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La bambina dietro gli occhi

Milano La bambina dietro gli occhi È il titolo del volume presentato in largo Gemelli: la storia di una bambina ebrea, Yehudith, che ha perso l’infanzia e i suoi genitori, strappata alla deportazione grazie a una famiglia di Desio che finge sia sua figlia. Una testimonianza ricca e toccante che ripercorre la vita di Yehudith Kleinam , che del libro è anche l’autrice. Yehudith, bambina ebrea, riesce a sottrarsi alle persecuzioni grazie a una famiglia di Desio, che, davanti ai carabinieri giunti per arrestare lei e la sua famiglia, mentono, fingendo che fosse loro figlia. Una storia che parla della tragedia della Shoah in un modo diverso, lontano dai campi di concentramento e dalla guerra ma vicine nel dramma di una bambina costretta a crescere troppo in fretta, quando a soli 5 anni ha dovuto dire addio a sua madre, ritrovandosi sola nel mondo. È la storia di una bambina che ha perso l’infanzia e i suoi genitori: il tutto è reso grazie a una varietà di piccoli racconti e aneddoti che permettono di immedesimarsi nelle difficoltà che ha dovuto affrontare la piccola Giuditta». Il lavoro di ricerca storica di Durchfeld è stato lungo e non privo di difficoltà, nel suo tentativo di trovare conferma nei fatti della memoria di Yehudith. Storia di una ragazzina che resiste alla Shoah di Yehudith Kleinman (Panozzo Editore, 2018) è il libro che è stato presentato nella sala Maria Immacolata mercoledì 30 gennaio.

 

La Shoah delle ragazze

GIORNATA DELLA MEMORIA 2019 La Shoah delle ragazze Tra le iniziative promosse dall’Ateneo per la Giornata della Memoria del 27 gennaio, a Piacenza una lettura al femminile dell’Olocausto. gennaio 2019 Anne Frank, Esther Hillesum, Ilse Weber e Inge Auerbacher sono i nomi, i volti e le storie di alcune donne che hanno vissuto sulla propria pelle l’Olocausto nazista. Le loro parole - quelle che hanno riportato su diari personali e opere di denuncia - verranno rilette lunedì 21 gennaio alle ore 11 nel centro congressi della sede di Piacenza dell’Università Cattolica, davanti a più di 400 studenti di scuola superiore , con uno sguardo inevitabilmente rivolto anche alle discriminazioni del presente. Dialettica dei confini e diversità culturale nelle prospettive penalistica e giusletteraria è il tema del Seminario permanente dei ricercatori “Biancamaria Spricigo” promosso con la facoltà di Giurisprudenza e il Dipartimento di Scienze giuridiche mercoledì 23 gennaio alle ore 12.30 in vista della Giornata della memoria. Ricorrendo soprattutto a fotografie e immagini, l’esposizione si propone di far conoscere una realtà che ha drammaticamente coinvolto oltre 700 mila soldati italiani internati in Germania dopo l’8 settembre 1943 ed usati come lavoratori forzati nelle campagne e nelle fabbriche tedesche per lo sforzo bellico della Germania. Storia di una ragazzina che resiste alla Shoah di Yehudith Kleinman (Panozzo Editore, 2018) è il libro che verrà presentato nella sala Maria Immacolata mercoledì 30 gennaio alle 15 . Intervengono: Savina Raynaud , presidente della sezione lombarda della Società filosofica italiana (Sfi), Rossana Veneziano , Sfi lombarda e graduate Yad Vashem, Matthias Durchfeld, Istoreco, curatore e traduttore del libro, monsignor PierFrancesco Fumagalli , presidente dell’Associazione Italia-Israele di Milano, suor Gabriella Tettamanzi, Madre generale delle Ancelle della Carità.

 

La Shoah con gli occhi delle donne

giornata della memoria La Shoah con gli occhi delle donne Nell’intervento al Quirinale per la Giornata della Memoria, alla presenza del presidente Mattarella , la professoressa Milena Santerini rilegge il dramma di chi si è trovata vittima della barbarie nazista. gennaio 2019 di Milena Santerini * Siamo qui con una memoria ancora viva della deportazione, consapevoli di aver avuto più di settant’anni di pace grazie all’Europa unita che ha saputo finora mantenere la promessa: mai più la guerra, mai più la Shoah. Come scrive Primo Levi: “Considerate se questa è una donna / Senza capelli e senza nome / Senza più forza di ricordare / Vuoti gli occhi e freddo il grembo / Come una rana d'inverno”. Nei racconti delle donne sopravvissute alla Shoah ricorre il ricordo della nudità di chi non ha più nulla; non solo i vestiti ma la famiglia, la casa, la vita di prima. Ce lo insegna la storia di Celeste detta Stella di piazza Giudia, che denunciava gli ebrei correligionari del ghetto di Roma indicandoli uno a uno ai fascisti e ai tedeschi e si sentiva onnipotente quando bastava un sì o un no per dare o togliere la vita. Ed è una donna, Gitta Sereny, che dopo la guerra si immerge in quelle tenebre e intervista a lungo Franz Stangl direttore del campo di Treblinka per capire cosa sentiva mandando a morte le persone, ed è a lei che Stangl spiega: “Raramente li vedevo come persone. Storia di una ragazzina che resiste alla Shoah di Yehudith Kleinman (Panozzo Editore, 2018) è il libro che verrà presentato nella sala Maria Immacolata mercoledì 30 gennaio alle 15 .

 

Piacenza, la Shoah delle ragazze

Piacenza Piacenza, la Shoah delle ragazze Con il reading davanti a 500 studenti delle superiori è andato in scena il tentativo di dar concretezza, nello sguardo di chi è giovane oggi, a chi ha vissuto l’Olocausto, per far ragionare, con poca teoria e molta pratica, sul tema della discriminazione. gennaio 2019 Storie di vite che si intrecciano. Vite di donne che hanno in comune l’aver attraversato quel nero di storia che macchia ancora le coscienze. Le hanno conosciute così, i 500 studenti delle scuole superiori che hanno riempito il 21 gennaio scorso i due centri congressi della Cattolica a Piacenza, attraverso le loro stesse parole, recitate dalla giovane attrice Valentina Ghelfi e narrate dall’ebraista Matteo Corradini. In un silenzio irreale gli adolescenti di oggi hanno “incontrato” adolescenti, musiciste, contadine, mamme che hanno vissuto la Shoah, unite dal destino e non dalle storie personali. Ma non è la celebrità che conta, è il pensiero ricorrente di cosa abbia significato essere donna sotto le leggi razziali, essere donna nella deportazione e nel lager. shoah #olocausto #donna #rmemoria Facebook Twitter Send by mail.

 

Giornata della memoria, le iniziative

gennaio 2017 Un incontro con gli studenti delle scuole superiori piacentine, una mostra sui volti dello sterminio nella sede di Brescia, un seminario del dipartimento di Scienze Giuridiche a Milano. L’iniziativa della sede di Piacenza (presentata nel video dal professor Daniele Bruzzone ) si terrà mercoledì 25 gennaio alle 9.30 nel centro congressi “G. Mazzocchi” di via Emilia Parmense. Anche quest’anno, in occasione della Giornata della memoria , Educatt mette gratuitamente a disposizione, fino a esaurimento scorte, il libro Contro il razzismo: per il bene e per il diritto alle differenze , sviluppato all’interno del corso di Antropologia della professoressa Giovanna Salvioni con la collaborazione di Moni Ovadia. Il libro, che contiene anche esempi positivi come la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani , è disponibile gratuitamente dal 24 gennaio nella sede di distribuzione libraria EDUCatt di Milano (Container.9) e presso il Banco di distribuzione centrale della Biblioteca d’Ateneo. Attraverso i volti la mostra curata da Rolando Anni e Paola Pasini , allestita nel corridoio Montini della sede di Brescia dell’Ateneo (via Trieste 17) dal 27 gennaio all’11 febbraio , cerca di rappresentare la complessità dell’universo concentrazionario, inserendo anche alcuni volti dei persecutori, che non appaiono con le stigmate dei malvagi. L’inaugurazione della mostra si terrà venerdì 27 gennaio alle 10 in sala Chizzolini, con gli interventi di Rolando Anni e Paola Pasini , dell’Archivio storico della Resistenza bresciana e dell’Età contemporanea, Gabriele Signorini , responsabile Biblioteca “Padre O. Marcolini” e Pierangelo Goffi , degli Archivi Storici, Università Cattolica del Sacro Cuore. L’‘esigenza’ di giustizia in alcune pagine di Primo Levi di Claudia Mazzucato , tratto dall’opera Giustizia e letteratura II (a cura di Gabrio Forti, della stessa Mazzucato e di Arianna Visconti).

 

La Giornata della memoria in Ateneo

gennaio 2016 La Giornata della memoria in Ateneo Mostra su parole, disegni, fotografie della liberazione dai Lager, distribuzione gratuita del volume con Moni Ovadia e seminario giuridico sulle leggi razziali. gennaio 2016 Un seminario su una delle pagine più buie della storia giuridica italiana, quella delle leggi razziali del 1938; una mostra su parole, disegni, fotografie della liberazione dai Lager (a lato), la distribuzione gratuita di un volume “contro il razzismo” realizzato in collaborazione con Moni Ovadia (vedi sotto). A Brescia , oltre alla mostra (di cui parliamo a lato), si osserverà un minuto di silenzio negli spazi in cui è allestita l'esposizione e la messa delle 12.30 che si celebra ogni giorno sarà dedicata alle vittime dell'Olocausto . A Milano , protagonista del Seminario permanente dei ricercatori , per il quarto ciclo dei “Mercoledì del Dipartimento”, la lezione di Saverio Gentile , ricercatore di Storia del diritto medievale e moderno, su La legalità del male. MONI OVADIA, UN LIBRO CONTRO IL RAZZISMO Educatt sostiene l’iniziativa della cattedra di Antropologia della professoressa Giovanna Salvioni distribuendo gratuitamente il volume Contro il razzismo: per il bene e per il diritto alle differenze . Amore e Giustizia nell’opera di Etty Hillesum di Roberto Cazzola , scrittore e responsabile della germanistica di Adelphi, pubblicato nel libro Giustizia e letteratura II a cura di Gabrio Forti, Claudia Mazzucato e Arianna Visconti . BRESCIA, MOSTRA SU DISEGNI E PAROLE DEI SOPRAVVISSUTI La mostra “Shoah: voci e silenzi della memoria” , aperta dal 25 gennaio al 6 febbraio 2016 (9-18) nel corridoio Montini della sede di Brescia dell’Ateneo, ricorda, attraverso fotografie, disegni, volti e parole, scritte dopo la liberazione, coloro che sono sopravvissuti allo sterminio.

 
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