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Unione europea, il percorso a ostacoli sulla strada della parlamentarizzazione

l'analisi Unione europea, il percorso a ostacoli sulla strada della parlamentarizzazione Che significato ha la nomina di un italiano alla guida dell’assemblea rappresentativa dell’Unione? Il professor Antonio Zotti , docente di Istituzioni europee, passa in rassegna aspettative e timori all’apertura della nuova legislatura. luglio 2019 di Antonio Zotti * Nella dichiarazione precedente al voto che lo avrebbe portato alla sua elezione a Presidente del Parlamento europeo, l’eurodeputato David Sassoli affermava: «Mi candido perché credo che l’Europa sarà più forte solo con un Parlamento europeo in grado di giocare un ruolo più importante. A prima vista, la dichiarazione potrebbe sembrare un consueto esercizio di retorica parlamentare, priva di elementi di particolare originalità, soprattutto alla luce dell’atteggiamento almeno formalmente pro-integrazione del gruppo parlamentare di riferimento di Sassoli (i Socialisti e democratici) e dello scopo del voto. Inoltre, rimane il problema della relativa capacità di coordinamento – sia all’interno di ciascun gruppo sia fra gruppi diversi – di partiti con priorità e programmi per lo più incentrati sulla dimensione nazionale, e dunque spesso divergenti se non in aperto reciproco contrasto. Un tale obiettivo sarebbe infatti condizionato dall’accordo con le altre istituzioni, nonché con i singoli paesi membri; in tali condizioni, la capacità di un gruppo anche minoritario di governi di bloccare un processo di riforma – molto più impegnativo dei normali processi decisionali dell’Unione – è particolarmente alta. Di per sé, il ruolo di Presidente del Parlamento europeo non garantisce una “rendita di posizione” paragonabile a quelle garantite da altre posizioni di vertice, e richiede quindi un più di incisività nell’esercizio delle prerogative che esso comporta. D’altro canto, analogamente a quanto accade con i vertici e i componenti di altre istituzioni sovranazionali come la Commissione europea o la Banca centrale europea, un’efficace e adeguata interpretazione del proprio ruolo istituzionale può comportare la negazione degli interessi del paese di provenienza di colui che detiene la carica.

 

Rettore e studenti incontrano Tajani

Bruxelles Rettore e studenti incontrano Tajani Una delegazione di allievi del master in Economia e gestione degli scambi internazionali in visita a Bruxelles alle istituzioni europee. Nell’ambito del progetto “ Scoprire le Istituzioni europee e le politiche europee dei Trasporti, del Mare e del Lavoro ”, l’incontro con alcuni ospiti d'eccezione, in particolare con il presidente del Parlamento europeo On. Antonio Tajani e i commissari europei Johannes Hahn e Tibor Navracscis . Tra le personalità presenti a Bruxelles, anche il rettore dell'Università Cattolica Franco Anelli , chiamato a introdurre la lezione di Tajani agli studenti del master in Economia e gestione degli scambi internazionali , che hanno aderito al programma di Conftrasporto-Confcommercio e ai protocolli relativi con Miur e Regione Lombardia. Dal 2016 a oggi abbiamo fatto tanto per avvicinare i giovani alla nostra realtà, dai progetti nelle scuole, alle sperimentazioni, alla costruzione della nostra presenza negli ITS, fino all'attività di ricerca sul tema lavoro e competenze, che stiamo conducendo con l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Il progetto Bruxelles 2018, con la presenza eccezionale del presidente Tajani e di due commissari europei, ci aiuta a dialogare sempre più con le Istituzioni nazionali ed europee, perché il nostro mondo imprenditoriale possa essere sempre più attrattivo per le giovani generazioni». Ci ha fatto comprendere quanto l’Unione sia, a differenza di quanti ormai non lo credono più, una grande risorsa per il nostro Paese, nonché di quanto essa stessa abbia bisogno dell’appoggio e dell’aiuto dei giovani per crescere». Questa esperienza - conclude Sara - ha acceso in noi un’incredibile voglia di impegnarci a crescere e di contribuire con le nostre giovani idee al progresso dell’Unione europea, che ha oggi più che mai bisogno di un’Italia forte e stabile.

 

Inaugurazione anno accademico

ATENEO Inaugurazione anno accademico Il presidente del Parlamento europeo è intervenuto alla cerimonia che ha aperto ufficialmente il nuovo anno accademico dell’Ateneo. Il discorso inaugurale del rettore Franco Anelli e il saluto del presidente del Toniolo monsignor Mario Delpini 19 novembre 2018 Un'inaugurazione in chiave europea. Il nuovo anno accademico 2018/2019 si è aperto questa mattina con la prolusione affidata all’onorevole Antonio Tajani . Il presidente del Parlamento Europeo ha dedicato il suo intervento alle “ Riflessioni per una nuova Europa. La cerimonia di inaugurazione è iniziata alle 11.30 nell’Aula Magna di largo Gemelli con il discorso inaugurale del magnifico rettore Franco Anelli e il saluto di monsignor Mario Delpini , presidente dell’Istituto Toniolo di Studi Superiori. La prolusione dell’onorevole Antonio Tajani si è svolta alla presenza delle autorità istituzionali, dei componenti degli organi direttivi dell’Ateneo, del corpo docente e degli studenti. inaugurazione #europa #parlamentoeuropeo #tajani Facebook Twitter Send by mail.

 
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