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La matematica sale sul podio

CESENATICO La matematica sale sul podio La vittoria delle ragazze dell’Istituto Golgi alle Olimpiadi di Cesenatico, dopo il successo nella prova promossa dalla Cattolica a Brescia, conferma che questa disciplina non è solo per genietti né per soli maschi ma può appassionare chiunque. maggio 2019 L’Università Cattolica trampolino di lancio per vincere le Olimpiadi di Matematica. Il 4 maggio le studentesse del Golgi hanno sbaragliato la concorrenza della gara per team femminili, davanti a un’altra scuola bresciana, il Liceo Calini di Brescia. Le Olimpiadi sono un’ottima possibilità per avvicinare le ragazze alla matematica e io probabilmente sceglierò questo tipo di studi». Parole che sono confermate dal successo di partecipazione alla gara di matematica al femminile che la sede di Brescia dell’Università Cattolica aveva organizzato lo scorso 25 gennaio. Alla competizione si erano presentate 20 squadre per un totale di 140 studentesse provenienti dal triennio delle scuole superiori di Brescia e provincia. Non solo insegnamento quindi, ma nuovi profili professionali richiesti da un numero crescente di settori e aziende che devono gestire quantità immense di dati, con la necessità di estrarre da questo mare magnum di informazioni e dunque valore.

 

Lo Stars prende la vela

L’obiettivo sarà quello di realizzare dei video a velisti delle squadre nazionali italiane dei laghi di Garda e Iseo, testimonial delle 10 Categorie, che nel 2020 correranno alla Olimpiadi di Tokio , ma anche chi parteciperà al Kite Foil che si terrà a Parigi nel 2024. Le immagini racconteranno la vita del velista olimpico durante la sua fase di preparazione, la sua quotidianità, i test, gli allenamenti e le sue impressioni, il tutto raccolto in una serie di interviste. Questo riguarderà la parte iniziale del progetto, mentre le immagini raccolte durante la manifestazione stessa dalle troupe della Federazione Vela e del Comitato Organizzatore Locale diventeranno l'ultimo atto di questa avventura. Sempre nelle stesse giornate si correrà il prologo del rinato Giro d'Italia in vela. Tutte iniziative che evidenzieranno il legame che lega il Garda allo sport e la pratica della vela. vela #stars #video #olimpiadi Facebook Twitter Send by mail.

 

Matematica, un gioco da ragazze

disfida Matematica, un gioco da ragazze Per la terza edizione delle Gara per sole donne della sede di Brescia dell’Ateneo quest’anno raddoppia il numero delle presenze: 20 squadre per un totale di 140 studentesse delle superiori , che si sfideranno per arrivare alla finale nazionale di Cesenatico. gennaio 2019 Le gare di matematica conquistano sempre di più le ragazze. Quest’anno ben 20 squadre per un totale di 140 studentesse provenienti dal triennio delle scuole superiori di Brescia e provincia, rispetto alle 11 dello scorso anno, si presenteranno venerdì 25 gennaio alle 15 nella sede di via Musei 41, per risolvere quesiti matematici. La terza edizione della Gara matematica tutta al femminile quest’anno è dedicata a Ada Lovelace , una delle fondatrici dell'informatica moderna, nonché autrice di quello che è considerato il primo programma per computer della storia. C’è ancora qualcuno che pensa che la matematica sia “roba da uomini”? Certamente non è così: secondo studi recenti, infatti, non è la biologia a rendere le donne “meno avvezze” allo studio dei numeri, ma un contesto sociale e culturale poco favorevole. La competizione, organizzata dal dipartimento di Matematica e Fisica insieme ad altre sedi a livello nazionale, selezionerà le squadre in rosa, in vista della finale delle Olimpiadi di Matematica , in programma a maggio a Cesenatico. Per poter partecipare alla gara servono spirito di squadra, capacità di affrontare problemi matematici complessi e strategia nelle risoluzioni, tutte doti che non dipendono dal “genere” dei partecipanti, ma dalla passione e dalla motivazione con cui si affrontano gli studi matematici o, più in generale, gli argomenti scientifici.

 

Matematica, sfida a squadre a Brescia

Brescia Matematica, sfida a squadre a Brescia Per la quattordicesima edizione della Disfida, 245 studenti provenienti da Lombardia e Veneto cercheranno di risolvere quesiti di logica e calcoli per raggiungere le Olimpiadi di Cesenatico. febbraio 2018 Chi pensa che la matematica sia una materia noiosa, individuale e solo per genietti, potrà ricredersi guardando 245 studenti delle scuole superiori divertirsi mentre tentano di risolvere in gruppo di sette quesiti di logica e calcoli con due ore di tempo per piazzarsi sul podio della classifica. Gli studenti, suddivisi in 35 squadre provenienti da tutta la Lombardia e dal Veneto, si sfideranno in una gara matematica a squadre per aggiudicarsi la partecipazione alle Olimpiadi nazionali della matematica. L’obiettivo della Disfida è di stimolare una visione della matematica inedita e divertente, e promuovere nei ragazzi l’attitudine al lavoro di squadra, fondamentale in alcuni campi lavorativi e anche nella ricerca scientifica. Una passione che, se coltivata anche all’Università, potrà garantire occasioni di lavoro immediato: sempre più aziende cercano laureati in Matematica per lavorare su algoritmi, simulazioni, manutenzione predittiva e sensoristica. Non solo insegnamento quindi, ma nuovi profili professionali richiesti da un numero crescente di settori e aziende che devono gestire quantità immense di dati, con la necessità di estrarre da questo mare magnum di informazioni e dunque valore. Le squadre prime classificate accederanno di diritto alla “ Gara Nazionale di Matematica a Squadre ”, in programma a Cesenatico a maggio.

 

Disfida Matematica, ancora Leonardo

Brescia Disfida Matematica, ancora Leonardo Per il quarto anno consecutivo il Liceo scientifico Leonardo di Brescia sale sul primo gradino del podio della gara a squadre promossa dal Dipartimento di Matematica. Con il Golgi di Breno e il Calini di Brescia parteciperà alle Olimpiadi di Cesenatico. I 245 studenti delle scuole superiori, suddivisi in 35 squadre provenienti da tutta la Lombardia e dal Veneto, si sono sfidati in una gara matematica a squadre per aggiudicarsi la partecipazione alle Olimpiadi nazionali di Cesenatico. L’obiettivo della Disfida è di stimolare una visione della matematica inedita e divertente, e promuovere nei ragazzi l’attitudine al lavoro di squadra, fondamentale in alcuni campi lavorativi e anche nella ricerca scientifica. Una passione che, se coltivata anche all’Università, potrà garantire occasioni di lavoro immediato: sempre più aziende cercano laureati in Matematica per lavorare su algoritmi, simulazioni, manutenzione predittiva e sensoristica. Non solo insegnamento quindi, ma nuovi profili professionali richiesti da un numero crescente di settori e aziende che devono gestire quantità immense di dati, con la necessità di estrarre da questo mare magnum di informazioni e dunque valore. Il Liceo scientifico Leonardo di Brescia, il Golgi di Breno e il liceo scientifico Calini di Brescia accederanno di diritto alla “Gara Nazionale di Matematica a Squadre”, in programma a Cesenatico a maggio.

 

Il “Setterosa” per i piccoli ricoverati del Gemelli: campionesse di solidarietà

luglio 2016 Prima, importantissima vittoria per il “Setterosa” alla vigilia della partenza per i Giochi Olimpici di Rio: quella della solidarietà. Oggi le nostre pallanuotiste hanno portato nei reparti pediatrici del Gemelli il loro contagioso entusiasmo e incoraggiato tutti i bimbi ricoverati, insieme ai loro genitori, a vincere la loro partita per la guarigione». olimpiadi #roma #gemelli #rio #medicina #sport Facebook Twitter Send by mail.

 

Olimpiadi, quando la politica usa lo sport

È quasi fatta per l’Italia, quando l’intervento personale di Mussolini, evocato dal componente giapponese del Cio Yotaro Sugimura (peraltro sottosegretario della Società delle Nazioni), è decisivo per assegnare a Tokyo quella edizione, in cambio del benevolo atteggiamento giapponese in occasione dell’aggressione all’Etiopia. Il primo ministro italiano è il primo (e forse l’unico) leader politico a intervenire direttamente sull’assegnazione olimpica, giusto alla vigilia dell’appuntamento del 1936: i Giochi che si tengono a Berlino sono a loro volta i primi per i quali si era cominciato a parlare di boicottaggio. Il riconoscimento sancisce non solo il fatto che la creatura di Coubertin ha cercato di giocare fin dalla fondazione il gioco della grande politica internazionale, ma che lo sport – e dunque le sue istituzioni – è attore del sistema delle relazioni internazionali. La scelta della sede dei primi Giochi del primo dopoguerra premia gli alleati vincitori, così come quella della sede dei Giochi del secondo dopoguerra, per includere poi in entrambi i casi gli sconfitti: Berlino nel 1936 e Roma e Tokyo nel 1960 e 1964. Alcune atlete, ma anche alcuni loro colleghi uomini, hanno deciso di non parteciparvi e molte che andranno ai Giochi sono comunque preoccupate per le conseguenze di questa virus, che si contrae con la puntura di alcuni tipi di zanzara. Ma le malattie non scompaiono così come le preoccupazioni che suscitano» afferma il professor Roberto Cauda , direttore dell’Istituto di Clinica delle Malattie Infettive della sede di Roma dell’Ateneo e direttore del Centro di Ateneo per la Solidarietà Internazionale ( Cesi ), che avevamo intervistato al momento della diffusione dell’ allarme Zika . Da non perdere tra i vari approfondimenti, quelli di Fabrice Hadjadj e la sua singolare interpretazione della nozione di “crescita illimitata”; di Dario Antiseri , che critica l’idea di un mondo secolarizzato e di Lucetta Scaraffia , che affronta la spinosa questione dell’utero in affitto.

 
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