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Monsignor Ambrosio saluta Piacenza donando la sua biblioteca

Chiesa Monsignor Ambrosio saluta Piacenza donando la sua biblioteca In occasione del saluto alla diocesi che ha guidato per 13 anni, il vescovo ha deciso di lasciare i propri libri alla biblioteca del seminario, per renderli fruibili all’intera città. Il legame indelebile con l’Università Cattolica by Agostino Picicco | 23 settembre 2020 Domenica 27 settembre il vescovo Gianni Ambrosio saluterà la diocesi di Piacenza, che ha guidato per circa 13 anni, prima dell’ingresso del nuovo pastore monsignor Adriano Cevolotto . Quale ultimo atto del suo episcopato ha donato al seminario di Piacenza la sua biblioteca personale di oltre dodicimila volumi . È la prima donazione effettuata alla biblioteca del seminario, forte di circa cento mila volumi, da parte di un vescovo diocesano. Nella sua biblioteca il vescovo ha custodito, studiato e consultato importanti collane bibliche e teologiche delle maggiori case editrici cattoliche italiane, oltre a titoli rari ed enciclopedie di teologia, dizionari di teologia morale, biblica, spirituale, anche in edizioni di pregio. Tanti volumi sono dell’editrice dell’Università Cattolica “ Vita e pensiero ”, quale segno tangibile del legame con l’Ateneo negli anni in cui monsignor Ambrosio è stato assistente ecclesiastico generale, poi vescovo della città che ne ospita il campus piacentino nonché membro del consiglio di amministrazione. Auspico che il desiderio di studiare, di ricercare e di approfondire il mistero della vita in tutti i suoi aspetti possa continuare nel tempo» afferma il vescovo.

 

Francesca, l’imprenditrice della formazione che ha sfidato il Covid

Dopo la laurea triennale in Scienze dell’Educazione, si è sperimentata come educatrice a tempo pieno presso una scuola d’infanzia paritaria, per poi decidere di tornare sui banchi universitari, quelli della laurea specialistica in Progettazione Pedagogica nei servizi per minori di Piacenza. Adesso, grazie al titolo di coordinatore pedagogico, ho costituito con altre tre socie una società cooperativa, l’Alveare, dedicata al servizio educativo 0-6 anni, raggiungendo con questo traguardo uno degli obiettivi più importanti per me e che mi ha fortemente motivata durante gli studi». Ho iniziato a sperimentarle soprattutto nelle esperienze di tirocinio, nelle attività di gruppo dei laboratori previsti dalla mia facoltà e durante gli incontri dedicati all’ascolto e al dialogo con figure professionali operanti in diversi settori educativi». È stato molto significativo e problematico su tanti aspetti: dalla chiusura totale della scuola fino alla gestione economica dell’attività, risolta grazie alla collaborazione con il comune che ci ha permesso di non chiedere le rette ai genitori durante questo periodo. Quali sono le sfide professionali che ti poni per il futuro? «Le sfide professionali sono molte: la prima sicuramente è quella di garantire un servizio adeguato alle esigenze delle famiglie, soprattutto in un contesto di emergenza come quello attuale. Inoltre c’è il desiderio di far crescere la missione educativa della nostra struttura, attraverso l’apertura di sportelli di ascolto e di sostegno alla genitorialità in collaborazione con gli enti presenti sul territorio». Sono entrata in contatto con questi servizi sia per valutare le proposte lavorative offerte dal territorio sia per richiedere un colloquio di orientamento al fine di valutare eventuali scelte post percorso universitario e per riflettere sulle mie attitudini e competenze personali».

 

Bioplastiche: quanto si biodegradano?

“Questi materiali sono frutto della ricerca volta a trovare un’alternativa sostenibile alle plastiche originate da fonti combustibili fossili” sottolinea la dott.ssa Francesca Bandini , dottoranda della Scuola di Dottorato AgriSystem e prima autrice dello studio. “Le bioplastiche, cioè i materiali plastici da risorse rinnovabili, possono essere degradate nell’ambiente grazie all’azione di microrganismi e in determinate condizioni di tempo, temperatura e umidità”. Cosa ne è emerso? La bioplastica è davvero biodegradabile? I risultati delle prime analisi, che richiederanno una validazione più approfondita in impianti pilota, sembrano confermare la mancata biodegradazione del PLA in condizioni anaerobiche e la presenza di tracce ancora visibili di PLA nel compost finale. Le analisi da noi condotte hanno inoltre mostrato che questo materiale, durante il compostaggio, provoca un notevole aumento di acidità nell’ammendante ottenuto, con un impatto negativo sulla germinabilità di pomodoro e lattuga. Per questo è opportuno che questi polimeri, oltre a rispondere ai requisiti dello standard europeo EN13432, siano sottoposti ad un’attenta valutazione in relazione alle reali condizioni degli impianti in cui avviene il di trattamento. Su questo aspetto la ricerca può fare molto al fine di implementare il processo e favorire le attività di degradazione microbica e la correzione del pH. C’è quindi un problema di gestione di alcune bioplastiche, che può inficiarne l’effettiva biodegradabilità. I nostri prossimi studi coinvolgeranno nuovi manufatti di bioplastiche (come le posate monouso) in impianti pilota e valuterà il problema delle contaminazioni incrociate tra le plastiche tradizionali di origine fossile e quelle di origine biologica, materiali chimicamente ben diversi e destinati a processi che dovrebbero essere ben separati.

 

Sport InCampus sbarca a Piacenza

Grazie alla preziosa collaborazione del Csi (Comitato Sportivo Italiano) , Sport InCampus si è strutturato come un progetto di ampio respiro che ha coinvolto diversi attori in un dialogo che continua con profitto. In virtù di questo interesse e per rispondere al bisogno degli studenti di avere un’area attrezzata per praticare diverse discipline sportive, anche in Campus, Educatt inaugura a Piacenza il servizio sportivo. La zona sportiva comprende d ue macroaree, una indoor e una outdoor . All’aperto due campi da calcio a 5 (che all’occorrenza possono diventare set di partite di tennis) e una parete di roccia attrezzata, con torretta, per il climbing sportivo. Al coperto invece, una tensostruttura rinnovata e in linea con le più moderne palestre ospita la pratica sportiva di diverse discipline, perlopiù a squadre: calcio a 5, pallavolo, basket e tennis. Il dialogo tra Educatt e il Csi continua all’insegna della condivisione dei valori cristiani, favorendo il sostegno e l’inclusione, per uno sport non competitivo in cui al centro c’è l’essere umano e la sua esperienza e non solo il risultato fine a sé stesso. Educatt, in quanto Ente per il Diritto allo Studio universitario, si impegna costantemente nella ricerca della soddisfazione dei bisogni della comunità universitaria, mostrando particolare interesse per quello che concerne il benessere psico-fisico della persona.

 

Martina, l’Europa faccia la sua parte

piacenza Martina, l’Europa faccia la sua parte Il ministro delle Politiche agricole, nella lectio della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, ha affrontato il tema dei dazi americani e delle risposte che devono venire dall’Ue. Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali ha tenuto lo scorso 3 aprile la Lectio Cathedrae magistralis della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali sul “ Ruolo dell’agroalimentare nei 60 anni dai trattati di Roma ” [ guarda il video integrale ] . Lo sviluppo della multifunzionalità deve essere incentivato, espressione di un territorio dove si unisce qualità, sostenibilità e socialità, rispondendo agli attacchi con esperienze sinergiche di imprenditorialità privata, supportata dal pubblico. L’Italia deve assumere un ruolo da protagonista ed anche l’università è chiamata al fondamentale compito di formare lo “zoccolo duro” di questo sistema, per creare una consapevolezza nuova per il nostro agro-alimentare». L’intervento del ministro Martina è stato preceduto dal saluto del rettore Franco Anelli , che nella sua introduzione ha evidenziato il ruolo dell'Università Cattolica nella rinascita agricola dell'Italia, citando le parole di Padre Gemelli: «Non basta dare la terra ai contadini, bisogna anche supportarli nel produrre. Il preside della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali Lorenzo Morelli ha sottolineato che «il territorio ha da sempre connotato questa facoltà, un centro per formare uomini, la loro terra e quindi ha un’azione sociale. Per Canali la sua lezione va tradotta «nella ricerca di una formazione elevata, con una visione europea, analitica delle specificità territoriali che superi visioni frammentarie, che operi sinergie, una lungimiranza che guardi lontano coniugando insieme locale, europeo ed internazionale».

 

Tempo di scelte: l'Open day apre le porte al futuro

PIACENZA Tempo di scelte: l'Open day apre le porte al futuro 13 luglio 2009 “Apri le porte al tuo futuro”: questo lo slogan che ha accolto lo scorso 7 luglio quasi 200 studenti all’Open Day Open Mind della Cattolica di Piacenza. Un appuntamento fisso per le ragazze e i ragazzi che, freschi di maturità, si affacciano a una scelta importante, capace di condizionare il loro futuro professionale. È dal 2001 che la Cattolica di Piacenza propone questa iniziativa, capace di far vivere da vicino alle future matricole l’esperienza dell’università, di far incontrare loro presidi e docenti, tutor e laureati che, inseriti nel mondo del lavoro, danno testimonianza della loro esperienza. Momento centrale dell’Open day le presentazioni della facoltà attive a Piacenza: per Agraria ha parlato il professor Ettore Capri affiancato da Martina Grassi , laureata in Scienze e tecnologie agrarie e attualmente impegnata nel marketing di un'importante azienda produttrice di salumi. Il preside Romeo Astorri , coadiuvato dai professori Stefano Solimano e Claudia Mazzucato , ha illustrato le caratteristiche di Giurisprudenza, seguito dalla testimonianza di Lorenza Boscarelli , avvocato che ha parlato della sua esperienza presso un importante studio legale piacentino. Per Scienze della formazione la presentazione è stata curata dal professor Pierpaolo Triani , affiancato da Chiara Migliorini, laureata in Scienze della formazione e attualmente impegnata presso l'Associazione socio-educativa Kairos, società che opera nel campo dell'educazione dei minori e della formazione permanente. Agli stand delle facoltà e di Educatt i partecipanti hanno potuto raccogliere materiale informativo sull’offerta formativa, sui piani studio, sui servizi e sull’organizzazione della sede, oltre che su borse di studio ed agevolazioni disponibili per gli studenti universitari.

 

Economia aziendale, diciotto borse di studio per le matricole

PIACENZA-CREMONA Economia aziendale, diciotto borse di studio per le matricole Le borse, del valore di circa 3mila euro, saranno erogate in egual misura tra le due sedi del campus. Per poter partecipare all’assegnazione della borsa di studio occorre presentare domanda di partecipazione al concorso indirizzata al Rettore dell’Università Cattolica. La documentazione dovrà pervenire alla Direzione di Sede – Università Cattolica del Sacro Cuore – Via E. Parmense, 84 – 29122 Piacenza – entro il 10 ottobre 2013. L’assegnazione delle borse sarà effettuata a giudizio insindacabile dall’apposita Commissione nominata dal Rettore sulla base dei criteri di merito, della valutazione della documentazione e, solo a parità di condizioni, sulla base dei redditi del nucleo familiare. La borsa di studio è incompatibile con altri premi o borse di studio di cui lo studente benefici nello stesso anno. Si tratta di un’ulteriore conferma di quanto l’Università Cattolica si impegni nel sostegno della qualità e del merito dei propri studenti, fornendo opportunità preziose a chi abbia dimostrato già alle scuole superiori di volersi impegnare assiduamente nella propria formazione, in vista di un futuro professionale appagante. Un segnale che diventa ancora più importante, quasi in controtendenza, in un periodo di crisi, che vuole però esprimere un significato preciso: per uscire dalla crisi occorre puntare sui giovani capaci.

 

È morto il professor Giacomo Vaciago

piacenza È morto il professor Giacomo Vaciago Il docente di Politica economica si è spento nella notte a Piacenza. Sposato, con quattro figli e dodici nipoti, si era laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica nel 1964, e nel 1968 aveva conseguito il Master of Philosophy in Economia all’Università di Oxford (dove nel 1966 è stato President della Common Room di Linacre College). Tra il 1970 e il 1989 è stato prima professore incaricato e poi ordinario di Economia politica all’Università di Ancona, della quale ha anche diretto per diversi anni l’Istituto di Economia. Nel 1989 rientrò in Università Cattolica come professore ordinario di Politica economica alla facoltà di Economia ed era stato direttore dell’Istituto di Economia e Finanza dal 1992 al 1994 e dal 1998 al 2009. Dal 1° novembre 2012, lasciò la cattedra di Politica economica per il pensionamento ed è professore Incaricato di Economia Monetaria. È stato co-fondatore e primo presidente (dal 2000 al 2004) di ref. (Ricerche per l’economia e la finanza); dal 2013 è stato presidente di Ref Ricerche e dal 2014 di Ref&;Associati. Sono molti i temi fra cui scegliere, ma credo che uno dei più importanti – anche in prospettiva, per ciascuno di noi – sia quello che brevemente inizio a trattare: la società economica nella quale viviamo sempre più appare, e in effetti è, guidata dal sapere.

 

Piacenza, la città controluce

Nonostante il continuo sviluppo economico e i numerosi progressi sociali e culturali, una parte rilevante di popolazione resta sempre coinvolta in processi di impoverimento e di deprivazione, sia a livello planetario che locale. Anche Piacenza, città ricca e operosa, rivela come una fetta significativa della sua collettività soffra situazioni di estremo bisogno economico e spesso anche relazionale e sociale. Il tasso di deprivazione materiale è raddoppiato dal 2008 fino al 16% coinvolgendo quindi circa 47 mila piacentini. Certamente il riflesso indica come le relazioni e le reti tra persone possano contribuire, se non a sconfiggere la deprivazione, a renderla più vivibile, ritrovando tutti le capacità di recuperare spazi di vita più solidali verso un welfare generativo e responsabile.

 

Piacenza, ritorna il Career day

PIACENZA Piacenza, ritorna il Career day Quasi 100 realtà partecipanti, training point, seminari e incontri con le aziende. Ospite speciale Giovanni Rana 13 novembre 2017 Ritorna il 14 novembre prossimo il Career Day Cattolica , l’evento dedicato a studenti, laureandi, laureati e giovani professionisti. Interessanti opportunità di formazione e incontro con le aziende, racchiuse in una giornata interamente dedicata al mondo del lavoro . Ci sarà la possibilità di prepararsi con servizi di cv check, test di selezione psicoattitudinali e colloqui in italiano e inglese, sia singoli che di gruppo. Saranno presenti nell' area stand brand di prestigio di tutti i principali settori professionali, a disposizione dei ragazzi per raccogliere curriculum vitae ed effettuare un primo colloquio conoscitivo. Alle 10.30 l’Aula Gasparini ospiterà l’intervento di Giovanni Rana “Il racconto di una storia di successo Quali insegnamenti imprenditoriali per i giovani?” . Il Career Day Cattolica è anche un'ottima occasione per tutti coloro che sono interessati al futuro professionale nel mondo dell'agroalimentare.

 

Piacenza parlerà sempre più inglese

novità Piacenza parlerà sempre più inglese Nel corso del Dies Academicus della sede, il rettore ha annunciato due nuovi corsi in lingua straniera: la triennale in Scienze agrarie alimentari e ambientali e la magistrale in Global Business Management . Oltre a un nuovo Double degree 23 marzo 2017 Due nuovi corsi in lingua inglese: Safe, laurea triennale in Scienze agrarie alimentari e ambientali , e Global Business Management , laurea magistrale di Economia . Queste le novità annunciate dal rettore Franco Anelli al Dies Academicus della sede di Piacenza dell’Ateneo, a cui si aggiunge una doppia laurea per ottenere in sei anni due lauree magistrali, una in Giurisprudenza e una in Economia . E di futuro si è parlato nel corso della giornata inaugurale della sede, lo scorso 22 marzo, nella lectio sulla relazione tra essere umano e umanoide di Roberto Cingolani , direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Il tema è di quelli che inevitabilmente suscitano un misto di fascino e turbamento – ha osservato il rettore Anelli -. Al contrario: nel 2016 sono stati infatti 216 i progetti di ricerca attivi a Piacenza, di cui 144 avviati nel corso dell’anno, per un valore economico di oltre 4,1 milioni di euro. Il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia ha subito chiarito che «l’uomo è irraggiungibile, perché il rapporto tra mente e corpo dell’uomo è irriproducibile.

 

Giurisprudenza, borsa da 1500 euro

Piacenza Giurisprudenza, borsa da 1500 euro Per partecipare alla selezione per il premio intitolato alla memoria dell’avvocato Giuseppe Gardi è necessario essere iscritti al secondo anno del corso di laurea magistrale nella sede di Piacenza. Le domande vanno presentate entro il 6 luglio 07 giugno 2017 Un premio agli studenti di Giurisprudenza più meritevoli nella sede di Piacenza. Una borsa di studio del valore di 1500 euro è stata istituita in memoria dell’avvocato Giuseppe Gardi ed è riservata a chi che non è risultato idoneo nella graduatoria Educatt. Per partecipare alla selezione è necessario essere iscritti al secondo anno del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza e avere superato entro il 30 settembre 2016 l’esame di Istituzioni di diritto privato. Tutta la documentazione necessaria dovrà essere consegnata alla Direzione di sede entro il 6 luglio 2017 . La borsa di studio sarà assegnata da una Commissione nominata dal Rettore, di cui faranno parte anche i famigliari dell’avvocato Giuseppe Gardi. borsadistudio #piacenza #giurisprudenza #giuseppegardi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Cristina Donà in concerto

EDUCATT Cristina Donà in concerto Domenica 30 settembre a Villa Sforza Fogliani si esibisce la cantautrice milanese Cristina Donà, che porta nella dimora del Settecento il suo ultimo lavoro Canzoni in controluce. L’iniziativa fa parte del progetto Educatt per valorizzare Casa Fogliani. by Giada Meloni | 18 settembre 2018 La splendida cornice di Villa Sforza Fogliani, dimora storica di proprietà dell’Istituto Toniolo di Studi Superiori, ospita per la serata del 30 settembre dalle ore 21 il concerto della cantautrice e rocker milanese Cristina Donà in un’esibizione con il musicista e polistrumentista Saverio Lanza. Cristina Donà ha all’attivo numerose collaborazioni con artisti italiani e internazionali: nel 1997 firma “Tregua”, il suo album di debutto in collaborazione con Manuel Agnelli , frontman degli Afterhours , che le varrà l’ambito premio “Targa Tenco”. Dal 2009 collabora con il polistrumentista e produttore Saverio Lanza, con il quale condivide, per la prima volta nella sua carriera, la composizione della parte musicale di tutti i suoi nuovi brani. Casa Fogliani , l’officina creativa di Educatt nata per valorizzare il territorio e un luogo che ha mantenuto immutati il suo fascino e la sua bellezza nei secoli, organizza l’evento per riportare contemporaneità e vivacità alla struttura. L’evento chiude idealmente la programmazione estiva che ha reso Villa Sforza Fogliani protagonista di numerose iniziative: dalle visite guidate, le Domeniche in Villa , che hanno registrato il tutto esaurito sul portale Eventbrite, alla manifestazione di musica classica Festival del Castello 2018 .

 

Dies Academicus a Piacenza e Cremona

PIACENZA CREMONA Dies Academicus a Piacenza e Cremona Mercoledì 22 marzo le lectio del professor Roberto Cingolani , direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e del vescovo di Cremona monsignor Antonio Napolioni saranno al centro dei due tradizionali incontri con autorità e comunità locali. marzo 2017 Doppio appuntamento nella sede di Piacenza-Cremona per il Dies Academicus, il tradizionale momento di incontro della comunità universitaria con le autorità e i rappresentanti della realtà locale. A Piacenza , mercoledì 22 marzo, il programma prevede alle 9.30, nella Piazzetta della facoltà di Economia e Giurisprudenza, la Celebrazione Eucaristica, presieduta dal vescovo della diocesi di Piacenza-Bobbio monsignor Gianni Ambrosio . Alle 10.30 la cerimonia si sposterà nell’Auditorium G. Mazzocchi per il discorso introduttivo del Rettore Franco Anelli , per i saluti del presidente dell’Epis e della Provincia di Piacenza Francesco Rolleri e del sindaco di Piacenza Paolo Dosi . Seguirà la lectio del professor Roberto Cingolani (n ella foto in alto) , direttore scientifico dell’ Istituto Italiano di Tecnologia che interverrà sul tema “Umani e Umanoidi” . Nello stesso giorno, a partire dalle 16, la cerimonia del Dies Academicus del campus di Cremona si terrà nell’aula magna della sede. Al termine della cerimonia saranno consegnati i diplomi di laurea agli allievi che hanno concluso il proprio percorso formativo nell’anno accademico 2015/16.

 

Con Ipbs il campus parla internazionale

PIACENZA 04 novembre 2015 Con Ipbs il campus parla internazionale La sede dell’Università Cattolica ha ospitato l’appuntamento annuale delle Business School che fanno parte del network che promuove il Double Degree. E poi è stato un momento per ragionare sulla definizione delle future linee di sviluppo, che implicano valutazione dei contenuti da introdurre nei corsi impartiti dalle varie università e riflessioni sull’allargamento del network». Un meeting che, tornato a Piacenza dopo cinque anni, ha coinvolto 50 persone in tutto, provenienti da Stati Uniti, Messico, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Irlanda, tutte mete del Double Degree. Siamo molto cambiati rispetto a cinque anni fa, quando abbiamo dato il via all’iniziativa – ha aggiunto la Zoni – ora, innanzitutto, c’è un maggiore scambio di studenti tra una Facoltà e l’altra, mediamente sono circa 60-70 all’anno. Siamo orgogliosi di questo fatto, che mi spinge a dire We can do it : possiamo pensarci e dobbiamo guardarci da un nuovo punto di vista, essere orgogliosi di quello che siamo e che possiamo diventare. Ho scelto il Double Degree, perché mi piacciono i vantaggi di questo progetto – spiega Jana –: al primo posto sicuramente la possibilità di studiare per due anni all’estero: non si impara solo la lingua meglio, ma anche a vivere da sola in un paese diverso è una grande opportunità. In merito alla tre giorni di IPBS meeting Fellegara sottolinea quanto la facoltà si sia sentita «lusingata dalla possibilità di mostrare il nostro campus ai partner stranieri: siamo sicuri sia adeguata e di livello, sia per il luogo che per le modalità di relazione.

 

Lasciati trasportare...in Cattolica

Provare l’università durante la scuola superiore fornisce risposte a 3 delle domande più frequenti nei colloqui di orientamento, che sono: Che cosa si studia?; Come si studia?; E dopo la laurea?» spiega Federica Terzaghi , responsabile del settore Promozione, Orientamento e Tutorato dell’Università Cattolica. Il salto dalla scuola superiore all’università comporta una scelta consapevole e responsabile, basata in gran parte sulla risposta a questi quesiti. Oltre a sapere che cosa si studia in un determinato corso di laurea, cerchiamo di far sperimentare la metodologia didattica universitaria, molto più partecipativa e interattiva di quella sperimentata alle scuole superiori, dove è previsto anche un approccio critico alle materie. La mattinata si è conclusa con la presentazione e la visita guidata del Campus. orientamento #facolta #piacenza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Tokio, per Jacopo stage alla Barilla

Piacenza Tokio, per Jacopo stage alla Barilla Il 24enne piacentino, studente del corso di laurea magistrale in Food marketing e strategie commerciali della facoltà di Economia e Giurisprudenza, è partito per il Giappone . Lavorerà per alcuni mesi nella sede nipponica del gruppo italiano. settembre 2017 È partito da pochi giorni alla volta del Giappone . Svolgerà uno stage di alcuni mesi nella sede della Barilla di Tokio. Nella video-intervista all’emittente locale “Tele-Libertà” tutta la sua soddisfazione per l’esperienza appena iniziata. giappone #barilla #foodmarketing #piacenza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Il sensore che migliora la vite

Piacenza Il sensore che migliora la vite Posizionato sul trattore permette di acquisire affidabili informazioni sulla morfologia della chioma, in alternativa ad altre piattaforme di telerilevamento. giugno 2017 È Matteo Gatti il vincitore del Premio Antico Fattore dell’ Accademia dei Georgofili per la categoria Moderne tecnologie di gestione e difesa del vigneto nell’edizione 2017. Posizionando opportunatamente il sensore sul trattore, esso consente di acquisire affidabili informazioni sulla morfologia della chioma, proponendosi come valida alternativa rispetto ad altre piattaforme di telerilevamento. Con MECS-VINE ® ora i parametri di Canopy Index (CI), temperatura ambiente, temperatura superficiale della chioma e distanza della parete saranno rilevati grazie a un unico strumento attraverso l’aggiunta di un ricevitore GPS ed una serie di altri sensori. I dati raccolti, infatti, verranno poi rielaborati in mappe dal software di post-processing MECS-MAPS e organizzati sotto-forma di mappe tematiche che potranno essere utilizzate dall’utente per produrre programmi di lavoro per attività di tipo VRT (tecnologie a dose variabile). piacenza #mecsvine Facebook Twitter Send by mail Print IL PREMIO ANTICO FATTORE Il “ Premio Antico Fattore ” è nato a Firenze negli anni ’30 ed è destinato a lavori letterari e a contributi scientifici di diversa natura, alternativamente nel settore viticolo ed olivicolo. Dopo diversi anni in cui il concorso non veniva più istituito, è stata l’ Accademia dei Georgofili , la più antica del mondo ad occuparsi di agricoltura, a ridare vita al “Premio Antico Fattore”.

 

Il ricordo di Luigi Calamari

piacenza Il ricordo di Luigi Calamari Ricercatore scrupoloso e prolifico, è morto lo scorso 15 febbraio il professore di Zootecnica Speciale della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. All’attività scientifica affiancò sempre anche un’instancabile opera di divulgazione. febbraio 2018 Dopo breve malattia, lo scorso 15 febbraio è deceduto il professor Luigi Calamari . Laureatosi in Scienze Agrarie all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza nel 1978, ha percorso la sua carriera scientifica e accademica presso l’Istituto di Zootecnica del medesimo ateneo sotto l’iniziale guida dei professori Vittorio Cappa e Giuseppe Bertoni. Professore associato di Zootecnica Speciale, il professor Calamari ha offerto un importante contributo personale all’attività universitaria che si è concretizzato, oltre che nell’attività di docenza e di ricerca, anche nell’attiva partecipazione al riordino dell’attività didattica della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. Ricercatore scrupoloso e prolifico, come testimoniano le numerose pubblicazioni scientifiche su riviste di rilevanza nazionale e internazionale, è stato membro attivo di numerose commissioni di studio dell’Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali (ASPA) e dell’Editorial board della rivista Italian Journal of Animal Science. All’attività scientifica ha sempre affiancato anche un’instancabile opera di divulgazione per il trasferimento del sapere al mondo della produzione agro-alimentare.

 

Per Agrisystem 15 nuovi dottori

Piacenza Per Agrisystem 15 nuovi dottori Cerimonia di consegna del titolo di PhD per gli allievi della Scuola di dottorato per lo studio del sistema Agroalimentare di Piacenza. Per quindici giovani ricercatori della Scuola di dottorato Agrisystem è arrivato il momento di cogliere i frutti del loro percorso. Il 31 maggio hanno ricevuto il titolo di dottori di ricerca nella sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Dalle ricerche legate allo sviluppo di sistemi produttivi sostenibili allo studio di nuove tecniche di agricoltura conservativa, dallo studio della legislazione per la valutazione del rischio derivante dalle sostanze chimiche alle ricerche di respiro sociologico. Tutti i risultati raggiunti sono stati possibili grazie alle importanti esperienze che i dottorandi hanno svolto all’estero, in altri centri di ricerca o università, coniugate con il lavoro svolto alla sede di Piacenza. È così che il bagaglio scientifico e culturale di ciascuno studioso si è arricchito ed è grazie a tutto questo se quegli anni vengono ricordati come «indimenticabili» dai neodottori. Multisettorialità, interdisciplinarità e internazionalizzazione sono infatti i punti di forza che permettono agli studenti di sviluppare innumerevoli competenze in molti settori, preparandoli a dovere per una loro futura vita lavorativa: sono il 90% coloro che hanno trovato lavoro entro l’anno dopo aver conseguito il dottorato di ricerca.

 

Per le matricole 31 borse di studio

piacenza e cremona Per le matricole 31 borse di studio La Fondazione di Piacenza e Vigevano mette a disposizione dei nuovi iscritti delle facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali e di Economia e giurisprudenza nelle sedi di Piacenza e Cremona, 100mila euro da destinare agli studenti meritevoli. agosto 2017 Trentuno borse di studio per i nuovi iscritti della laurea triennali e magistrali nei campus di Piacenza e di Cremona dell’Università Cattolica . Le mette a disposizione la Fondazione di Piacenza e Vigevano che ha stanziato 100mila euro per le facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambiental i e di Economia e Giurisprudenza . In particolare, tre sono riservate a matricole meritevoli del corso di laurea triennale in Scienze e tecnologie alimentari e altrettante alla triennale in Scienze e tecnologie agrarie del campus piacentino . Sono quattro, invece, i contributi per chi si iscrive al nuovo corso di laurea triennale in lingua inglese Safe - Sustainable agriculture for food quality and environment , che partirà a settembre nella sede di Piacenza. Le otto borse per le laurea magistrali si dividono equamente tra il corso di laurea in Scienze e tecnologie agrarie e in Scienze e tecnologie alimentari. Per quanto riguarda la facoltà di Economia e Giurisprudenza , i nuovi iscritti al corso di laurea in Economia aziendale avranno a disposizione otto borse , da dividere tra le cinque della sede di Piacenza e le tre della sede di Cremona.

 

Cosimo e l’uovo di Colombo

PIACENZA Cosimo e l’uovo di Colombo Columbus’ EggTM è il rivoluzionario packaging, che estende la durata dei prodotti freschi, presentato dallo studente della sede di Piacenza agli investitori della Silicon Valley: una pellicola edibile e biodegradabile, che protegge gli alimenti dalle muffe. La shelf-life è una delle ultime frontiere del food packaging, dagli scenari inaspettati nell’ambito della conservazione degli alimenti e con rilevanti conseguenze sul fronte dello spreco alimentare. Aspetti che non devono essere passati inosservati al ventitreenne di origini toscane Cosimo Palopoli , che sin dagli anni del liceo coltiva l’idea di ridurre la quantità di cibi freschi che finiscono ogni giorno nella spazzatura. Grazie al programma promosso da Aster , la società consortile dell’Emilia-Romagna per l’innovazione e il trasferimento tecnologico al servizio delle imprese , delle università e del territorio, Cosimo dal 19 al 30 giugno è stato in California per incontrare imprenditori e investitori e presentare il suo progetto di imballaggio: Columbus’ Egg TM . Ma in cosa consiste questo “Uovo di Colombo”? Si tratta di una tecnologia ibrida capace di risolvere gli ostacoli degli imballaggi plastici e Map, ossia il confezionamento in atmosfera modificata, tecnica utilizzata per estendere la durata dei prodotti freschi o dei cibi minimamente lavorati. Il packaging - una sorta di pellicola edibile che protegge gli alimenti dall’insorgenza di muffe - si caratterizza inoltre per la capacità di unire tre funzioni: estensione di shelf-life, monitoraggio freschezza, azione benefica sul consumatore. E tutto questo grazie all’uso di componenti, naturali, green e sostenibili quali sottoprodotti di scarto delle produzioni alimentari, estratti antiossidanti e antimicrobici, enzimi maker di freschezza, batteri e fibre funzionali.

 

SOcrock sbarca a Expo

PIACENZA SOcrock sbarca a Expo Lo snack eco-compatibile, ideato da un team di studenti di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica di Piacenza, è stato tra i progetti presentati durante l’ Innovation D ay organizzato al padiglione dell’Unione Europea da FoodDrinkEurope. luglio 2015 Anche SOcrock fa il suo ingresso ufficiale all’Esposizione universale di Milano. A illustrare l’intero processo che ha portato alla realizzazione della barretta è stata Michela Dioni , del team “I Croccanti”, così composto: Sara De Cesare, Tommaso Mastrofilippo, Davide Quadrelli e Rebecca Rizzi . SOcrock è una barretta eco-compatibile a base di sorgo (cereale che necessita di poca acqua) e dagli scarti delle viti: un’idea innovativa, che da Piacenza arriva all’Expo, come esempio di formazione universitaria efficace capace di sintetizzare la teoria e il fare, con cervello, intuito e attenzione all’ambiente. Il gruppo “I Croccanti” si è aggiudicato recentemente il primo premio del concorso EcoTrophelia Italia indetto da Federalimentare e il terzo posto in EcoTrophelia Europa: lo snack, apprezzato dai giudici per la sua sostenibilità e composizione, ha già incuriosito più aziende. piacenza #ecotrophelia #food Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Ecco i nuovi tutor di gruppo

Piacenza Ecco i nuovi tutor di gruppo Sono quasi degli angeli custodi degli studenti e intervengono per sostenere soprattutto quelli che incontrano difficoltà nel percorso universitario. Sono: Sara Marazzi per la facoltà di Agraria, Daniela Scotti per la facoltà di Economia e Anna Debè per Scienze della formazione. Così, oltre al monitoraggio del percorso universitario delle matricole, agisce per favorire il pieno inserimento degli studenti nella vita dell'università, con lo scopo di prevenire situazioni che portano di fatto all'abbandono degli studi. Ho scelto di fare domanda per diventare tutor di gruppo della facoltà di Scienze della formazione - afferma Anna Debè - soprattutto per la mia più che positiva esperienza come studentessa. La consapevolezza dell’arricchimento, personale e non solo professionale, che offre la frequentazione dell’Università Cattolica mi ha spinto a mettermi a disposizione degli studenti, soprattutto di quelli che faticano a superare eventuali ostacoli e che, dunque, hanno bisogno di essere incoraggiati, sostenuti ed indirizzati». Possono accedere al servizio di tutoring tutti gli studenti del primo anno e gli studenti a rischio di abbandono o di ritardo grave negli studi, del secondo anno e successivi. I tutor di Agraria, Economia e Giurisprudenza sono a disposizione degli studenti presso lo Spazio Orientamento e rispondono allo 0523 599 359; la tutor di Scienze della formazione è reperibile presso la stanza 756 della palazzina di facoltà ed è reperibile allo 0523 599 457.

 

Migranti, quale impatto nel food

PIACENZA Migranti, quale impatto nel food La sesta conferenza dell’Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (Aieaa) sarà ospitata dalla sede di Piacenza il 15 e 16 giugno. Al centro dei lavori, le politiche dell’immigrazione e le ricadute nel settore agroalimentare. giugno 2017 Negli ultimi decenni l’agricoltura e le aree rurali hanno rappresentato la principale fonte di opportunità di lavoro per i migranti. La ricerca economica è andata oltre l’analisi dell’impatto degli immigrati sui salari e sull’occupazione europea: gli economisti hanno iniziato ad analizzare l’interazione tra i migranti e gli europei partendo dal loro grado di sostituzione e/o complementarietà e analizzando le loro reazioni in ambiti lavorativi. Di questi temi si occuperà la sesta Conferenza dell’Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (Aieaa), che sarà ospitata dalla sede di Piacenza dell’Università Cattolica il 15 e 16 giugno 2017. Titolo del convegno: “Economics and Politics of Migration: Implications for Agriculture and Food” . piacenza #food #agricoltura #migrazioni Facebook Twitter Send by mail Print.

 

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