La tua ricerca ha prodotto 3 risultati per occupazione:

La Cattolica piace alle aziende

L’indagine definisce le migliori università al mondo secondo i recruiter delle aziende tra i 3.800 atenei presi in considerazione. A livello mondiale, Università Cattolica si posiziona nella top 100 attestandosi al 67° posto. Nell’indicatore Employer Reputation , basato su un sondaggio di quasi 30.000 recruiter ai quali è stato chiesto di indicare da quali università preferiscono assumere talenti, l’Università Cattolica si attesta invece, al terzo posto in Italia, subito dopo il Politecnico di Milano e il Politecnico di Torino. A livello mondiale, l’Ateneo di largo Gemelli figura nella top 150, al 118° posto. Università Cattolica conferma la sua vocazione nel formare studenti in grado di fare la differenza nel mercato del lavoro sia a livello italiano che internazionale» afferma Pier Sandro Cocconcelli , delegato del rettore per l’Internazionalizzazione. In Italia siamo il primo ateneo onnicomprensivo sia per numero di partnership con le aziende sia per capacità attrattiva dei nostri talenti per il mercato del lavoro e siamo preceduti solo da due atenei specialistici. Il 67° posto a livello internazionale ottenuto nel ranking degli atenei con più partnership con le aziende attesta l'efficacia della nostra offerta formativa e di stage sviluppata negli anni attraverso partner prestigiosi a livello globale».

 

Migrazioni e immigrazione

È la fotografia scattata dal seminario Migrazioni: cambiamenti in atto e nuovi scenari , tenutosi lo scorso 22 marzo nella sede dell’Università Cattolica, e promosso dall’Ateneo e dal Centro di Iniziative e Ricerche sulle Migrazioni Brescia (Cirmib), in collaborazione con Fondazione Ismu e con la Congrega della Carità Apostolica. Le dinamiche del fenomeno migratorio in Italia e in Europa mettono in evidenza significative novità a causa sia dei perduranti effetti che la crisi economica ha sul mercato del lavoro, sia dei cambiamenti geo-politici e dei conflitti che investono le regioni del Medio Oriente e dell’Africa Sub-Sahariana. Dati alla mano, nel corso del seminario Vincenzo Cesaresco , Segretario Generale della Fondazione Ismu, ha illustrato come: “I permessi di soggiorno per motivi familiari abbiamo rappresentato il 40% degli ingressi nel 2014. Tra i principali mutamenti in corso occorre considerare come il 2015 abbia registrato i più alto numero di migranti giunti in Europa (oltre 1 milione) e come il 2016 non sia da meno, con una media di oltre 2mila ingressi al giorno. Un ulteriore punto è stato offerto da Gian Carlo Blangiardo , docente dell’Università degli Studi di Milano Bicocca e Fondazione Ismu, che ha illustrato: “Occorre essere realistici nell’affrontare i cambiamenti della società, né demonizzare né esagerare le positività. Tra gli ultraquattordicenni provenienti da paesi a forte pressione migratoria in provincia di Brescia, nel 2015 i lavoratori a tempo indeterminato sono il 38% (nel 2014 erano il 32%), i disoccupati sono il 16% (-1% rispetto al 2014), le casalinghe sono l’11% (nel 2013 erano il 15%). Aumentano anche gli immigrati proprietari di casa, che passano dal 18% nel 2014 al 20% nel 2015, mentre la percentuale di chi è in affitto da solo o con i propri familiari scende dal 64% al 60% e di chi è in affitto in coabitazione con altri immigrati si riduce al 9%”.

 

Consulenti del lavoro, la pratica si fa durante gli studi

MILANO Consulenti del lavoro, la pratica si fa durante gli studi Grazie all’accordo con l’Ordine di Milano, la facoltà di Giurisprudenza permette agli allievi dell’ultimo anno della triennale e della magistrale a ciclo unico di anticipare i sei mesi di praticantato ancora nel corso degli studi. È l’intento della convenzione stipulata tra Università Cattolica e Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano . Questa convenzione contribuisce a rispondere a una domanda insistente degli studenti: essere messi nella condizione di entrare in contatto giù durante il percorso di studio con la pratica professionale» ha detto il preside della facoltà di Giurisprudenza Gabrio Forti intervenendo lunedì 30 novembre alla presentazione dell’accordo. L’iniziativa – ha continuato il professor Forti –, oltre a essere coerente con tutta una serie di attività che la facoltà e l’Ateneo intendono sviluppare, apre a nuove e ulteriori forme di collaborazione con l’Ordine dei consulenti del lavoro di Milano. Con questa convenzione, già in vigore – ha spiegato Vincenzo Ferrante , docente di Diritto del lavoro e referente organizzativo di facoltà dell’iniziativa –, gli studenti interessati a intraprendere la carriera professionale di consulente del lavoro potranno anticipare il periodo di pratica obbligatoria durante il corso di studio. L’accordo stipulato con l’Università Cattolica è un ottimo esempio di alternanza scuola/lavoro», ha fatto eco il presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Milano Potito Di Nunzio . Senza dimenticare che il consulente del lavoro è una figura professionale con notevoli margini di crescita, soprattutto a Milano, dove se ne contano più di 900 contro i 3.000 di Roma e i 1.800 di Napoli.

 
Go top