di adesioni

Milano Open day, boom di adesioni Tra le 9 e le 10mila persone hanno partecipato alla giornata di orientamento nel campus di Milano. Un trend in aumento e in linea con la crescita delle immatricolazioni 02 dicembre 2019 Un’edizione da record quella dell’ Open day nella sede milanese dell’Università Cattolica. Sabato 23 novembre sono transitate tra i chiostri di largo Gemelli tra le 9 e le 10mila persone . Molte le domande ai desk rivolte ai tutor di facoltà e molte le richieste sulle modalità di immatricolazione, dato che, per molti corsi, test e selezioni sono stati diversificati e anticipati. Si è registrato un boom di affluenza per tutte le 8 facoltà della sede, con tutte le presentazioni che hanno necessitato di più di un’aula. Una crescita di interesse che è in linea con l’andamento positivo delle immatricolazioni: dal 2014, in cinque anni l’Università Cattolica ha fatto registrare un aumento del 16% nel numero degli iscritti. Un trend che dal 2015 si conferma anche nella partecipazione all’Open day, segno che, pur nella maggiore disponibilità di informazioni di tipo digitale, a un certo punto gli studenti e le loro famiglie vogliono fare un’immersione esperienziale nella realtà del campus dell’Università Cattolica.

 

Milano-Cortina 2026 passa l’esame

milano Milano-Cortina 2026 passa l’esame La candidatura per le olimpiadi invernali è stata presentata in largo Gemelli come una sfida possibile. In Cattolica l’arrivo della fiaccola delle Universiadi VIDEO by Matteo Chiesa | 12 giugno 2019 La candidatura per le olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 è già realtà. I criteri in base ai quali verrà selezionata la città che ospiterà i giochi riguardano la vision (perché una nazione vuole mettersi a disposizione del Cio); la presenza di infrastrutture all’altezza dell’evento (luoghi, impianti, collegamenti); la capacità di ospitare 24mila fra atleti e preparatori; il budget. Il primo riguarda la «creazione di una generazione 2020-2026 che ponga al centro lo sport non solo nelle scelte amministrative ma anche nelle scelte comunicative della città. Il secondo mira alla valorizzazione del territorio e al trasferimento di un «know how alle persone che abitano le montagne e che a loro volta manterranno gli impianti sportivi», combattendo così lo spopolamento delle Alpi. La nuova agenda del Cio non vuole che si costruiscano nuove installazioni per poi abbandonarle, e questo potrebbe costituire un vantaggio notevole per la candidatura italiana, già fornita di impianti di eccellenza. Un tema critico sarà quello ambientale, per soddisfare il quale il progetto italiano prevede la creazione di due centri olimpici a impatto zero, uno a Livigno e uno a Cortina, costituiti da casette di legno smontabili che al termine dei giochi rimarrebbero in dotazione alla protezione civile.

 

Le Olimpiadi passano in Cattolica

milano Le Olimpiadi passano in Cattolica La candidatura per i giochi invernali Milano-Cortina 2026 è stata presentata lunedì 10 giugno dai campioni olimpici Antonio Rossi e Diana Bianchedi , coordinatrice del comitato organizzatore. by Francesco Berlucchi | 06 giugno 2019 Tutto iniziò, quantomeno per i non addetti ai lavori, alle ore 20.26 dell'11 gennaio 2019, quando il nuovo sito di Milano-Cortina fece la sua comparsa sul web e su di esso venne pubblicato il dossier di 127 pagine sulla candidatura italiana alle prossime Olimpiadi invernali 2026 . The dream begins here” fu il claim scelto per la homepage, mentre l’hastag #DreamingTogether diceva molto del carattere innovativo di questa candidatura. A cinque mesi di distanza, Milano-Cortina è (si faccia attenzione al singolare) tuttora in corsa per l'assegnazione dei giochi invernali 2026 con la svedese Stoccolma-Aare. Nello stesso report, viene invece bocciata Stoccolma-Aare: “Mentre sono state fornite lettere di intenti, sono ancora da presentare le garanzie vincolanti per le nuove strutture: il villaggio olimpico di Stoccolma, l'ovale per il pattinaggio di velocità e le sedi del biathlon e dello sci di fondo”. Vi sono inoltre tre sedi di gara che possono comportare un rischio per l’ambiente per la loro vicinanza “ad aree naturali protette” e che “richiedono un'attenzione particolare per evitare un impatto ambientale”. Non basta: a precedere la presentazione, in vista della XXX edizione dell'Universiade estiva di Napoli 2019 la fiaccola delle Universiadi è arrivata proprio in Cattolica, intorno alle 16 , partendo da piazza Fontana e percorrendo tutto il centro di Milano, fino in largo Gemelli.

 

La cultura germoglia tra i Sassi

milano La cultura germoglia tra i Sassi L’Università Cattolica incontra la capitale europea della cultura con varie iniziative: un progetto di alternanza scuola-lavoro , una serie di eventi nei chiostri a partire dalla mostra di Antonio Paradiso , un volume-antologia curato dal Laboratorio di editoria. È questo il progetto Università Cattolica incontra Matera 2019 promosso dall’Ateneo di largo Gemelli, dall’Istituto Giuseppe Toniolo, dalle diocesi di Matera, Potenza e Melfi, in collaborazione con Fondazione Matera 2019. Soddisfatto Verri: «Per Matera 2019, non è la fine ma l’inizio» di una grande apertura propiziata anche da un bilancio in ordine, che permette di guardare al successivo triennio con lo stesso entusiasmo. La prima è Lucania FutureLab , un progetto di alternanza scuola lavoro , che coinvolge oltre 220 alunni delle classi quarte di una decina di scuole tra istituti superiori e licei della Lucania . La seconda è Mater Matera nei Chiostri , una serie di eventi culturali ed esibizioni che danno spazio allo straordinario patrimonio lucano, con l’obiettivo di portare Matera Capitale Europea della Cultura a Milano . Tra i primi appuntamenti in calendario tra maggio e giugno: la presentazione nell’ambito di Photoweek (3-9 giugno 2019) del volume Treccani dedicato a Matera , con fotografie di Aurelio Amendola e testo di Giuseppe Lupo . E ancora il progetto didattico-culturale “ Matera Best seller ” a cura del Laboratorio di Editoria dell’Università Cattolica, che vede in preparazione un volume edito da Educatt sul tema dei casi editoriali che parlano di Matera.

 

Cinesi a Milano in graphic novel

MILANO Cinesi a Milano in graphic novel Protagonista del fumetto è il nonno di uno degli autori del libro, Matteo Demonte , che attraverso i suoi disegni e i testi di Ciaj Rocchi , racconta la storia di Wu Li Shan. Anteprima della versione cinese martedì 5 marzo in Cripta Aula Magna. febbraio 2019 Erano gli anni ’20 quando i primi cinesi approdarono in via Paolo Sarpi dando vita a quella che poi sarebbe diventata la “Chinatown milanese”. Protagonista è il nonno di uno degli autori del libro, Matteo Demonte , che attraverso disegni e testi suoi e di Ciaj Rocchi , racconta la vita di Wu Li Shan. Papà della mamma di Matteo, dallo Zhejiang, regione costiera del sudest della Cina, arriva nella città meneghina, si stabilisce tra via Canonica e via Paolo Sarpi e sposa un’italiana. L’anteprima dell’edizione cinese della fortunata graphic novel sarà presentata martedì 5 marzo , alle 18 , nella Cripta Aula Magna dell’Università Cattolica (largo Gemelli, 1- Milano). All’iniziativa, promossa dall’ Istituto Confucio e dall’Alumni dell’Università Cattolica, in collaborazione con AssoCina, interverranno: Antonella Sciarrone Alibrandi , prorettore e presidente Alumni Cattolica – Associazione Ludovico Necchi, Elisa Giunipero , direttore dell’Istituto Confucio, Lala Hu , ricercatrice di Economia e gestione delle imprese in Cattolica, Marco Del Corona , giornalista del Corriere della Sera .

 

Educare in oratorio, formarsi è meglio

Milano Educare in oratorio, formarsi è meglio Un corso di alta formazione per educatori dell’Università Cattolica in collaborazione con la Conferenza episcopale lombarda. Il corso di alta formazione per educatori e coordinatori di Oratorio, che prenderà il via sabato 18 gennaio 2020 , sarà presentato giovedì 12 dicembre alle ore 12 nella sede di via Nirone 15 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, durante una conferenza stampa. Il percorso didattico si pone l’obiettivo di preparare la formazione di figure educative capaci di costruire interventi e coordinare progetti all’interno dell’oratorio avendo una chiara consapevolezza dell’identità ecclesiale della realtà oratoriana, dei suoi destinatari, della sua organizzazione, delle sue dinamiche. L’esercizio della professionalità educativa e pedagogica all’interno di un contesto con caratteristiche educative proprie come l’oratorio, richiede una preparazione specifica che vada ad innestarsi sulla preparazione di base acquisita nel percorso formativo base realizzato dall’educatore e dal pedagogista nella sua storia professionale. Struttura didattica Le lezioni si terranno nella sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Largo Agostino Gemelli, 1).

 

È morto il professor Fusconi

Milano È morto il professor Fusconi È scomparso improvvisamente a Milano il professor Agostino Fusconi , a lungo docente di Economia delle aziende di credito nella facoltà di Economia. Funerali il 1° febbraio in Sant’Ambrogio 30 gennaio 2018 È morto improvvisamente, nella notte del 29 gennaio a Milano, il professor Agostino Fusconi . Nato a Forlì nel 1937, è stato a lungo docente di Economia delle aziende di credito nella facoltà di Economia dell’Università Cattolica e ha concluso la sua attività accademica nel 2009. Questa sera, martedì 30 gennaio alle 18, sarà celebrata una messa in suffragio nella cappella del Sacro Cuore di largo Gemelli a Milano, dove, a partire dalle 15 di mercoledì 31 gennaio, sarà allestita la camera ardente. Il ruolo universitario del professor Fusconi non si è limitato alla docenza e alla ricerca, ma lo ha portato a essere fautore a tempo pieno del progetto di formazione e di sviluppo dell'Ateneo. Fusconi, studente della Cattolica e allievo del collegio Augustinianum a cui è rimasto sempre legato da uno speciale vincolo, è stato protagonista sia nella promozione della ricerca che negli altri ruoli direttivi ricoperti. È tra i pochi docenti a cui si riconosce lo sforzo di aver prodotto – e di aggiornare continuamente – due manuali fondamentali per i suoi corsi: Banca e intermediazione con i colleghi Loddo e Rossignoli ed Economia e struttura dei mercati degli strumenti finanziari.

 

Nuovo preside a Giurisprudenza

MILANO Nuovo preside a Giurisprudenza Il professor Stefano Solimano , ordinario di Storia del diritto medievale e moderno, è stato eletto per acclamazione alla guida della facoltà per il quadriennio 2018/19 - 2021/22. settembre 2018 Sarà Stefano Solimano il nuovo Preside di Giurisprudenza per il quadriennio 2018/19 - 2021/22. Il professor Solimano, ordinario di Storia del diritto medievale e moderno, assumerà la guida della Facoltà dal 1° novembre. Il rettore Franco Anelli , a nome dell’intera comunità universitaria, si è congratulato con il professor Solimano per il nuovo incarico, augurandogli buon lavoro per il prossimo quadriennio. Eletto per acclamazione dal Consiglio di Facoltà riunitosi mercoledì 12 settembre, Stefano Solimano è nato a Genova il 25 marzo del 1967. Nel 1992 ha conseguito la laurea in Giurisprudenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore, sotto la guida del professor Adriano Cavanna scomparso nel 2002. Nello stesso anno è diventato ricercatore di Storia del diritto italiano nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica.

 

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