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Riccardo, l’arringa che vale oro

DIRITTO Riccardo, l’arringa che vale oro Il ventunenne studente del terzo anno di Giurisprudenza ha vinto a Roma, in coppia con un amico biellese come lui, la quindicesima National Moot Court Competition , il più importante contest di processo simulato in Italia. Sotto la bandiera di Elsa Milano, i due aspiranti giuristi hanno superato la fase eliminatoria, che chiedeva di redigere due memorie, una per ciascuna parte processuale. Non ci saremmo mai immaginati di classificarci e neppure di superare la fase eliminatoria» racconta Riccardo (a destra nella foto in alto, con Elena Laudani , presidente Elsa Italia, e l'amico Stefano Lometti) . Sugli scritti (atto di citazione in qualità di attore e comparsa di risposta in qualità di convenuto) è stata fatta la selezione per la partecipazione e assegnato un punteggio valido fino al termine della competizione, da sommarsi con i successivi risultati dei dibattimenti». Ho sperimentato sul campo la professione forense, applicato al caso concreto nozioni di diritto sostanziale, misurato la mia conoscenza pregressa e la mia padronanza del linguaggio tecnico-giuridico e di public-speaking» afferma. Riccardo, d’altra parte, ha le idee chiare su come guardare ai prossimi anni: «Amo quello che studio, il mondo dell’associazionismo e della politica ai vari livelli, lavoro sodo e guardo la salita uno scalino alla volta. L’unica cosa di cui sono sicuro è che, qualsiasi cosa sarà, vorrò arrivarci all’altezza: competenza e passione sono le chiavi con cui cerco di leggere le cose della mia vita».

 

Silenzio in aula, entra la Corte

PIACENZA Silenzio in aula, entra la Corte Duecentocinquanta allievi delle quinte superiori di Piacenza, Stradella, Lodi, Cremona, Fidenza e Parma hanno indossato i panni di avvocati, pm e giudici per discutere due casi pratici di processo penale. Non quella dell’accademia, ma quella che indossano i protagonisti del processo penale. Per 250 allievi di alcuni istituti di Piacenza, Stradella, Lodi, Cremona, Fidenza e Parma, le aule Buzzetti e Gamma della sede piacentina dell’Ateneo si sono trasformate in aule di tribunale. Ai ragazzi è stato possibile per un giorno vestire i panni di avvocato difensore, pubblico ministero e giudice per discutere due casi pratici di diritto penale. I ragazzi sono stati coinvolti in prima persona e sono diventati i protagonisti di un processo penale, cimentandosi con due casi reali di diritto penale». Così, tra codici e sentenze, davanti a due situazioni che toccano valori e diritti in conflitto, gli studenti hanno sperimentato la difficoltà e la bellezza del “fare diritto”. piacenza #diritto #giurisprudenza #processo Facebook Twitter Send by mail.

 
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