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A Brescia e Piacenza i nuovi centri sanitari

novembre 2015 Hanno trovato la loro sede definitiva i servizi del Centro sanitario e della Consulenza psicologica delle sedi EDUCatt di Brescia e Piacenza, entrambe andate di recente incontro a importanti lavori di ristrutturazione. Gli stessi servizi sono attivi ora anche nella rinnovata sede di Brescia di via Tosio 1: il medico di base è disponibile tutti i mercoledì dalle 12 alle 15 (per informazioni si può scrivere a info.bs.dsu@educatt.it o telefonare al numero 02.7217.2604). La consulenza psicologica è invece disponibile su appuntamento, telefonando al numero 02.7217.2604 oppure scrivendo all'indirizzo info.bs.dsu@educatt.it . Per tutti gli studenti iscritti a Brescia e a Piacenza è inoltre possibile valersi delle visite specialistiche a prezzi convenzionati presso la sede di Milano dell'Ateneo. salute #educatt #centrosanitario #consulenzapsicologica #brescia #piacenza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Afidi che resistono agli insetticidi, svelato l’enigma genetico

Ricerca Afidi che resistono agli insetticidi, svelato l’enigma genetico La ricerca, pubblicata su Science Advances , apre la strada a interventi per contrastare questi insetti, in un quadro di sostenibilità ambientale. Adesso sappiamo come funzionano i diversi ceppi in base alla loro architettura genetica». E questo che vantaggio ci dà? «Un vantaggio enorme se pensiamo alla sostenibilità in agricoltura, tema di punta della ricerca della nostra facoltà di Scienze agrarie. In che tempi questi risultati potranno avere una ricaduta concreta in agricoltura? Non ci vorrà molto tempo perché la ricaduta di questa ricerca possa applicarsi in agricoltura. La nostra facoltà si è appena aggiudicata un finanziamento per un progetto multidisciplinare di ricerca “ applicativa”. Si tratta di uno studio finanziato dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito del PSR 2014-2020 Op. 16.1.01 - GO PEI-Agri - FA 4B, Pr. “5149124 - Nuovi sistemi di diagnosi veloce e tecniche a basso impatto ecotossicologico per contenere fenomeni di resistenza ai patogeni, fitofagi e alle malerbe – RESISTI, coordinato dalla società cooperativa CRPV.

 

Bioplastiche: quanto si biodegradano?

“Questi materiali sono frutto della ricerca volta a trovare un’alternativa sostenibile alle plastiche originate da fonti combustibili fossili” sottolinea la dott.ssa Francesca Bandini , dottoranda della Scuola di Dottorato AgriSystem e prima autrice dello studio. “Le bioplastiche, cioè i materiali plastici da risorse rinnovabili, possono essere degradate nell’ambiente grazie all’azione di microrganismi e in determinate condizioni di tempo, temperatura e umidità”. Cosa ne è emerso? La bioplastica è davvero biodegradabile? I risultati delle prime analisi, che richiederanno una validazione più approfondita in impianti pilota, sembrano confermare la mancata biodegradazione del PLA in condizioni anaerobiche e la presenza di tracce ancora visibili di PLA nel compost finale. Le analisi da noi condotte hanno inoltre mostrato che questo materiale, durante il compostaggio, provoca un notevole aumento di acidità nell’ammendante ottenuto, con un impatto negativo sulla germinabilità di pomodoro e lattuga. Per questo è opportuno che questi polimeri, oltre a rispondere ai requisiti dello standard europeo EN13432, siano sottoposti ad un’attenta valutazione in relazione alle reali condizioni degli impianti in cui avviene il di trattamento. Su questo aspetto la ricerca può fare molto al fine di implementare il processo e favorire le attività di degradazione microbica e la correzione del pH. C’è quindi un problema di gestione di alcune bioplastiche, che può inficiarne l’effettiva biodegradabilità. I nostri prossimi studi coinvolgeranno nuovi manufatti di bioplastiche (come le posate monouso) in impianti pilota e valuterà il problema delle contaminazioni incrociate tra le plastiche tradizionali di origine fossile e quelle di origine biologica, materiali chimicamente ben diversi e destinati a processi che dovrebbero essere ben separati.

 

Con Ipbs il campus parla internazionale

PIACENZA 04 novembre 2015 Con Ipbs il campus parla internazionale La sede dell’Università Cattolica ha ospitato l’appuntamento annuale delle Business School che fanno parte del network che promuove il Double Degree. E poi è stato un momento per ragionare sulla definizione delle future linee di sviluppo, che implicano valutazione dei contenuti da introdurre nei corsi impartiti dalle varie università e riflessioni sull’allargamento del network». Un meeting che, tornato a Piacenza dopo cinque anni, ha coinvolto 50 persone in tutto, provenienti da Stati Uniti, Messico, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Irlanda, tutte mete del Double Degree. Siamo molto cambiati rispetto a cinque anni fa, quando abbiamo dato il via all’iniziativa – ha aggiunto la Zoni – ora, innanzitutto, c’è un maggiore scambio di studenti tra una Facoltà e l’altra, mediamente sono circa 60-70 all’anno. Siamo orgogliosi di questo fatto, che mi spinge a dire We can do it : possiamo pensarci e dobbiamo guardarci da un nuovo punto di vista, essere orgogliosi di quello che siamo e che possiamo diventare. Ho scelto il Double Degree, perché mi piacciono i vantaggi di questo progetto – spiega Jana –: al primo posto sicuramente la possibilità di studiare per due anni all’estero: non si impara solo la lingua meglio, ma anche a vivere da sola in un paese diverso è una grande opportunità. In merito alla tre giorni di IPBS meeting Fellegara sottolinea quanto la facoltà si sia sentita «lusingata dalla possibilità di mostrare il nostro campus ai partner stranieri: siamo sicuri sia adeguata e di livello, sia per il luogo che per le modalità di relazione.

 

Cosimo e l’uovo di Colombo

PIACENZA Cosimo e l’uovo di Colombo Columbus’ EggTM è il rivoluzionario packaging, che estende la durata dei prodotti freschi, presentato dallo studente della sede di Piacenza agli investitori della Silicon Valley: una pellicola edibile e biodegradabile, che protegge gli alimenti dalle muffe. La shelf-life è una delle ultime frontiere del food packaging, dagli scenari inaspettati nell’ambito della conservazione degli alimenti e con rilevanti conseguenze sul fronte dello spreco alimentare. Aspetti che non devono essere passati inosservati al ventitreenne di origini toscane Cosimo Palopoli , che sin dagli anni del liceo coltiva l’idea di ridurre la quantità di cibi freschi che finiscono ogni giorno nella spazzatura. Grazie al programma promosso da Aster , la società consortile dell’Emilia-Romagna per l’innovazione e il trasferimento tecnologico al servizio delle imprese , delle università e del territorio, Cosimo dal 19 al 30 giugno è stato in California per incontrare imprenditori e investitori e presentare il suo progetto di imballaggio: Columbus’ Egg TM . Ma in cosa consiste questo “Uovo di Colombo”? Si tratta di una tecnologia ibrida capace di risolvere gli ostacoli degli imballaggi plastici e Map, ossia il confezionamento in atmosfera modificata, tecnica utilizzata per estendere la durata dei prodotti freschi o dei cibi minimamente lavorati. Il packaging - una sorta di pellicola edibile che protegge gli alimenti dall’insorgenza di muffe - si caratterizza inoltre per la capacità di unire tre funzioni: estensione di shelf-life, monitoraggio freschezza, azione benefica sul consumatore. E tutto questo grazie all’uso di componenti, naturali, green e sostenibili quali sottoprodotti di scarto delle produzioni alimentari, estratti antiossidanti e antimicrobici, enzimi maker di freschezza, batteri e fibre funzionali.

 

Costruire una società sostenibile

Piacenza Costruire una società sostenibile Nel rapporto che verrà presentato nel seminario, i dati sul posizionamento dei comuni rispetto agli indicatori di sostenibilità : dalla mobilità alle polveri sottili, dal consumo di energia alla raccolta differenziata, attraverso lavoro, sicurezza, legalità. gennaio 2018 Si terrà il prossimo 18 gennaio dalle 9.30 in Cattolica il seminario “ Costruire una società sostenibile ” che anticipa le Linee guida sulla sostenibilità che il Dipartimento della Funzione Pubblica pubblicherà a breve. Nel corso della prima sessione verrà presentato ICity Rate 2017 , la ricerca realizzata da ForumPA , che quest’anno affianca alla tradizionale graduatoria delle smart cities italiane un’analisi sul posizionamento dei Comuni capoluogo rispetto ai grandi obiettivi della strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile. Tra i comuni capoluogo analizzati dalla ricerca non manca Piacenza, che si colloca al 41° posto su 106 nel ranking generale (era al 26° posto l'anno precedente). Piacenza si posiziona inoltre al 17° posto per la mobilità sostenibile e al 24° per l'istruzione, ma non brilla per legalità e sicurezza ( 72° posto) e per i rifiuti urbani (Piacenza si posiziona al 75° posto). Nella seconda sessione del seminario verranno illustrati esempi concreti di sostenibilità da cui prendere spunto, grazie agli interventi dei relatori che fanno parte del gruppo di studio e interfaccia con il Dipartimento della Funzione Pubblica. sicurezza #lavoro #piacenza #icityrate2017 Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Cristina Donà in concerto

EDUCATT Cristina Donà in concerto Domenica 30 settembre a Villa Sforza Fogliani si esibisce la cantautrice milanese Cristina Donà, che porta nella dimora del Settecento il suo ultimo lavoro Canzoni in controluce. L’iniziativa fa parte del progetto Educatt per valorizzare Casa Fogliani. by Giada Meloni | 18 settembre 2018 La splendida cornice di Villa Sforza Fogliani, dimora storica di proprietà dell’Istituto Toniolo di Studi Superiori, ospita per la serata del 30 settembre dalle ore 21 il concerto della cantautrice e rocker milanese Cristina Donà in un’esibizione con il musicista e polistrumentista Saverio Lanza. Cristina Donà ha all’attivo numerose collaborazioni con artisti italiani e internazionali: nel 1997 firma “Tregua”, il suo album di debutto in collaborazione con Manuel Agnelli , frontman degli Afterhours , che le varrà l’ambito premio “Targa Tenco”. Dal 2009 collabora con il polistrumentista e produttore Saverio Lanza, con il quale condivide, per la prima volta nella sua carriera, la composizione della parte musicale di tutti i suoi nuovi brani. Casa Fogliani , l’officina creativa di Educatt nata per valorizzare il territorio e un luogo che ha mantenuto immutati il suo fascino e la sua bellezza nei secoli, organizza l’evento per riportare contemporaneità e vivacità alla struttura. L’evento chiude idealmente la programmazione estiva che ha reso Villa Sforza Fogliani protagonista di numerose iniziative: dalle visite guidate, le Domeniche in Villa , che hanno registrato il tutto esaurito sul portale Eventbrite, alla manifestazione di musica classica Festival del Castello 2018 .

 

Dalla Cattolica un’ambulanza per Piacenza

La Buona Notizia - Presenza Dalla Cattolica un’ambulanza per Piacenza Il Centro studi BANKS, insieme a BPER Banca e ai dipendenti di Oliver Wyman e di Mercer Italia, risponde alla richiesta di aiuto della Croce Rossa Italiana attivando una raccolta fondi. Anche Scienze agrarie, alimentari e ambientali sostiene l’iniziativa by Sabrina Cliti | 27 marzo 2020 «Ogni sede della Croce Rossa Italiana presente sul territorio della provincia di Piacenza sta usando tutte le risorse a sua disposizione, ma potrebbero non bastare». Parte da qui l’appello rivolto dal presidente di CRI Guidotti al professor Stefano Monferrà , direttore del Centro di Ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore BANKS. All’iniziativa ha aderito anche la facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali dell’ateneo cattolico. Per chi volesse contribuire questi sono gli estremi: IBAN - IT12G0538712600000003200652 BICBPMOIT22XXX #piacenza #crocerossaitaliana #ambulanza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Dies Academicus a Piacenza e Cremona

PIACENZA CREMONA Dies Academicus a Piacenza e Cremona Mercoledì 22 marzo le lectio del professor Roberto Cingolani , direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e del vescovo di Cremona monsignor Antonio Napolioni saranno al centro dei due tradizionali incontri con autorità e comunità locali. marzo 2017 Doppio appuntamento nella sede di Piacenza-Cremona per il Dies Academicus, il tradizionale momento di incontro della comunità universitaria con le autorità e i rappresentanti della realtà locale. A Piacenza , mercoledì 22 marzo, il programma prevede alle 9.30, nella Piazzetta della facoltà di Economia e Giurisprudenza, la Celebrazione Eucaristica, presieduta dal vescovo della diocesi di Piacenza-Bobbio monsignor Gianni Ambrosio . Alle 10.30 la cerimonia si sposterà nell’Auditorium G. Mazzocchi per il discorso introduttivo del Rettore Franco Anelli , per i saluti del presidente dell’Epis e della Provincia di Piacenza Francesco Rolleri e del sindaco di Piacenza Paolo Dosi . Seguirà la lectio del professor Roberto Cingolani (n ella foto in alto) , direttore scientifico dell’ Istituto Italiano di Tecnologia che interverrà sul tema “Umani e Umanoidi” . Nello stesso giorno, a partire dalle 16, la cerimonia del Dies Academicus del campus di Cremona si terrà nell’aula magna della sede. Al termine della cerimonia saranno consegnati i diplomi di laurea agli allievi che hanno concluso il proprio percorso formativo nell’anno accademico 2015/16.

 

Dies Academicus a Piacenza e Cremona

PIACENZA CREMONA Dies Academicus a Piacenza e Cremona Mercoledì 22 marzo le lectio del professor Roberto Cingolani , direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e del vescovo di Cremona monsignor Antonio Napolioni sono stati al centro dei due tradizionali incontri con autorità e comunità locali. marzo 2017 Doppio appuntamento nella sede di Piacenza-Cremona per il Dies Academicus , il tradizionale momento di incontro della comunità universitaria con le autorità e i rappresentanti della realtà locale. A Piacenza, nella mattinata di mercoledì 22 marzo, nella Piazzetta della facoltà di Economia e Giurisprudenza, ha avuto luogo la Celebrazione Eucaristica, presieduta dal vescovo della diocesi di Piacenza-Bobbio monsignor Gianni Ambrosio . La cerimonia si è poi spostata nell’Auditorium G. Mazzocchi per il discorso introduttivo del Rettore Franco Anelli , per i saluti del presidente dell’Epis e della Provincia di Piacenza Francesco Rolleri e del sindaco di Piacenza Paolo Dosi . La lectio è stata affidata al professor Roberto Cingolani , direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia che è intervenuto sul tema “Umani e Umanoidi”. Nello stesso giorno si è tenuta anche la cerimonia del Dies Academicus del campus di Cremona. piacenza #cremona #diesacademicus Facebook Twitter Send by mail Print I TESTI INTEGRALI Discorso inaugurale del rettore Franco Anelli a Piacenza Discorso inaugurale del rettore Franco Anelli a Cremona Lectio di monsignor Antonio Napolioni a Cremona.

 

Domeniche in Villa a Castelnuovo Fogliani

EDUCATT Domeniche in Villa a Castelnuovo Fogliani Sei appuntamenti, dal 10 giugno al 23 settembre , per scoprire la storica dimora, che ha mantenuto immutati fascino ed eleganza. L’Istituto Toniolo, ente fondatore dell’Università Cattolica, in stretta collaborazione con Educatt – a cui affida la gestione del brand e dello storytelling legato alla Villa – riapre le porte della struttura per una stagione ricca di iniziative e attività. La proprietà, oltre alla Villa, comprende anche altri edifici e attrazioni: una chiesa, una serra, un laghetto di circa 4.600 mq immerso nel verde del parco e numerosi cortili interni. A ridosso dell’asse principale della via Francigena, la villa di Castelnuovo viene portata alla sua forma attuale grazie agli interventi di manutenzione e restauro compiuti nel Settecento grazie al marchese Giovanni Sforza. La Villa di Castelnuovo Fogliani attraversa le epoche e arriva fino al 1925 anno in cui la duchessa Clelia Sforza D’Aragona, erede universale della dinastia, dona la proprietà alla Chiesa. In quegli anni padre Gemelli ebbe un’intuizione geniale, destinare un luogo protetto alla carriera universitaria delle religiose, che in quegli anni non potevano accedere alla formazione accademica. Sotto richiesta di Gemelli, Papa Pio XI donò all’Istituto Toniolo di Studi Superiori e all’Università Cattolica la Villa di Castelnuovo Fogliani per farne un luogo di studio e preghiera per le religiose.

 

È morto il professor Giacomo Vaciago

piacenza È morto il professor Giacomo Vaciago Il docente di Politica economica si è spento nella notte a Piacenza. Sposato, con quattro figli e dodici nipoti, si era laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica nel 1964, e nel 1968 aveva conseguito il Master of Philosophy in Economia all’Università di Oxford (dove nel 1966 è stato President della Common Room di Linacre College). Tra il 1970 e il 1989 è stato prima professore incaricato e poi ordinario di Economia politica all’Università di Ancona, della quale ha anche diretto per diversi anni l’Istituto di Economia. Nel 1989 rientrò in Università Cattolica come professore ordinario di Politica economica alla facoltà di Economia ed era stato direttore dell’Istituto di Economia e Finanza dal 1992 al 1994 e dal 1998 al 2009. Dal 1° novembre 2012, lasciò la cattedra di Politica economica per il pensionamento ed è professore Incaricato di Economia Monetaria. È stato co-fondatore e primo presidente (dal 2000 al 2004) di ref. (Ricerche per l’economia e la finanza); dal 2013 è stato presidente di Ref Ricerche e dal 2014 di Ref&;Associati. Sono molti i temi fra cui scegliere, ma credo che uno dei più importanti – anche in prospettiva, per ciascuno di noi – sia quello che brevemente inizio a trattare: la società economica nella quale viviamo sempre più appare, e in effetti è, guidata dal sapere.

 

È green il cibo del futuro

PIACENZA È green il cibo del futuro Una composta di frutta a base di gel d’Aloe e una crema spalmabile con farina di carrube e pasta di nocciole: i prodotti eco-innovativi ideati dagli studenti della sede di Piacenza-Cremona sbancano il concorso EcoTrophelia Italia. FunctionAloe ha vinto la nona edizione di EcoTrophelia Italia , il concorso organizzato da Federalimentare con l’obiettivo di favorire l’eco-innovazione nello sviluppo di nuovi prodotti alimentari industriali. Al secondo posto BYe-BYe Cream , una crema spalmabile dolce a base di farina di carrube e pasta di nocciole, con olio di vinaccioli e farina di bucce d’uva. I due prodotti, premiati nella sede romana di Eataly, sono stati realizzati dagli studenti della sede di Piacenza-Cremona dell’Università Cattolica. EcoTrophelia, nato dall’idea di limitare l’impatto ambientale dei processi di produzione e di favorire il riciclo dei sottoprodotti industriali, è diventato negli anni un appuntamento imperdibile per gli studenti universitari italiani del settore alimentare che vogliono proporre al mondo industriale nuove idee e soluzioni originali. Quest’anno la finale italiana ha messo in gara sei squadre con una gamma di prodotti tra i più innovativi proposti negli ultimi anni vagliati da un panel di esperti giurati selezionati dal mondo della cultura, della nutrizione, della ricerca e, ovviamente, dell’impresa. Dr. Start-upper , il percorso di promozione di nuove idee d’impresa, nato dalla collaborazione tra Università Cattolica e Camera di commercio di Milano, ha premiato il portale e-commerce per prodotti Halal (qui sopra i vincitori) , la piattaforma per reclutare le modelle e la app mobile per prevenire le alluvioni .

 

Food marketing, studenti in cattedra

piacenza Food marketing, studenti in cattedra Gli allievi della laurea magistrale della sede di Piacenza dell’Ateneo mercoledì 3 maggio condivideranno la propria visione con i manager delle più importanti realtà industriali e commerciali del nostro Paese. Special guest il regista Pupi Avati 21 aprile 2017 Giovani che condividono la propria "visione" con i manager, in un confronto che arricchisce gli uni e gli altri. Special guest il regista Pupi Avati , che ha accettato con entusiasmo l’invito degli studenti a tenere una conversazione su società e comunicazione. Ad Alberto Bauli , presidente dell’omonimo Gruppo, sarà consegnato il Marketing Vision Award e al direttore commerciale e Marketing di Carrefour Gregoire Kaufman il Retailing Vision Award. Sono inoltre previsti gli interventi del direttore generale Coop Italia Maura Latini e del General Manager Snacks Mondelez Silvia Bagliani . Tra il pubblico i manager delle più importanti realtà industriali e commerciali del nostro Paese: amministratori delegati, direttori generali, direttori commerciali, direttori marketing, direttori vendite, Key account manager, Trade Marketing manager, Category manager, Buyer, responsabili delle risorse umane. Un’occasione “fuori dagli schemi” di aggiornamento manageriale e un momento di ritrovo e di confronto tra i giovani universitari e la business community.

 

Francesca, l’imprenditrice della formazione che ha sfidato il Covid

Dopo la laurea triennale in Scienze dell’Educazione, si è sperimentata come educatrice a tempo pieno presso una scuola d’infanzia paritaria, per poi decidere di tornare sui banchi universitari, quelli della laurea specialistica in Progettazione Pedagogica nei servizi per minori di Piacenza. Adesso, grazie al titolo di coordinatore pedagogico, ho costituito con altre tre socie una società cooperativa, l’Alveare, dedicata al servizio educativo 0-6 anni, raggiungendo con questo traguardo uno degli obiettivi più importanti per me e che mi ha fortemente motivata durante gli studi». Ho iniziato a sperimentarle soprattutto nelle esperienze di tirocinio, nelle attività di gruppo dei laboratori previsti dalla mia facoltà e durante gli incontri dedicati all’ascolto e al dialogo con figure professionali operanti in diversi settori educativi». È stato molto significativo e problematico su tanti aspetti: dalla chiusura totale della scuola fino alla gestione economica dell’attività, risolta grazie alla collaborazione con il comune che ci ha permesso di non chiedere le rette ai genitori durante questo periodo. Quali sono le sfide professionali che ti poni per il futuro? «Le sfide professionali sono molte: la prima sicuramente è quella di garantire un servizio adeguato alle esigenze delle famiglie, soprattutto in un contesto di emergenza come quello attuale. Inoltre c’è il desiderio di far crescere la missione educativa della nostra struttura, attraverso l’apertura di sportelli di ascolto e di sostegno alla genitorialità in collaborazione con gli enti presenti sul territorio». Sono entrata in contatto con questi servizi sia per valutare le proposte lavorative offerte dal territorio sia per richiedere un colloquio di orientamento al fine di valutare eventuali scelte post percorso universitario e per riflettere sulle mie attitudini e competenze personali».

 

Gino Strada: «Siate generosi, ne vale la pena ed è giusto»

Giornata del dono Gino Strada: «Siate generosi, ne vale la pena ed è giusto» Il fondatore di Emergency interverrà alla Giornata del dono di l unedì 5 ottobre nella sede di Piacenza. Nell’intervista di presentazione, invita a vincere gli egoismi e a pensarci tutti come una collettività by Sabrina Cliti | 02 ottobre 2020 Una vita spesa nel darsi agli altri, quella di Gino Strada , uno dei protagonisti della Giornata del dono , in programma lunedì 5 ottobre alle 11.30 alla sede di Piacenza dell’Università Cattolica. Certo, in generale, essere sensibili al bene altrui è cosa positiva, e credo sia una propensione che caratterizza la natura dell’essere umano, va coltivata e incentivata. Pensando agli ultimi mesi, dominati da una pandemia che ha travolto la vita di tutti, c’è qualcosa che l’ha sorpresa di più, che non si aspettava neanche lei, abituato alle situazioni estreme? «Non mi aspettavo questo collasso dei sistemi sanitari. Devo dire che c’è stato in molti Paesi, non solo in Italia, un tracollo che ha messo in chiaro la fragilità di sistemi basati sull’idea di profitto, della medicina come merce, come bene. Il che, al di là del dramma delle vite umane perse, non è detto che sia un disastro, né per l’economia, né la società: dovremo adattarci a una società diversa, che mi auguro si dimostrerà più aperta, più inclusiva. gino strada #emergency #dono #piacenza Facebook Twitter Send by mail Print TERZA EDIZIONE A PIACENZA Terza edizione della Giornata del dono , che si celebrerà lunedì 5 ottobre , dalle 9.30, nel campus di Piacenza dell’Università Cattolica .

 

Giornata del dono con l’«economista di Dio» e Gino Strada

Dopo la laurea in Economia e gestione d’azienda nella sede di Piacenza della Cattolica, dal 2014 vive nel Carmelo della città. Una testimonianza vivente che dimensione economica e dimensione contemplativa possono essere amiche Alle 11.30 sarà la volta del fondatore di Emergency Gino Strada , protagonista della seconda sessione plenaria con l’intervento “ Il dono non può essere un’emergenza ”. Questa giornata è un’occasione per riflettere sul dono come una componente importante del vivere contemporaneo a livello di economia, educazione e vita collettiva» sottolinea la preside della facoltà di Economia Anna Maria Fellegara . Ma, come ricorda Papa Francesco «tutti, specialmente i ragazzi e i giovani, sono chiamati a fare la stupenda esperienza del dono. piacenza #dono #sincletica #ginostrada Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Giurisprudenza, borsa da 1500 euro

Piacenza Giurisprudenza, borsa da 1500 euro Per partecipare alla selezione per il premio intitolato alla memoria dell’avvocato Giuseppe Gardi è necessario essere iscritti al secondo anno del corso di laurea magistrale nella sede di Piacenza. Le domande vanno presentate entro il 6 luglio 07 giugno 2017 Un premio agli studenti di Giurisprudenza più meritevoli nella sede di Piacenza. Una borsa di studio del valore di 1500 euro è stata istituita in memoria dell’avvocato Giuseppe Gardi ed è riservata a chi che non è risultato idoneo nella graduatoria Educatt. Per partecipare alla selezione è necessario essere iscritti al secondo anno del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza e avere superato entro il 30 settembre 2016 l’esame di Istituzioni di diritto privato. Tutta la documentazione necessaria dovrà essere consegnata alla Direzione di sede entro il 6 luglio 2017 . La borsa di studio sarà assegnata da una Commissione nominata dal Rettore, di cui faranno parte anche i famigliari dell’avvocato Giuseppe Gardi. borsadistudio #piacenza #giurisprudenza #giuseppegardi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Ideas 4 Sustainability, al via i laboratori dei "manager di Francesco"

Temi caldi sempre, ancora di più oggi davanti al mondo travolto dalle conseguenze della pandemia. Parte proprio da qui il ciclo di appuntamenti della nuova laurea triennale dell’Università Cattolica legata all’ Economia di Francesco , che ha nei temi centrali della sostenibilità il suo asse portante. Al termine dell’evento gli studenti verranno coinvolti in una call per lo sviluppo di idee progettuali per l'inclusione dei migranti da parte delle imprese. I progetti degli studenti saranno presentati, discussi e difesi nell'ambito di un convegno di presentazione del volume dedicato al tema dell'accoglienza che RFK Human Rights e Euricse concluderanno nei primi mesi del 2021». L’incontro vedrà gli interventi di Valentina Pagliai , Education &; Advocacy Manager della Robert F. Kennedy Human Rights Italia e di Matteo Boaglio , Head of Institutional Special Projects and Policies di Intesa Sanpaolo. sostenibilita #economyoffrancesco #piacenza #economia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Il modello matematico che misura gli effetti del lockdown

employability Il modello matematico che misura gli effetti del lockdown A svilupparlo l’alumno Marco Milanesi , in Brasile da cinque anni per fare ricerca sulla genomica animale, con un gruppo di colleghi dell’Università di Aracatuba. L’applicazione controlla la curva di accelerazione del contagio da Covid-19 by Sabrina Cliti | 08 maggio 2020 Dalle aule della scuola di dottorato per il Sistema agroalimentare di Piacenza ai laboratori di ricerca dell’Università di Aracatuba in Brasile. È qui che Marco Milanesi , bloccato dal Covid 19, ha elaborato insieme al suo team un nuovo modello di analisi dei dati relativi alla diffusione del Coronavirus. L’applicazione, che carica automaticamente i dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, è progettata per visualizzare il tasso di crescita e l’accelerazione della pandemia di Covid-19 a livello mondiale, nazionale e locale», spiega Milanesi. Il modello matematico indica la curva di accelerazione del contagio e rivela il livello di efficacia delle politiche adottate dai vari governi», osserva il ricercatore che normalmente, pur occupandosi di genetica e genomica animale, in questa pandemia ha voluto dare un contributo fattivo. L’analisi, pubblicata e costantemente aggiornata sul sito theguarani.com.br - e consultabile anche sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram - è a disposizione di tutti, in particolare delle istituzioni e di chi si occupa di questo tipo di dati. Se la situazione rimane stabile, ovvero si agirà per ridurre al minimo i nuovi contagi, in breve potremmo arrivare a non avere nuovi casi di Coronavirus», osserva Milanesi, che ha iniziato la sua esperienza di ricercatore con il professor Paolo Ajmone , attuale coordinatore del dottorato Agrisystem .

 

Il processo diventa digitale e online

La buona notizia - Presenza Il processo diventa digitale e online In collaborazione con alcuni studenti del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza di Piacenza, il prof--magistrato Pierpaolo Beluzzi ha allestito un dibattimento a distanza con 22 avvocati da tutt'Italia. Un portato positivo di un momento critico by Sabrina Cliti | 31 marzo 2020 Ventidue avvocati collegati in contemporanea via Skype dai propri uffici, un magistrato “informatico” e sei studenti del quarto e quinto anno del corso di laurea in Giurisprudenza magistrrale della sede di Piacenza dell’Università Cattolica. Questi i protagonisti dell’udienza digitale completamente online nata in meno di tre giorni grazie al giudice Pierpaolo Beluzzi con il contributo dei suoi studenti. Giudice a Cremona e pioniere del digitale, Beluzzi insegna a Piacenza Sistemi digitali per il processo, un insegnamento all'avanguardia attivato nel profilo "Ditritto e innovazione digitale", un percorso innovativo nel corso di laurea magistrale di Giurisprudenza di Piacenza dell’Università Cattolica. In meno di tre giorni, con il contributo a lezione (in streaming) dei miei studenti universitari, è stata realizzata, partendo ex novo, una soluzione facilmente replicabile per la completa realizzazione e gestione di un'udienza digitale completamente online». Dal punto di vista didattico Alessandro Esposito parla di «un’ottima esperienza: abbiamo potuto ‘sporcarci le mani’ mettendo in pratica quanto studiato con un approccio creativo, che ha influenzato e implementato le nostre conoscenze. Lorenzo Mazza ha apprezzato la possibilità di approfondire la conoscenza delle varie piattaforme di telepresence “sistemi che sono stati fondamentali per la prosecuzione anche del nostro corso di studi in questo particolare momento storico”.

 

Il ricordo di Luigi Calamari

piacenza Il ricordo di Luigi Calamari Ricercatore scrupoloso e prolifico, è morto lo scorso 15 febbraio il professore di Zootecnica Speciale della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. All’attività scientifica affiancò sempre anche un’instancabile opera di divulgazione. febbraio 2018 Dopo breve malattia, lo scorso 15 febbraio è deceduto il professor Luigi Calamari . Laureatosi in Scienze Agrarie all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza nel 1978, ha percorso la sua carriera scientifica e accademica presso l’Istituto di Zootecnica del medesimo ateneo sotto l’iniziale guida dei professori Vittorio Cappa e Giuseppe Bertoni. Professore associato di Zootecnica Speciale, il professor Calamari ha offerto un importante contributo personale all’attività universitaria che si è concretizzato, oltre che nell’attività di docenza e di ricerca, anche nell’attiva partecipazione al riordino dell’attività didattica della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. Ricercatore scrupoloso e prolifico, come testimoniano le numerose pubblicazioni scientifiche su riviste di rilevanza nazionale e internazionale, è stato membro attivo di numerose commissioni di studio dell’Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali (ASPA) e dell’Editorial board della rivista Italian Journal of Animal Science. All’attività scientifica ha sempre affiancato anche un’instancabile opera di divulgazione per il trasferimento del sapere al mondo della produzione agro-alimentare.

 

Il sensore che migliora la vite

Piacenza Il sensore che migliora la vite Posizionato sul trattore permette di acquisire affidabili informazioni sulla morfologia della chioma, in alternativa ad altre piattaforme di telerilevamento. giugno 2017 È Matteo Gatti il vincitore del Premio Antico Fattore dell’ Accademia dei Georgofili per la categoria Moderne tecnologie di gestione e difesa del vigneto nell’edizione 2017. Posizionando opportunatamente il sensore sul trattore, esso consente di acquisire affidabili informazioni sulla morfologia della chioma, proponendosi come valida alternativa rispetto ad altre piattaforme di telerilevamento. Con MECS-VINE ® ora i parametri di Canopy Index (CI), temperatura ambiente, temperatura superficiale della chioma e distanza della parete saranno rilevati grazie a un unico strumento attraverso l’aggiunta di un ricevitore GPS ed una serie di altri sensori. I dati raccolti, infatti, verranno poi rielaborati in mappe dal software di post-processing MECS-MAPS e organizzati sotto-forma di mappe tematiche che potranno essere utilizzate dall’utente per produrre programmi di lavoro per attività di tipo VRT (tecnologie a dose variabile). piacenza #mecsvine Facebook Twitter Send by mail Print IL PREMIO ANTICO FATTORE Il “ Premio Antico Fattore ” è nato a Firenze negli anni ’30 ed è destinato a lavori letterari e a contributi scientifici di diversa natura, alternativamente nel settore viticolo ed olivicolo. Dopo diversi anni in cui il concorso non veniva più istituito, è stata l’ Accademia dei Georgofili , la più antica del mondo ad occuparsi di agricoltura, a ridare vita al “Premio Antico Fattore”.

 

I super frutti ai raggi Uv

Piacenza I super frutti ai raggi Uv Una scoperta nata studiando l’effetto delle radiazioni ultraviolette sulla frutta, che aumenta la produzione di antiossidanti, molto utili nel prevenire l’insorgenza delle malattie cronico degenerative. Una scoperta giunta quasi per caso, mentre gli scienziati studiavano le reazioni dei vegetali sottoposti a continui trattamenti con radiazioni UV: «Sulla base di questi dati preliminari, abbiamo condotto delle ricerche sulle pesche, modello che conoscevamo molto bene. Un primo beneficio è legato all’impatto ambientale, come spiega Lucini: «Quello su cui stiamo lavorando adesso è anche la conservabilità di questi frutti, senza dover ricorrere a pesticidi o molecole chimiche. I dati preliminari finora raccolti hanno evidenziato come questi trattamenti rendano più sostenibile le gestioni in post-raccolta, quindi sarebbero utili a diminuire l’uso di molecole chimiche, utilizzando metodi alternativi sostenibili per l’ambiente». Insomma dei super frutti buoni per il consumatore e per il produttore che potrebbero arrivare presto sulle nostre tavole: «Sicuramente è un trattamento che ha un costo più che sostenibile e un impatto ragionevole, quindi i presupposti perché venga messo in commercio ci sono – chiarisce Lucini -. Grazie infatti alle molecole sviluppate, le pesche trattate hanno assunto delle cromature rossastre, esattamente come quelle che contraddistinguono il frutto nel suo livello ottimale di maturazione. Quanto alla perplessità sul fattore gusto, questi trattamenti non alterano assolutamente il sapore dei frutti: «A livello di gusto – conclude Lucini – la variazione è relativamente più modesta.

 

Piacenza, la città controluce

Nonostante il continuo sviluppo economico e i numerosi progressi sociali e culturali, una parte rilevante di popolazione resta sempre coinvolta in processi di impoverimento e di deprivazione, sia a livello planetario che locale. Anche Piacenza, città ricca e operosa, rivela come una fetta significativa della sua collettività soffra situazioni di estremo bisogno economico e spesso anche relazionale e sociale. Il tasso di deprivazione materiale è raddoppiato dal 2008 fino al 16% coinvolgendo quindi circa 47 mila piacentini. Certamente il riflesso indica come le relazioni e le reti tra persone possano contribuire, se non a sconfiggere la deprivazione, a renderla più vivibile, ritrovando tutti le capacità di recuperare spazi di vita più solidali verso un welfare generativo e responsabile.

 

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