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Sacro Cuore, nel Dna dell’Ateneo

In altre parole, dobbiamo essere consapevoli che quanto si è realizzato fino ad oggi nel nostro Ateneo è stato reso possibile dal cuore appassionato di tutti coloro che si sono lasciati ispirare e guidare dal Sacro Cuore di Gesù. Questo è possibile, come insegna San Paolo, solo ad una condizione: “Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei nostri cuori” perché solo così possiamo “conoscere l'amore di Cristo che supera ogni conoscenza”. In questo luogo che è un tempio moderno della conoscenza non dobbiamo mai dimenticare che tutte le conoscenze, anche le più avanzate, le più qualificate dal punto di vista scientifico, quelle maggiormente premiate dai ranking, sono poca cosa senza la conoscenza dell’amore di Cristo […]. Siamo consapevoli che si può guardare con fiducia al futuro solo investendo seriamente sulle nuove generazioni, le più penalizzate da un sistema sociale e culturale che consuma anche ciò di cui non dispone, bruciando preziose risorse che appartengono di diritto ai giovani e al loro futuro. Il nostro Paese non gode di buona salute, per tante ragioni che ben conosciamo, ma soprattutto ci troviamo a vivere in una società malata, il cui cuore è in affanno e mostra evidenti segni di quella malattia che Gesù nel Vangelo ha definito “sclerocardia”, indurimento del cuore. Stare a fianco delle nuove generazioni nel loro cammino di formazione culturale, umana e cristiana, significa contribuire nel modo più efficace e qualificato a rigenerare anche il cuore del nostro Paese. Sono questi i sentimenti che dobbiamo coltivare e che ci devono contraddistinguere nella missione che siamo chiamati a svolgere.

 

Missione, a Brescia il primo Festival

EVENTO Missione, a Brescia il primo Festival Quattro giorni di conferenze, concerti, mostre, flash mob promossi da Missio (Cei), Conferenza degli istituti missionari e diocesi di Brescia. Un’iniziativa promossa dalla Conferenza degli Istituti missionari italiani (Cimi), dalla Fondazione Missio della Conferenza episcopale italiana, e dalla diocesi di Brescia, con il coordinamento operativo del Centro missionario diocesano». Dopo la messa di apertura, la serata di giovedì 12 ottobre sarà dedicata a testimonianze missionarie in una ventina di parrocchie di Brescia e dintorni, e in alcuni monasteri di clausura. Venerdì 13 ottobre tre tavole rotonde, tutte ospitate nella sede di via Trieste dell’Università Cattolica , offriranno contenuti dedicati in particolare a missionari, delegati dei Centri missionari diocesani e studenti. Alle 17 chiuderà il pomeriggio in via Trieste l’appuntamento sul protagonismo delle donne nell’evangelizzazione, con l’intervento della professoressa Lucetta Scaraffia , giornalista, scrittrice e docente di Storia contemporanea all'Università La Sapienza di Roma. La sera di venerdì il Festival proporrà un grande evento alla presenza del cardinale Luis Antonio Tagle , arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis, e di nomi noti del mondo dello spettacolo. Il tutto mentre in una chiesa del centro si terrà, per l’intera durata del Festival, l’adorazione eucaristica permanente, a indicare il primato di Dio che rende possibile la missione anche quando essa appare impossibile.

 

Delpini, un’identità da rendere feconda

Le parole su cui lavorare: l’audacia del pensiero, l’ampiezza della memoria, l’orientamento all’innovazione 16 aprile 2018 di monsignor Mario Delpini * È la gente che fa l’università: sono i docenti, gli studenti, i dirigenti, gli amministrativi, il personale tutto. L’università è una trama di legami che unisce le persone per un’impresa lanciata verso il futuro. Nei miei primi mesi di presidenza dell’Istituto Toniolo sento il dovere di testimoniare con gratitudine l’aver imparato a conoscere meglio un patrimonio incalcolabile che vive e trepida di una tensione costruttiva. L’università è un ambiente di lavoro e conosce le sue fatiche, le sue tensioni e le sue soddisfazioni e ringrazio chi si cura che le condizioni di lavoro siano caratterizzate da sicurezza, rispetto, promozione delle persone. L’università è un ambiente di insegnamento, formazione, ricerca e ringrazio tutti coloro che si impegnano perché la ricerca e lo studio, la docenza e la verifica siano all’altezza dei tempi e delle sfide che il nostro tempo pone a tutti. Incoraggio perciò tutta la comunità universitaria a vivere la “Giornata per l’Università Cattolica 2018” come una festa di famiglia, come un’occasione di gratitudine per il bene che abbiamo fatto e abbiamo ricevuto, per grazia di Dio, e come un momento di riflessione sulle nostre responsabilità. Invito tutta la Chiesa italiana a vivere questa Giornata come opportunità per conoscere meglio le risorse straordinarie dell’Università Cattolica, per mettere a frutto nella vita ordinaria della comunità cristiana i risultati della ricerca e gli strumenti offerti.

 
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