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Missione, a Brescia il primo Festival

EVENTO Missione, a Brescia il primo Festival Quattro giorni di conferenze, concerti, mostre, flash mob promossi da Missio (Cei), Conferenza degli istituti missionari e diocesi di Brescia. Un’iniziativa promossa dalla Conferenza degli Istituti missionari italiani (Cimi), dalla Fondazione Missio della Conferenza episcopale italiana, e dalla diocesi di Brescia, con il coordinamento operativo del Centro missionario diocesano». Dopo la messa di apertura, la serata di giovedì 12 ottobre sarà dedicata a testimonianze missionarie in una ventina di parrocchie di Brescia e dintorni, e in alcuni monasteri di clausura. Venerdì 13 ottobre tre tavole rotonde, tutte ospitate nella sede di via Trieste dell’Università Cattolica , offriranno contenuti dedicati in particolare a missionari, delegati dei Centri missionari diocesani e studenti. Alle 17 chiuderà il pomeriggio in via Trieste l’appuntamento sul protagonismo delle donne nell’evangelizzazione, con l’intervento della professoressa Lucetta Scaraffia , giornalista, scrittrice e docente di Storia contemporanea all'Università La Sapienza di Roma. La sera di venerdì il Festival proporrà un grande evento alla presenza del cardinale Luis Antonio Tagle , arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis, e di nomi noti del mondo dello spettacolo. Il tutto mentre in una chiesa del centro si terrà, per l’intera durata del Festival, l’adorazione eucaristica permanente, a indicare il primato di Dio che rende possibile la missione anche quando essa appare impossibile.

 

Beni religiosi, serve professionalità

Milano Beni religiosi, serve professionalità Un incontro in largo Gemelli promosso dal Cesen e dalla Congregazione per gli istituti di vita consacrata ha fatto il punto sulle sfide che attendono gli ordini religiosi per una gestione oculata, trasparente e competente delle proprie risorse e strutture. by Agostino Picicco | 04 febbraio 2019 Un’attenta gestione economica di beni e strutture non può più essere marginale al carisma e alla missione delle Congregazioni religiose. Sinodalità, competenza, trasparenza, corresponsabilità: sono le parole-chiave riproposte in varie declinazioni dai relatori che si sono alternati nel dibattito con l’obiettivo di fare un primo bilancio a un anno di distanza dagli “Orientamenti” emanati dalla Congregazione. È importante essere coinvolti in questo progetto di grande valore, che esprime la necessità di conciliare la nobiltà dei fini con i limiti concreti dell’oggi», ha detto il rettore Franco Anelli , intervenendo all’incontro. E in tal caso «il ruolo dell’università non è solo trasmettere conoscenze ma anche imparare da queste esperienze che abbiamo di fronte». Il cardinale João Braz De Aviz , prefetto della Congregazione pontificia, ha portato la testimonianza personale di un colloquio con il pontefice, preoccupato nel vedere il mondo dell’economia lontano dalla visione evangelica. Proprio papa Francesco ha fatto riferimento all’importanza della professionalità perché l’economia è una scienza e come tale va approcciata, lavorando insieme per valutare le situazioni in stile ecclesiale e per trovare soluzioni evangeliche.

 

Sacro Cuore, nel Dna dell’Ateneo

In altre parole, dobbiamo essere consapevoli che quanto si è realizzato fino ad oggi nel nostro Ateneo è stato reso possibile dal cuore appassionato di tutti coloro che si sono lasciati ispirare e guidare dal Sacro Cuore di Gesù. Questo è possibile, come insegna San Paolo, solo ad una condizione: “Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei nostri cuori” perché solo così possiamo “conoscere l'amore di Cristo che supera ogni conoscenza”. In questo luogo che è un tempio moderno della conoscenza non dobbiamo mai dimenticare che tutte le conoscenze, anche le più avanzate, le più qualificate dal punto di vista scientifico, quelle maggiormente premiate dai ranking, sono poca cosa senza la conoscenza dell’amore di Cristo […]. Siamo consapevoli che si può guardare con fiducia al futuro solo investendo seriamente sulle nuove generazioni, le più penalizzate da un sistema sociale e culturale che consuma anche ciò di cui non dispone, bruciando preziose risorse che appartengono di diritto ai giovani e al loro futuro. Il nostro Paese non gode di buona salute, per tante ragioni che ben conosciamo, ma soprattutto ci troviamo a vivere in una società malata, il cui cuore è in affanno e mostra evidenti segni di quella malattia che Gesù nel Vangelo ha definito “sclerocardia”, indurimento del cuore. Stare a fianco delle nuove generazioni nel loro cammino di formazione culturale, umana e cristiana, significa contribuire nel modo più efficace e qualificato a rigenerare anche il cuore del nostro Paese. Sono questi i sentimenti che dobbiamo coltivare e che ci devono contraddistinguere nella missione che siamo chiamati a svolgere.

 

A Matera la Terza missione della Cattolica

Università Cattolica incontra Matera 2019 A Matera la Terza missione della Cattolica Si terrà nella Città dei Sassi dal 9 al 12 settembre il Seminario di Teologia. Un confronto sul contributo dell’Università allo sviluppo del tessuto socio-economico del Paese, con gli inteventi di monsignor Stefano Russo e di monsignor Vincenzo Zani 04 settembre 2019 L’Università Cattolica e la terza missione, tra percorsi formativi, proposte culturali, obiettivi futuri. È il filo conduttore che quest’anno caratterizzerà il tradizionale seminario dei Docenti di teologia e degli Assistenti pastorali che si svolgerà nell’ambito delle attività di “ Università Cattolica incontra Matera 2019 ”. Per quattro giorni, da lunedì 9 a giovedì 12 settembre , i 53 tra docenti di Teologia e Assistenti Pastorali dell’Ateneo si ritroveranno nella Città dei Sassi per riflettere sul contributo che l’Università Cattolica può dare allo sviluppo del tessuto socio-economico del Paese. Le giornate di studio saranno l’occasione non solo per immergersi nel dibattito che sta animando la Capitale Europea della Cultura 2019 ma anche per raccontare, attraverso incontri e testimonianze, le tante iniziative di Terza missione che l’Ateneo sta svolgendo nel territorio italiano, in particolare al Sud e in Basilicata. L’incontro prenderà il via lunedì 9 settembre alle ore 15.30 nel Salone degli Stemmi (Episcopio di Matera) con i saluti di monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo , arcivescovo di Matera-Irsina, di Franco Anelli , rettore dell’Università Cattolica, di Raffaello Giulio De Ruggieri , sindaco di Matera, Salvatore Adduce , presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019. Dopo l’introduzione di don Pier Davide Guenzi , docente di Teologia all’Università, si alterneranno le relazioni di Mario Taccolini , prorettore dell’Università Cattolica, monsignor Claudio Stercal , docente di Teologia in Cattolica, Ernesto Diaco , direttore dell’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università.

 

L'università, un volano di sviluppo per il territorio

Università Cattolica incontra Matera 2019 L'università, un volano di sviluppo per il territorio Si è concluso a Matera il seminario di Teologia sulla terza missione dell’Università Cattolica. In questi giorni abbiamo vissuto e condiviso molte idee che aprono scenari che ci consentono di essere davvero espressione di una Chiesa “in uscita missionaria”, in dialogo col mondo», ha sostenuto l’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodor i. La Terza Missione dell’Università: cultura, società, futuro. Pensare e vivere l’Università Cattolica in “uscita missionaria” (Christus Vivit 222) , questo il titolo dell’iniziativa, promossa dal Collegio dei docenti di Teologia, dal Centro pastorale dell’Ateneo e dall’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori. La Terza Missione è una scoperta recente, ma è propria nell’identità della nostra Università per la quale il fine ultimo è “guardare fuori” in stretta relazione fra mondo accademico e società», ha aggiunto il pro rettore Sciarrone. Per monsignor Russo è proprio dall’identità, costruita in buona parte nel «momento formativo-educativo», che deve prendere il via la «prospettiva di un’università in cerca di una rinnovata funzione sociale». Del resto, ha fatto eco il filosofo dell’Università Cattolica Silvano Petrosino, docente di Teorie della comunicazione, «una vera ricerca e una vera didattica sono già feconde “al di fuori”, sono in sé già una “Terza Missione”, quando non vengono ostacolate da arroganza, essenzialismo e rigorismo». Ne è convinto anche Paolo Verri , direttore generale Fondazione Matera-Basilicata 2019: «La cultura può essere un forte movimento di ricerca e quindi ci troviamo ben sintonizzati con le progettualità delle università, in particolare con i progetti dell’Università Cattolica».

 

La Cattolica tra terza e quarta missione

Università Cattolica incontra Matera 2019 La Cattolica tra terza e quarta missione Nella seconda giornata del seminario di Teologia a Matera è emerso il ruolo dell’università come bene comune. settembre 2019 La terza missione dell’Università Cattolica e le sue origini, passando dalla storia del suo fondatore Agostino Gemelli ai giorni nostri con le testimonianze dei laureati. È stato questo il tema protagonista della seconda sessione di lavoro del seminario di Teologia in corso in questi giorni a Matera, dove sono riuniti i cinquantatré docenti di Teologia e assistenti pastorali dell’Ateneo. A moderare gli interventi è stato don Piero Davide Guenzi , docente di Teologia in Cattolica e presidente Teologi Moralisti, che, prima di introdurre i relatori, ha ribadito il contributo dell’insegnamento della teologia alla Terza missione in quanto «sapere dell’intero» e pertanto preziosa «risorsa per tutte le discipline». Già nell’articolo 1 si legge infatti: “L’Università Cattolica, secondo lo spirito dei suoi fondatori, fa proprio l’obiettivo di assicurare una presenza nel mondo universitario e culturale di persone impegnate ad affrontare e risolvere alla luce del messaggio cristiano e dei principi morali, i problemi della società e della cultura”». Per questo ha suggerito il docente di Teologia Claudio Stercal - il cui intervento è stato letto da don Guenzi – bisogna tener presente che «esistono molte modalità con cui la Terza missione prende forma, non tutte ancora pienamente riconosciute o inserite in procedure standard da parte delle università». Di qui la necessità di parlare di una Quarta missione , che «costituisce il senso stesso dell’Università come bene comune per il bene comune e che struttura in modo dinamico il rapporto fra le differenti missioni.

 

Delpini, un’identità da rendere feconda

Le parole su cui lavorare: l’audacia del pensiero, l’ampiezza della memoria, l’orientamento all’innovazione 16 aprile 2018 di monsignor Mario Delpini * È la gente che fa l’università: sono i docenti, gli studenti, i dirigenti, gli amministrativi, il personale tutto. L’università è una trama di legami che unisce le persone per un’impresa lanciata verso il futuro. Nei miei primi mesi di presidenza dell’Istituto Toniolo sento il dovere di testimoniare con gratitudine l’aver imparato a conoscere meglio un patrimonio incalcolabile che vive e trepida di una tensione costruttiva. L’università è un ambiente di lavoro e conosce le sue fatiche, le sue tensioni e le sue soddisfazioni e ringrazio chi si cura che le condizioni di lavoro siano caratterizzate da sicurezza, rispetto, promozione delle persone. L’università è un ambiente di insegnamento, formazione, ricerca e ringrazio tutti coloro che si impegnano perché la ricerca e lo studio, la docenza e la verifica siano all’altezza dei tempi e delle sfide che il nostro tempo pone a tutti. Incoraggio perciò tutta la comunità universitaria a vivere la “Giornata per l’Università Cattolica 2018” come una festa di famiglia, come un’occasione di gratitudine per il bene che abbiamo fatto e abbiamo ricevuto, per grazia di Dio, e come un momento di riflessione sulle nostre responsabilità. Invito tutta la Chiesa italiana a vivere questa Giornata come opportunità per conoscere meglio le risorse straordinarie dell’Università Cattolica, per mettere a frutto nella vita ordinaria della comunità cristiana i risultati della ricerca e gli strumenti offerti.

 

L’università, cuore pulsante dello sviluppo

Università Cattolica incontra Matera 2019 L’università, cuore pulsante dello sviluppo A Matera è iniziato il seminario di Teologia sulla Terza missione dell’Università Cattolica. La terza missione infatti ricorda che l’università è il cuore pulsante di ogni autentico sistema di sviluppo sociale». L’intento è stato e rimane quello di far rientrare i nostri giovani nella terra di Lucania che vede lo spopolamento delle sue energie e menti più preziose che quotidianamente sono costrette a emigrare. Insomma un esempio virtuoso di Terza missione di un ateneo che contribuisce alla valorizzazione e allo sviluppo del territorio. Ed «è in tale orizzonte che si deve collocare la terza missione dell’Università perché questa istituzione, fedele alla propria natura specifica, si ponga seriamente a confronto con le nuove sfide epocali». Il fine dell’educazione, come si legge nella Gravissimum educationis, è di consentire a ogni persona di sentirsi attivamente partecipe nella costruzione di una nuova società, a partire da un quadro di istanze etiche e normative condivise. Al dibattito sono interventi anche Aurelia Sole , rettore dell’Università degli Studi della Basilicata, e Alberto De Toni , rettore dell’Università degli Studi di Udine e presidente della Fondazione Crui #teologia #cultura #terza missione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Tradizione e futuro dei collegi

MILANO Tradizione e futuro dei collegi Il 7 febbraio si è svolto alla Fondazione Corriere della Sera il convegno «I collegi universitari. Una eredità per il futuro» , concluso con una tavola rotonda coordinata dal rettore della Cattolica Franco Anelli e da quello di Pavia Fabio Rugge by Sara Barboglio | 14 febbraio 2019 Uno sguardo al passato ma soprattutto al futuro. Di questo si è parlato lo scorso 7 febbraio nella Sala Buzzati della Fondazione Corriere della Sera. Ad aprire il convegno «I collegi universitari. Inoltre, ha aggiunto la professoressa Sciarrone Alibrandi riferendosi alle esperienze di Cambridge e Yale, investire sul Sistema ricerca e formazione può essere la chiave per generare l’attrattività di studiosi e studenti esteri e incrementare così l’internazionalizzazione della nostra Università. collegi #missione #welfarecommunity Facebook Twitter Send by mail Print.

 

La terza missione della teologia

Sul significato di tale documento e sui temi affrontati hanno offerto alcune considerazioni due tra gli estensori del documento, Pier Davide Guenzi e Gaia De Vecchi , docenti di Teologia in Università Cattolica, e rispettivamente presidente Atism e delegata sezione nord. L’Associazione, fondata nel 1966, sin dagli albori ha raccolto gli studiosi di teologia morale attorno a progetti di riflessione non solamente interni al proprio sapere, come spiega il presidente don Guenzi: «La teologia morale da sempre si interroga sulle problematiche del nostro tempo. Una parola carica di pudore per non profanare la dignità dell’altro e dell’altra, per non produrre ulteriore violenza, ma intessere un colloquio pieno di rispetto e di riconoscimento. Alla professoressa Gaia De Vecchi abbiamo chiesto come si sia giunti a un’unanimità di vedute circa i temi indicati per la ripresa del dopo-Covid, considerando le varie sensibilità dei teologi: «Su questo punto – è davvero piacevole ricordarlo! – ci siamo confrontati quasi accanitamente. “Uno sguardo più lucido sarà disponibile tra mesi, se non anni… Intanto abbiamo bisogno di ricerca, di onestà intellettuale, di trans-disciplinarietà, di speranza e di respiro di futuro. E per la teologia morale, cosa vuol dire che "nulla sarà più come prima"? «Si tratta di una affermazione in qualche modo vera» afferma Gaia De Vecchi. Siamo profondamente convinti che questa sia un’occasione unica (ben più che rara) per riflettere sulla nostra moralità, esercitando un sano discernimento, intra ed extra ecclesiale, per chiederci, semplicemente ma profondamente: cosa è umano, oggi?».

 
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