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Dante vive accanto a noi

Per il ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini “Dante è l’unità del Paese, Dante è la lingua italiana, Dante è l’idea stessa di Italia"". È sempre positivo vedere che le Istituzioni si impegnano a favore dei classici; e Dante è "il classico" per eccellenza» afferma il professor Andrea Canova , docente di filologia e letteratura italiana. Dante, una sicurezza in un periodo di incertezze e crisi d’identità Secondo il professor Canova «in un periodo di cambiamenti profondi è normale rivolgersi alle parti più solide del nostro passato culturale per cercare sicurezze. Le lezioni di Billanovich in Cattolica, uno sguardo sul mondo Il professor Canova ha un ricordo bellissimo che riaffiora alla mente: «Frequentavo il mio primo corso di Letteratura italiana con Giuseppe Billanovich, un uomo straordinario, che ha fatto la storia della Cattolica. Dante, ambasciatore all’estero e patrimonio dell’umanità Ne è fermamente convinto Marco Petoletti , docente di Letteratura medievale e umanistica e membro della Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. E tuttavia la sua scrittura, da quella più propriamente poetica a quella più tecnica, resta sempre capace di raggiungerci anche solo come uomini: da questo punto di vista, Dante è soprattutto il poeta della carità». Dante, China and the World «Nel 2016 ho partecipato a un’International Conference presso la Beijing Normal University: mi ha molto colpito come una cultura così antica e diversa dalla nostra abbia trovato tanti efficaci spunti di dialogo con l’opera di Dante, sul piano scientifico tanto quanto su quello artistico.

 

Baudelaire, il poeta diventa 2.0

MILANO Baudelaire, il poeta diventa 2.0 Il rapporto tra la sua opera e la sua Parigi, al centro di un Mooc particolare: un Massive open online course , sempre disponibile e gratuito, che ha già coinvolto più di 150 persone da tutto il mondo. Una versione concentrata del corso proposto nell’anno accademico 2014-2015 è stata filmata, “montata” e messa online sul portale Mooc di Blackboard . Mooc, come noto è la sigla per Massive Open Online Courses : un servizio sempre più diffuso nelle Università di tutto il mondo mettono a disposizione gratuitamente dei corsi specifici. Il corso su Baudelaire, prevalentemente in lingua francese, è online da alcuni mesi: più di 150 corsisti da tutto il mondo, dal Sudafrica al Canada fin alla Thailandia, lo hanno consultato . Lo studente può scegliere il momento più adatto per collegarsi e ascoltare le lezioni, che hanno carattere pluridisciplinare: con l’obiettivo di sperimentare una nuova forma di didattica, al corso hanno collaborato infatti altri docenti afferenti alla facoltà di Scienze Linguistiche e letterature straniere: Flora Pagetti, Fabio Larovere, Federica Locatelli . mooc #poesia #parigi #baudelaire Facebook Twitter Send by mail Print GLI ALTRI MOOC DEL NOSTRO ATENEO " Au coeur de Paris " è uno dei Massive Open Online Courses dell'Università Cattolica. Il nostro è uno degli atenei italiani ad aver intuito le potenzialità di questo sistema e i vantaggi che i Mooc possono apportare all’impianto didattico.

 

La poesia è servita a pranzo

Milano La poesia è servita a pranzo Lunedì 20 marzo l’Ateneo partecipa alle celebrazioni della giornata mondiale ospitando un reading delle più belle liriche di tutti i tempi: da Saffo a Emily Dickinson, da Shakespeare a Petrarca, da Kavafis a Ritsos, con l’attrice Lorenza Fantoni. Non c’è da stupirsi, allora, se sono tante le iniziative promosse in ogni angolo del pianeta per celebrare martedì 21 marzo la “Giornata mondiale della poesia”. E lo fa ospitando nei suoi chiostri la lettura di alcune tra le più belle liriche di tutti i tempi: dai versi di Saffo a quelli di Emily Dickinson, di William Shakespeare, di Petrarca, di Leopardi, di Kavafis e di Ritsos ( Fraternità , di cui abbiamo citato la prima parte). Lunedì 20 marzo l’Ateneo partecipa alla manifestazione Percorsi diVersi organizzata dal supplemento culturale del quotidiano di via Solferino “ la Lettura ”, in collaborazione con la Fondazione Corriere. Durante l’orario di pranzo l’attrice del Piccolo Teatro di Milano Lorenza Fantoni leggerà alcune poesie in tre momenti e luoghi diversi: alle 12.45 nel passaggio Gnomo, alle 13.30 nel Cortile d’onore e, infine, alle 14.15 nel secondo chiostro. E per gli amanti dei cinguettii sempre “ la Lettura ” ha lanciato l’hashtag #ilversocheamo, con la possibilità di condividere il verso preferito. A conclusione della Giornata mondiale Unesco della Poesia, martedì 22 marzo , nella libreria “Vita e Pensiero” di largo Gemelli, il poeta svizzero Alberto Nessi presenta e legge " Un sabato senza dolore " (Interlinea, 2017), con una nota di Fabio Pusterla e con interventi di Maurizio Cucchi e Giuseppe Langella .

 

La Milano di Eugenio Montale

MILANO La Milano di Eugenio Montale Il premio Nobel per la letteratura trascorse più di un terzo della sua vita nel capoluogo lombardo. Un convegno internazionale ne ripercorre quegli anni alla dipendenza del Corriere della Sera ma scava anche nei luoghi che hanno ispirato la sua poetica. Nel capoluogo lombardo giunse cinquantaduenne, nel 1948, alla dipendenza del “Corriere della Sera” e vi rimase fino al 1981, anno della sua morte, avvenuta all’età di ottantacinque. È durante il periodo milanese che il poeta pubblica il Quaderno di traduzioni , La bufera e i libri di prose Farfalla di Dinard , Auto da fé , Fuori di casa . È nel capoluogo lombardo che dà puntualmente conto della vita musicale della città, che segue in qualità di critico musicale per il “Corriere d’Informazione”. La città di Milano, al pari di Firenze, Genova e Monterosso, è stata dunque una protagonista importante della vita del poeta. Inoltre, l’iniziativa, la prima di una serie a cadenza biennale, sarà l’occasione per presentare in anteprima “REM – Rivista internazionale di studi Eugenio Montale”, pubblicata dalla Casa editrice Agorà &; Co. (Lugano, Svizzera), una collana di volumi sul poeta e un’altra multimediale legata ai luoghi montaliani.

 

Vergiliana tra centro e periferie

Virgilio Vergiliana tra centro e periferie A Brescia un convegno dedicato al poeta augusteo con un approccio multidisciplinare che varca i confini della letteratura latina 18 febbraio 2020 Omne trinum est perfectum . E per la terza Giornata Bresciana di Cultura Latina , tenutasi nell’aula magna dell’ateneo di Brescia lo scorso 31 gennaio, si è scelto un protagonista d’eccezione: Virgilio, celebre poeta mantovano, passibile di un approccio multidisciplinare che varca i confini della letteratura latina. Il taglio dato al tema, “tra centro e periferie”, rivela la collaborazione tra l’Università Cattolica e il Miur, che ha permesso la realizzazione del convegno grazie a un contributo erogato nell’ambito del progetto Prin 2015 dal titolo “Centro e periferia nella letteratura latina di Roma imperial e”. Promotore e organizzatore dell’iniziativa, il professor Massimo Rivoltella , che ha coinvolto non solo tutti i latinisti della sede bresciana dell’università, ma anche un ospite straniero, il professor Stefan Freund dell’Università di Wuppertal, gemellata con la Cattolica, e, come da tradizione, un giovane e brillante studente. L’introduzione alla giornata è spettata al professor Marco Rizzi , che ha sottolineato l’attenzione, cattolica e laica, che negli ultimi tempi sta interessando le periferie cittadine. Il look meritevole di approfondimento è quello del figlio di Enea, Iulo, al quale, nel libro X dell’Eneide, vengono attribuiti i tratti tipici delle figure dei cammei che all’epoca ritraevano i componenti della famiglia imperiale. Dopo il lucido bilancio della giornata tracciato dal professor Luigi Galasso , non resta che chiedersi quale sarà il tema prescelto per l’anno prossimo, con buona pace dei riferimenti trinitari che il terzo appuntamento ha permesso.

 
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