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«Per fare carriera in TV occorre stare al passo coi cambiamenti»

Barbara parlaci del tuo lavoro e di cosa ti occupi quotidianamente… «Sono responsabile dell’Ufficio stampa dei contenuti originali che Netflix lancia sul mercato italiano. Oggi siamo in attesa dell’apertura della nuova sede di Roma, che non ha ancora una data precisa a causa della situazione pandemica ma che è comunque segno di come il Paese risponda con interesse ai nostri contenuti e di quanto l'Italia sia un paese importante per Netflix». Ma partiamo dall’inizio: dopo la laurea sentivo la forte esigenza di fare qualcosa di meno teorico e più pratico, la mia forma d’arte d’elezione era il teatro, pertanto mi iscrissi alla scuola Paolo Grassi di Milano. Decisi poi di passare a Discovery Italia: un’azienda a quel tempo più piccola, poteva sembrava un salto controproducente per la carriera, ma in quel contesto avevo maggiori possibilità di crescita, io ero la responsabile e avevo un piccolo team di lavoro che poi si è ampliato. Quali delle competenze acquisite sui banchi dell'Università Cattolica ti porti appresso nella tua attuale professione e quali invece è necessario continuare ad aggiornare? «La conoscenza della storia e dell’evoluzione di un settore permettono di leggere e comprendere al meglio il presente e fare previsioni per il futuro. Ad essermi mancato è forse il contatto pratico con le professioni del mondo dello spettacolo – dalla regia alla sceneggiatura, il dietro le quinte con gli attori di uno show o di un film – che ho quindi ho giocoforza allenato sul campo». In mondo così globalizzato oggi anche l’azienda più piccola si trova a doversi confrontare con l’estero, e noi italiani da questo punto di vista - forse anche a causa del nostro sistema scolastico – siamo più indietro rispetto alle altre nazioni».

 
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