La tua ricerca ha prodotto 17 risultati per openweek:

Open Week Unicatt, 340mila spettatori per orientarsi al futuro

È il bilancio dell’Open Week Unicatt, l’iniziativa che dal 21 al 28 novembre è andata in scena online sui canali social dell’Ateneo per presentare i corsi di laurea triennali e a ciclo unico delle 12 Facoltà dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’Open Week Unicatt è stata sostenuta, a livello nazionale e locale, da una intensa compagna promozionale sia sui principali quotidiani cartacei e digitali, per un totale di 16 uscite, sia sui media digitali (social, SEA, mobile adv e display), generando 15 milioni di impression e più di 150mila click alla pagina dell’evento. Una settimana ricca di incontri, approfondimenti e dirette live dove presidi, professori e tutor di Facoltà hanno raccontato dal loro punto di vista l’Ateneo e messo a disposizione conoscenze ed expertise per aiutare i maturandi nella scelta del percorso di studio. Da questo punto di vista l’Università Cattolica, con la sua offerta multidisciplinare, apre a numerose opportunità: «L’Università Cattolica, presente su tutto il territorio nazionale, spazia e interseca diversi profili disciplinari, grazie alle 12 Facoltà e a più di 150 tra dipartimenti, istituti e centri di ricerca. Un’università così ricca dal punto di vista multidisciplinare, dove coesistono e s’incontrano professori e ricercatori di varie discipline favorendo lo scambio, il confronto, l’arricchimento, è un tratto significativo che da sempre ci contraddistingue e ci aiuta a superare il rischio, molto presente in questi anni, di uno studio iper-specialistico». Da Milano a Piacenza per parlare martedì 24 novembre di ricerca al servizio delle aziende, di grande attenzione al mondo del management, delle imprese e all'internazionalizzazione punti di forza di Scienze agrarie alimentari e ambientali e di Economia e Giurisprudenza . Mercoledì 25 marzo è stata la volta di Scienze politiche e sociali , presente con i suoi corsi sia a Milano sia a Brescia, e di Giurisprudenza , due facoltà sempre pronte a offrire gli strumenti necessari per interpretare e sostenere le sfide di una società in continua evoluzione.

 

Aiutare i figli a scegliere l'università. Guida Unicatt per genitori

Ma lo è anche per i suoi genitori, che spesso accompagnano i figli in questo processo, a volte influenzandoli verso scelte che magari non ne rispecchiano passioni e inclinazioni. Università Cattolica ha deciso di organizzare un incontro, ovviamente online, all'interno della settimana Open Week proprio per aiutare gli adulti a essere strumento utile e non fattore di ansia per la scelta dei figli. Sul palco digitale di "Conoscere l'università per accompagnare i figli nella scelta" c’erano il direttore dell’Area Offerta Formativa Michele Faldi e la prof.ssa Emanuela Confalonieri, ordinaria di psicologia dello sviluppo, moderati da Federica Terzaghi , responsabile promozione, orientamento e tutorato dell’Università Cattolica. Indecisione e incertezza sono tipiche dell’adolescente – ha spiegato Confalonieri- ma prima della pandemia il mondo adulto forniva punti di riferimento che ora mancano, facendo navigare più a vista i ragazzi». Nonostante ciò è bene che ogni genitore resti sullo sfondo, facendo sentire la propria fiducia, senza aggiungere pressioni al processo decisionale: «Se vostro figlio sentirà la scelta come sua si assumerà più responsabilità anche di fronte a difficoltà e dubbi. I test di ingresso sono invece una realtà immutata dalla pandemia, necessaria perché l’accesso libero ad alcune facoltà non consentirebbe la gestione degli iscritti prima alle università e poi al mondo del lavoro: «Non è la modalità migliore ma è quella più realizzabile -ha confermato Faldi-. È l’attenzione allo studente su cui si raccomandava già il nostro fondatore Padre Gemelli cento anni fa. Io posso dirle che mi sono iscritto ai miei tempi perché qui oltre a docenti di livello e bei corsi ho trovato un ambiente che mi ha accolto.

 

Psicologia e Scienze linguistiche, oltre tutti i confini

Open Week Unicatt Psicologia e Scienze linguistiche, oltre tutti i confini Presentate oggi all’Open Week Unicatt due Facoltà che sviluppano competenze diverse ma sempre volte a conoscere in profondità persone, realtà, luoghi, culture. Intervistato dalla psicologa Laura Galuppo , a presentare la facoltà di Psicologia è stato il preside Alessandro Antonietti che ha esordito spiegando che «la professione dello psicologo non è ancorata a un sapere fisso e dato una volta per sempre. Oggi, infatti, oltre alle figure professionali tradizionali legate all’ambito clinico, ai disturbi della personalità, alle organizzazioni, alla comunicazione, sempre più settori apparentemente distanti da questo ambito chiedono supporto agli psicologi: il mondo educativo evolutivo, quello del traffico, quello dello sport, il mondo giuridico, quello dell’arte e dell’architettura. La facoltà di Psicologia è legata alla fondazione dell’Università perchè Padre Gemelli è stato uno dei primi psicologi sperimentalisti a livello internazionale che ha costruito una visione antropologica che abbraccia l’uomo in tutte le sue dimensioni, mentale, spirituale, corporea e sociale. La facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere , presente anch’essa nelle sedi di Milano e Brescia dell’Ateneo, è stata presentata dal preside Giovanni Gobber , interpellato da Marianna Mancini , studentessa della Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica. Studiare le lingue oggi è forse ancora più importante di ieri per sviluppare figure professionali che sappiano muoversi a livello internazionale, ma anche per far fronte a una necessità di conoscenza e crescita - ha detto il preside -. Così il preside ha tratteggiato la figura dell’esperto in lingue che deve avere una mentalità analitica, una disposizione particolare al sacrificio nello studio e sviluppare un tipo di apprendimento che ha a che fare con la fisicità, il dominio dell’ascolto, l’elaborazione in tempi brevi, l’esercizio della memoria.

 

Educazione e cultura umanistica per costruire il futuro

Il dialogo online con Viviana Astazi , studentessa della Scuola di Giornalismo Unicatt, e con i partecipanti ha toccato temi come la didattica a distanza, gli sbocchi professionali, il test di ingresso e tanti altri aspetti tecnici legati all’immatricolazione o ai tirocini. Tanti i ragazzi di scuole superiori collegati, con molte domande sul test di ingresso e sui posti a disposizione: «Non garantisco per il futuro – ha risposto a loro Simeone- ma guardando i trend il Ministero dell’Istruzione solitamente ci garantisce 450 posti, suddivisi su Milano e Brescia». Tanto spazio anche per le domande sui tirocini, un punto centrale di tutto il percorso di studi: «Nel nostro campo è la prassi che alimenta la teoria e questo approccio lo coniughiamo in tutti i nostri corsi- ha spiegato il preside-. L’investimento dell’ateneo in termini umani ed economici su laboratori e tirocini è stato ingente e molti studenti, prendendo sul serio l’occasione, hanno ricevuto offerte di contratto già prima di terminare il percorso di studi: «Il nostro è un percorso aperto anche a chi già lavora. Uno degli sbocchi professionali più naturali resta quello dell’insegnamento, la trasmissione di questo grande patrimonio culturale: «Dentro di esso ci sono ciò che l’uomo ha prodotto e pensato in tutta l’esistenza. Chi studia nella nostra facoltà troverà sia professori che hanno sempre coscienza, e la dimostrano con la loro serietà, sia un percorso di studi adeguato alle normative che regolano l’ingresso nel mondo della scuola. Tante domande, raccolte dalla moderatrice Marianna Mancini , studentessa della Scuola di Giornalismo Unicatt, cercavano chiarimenti sugli sbocchi professionali post laurea e Bianchi ha rassicurato: «Oggi il mondo del lavoro è sempre più smaterializzato, legato alla creatività, alla capacità organizzativa e di investimento in risorse di carattere culturale e intellettuale.

 

Open Week, il riassunto della settimana

Leggi il resoconto della giornata Oltre alle dirette streaming qui potete riascoltare tutti i podcast Open Week : #eCatt, internazionalizzazione, rapporti con le imprese sono solo alcuni dei temi affrontati. Lunedì è stato il turno di Scienze Bancarie, finanziarie e assicurative e Scienze Matematiche, fisiche e naturali due facoltà caratterizzate dall’apertura internazionale, da un tasso di placement vicino al 100% e accomunate da progetti didattici e di formazione. Leggi il resoconto della giornata Dal campus di Piacenza , martedì, hanno aperto le loro porte le facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali ed Economia e Giurisprudenza. Leggi il resoconto della giornata Il giorno dopo, la scena è tornata a Milano, dove il preside Guido Merzoni ha introdotto la facoltà di Scienze Politiche e sociali , denominazione del 2012 ma corso di studi voluto già dal fondatore padre Agostino Gemelli nel 1921. Leggi il resoconto della giornata La sera, in coincidenza con la settimana dei centri culturali cattolici della diocesi di Milano, il direttore dell’Offerta formativa Michele Faldi assieme a don Luigi Caldera , parroco di Cesano Boscone, mons. Claudio Giuliodori , assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, e Giovanni Marseguerra , docente di Economia politica dell’Università Cattolica hanno riflettuto sui capisaldi della recente enciclica di Papa Francesco Fratelli tutti , e le ricadute concrete che interpellano tutti gli uomini e le donne di questo tempo. Leggi il resoconto della giornata Venerdì, tra i campus di Brescia e Milano altre due facoltà che offrono una prospettiva internazionale si sono prese il palcoscenico digitale: Psicologia e Scienze linguistiche e letterature straniere .

 

Fondere le competenze per gestire un mondo che cambia

Sono questi gli ambiti di ricerca che fanno di Scienze agrarie, alimentari e ambientali una facoltà attualissima, capace di fondere tradizione e innovazione nello sviluppo dei suoi molteplici filoni di ricerca. From farm to fork : studiamo tutto ciò che dal campo porta in tavola il cibo di cui ci nutriamo, un processo complesso, che non può prescindere dall’affondo su temi come sicurezza e sostenibilità, che affrontiamo nelle loro varie sfaccettature, sia in aula che nei laboratori. Un prestigio che valica i confini e che, dopo oltre 60 anni di attività, sa assicurare ai propri studenti e laureati una formazione capace di collocarli ai vertici delle più importanti aziende dell’agrofood. Un settore, quello dell’agroalimentare che nel nostro Paese vale l’11% del PIL, che non conosce flessioni (neanche in tempo di Covid 19) e che saprà offrire lavoro qualificato a chi maturerà le competenze necessarie» ricorda il professor Edoardo Fornari , referente per l’orientamento della facoltà. Tre i corsi di laurea triennale disponibili: Scienze e tecnologie agrarie , Scienze e tecnologie alimentari - sia a Piacenza che a Cremona -, e Food production management , erogato completamente in lingua inglese, che vanta una classe internazionale e una valenza multidisciplinare. C’è poi la laurea quinquennale in Giurisprudenza al cui interno sono proposti i due profili formativi di: Diritto e innovazione digitale e Diritto&;Economia - che consente, con un percorso di 5 anni +1 di ottenere la doppia laurea in Economia e in Giurisprudenza. Come la sfida di una pandemia che non ha fermato il campus, come ricorda il professor Daniele Fornari , referente per l’orientamento della facoltà, che si è soffermato sul rapporto strettissimo tra la facoltà e il mondo produttivo.

 

La “cassetta degli attrezzi” per una preparazione interdisciplinare

Tempi analoghi ai nostri, come ha fatto notare il preside Guido Merzoni : con una terribile epidemia in corso come la “spagnola”, un cambiamento d’epoca – immediatamente successivo alla prima guerra mondiale - che affrontava le novità della rivoluzione industriale e desiderava offrire un contributo fattivo alla rinascita del Paese. Negli anni la Facoltà anche se è cresciuta numericamente – ha affermato il preside – è ancora possibile il rapporto interpersonale e di confronto tra docenti e studenti, dato che la percentuale è di 35 studenti per docente. Su questa base relazionale la Facoltà approfondisce i temi del bene comune, della dignità della persona, della solidarietà e della sussidiarietà, innestati su un sapere interpretativo e aperto caratterizzato da multidisciplinarietà e interdisciplinarietà (con riferimento al mondo del diritto, economia, politologia, psicologia, sociologia, storia). Ogni corso di laurea, peraltro, si avvale di un comitato tecnico che verifica l’offerta formativa e cura la transizione degli studenti nel mondo del lavoro, confrontandosi con i portatori di interesse dello stesso. Buona anche la percentuale degli studenti che si laurea in corso (80%) e di laureati che vanno a occupare posizioni di rilievo in vari ambiti nazionali e internazionali pubblici e privati. Ma il diritto può essere affascinante perché è vita, è scritto sulla pelle degli uomini, è tecnico sì, ma è tecnica per l’uomo, richiede la conoscenza dell’essere umano perché offre soluzioni per la regolamentazione della vita sociale e dei problemi che possono sorgere». E anche durante l’attuale pandemia la società ha bisogno di “conoscitori del diritto” perché è il diritto che dice quello che si può e quello che non si deve fare, al di là delle opinioni di fantasia.

 

#OpenWeekUnicatt, Medicina si presenta

Roma #OpenWeekUnicatt, Medicina si presenta Giovedì 26 novembre , in diretta dalle ore 16.30 sui profili Social dell’Ateneo, la presentazione on line dei Corsi di laurea triennale e a ciclo unico con docenti e tutor. Alle ore 21.00 , in diretta su tutti i profili Social dell’Ateneo, il webinar dal titolo L’enciclica "Fratelli tutti". Per un cuore aperto al mondo che sarà aperto dal saluto del dottor Michele Faldi , Direttore Offerta formativa, promozione, orientamento e tutorato dell’Ateneo, e di Don Luigi Caldera , parroco di Cesano Boscone. Intervengono S. E. Monsignor Claudio Giuliodori , Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica, e il professor Giovanni Marseguerra , docente di Economia politica, Delegato del Rettore per l’offerta formativa e coordinatore del Comitato scientifico della Fondazione Centesimus Annus. Modera l’incontro il dottor Mattia Pivato , Direttore del Collegio Ludovicianum dell’Università Cattolica. Un filo rosso che accompagna dal 23 al 28 novembre le giornate dell’Open Week in cui studenti e famiglie possono approfondire la conoscenza di corsi di laurea e servizi dell’Università Cattolica, ma anche capire come i propri desideri possano essere soddisfatti dalla proposta formativa dell’Ateneo e dalla sua visione. Ogni giorno PodCatt , la piattaforma radiofonica del magazine di Ateneo “Cattolicanews”, ospiterà PodCast di approfondimento su tematiche importanti per il mondo universitario analizzate dai delegati del Rettore.

 

La formazione che corre sulla linea Milano-Roma

Studiare economia vuol dire interessarsi alle vicende della vita reale, alla distribuzione delle risorse, delle opportunità, delle chance ma anche raccogliere le sfide che la distribuzione dei beni sul pianeta possono sollecitare, tra l’altro, in un momento così critico della vita globale». Ed è proprio quest’anno particolare che dovrebbe «stimolare e incuriosire» su come potere, con competenza ed esperienza, «operare nelle istituzioni, nelle aziende, nella società civile per lasciare con responsabilità il proprio segno in una logica di economia sostenibile». A completare la proposta formativa i percorsi interfacoltà: Economia e gestione dei beni culturali e dello spetaccolo, nel campus di Milano, interfacoltà con Lettere e filosofia, e il percorso di Economia e gestione dei servizi, nel campus di Roma , interfacoltà con Medicina e Chirurgia. Inserimento nelle professioni, nelle istituzioni e nelle aziende, sia pubbliche che private, senza dimenticare il terzo settore, restano tra i maggiori sbocchi occupazionali della facoltà di Economia, con una specificità del management sanitario sempre più importante nella fase pandemica che stiamo attraversando. Siamo partiti da una concezione didattica completamente rivoluzionata che in realtà ci ha offerto spiragli di innovazione sempre più importanti che rimarranno come ricchezza didattica anche quando torneremo ad una situazione normale», ha osservato il professor Lanzone illustrando l’offerta formativa. Spaziando dalla didattica frontale alla didattica simulata fino alle attività professionalizzanti, il professor Lanzone ha offerto una panoramica completa dei programmi e delle attività formative, declinate anche nelle attività di ricerca e di pratica clinica, grazie alla presenza nella sede di Roma della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. La presentazione è proseguita nel dettaglio con informazioni, caratteristiche e sbocchi professionali dei Corsi di laurea magistrali, triennali e triennali delle Professioni sanitarie della Facoltà, questi ultimi attivi non solo nel Campus di Roma, ma anche nelle sedi convenzionate su tutto il territorio nazionale.

 

Avanti con passione verso il lavoro che cambia

L’apprendimento nel corso di un master è un valore aggiunto rispetto a quello nell’ambito di una laurea perchè facilita percorsi e processi». Alla tavola rotonda tutta al femminile hanno partecipato quattro professioniste e ex allieve di master dell’ateneo che si sono trovate d’accordo sull’alto valore dei corsi frequentati in Università Cattolica dal punto di osservazione della carica che oggi ricoprono. Il master è un regalo a se stessi, un dono per la propria crescita professionale, qualcosa che ci si porta dietro come bagaglio per sé e per la struttura presso la quale si lavora o si andrà a operare». E la terza è “contaminazione dei saperi”, un metodo lungimirante che allarga la visione rispetto a competenze già acquisite che possono arricchire la professione. Pienamente d’accordo è stata Marcella Del Giudice che in Cattolica ha scelto il master in “Corporate governance” dopo una laurea in Giurisprudenza proprio per ampliare il bagaglio di conoscenze e avvicinarsi a professioni diverse da quella più tradizionale dello studio legale. Il coinvolgimento delle aziende nei percorsi di master - ha specificato Puzzo - è fondamentale non solo per le testimonianze in aula della vita vissuta, ma anche e soprattutto nello sviluppo e progettazione dei contenuti, vincente se in simultanea tra azienda e accademia. Un suggerimento prezioso per la scelta è anche l’essere lungimiranti, come ha detto Antonella Puzzo, non fermarsi al “vincere facile” che è poco motivante e che magari a lungo termine non è nemmeno appagante.

 

Open Week Master e Postlaurea, oltre 68mila spettatori per 15 ore di diretta e 300 video

Open Week Master & Postlaurea Open Week Master e Postlaurea, oltre 68mila spettatori per 15 ore di diretta e 300 video Nella Fase 2 dell’emergenza Covid-19 presentati con una formula innovativa in 12 giorni 195 master dei cinque campus dell’Università Cattolica con sette nuove proposte. Una proposta ricca e articolata con oltre 80 ospiti, 15 ore di diretta, 300 video prodotti e pubblicati che nelle 12 giornate - tra presentazioni, live talk e webinar - ha registrato numeri consistenti e inattesi: complessivamente 68.101 spettatori, 31.702 interazioni, raggiungendo oltre un milione di persone (1.036.221). Sono 195 i master di I e II livello (di cui 14 erogati in lingua inglese ) dell’Università Cattolica previsti per l’anno accademico 2020/21: corsi per tutte le esigenze professionali, flessibili, modulari per conciliare la preparazione personale con l’attività lavorativa. Comunicazione digitale, imprese e territorio, risorse umane, sport, finanza, sostenibilità, cura della persona: sono alcune delle dodici aree tematiche che caratterizzano l’offerta formativa postlaurea dell’Ateneo, approfondite anche durante sei tavole rotonde organizzate nell’ambito dell’ Open Week Master &; Postlaurea dell’Università. Il 12 giugno si è parlato di “ Diplomazia della cultura e carriere internazionali ” , dove è emerso il ruolo della cultural diplomacy , che unisce molteplici capacità come quella di parlare a pubblici diversi, di essere attrattivi, di influenzare le relazioni tra paesi nel mondo, attraverso il linguaggio della cultura. Promosso da Alta Scuola in Economia e Management dei sistemi sanitari ( Altems ) e da Alta scuola in Media, comunicazione e spettacolo ( Almed ), il master “Comunicazione sanitaria” formerà coloro che operano, o intendono operare, nell’ambito della comunicazione aziendale con specifico riferimento al settore sanitario, sia pubblico sia privato. “Qualificazione di tecnici commerciali e marketing delle agro-forniture” è il nuovo master promosso dall’Alta Scuola di management ed economia agro-alimentare della sede di Cremona ( Smea ).

 

La cultural diplomacy passaporto per il mondo

È un’arte, quella della cultural diplomacy , che unisce molteplici capacità come quella di parlare a pubblici diversi, di essere attrattivi, di influenzare le relazioni tra paesi nel mondo, attraverso il linguaggio della cultura che comprende la valorizzazione delle qualità di ciascuno, dall’arte allo sport, dalla musica al cibo. Nell’ambito di queste tre aree il master prepara a carriere internazionali attraverso lezioni interattive e docenti provenienti da tutto il mondo, visite degli studenti a ambasciate, ministeri, musei e organizzazioni internazionali - ha dichiarato in apertura Federica Olivares -. Per l’area culturale Silvia Foschi , Director Patrimonio Storico Artistico e Attività Culturali di IntesaSanpaolo, ha raccontato l’attività culturale di Intesa sottolineando il valore della collaborazione con il Master in particolare sul “Progetto cultura”, programma triennale all’interno del piano di impresa. Alla domanda su quali cambiamenti la crisi di questi mesi porterà nel futuro lavorativo, Silvia Foschi ha messo l’accento sulla parola “crisi” che etimologicamente rimanda alla separazione, ma anche al discernimento, alla valutazione. Anche per l’Ambasciatore Fabrizio Lobasso della Direzione Generale per la Mondializzazione del Ministero degli Esteri la crisi è un concetto cruciale: «Questa è una grande occasione per ripensare i rapporti in chiave ancor più inter-culturale, dove inter è indice di meticciamento del proprio essere nei confronti degli altri. Sono infatti partiti all’inizio di giugno i primi stage in smart working, skill indispensabile per il lavoro oggi, uno di una studentessa presso gli Uffizi di Firenze, e altri in grandi istituzioni come Ministero degli esteri, Ministero dei beni culturali, Istituto Affari Internazionali, Associazione Italia - Asian, RES4Africa, Fao, Unesco. Il capitale della fiducia è alla base della comunicazione nei prossimi anni, insieme con l’importanza di ridare la speranza attraverso la narrazione di uno storydoing e non più solo uno storytelling e di un linguaggio che trasmetta positività.

 

Il talento è anche questione di organizzazione

È l’identikit del “talento di oggi” che Umberto Frigelli , consigliere nazionale per AIDP Lombardia, l’Associazione italiana per la direzione del personale con più di 3.000 associati in tutta Italia, ha tracciato nell’incontro “Costruire il talento: smart organization o smart people?” . Sono passati vent’anni da quando tre consulenti della McKinsey hanno coniato il termine “guerra dei talenti” eppure il tema della costruzione del talento resta ancora molto dibattuto e al centro della People strategy di molte organizzazioni. Talento deriva dal greco tàlanton e si riferisce al piatto della bilancia che ha sempre connotato il talento, con il senso della direzione che ciascuna persona ha. Quindi il talento, in questo caso, è pensato come una dote che se non c’è non si può imparare. Il capo in una relazione di lavoro non è più quello che un tempo sapeva fare qualcosa meglio di altri ma è colui che fa la cosa giusta, crea significato a quello che stiamo facendo, aiuta a sbrogliare la matassa». Ecco perché «in questa fase di grande evoluzione tecnologica ci vogliono capi che si mettano al servizio dei collaboratori, sappiano orientare le scelte, abbiano una visione, creino un contesto in cui una persona può svolgere quello che è chiamato a fare». Già perché il compito delle università, ha fatto eco Luigi Serio , docente di Economia e gestione delle imprese, «è trasferire competenze e la capacità di combinarle», «aiutare i nostri ragazzi ad avere un approccio inclusivo» per «ricreare una funzione sociale di impresa dove le persone possano trovare un senso». Pertanto, ha rimarcato il giuslavorista Vincenzo Ferrante , il «talento è importante se non lo si seppellisce», per questo è fondamentale l’organizzazione che va però modificata per renderla più efficiente e produttiva.

 

Tiziano Ferro: «Studenti, nutrite la vostra aspirazione ogni giorno»

Anche il tradizionale appuntamento con i master, le scuole di specializzazione, i dottorati di ricerca e la formazione continua quest’anno si è trasferito sui canali social e che nel suo esordio ha raggiunto 13.780 persone, ottenuto 1.108 interazioni, registrato 3.766 spettatori. Nel video che ha dato il là alla manifestazione e che si protrarrà fino al 26 giugno Tiziano Ferro racconta che «la musica nasce dal silenzio, è stata la colonna sonora dei miei sforzi in un mondo nel quale non c’erano i social media e nemmeno corsi universitari così stimolanti. Alle 17 è seguita la tavola rotonda “ Il lavoro che cambia: formarsi per le nuove professioni ”, introdotta da Mario Gatti , Direttore Area Ricerca e Sviluppo dell’Università Cattolica, il quale ha evidenziato come i master sanno offrire un mix di competenze, di visione e capacità di adattamento al mondo del lavoro. Rispetto a dieci anni fa è cambiato il focus, i profilo dei giovani che stanno cercando perché è cambiato il mondo, a prescindere dalla situazione Covid. Pian piano si sono rese conto che questo non era il modo migliore per selezionare i giovani sul mercato del lavoro poiché spesso non corrispondeva con il profilo richiesto, con le caratteristiche delle persone che le aziende avevano in mente. Il consiglio che mi sento di dare a chi deve scegliere è quello di cogliere tutte le opportunità che il master mette a disposizione». Le competenze post laurea sono una cinghia di trasmissione per collegarti al mondo del lavoro poiché sviluppa la competenza, la capacità di mettersi in gioco che poi verrà integrata quando si arriva nel mondo del lavoro».

 

Open week, il messaggio di monsignor Claudio Giuliodori

Un momento di incontro importante per un ateneo che quest’anno si appresta a celebrare l centenario della sua fondazione. L’Università Cattolica è «una comunità», un «luogo dove si vuole crescere insieme», continua nel suo saluto monsignor Giuliodori, grazie alle sue più «alte competenze scientifiche» che la contraddistinguono. Soprattutto in un momento di pandemia, come quello che stiamo affrontando, «ci rendiamo conto di quanto il sapere sia anche un sapere condiviso, quindi che abbia davvero una profondità globale che tocchi tutti e aiuti a risolvere insieme le problematiche». Per questo, «avremo bisogno di nuove generazioni capaci di ripensare l’economia e la convivenza civile, di riorganizzare le leggi e la politica. Pertanto è importante che negli anni dello studio e della formazione si possa fare un percorso bello, significativo, approfondito». claudio giuliodori #openweek #orientamento Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Le nuove magistrali parlano inglese

Ateneo Le nuove magistrali parlano inglese Quattro corsi di laurea e due curricula, tutti erogati in lingua straniera, sono la novità del prossimo anno accademico. In particolare le novità riguardano quattro corsi di laurea e due curricula interni, tutti erogati in lingua inglese. A Piacenza sarà infine attivato il nuovo corso di laurea in Food Processing: innovation and tradition della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali che vuole approfondire lo studio delle scienze e delle tecnologie alimentari. Per il nuovo anno accademico saranno attivati anche due nuovi percorsi curriculari in lingua inglese. Il primo a Milano, interno al corso di laurea magistrale Lingue letterature e culture straniere “The art and industry of narration from literature to cinema and tv” e il secondo a Brescia interno al corso di laurea in Fisica “Physics for technologies and innovation” . Tutti i corsi mirano a una formazione integrale e completa della persona secondo tre direttive strategiche fondamentali: stretto legame con il mondo del lavoro e delle professioni, forte carattere interdisciplinare, internazionalizzazione dei percorsi formativi. laureemagistrali #festivalunicatt #openweek #openmind Facebook Twitter Send by mail Print.

 

«Prendiamo il Coronavirus in contropiede»

Open Week Master & Postlaurea «Prendiamo il Coronavirus in contropiede» Secondo Demetrio Albertini , presidente del settore tecnico della Figc, in Italia siamo bravi a farlo. È la metafora calcistica con cui Demetrio Albertini , presidente del Settore tecnico della Federazione italiana giuoco calcio (Figc) ed ex regista di Milan e nazionale, legge il momento che attraversa lo sport, soprattutto quello di base, nel nostro Paese. Siamo molto bravi a farlo come Paese» ha suggerito, indicando come superare la fase difficile che abbiamo attraversato, cercando di essere ottimisti sul futuro prossimo del calcio italiano. È fondamentale sia per chi allena che per chi gioca: non tutti sanno comunicare ma conta di più la parte psicologica che quella tecnica per gestire un gruppo di 25 giovani». Che si tratti di sport professionistico o dilettantistico di base, «in Italia lo sport viene associato a qualcosa che non è cultura» afferma il giornalista di Sky Sport Flavio Tranquillo . Lo dimostrano il nostro lavoro da 15 anni nella formazione di allenatori e manager dei settori giovanili e nelle fondazioni che operano nei Paesi in via di sviluppo» aggiunge la professoressa Caterina Gozzoli , direttrice del master in Sport e intervento psicosociale . Che è quanto anche la Figc cerca di fare ogni giorno, ricorda Albertini, con il settore scolastico, i campionati di bambini e ragazzi, l’attività sociale.

 
Go top