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Per un nuovo ordine liberale mondiale

giornata di studio Per un nuovo ordine liberale mondiale Cento anni fa veniva istituita la prima cattedra di Relazioni internazionali. L’ Alta Scuola in Economia e relazioni internazionali (Aseri) dell’Università Cattolica ha celebrato i cento anni delle relazioni internazionali venerdì 15 novembre focalizzandosi sulla loro rilevanza nell’ordine mondiale del sistema liberale. In particolare sulla crisi dell’ordine liberale internazionale si sono confrontati alcuni politologi, tra cui John Ikenberry della Princeton University, Michael Cox della London School of Economics, Matthew Evangelista della Cornell University, Marina Calculli della Leiden University, Vittorio Emanuele Parsi , direttore di Aseri. Una crisi che sembra essere l’effetto di crescenti divergenze tra l’Ovest e il resto del mondo proprio a proposito di quelle norme e di quei valori su cui un ordine internazionale efficace dovrebbe basarsi. Al contrario del triangolo liberale che cercava di gestire i tre vertici per realizzare l’obiettivo del benessere, dell’uguaglianza, dell’equità del sistema, dell’opportunità per tutti di avere uguali diritti, Rodrik ci dice che nell’attuale fase di iperglobalizzazione è possibile avere solo due vertici. Questo è il grande cambiamento che ha provocato il calo di fiducia nei confronti dell’ordine liberale che era capace di coniugare insieme la dimensione economica e quella politica ma anche quella domestica e quella internazionale, la dimensione dei valori e quella degli interessi. Di fronte alle scarse ragioni di affidarsi ancora a un sistema che riduce sempre più i diritti di tutti, rischiamo che le persone scelgano “l’exit” votando per i cosiddetti partiti antisistema, affascinati dall’autoritarismo liberale.

 
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