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Uno speaker per amico

La scelta di linguaggio sempre più vicino al modo di parlare dell’ascoltatore per "catturare" il target che l’emittente vuole raggiungere. ottobre 2018 Gli speaker delle principali emittenti nazionali ospiti alla prima lezione del master Fare radio per parlare del ruolo della voce nel mercato radiofonico e come avvicinare i giovani a quello che sembra essere un ambiente chiuso. Sono intervenuti Betty Senatore , voce di Radio Capital; Guido Monti , voce di Radio Freccia; Matteo Di Palma , voce di R101 e coordinatore didattico del master, il tutto moderato dal direttore Paolo Gomarasca . Durante l’incontro si è analizzato il peso che ha oggi lo speaker radiofonico in radio, ruolo fondamentale per cercare di catturare il target che l’emittente si è prefissata. Particolare attenzione è stata data al linguaggio del conduttore, un modo di speakerare sempre più vicino al modo di parlare dell’ascoltatore. Ci si è soffermati sulle tante tipologie di conduzione e stili che possiamo trovare oggi “ on air ”, sia nella radio di flusso che di programmi, fino ad arrivare a delineare le caratteristiche fondamentali per poter lavorare oggi in radio, come il carisma, la personalità e la versatilità. Le emittenti non prendono i giovani perché non sono sufficientemente preparati e (purtroppo), nella dura legge della diretta non c’è tempo e modo di prepararli» ha affermato Guido Monti.

 

Cinema, radio, Tv e media digitali: i master si presentano al Festival di Venezia

La Cattolica al Lido Cinema, radio, Tv e media digitali: i master si presentano al Festival di Venezia Al Lido “in mostra” i corsi della Cattolica che rappresentano una lunga tradizione nel settore. settembre 2019 Vera fucina di mestieri nei settori del cinema, della tv, della radio e della comunicazione, l’Università Cattolica ha una lunga tradizione nella formazione di professionisti che operano come registi, sceneggiatori, produttori, giornalisti, critici cinematografici e televisivi. Una tradizione che si snoda attraverso l’offerta dei master che sono stati presentati oggi presso lo Spazio Fondazione Ente dello spettacolo alla 76° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. All’incontro questa mattina hanno partecipato Mario Gatti , direttore della sede di Milano dell’Ateneo, Antonella Sciarrone Alibrandi , prorettore dell’Università Cattolica, l’attore Giacomo Poretti e il presidente della FEdS Davide Milani . Gestione, sviluppo, comunicazione è unico in Italia nella formazione di figure professionali in grado di operare all'interno dell'industria televisiva, con particolare attenzione agli aspetti gestionali e manageriali dell'intera filiera produttiva e distributiva. La specificità del Master è quella di puntare alla costruzione delle diverse figure professionali della radio, offrendo agli allievi l'opportunità di partecipare alla progettazione e promozione di prodotti radiofonici ed eventi correlati. Il master in Digital communication specialist forma specialisti della comunicazione in grado di gestire gli strumenti digitali in modo professionale ed efficiente nell'ambito di qualsiasi strategia comunicativa.

 

La fiction Tv attraverso la radio

Milano La fiction Tv attraverso la radio Gli studenti del master Fare Radio , sotto la guida del professore e autore televisivo Paolo Taggi , hanno realizzato due programmi radiofonici con la collaborazione della Radiotelevisione Svizzera Italiana , che potrebbero andare in onda. Il secondo è un programma di analisi dei cambiamenti della società, visti attraverso l’evoluzione delle fiction più significative. Due speaker e un esperto guidano gli ascoltatori in un percorso di scoperta del cambiamento di concezione dei temi più significativi della contemporaneità attraverso l’ascolto selezionato di spezzoni di serie. Il professor Taggi ha sottoposto gli studenti a una sfida e un’opportunità: parlare di un argomento visivo sfruttando il potere evocativo dell'oralità, dimostrando come le fiction siano un riflesso della società e del suo cambiamento. Una volta pronti nella loro stesura, i due format sono stati registrati presso gli studi della Rsi di Lugano, che ha messo a disposizione degli studenti le proprie attrezzature e i tecnici. Introdurranno i progetti il professor Giorgio Simonelli , direttore didattico del master Fare Radio 2018/2019, e Paolo Taggi, docente del workshop, autore, regista e sceneggiatore radiofonico e televisivo, nonché ideatore ideatore dei due programmi. Infine, ci sarà la partecipazione di Raffaele Farina , speaker pubblicitario, attore radiofonico, doppiatore e voce ufficiale di Italia1, che ha prestato la voce al protagonista del Guardiano del Faro .

 

La radio alla ricerca di nuovi format

Marco Pontini, ha ricordato il successo del concerto organizzato a Malta da Radio Italia venerdì 4 ottobre, che ha messo insieme artisti di fama nazionale con un pubblico di 30 mila persone (di cui 8 mila italiani), con una notevole ricaduta economica sul territorio. Marco Maccarini, presentatore del concerto, consapevole di un raffinato, paziente e impegnativo lavoro, ha parlato della risonanza sui social anche nei giorni successivi. È ovvio che la conduzione dal palco è diversa da quella radiofonica o televisiva ma questa esperienza è stata utile nel gestire il concerto in due lingue, italiano e inglese, e nel tradurre in diretta televisiva gli interventi degli artisti». Martino Clericetti, laureato in filosofia in Cattolica, ha confermato che l’esperienza in radio è fondamentale nel campo nella comunicazione, anche per chi poi fa conduzione in tv. Prova ne è che il fatturato del mercato radiofonico è in leggera crescita, a fronte del calo delle tv e della carta stampata. Si parla di “radio di flusso” in antitesi alla tradizionale “radio a programmi” per indicare una radio sempre attiva che comunica direttamente ai suoi ascoltatori senza l’intermediazione e l’interfaccia dei programmi. Più sei, più fai, meglio è»: questo il consiglio lanciato agli studenti da chi ha raggiunto ottimi traguardi nel settore radiofonico.

 

Linus, la radio non tramonta

Il direttore artistico di Radio Deejay ha spiegato perché il mezzo radiofonico resiste al tempo e alle contaminazioni e quali sono le nuove professionalità per lavorare con successo. Lo ha ribadito, intervenendo a una lezione del master in Comunicazione Musicale dell’Università Cattolica , un “professore” d’eccezione come Linus , direttore artistico di Radio Deejay, ospite di Claudio Astorri, docente di Teoria e tecnica della radio. Negli oltre quarant’anni di lavoro in radio da protagonista e osservatore privilegiato, Linus ha percorso l’evoluzione della realtà radiofonica italiana, la “contaminazione” con Tv e web, le difficoltà legate alle frequenze e al mercato. Sapersi distinguere e mantenere un’identità e una coerenza che permetta di differenziarsi è il segreto di un successo durevole come quello di radio Deejay» ha affermato Linus. E se negli anni ’60 la fascia di età degli utenti era 15/25 e in genere dopo i 30 si smetteva in gran parte di seguirla, oggi il target si è spostato fino a 40 anni e oltre. Il ruolo del direttore artistico e dell’ufficio musica di una radio giocano in questo senso un ruolo sempre più importante. Per lanciare nuovi brani (senza dimenticare le esigenze della radio stessa), individuare speaker e dj con personalità che diano vita a programmi con diversi contenuti, progettare iniziative marketing che supportino l’esistenza di una radio serve svecchiare, avere curiosità, non replicare e saperlo fare».

 

La radio è viva, viva la radio

cattolicapost La radio è viva, viva la radio Il mezzo radiofonico è stato il più rapido ad affrontare senza traumi il passaggio al digitale e, nonostante i tanti anni sulle spalle, è sempre più popolare. Per questo secondo Giorgio Simonelli - docente di Giornalismo radiofonico e televisivo e direttore del nuovo master dell’ Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (Almed) Fare Radio Ideazione, produzione e gestione dei prodotti radiofonici in partenza a novembre - il passaggio dall’etere al digitale la coinvolge senza traumi. Persino contenuti distribuiti in forma di podcasting, selezionati per un consumo individuale, sono immessi in quell’immenso spazio di condivisione e di aggregazione rappresentato dai social media creando un nuovo pubblico, quello che Tiziano Bonini definisce pubblico reticolare ». L’evoluzione più recente della radiofonia è l’esigenza di mostrarsi agli occhi del pubblico, di diventare visibili , presenti fisicamente o almeno in una serie di immagini. Non possono quindi mancare professionisti in grado di gestire il fenomeno: video e fotomakers, organizzatori di quegli eventi in cui i protagonisti della comunicazione radiofonica appaiono in carne e ossa, in una sorta di epifania, ai loro fans». radio #comunicazione #musica #professioni Facebook Twitter Send by mail Print UNA PROFEZIA SBAGLIATA di Gianni Sibilla, direttore didattico del Master in Comunicazione musicale “ Video killed the radio star ” cantava una band alla fine degli anni ’70: quella canzone e quel video, nell’81, avrebbero inaugurato le trasmissioni di Mtv . Dalle nostre origini (nel 2017-1208 arriveremo alla 17esima edizione), una grossa parte delle lezioni del master è stato ed è ovviamente focalizzato sui diversi aspetti del rapporto tra radio e musica.

 

Sardegna, radiocronaca di un’isola

cattolicapost Sardegna, radiocronaca di un’isola Gli studenti della prima edizione del master Almed “Fare Radio ” hanno presentato al Festival Fru di Cagliari il programma “Occhio + Occhio” che racconta in quattro puntate una terra vista con gli occhi di giovani milanesi. Proprio in questa occasione, che si è tenuta a Cagliari dal 10 al 12 maggio, il master targato Almed e Università Cattolica del Sacro Cuore ha presentato in anteprima quattro produzioni realizzate dagli studenti in collaborazione con Rai Radio Cagliari. A presentare il progetto di fronte ai rappresentanti delle web radio universitarie sono stati il coordinatore didattico del master, insieme al tutor d’aula e di stage: Matteo Di Palma e Sara Franceschini . L’idea alla base di " Occhio + Occhio " (questo il nome del programma) è stata quella di creare un format in quattro puntate, ognuna col compito di rappresentare uno sguardo differente sull’isola, vista con gli occhi di giovani ragazzi di Milano. Una sfida e al tempo stesso un’opportunità, che ha permesso ai 19 allievi del master di produrre un programma commissionato da un’emittente nazionale, che sarà poi messo in onda su Rai Radio Cagliari. I 19 studenti, divisi in quattro gruppi, hanno messo a punto tutte le puntate occupandosi di ogni aspetto: dalla redazione alla stesura del format, dallo speakeraggio alle interviste fino alla registrazione in studio, il tutto coadiuvato dall’autore e regista Stefano Fozzi . Ogni anno il festival si svolge in una diversa città italiana dove ha sede la web radio di una delle 30 università associate.

 

Scuola di giornalismo, al via le iscrizioni

cattolicapost Scuola di giornalismo, al via le iscrizioni Dal 3 agosto ci si può candidare al master biennale di primo livello in Giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale dell’Università Cattolica. È una scuola che ha cambiato pelle alla fine degli anni Novanta, quando è diventata master, affiancando al praticantato giornalistico convenzionato con l’ Ordine professionale nazionale il percorso di specializzazione post laurea del nuovo ordinamento universitario. O come Laura Silvia Battaglia (biennio 2005-2006) che alterna l’attività di insegnamento nella scuola di giornalismo di cui è stata allieva, con corrispondenze di guerra per media inglesi, turchi, svizzeri e libanesi da Paesi del Medio Oriente come Iraq e Yemen. master #giornalismo #tv #radio Facebook Twitter Send by mail Print UN MASTER BIENNALE L’ Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo dell’Universita Cattolica del Sacro Cuore organizza per gli anni accademici 2019/2020 e 2020/202 1 un Master Universitario biennale di primo livello in Giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale . All’interno del master viene effettuato il praticantato necessario per poter sostenere l’esame di ammissione all’Ordine dei giornalisti professionisti; il numero degli ammessi al praticantato, stabilito dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, e di 30 unita. Sono ammessi a sostenere le prove di selezione al master e al relativo praticantato i candidati che abbiano conseguito un titolo di laurea almeno triennal e entro la data di presentazione della domanda di ammissione indicata dal bando ( 10 ottobre 2019 ). La forte politica di stage e placement portata avanti negli ultimi 15 anni ha garantito a oltre il 90% degli studenti usciti dalla Scuola di trovare un lavoro nel mondo dell’informazione , di poterne vivere e di conquistare posizioni di prestigio nelle redazioni di giornali, radio, televisioni.

 

Coronavirus, parlano gli esperti Unicatt

Covid-19 Coronavirus, parlano gli esperti Unicatt I professori dell’Università Cattolica hanno offerto la loro competenza ai microfoni di radio e televisione. Ecco alcuni dei loro interventi degli ultimi giorni by Federica Mancinelli | 06 marzo 2020 Nella seconda settimana di allerta ed emergenza sulla diffusione del Covid-19 anche nel nostro paese, i docenti dell’Università Cattolica continuano ad offrire la propria expertise nelle trasmissioni televisive e radiofoniche specializzate e più seguite. Inizia ad aumentare già dal fine settimana la preoccupazione sugli effetti economici e finanziari dell’epidemia: ne parla a RaiNews Angelo Baglioni e sui provvedimenti del Governo è centrato l’intervento di Andrea Monticini a TGR Lombardia . Iniziano a preoccupare le ragioni sanitarie, particolarmente quelle dell’assistenza ospedaliera: sono le terapie intensive di tutte le strutturi i luoghi maggiormente impegnati: Massimo Antonelli illustra la situazione nel programma domenicale “Mezz’ora in più”. Sull’impatto socioeconomico e sul cambiamento degli stili di vita è centrato l’intervento a Mi manda Rai Tre di Guendalina Graffigna che a TGR Lombardia offre alcuni utili consigli per affrontare l’emergenza. È una corsa contro il tempo per contenere il contagio, nelle piccole e grandi città: ne parla Luca Richeldi a Uno Mattina , mentre aumenta la gestione dei casi nei pronto soccorso: fa il punto della situazione Francesco Franceschi al TG2 . Accanto alle questioni sanitarie e economiche preoccupa il tema dei trasporti, che è tema cruciale per il lavoro, i movimenti, la quotidiana normalità: ne parla Andrea Boitani a RadioUno .

 

Medici in prima linea anche in radio e tv

La conclamata pandemia da Covid-19 non ha ancora raggiunto il picco nel nostro Paese e ancora per tutta la prossima settimana dobbiamo aspettarci un aumento di contagi ma con la speranza che i provvedimenti e le restrizioni rigide presi dal Governo possano presto mostrare il loro effetto positivo. Questo è il messaggio ripetuto in decine di interviste da Walter Ricciardi , consigliere per le relazioni dell'Italia con gli organismi sanitari internazionali e docente di Igiene alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica a Roma. Solo nella giornata di giovedì 12 marzo il professore è intervenuto al tg3, a La7, a tutti i tg di Mediaset dove ha dichiarato: «É bene che cominciamo ad abituarci a una guerra lunga. Certo si sono manifestati casi anche nella popolazione di età media ma era prevedibile che in un Paese demograficamente segnato da una popolazione sempre più anziana e non particolarmente in salute questa fosse la fascia più colpita. La crescita è possibile che riguardi nei prossimi giorni anche il centro-sud Italia che ha sottovalutato completamente la situazione fino a qualche giorno fa». L’economista Americo Cicchetti a Giorno per giorno di Radio 1 ha parlato dell’efficienza del sistema sanitario che, «osservando gli indicatori di salute, si può affermare sia andato migliorando negli anni. Per far fronte all’emergenza Cicchetti ha ricordato che 5700 laureati in Medicina non hanno potuto sostenere l’esame di stato e stanno chiedendo di farlo per poter essere operativi e di aiuto da subito.

 

Covid-19 si combatte anche in radio e Tv

Sono motivati, determinati e coraggiosi in questa fase storica» ha dichiarato Anna Maria Fellegara , preside della facoltà di Economia e Giurisprudenza della sede di Piacenza il 25 marzo a Newsroom Italia di Rainews24. L’Ateneo, prossimo a celebrare il suo primo secolo di vita, è pronto a guardare ai prossimi cento anni proprio a partire dall’interazione della didattica in presenza (fondamentale perché il processo formativo ha bisogno di relazione e di vicinanza) con gli strumenti offerti oggi dalla tecnologia. Con il passare delle settimane stanno emergendo molte esigenze che riguardano sia le persone costrette a stare in casa sia gli operatori sanitari sottoposti a ritmi di lavoro e pressioni psicologiche sempre più faticosi. Il 25 marzo a Basta la salute di Rainews24 lo psichiatra Gabriele Sani ha parlato del progetto “Resilienza Covid19” proprio per aiutare gli operatori sanitari. Ricordiamo quello di Stefano Vella il 23 marzo a La vita in diretta di Rai1 e il 24 marzo a Coffee break di La7 a proposito del farmaco Avigan utilizzato in Giappone. Una raccomandazione particolare è arrivata dal geriatra Graziano Onder il 26 marzo a Skytg24, che ha sottolineato l’importanza per gli anziani di rivolgersi subito al medico di base in caso di febbre e affanno. Il 25 marzo a Buongiorno regione di Rai3 e il 26 marzo a Piazza pulita di La7 si è parlato del progetto dei tamponi lampo, per il quale l’ospedale pilota è il Policlinico Gemelli.

 

Gli esperti Unicatt nel piccolo schermo

Un picco di informazioni è stato rilevato lunedì 16 marzo con l’apertura del Columbus Covid-2 Hospital , di cui ha parlato il preside della facoltà di Medicina e chirurgia, Rocco Bellantone al TG3 Lazio. Segnaliamo anche l’intervento a Frontiere di RAI1 di Walter Ricciardi , membro italiano del comitato esecutivo dell’OMS e professore di Igiene, che ha sottolineato la necessità di fare più prevenzione e assumere altri medici e infermieri. È il caso dell’economista Andrea Boitani che il 17 marzo a Il prezzo del virus di Class CNBC ha spiegato che la recessione è alle porte. Ma si può uscirne con uno sforzo di coesione europea e con il sostegno della Banca Centrale Europea che detiene attualmente il 25% del Pil di debito pubblico italiano e che consentirà di non aumentarlo. Un buon consiglio è quello di variare le attività quotidiane: l’informazione in tv, la lettura di un libro, il silenzio, le telefonate, l’ascolto della musica, insomma una ginnastica mentale e spirituale che permette di non farsi travolgere dall’angoscia. Una certa dose di paura è necessaria se intesa come consapevolezza della possibilità, oltre che di ammalarsi, anche di contagiare altri. A tutti è stato costantemente raccomandato di restare a casa e uscire solo per casi di vera necessità e Luca Richeldi il 18 marzo a RAI1 ha precisato che i sintomi tipici della malattia da coronavirus sono la febbre, la tosse, i dolori muscolari e spesso la congiuntivite.

 

Medicina ed economia, risposte alla crisi

RASSEGNASTAMPA Medicina ed economia, risposte alla crisi Gli esperti dell’Università Cattolica intervengono in radio e televisione per offrire un contributo di analisi in questo tempo difficile e di emergenza by Emanuela Gazzotti | 03 aprile 2020 Continua la presenza assidua degli esperti dell’Università Cattolica in radio e televisione. Il loro contributo si aggiunge all’ordinario, e straordinario, lavoro quotidiano di assistenza ai malati nel caso dei medici, e di riflessione sulla gestione della crisi per gli economisti: una disponibilità che racconta la dedizione e il senso di responsabilità verso tutta la comunità. Il professore ha parlato anche a Circo Massimo di Radio Capital a proposito del fabbisogno di miliardi di mascherine chirurgiche che serviranno a tutti nella fase di riapertura delle attività per proteggere gli altri da eventuali virus nel caso si sia asintomatici. Il 1° aprile a Otto e mezzo di La7 ha poi dichiarato che l’epidemia va valutata ogni due settimane e che è improbabile che si possano allentare le misure a partire dal 13 aprile. Lo pneumologo Luca Richeldi il 1° aprile a Circo Massimo di Radio Capital ha paragonato la situazione che stiamo vivendo alla scalata di una montagna che è faticosa tanto quanto la discesa. Lo psicologo dell’emergenza Fabio Sbattella il 1° aprile a Tra poco in edicola di Radio 1 ha parlato del carico emotivo degli operatori sanitari e ha sottolineato l’importanza degli strumenti di protezione che danno sicurezza, di motivazione e di slancio, di competenza e preparazione specialistica. Anche il direttore generale della Fondazione Policlinico Gemelli Marco Elefanti il 3 aprile ha parlato a Buongiorno Regione Lazio di Rai3 per ricordare l’attività di ricerca in corso relativa ai trial clinici per lo studio dei protocolli di cura che vengono testati sui pazienti.

 

I nostri esperti su radio e piccolo schermo

RASSEGNA STAMPA I nostri esperti su radio e piccolo schermo Anche nella settimana pre e post pasquale gli esperti dell’Università Cattolica non hanno lesinato la loro disponibilità a partecipare a trasmissioni radio televisive per dare il proprio contributo sul fronte medico ed economico, ma anche psico-sociologico. Una nota positiva arriva il giorno di Pasqua da Uno mattina dove il geriatra Francesco Landi racconta come fanno bene i nipoti ai nonni che, grazie alle nuove tecnologie, riescono a mantenere un rapporto vivo e a farli sentire meno soli. Nel frattempo al Policlinico Gemelli i casi più gravi vengono smistati e inviati al Columbus Covid-2 Hospital come raccontano nel giorno di Pasquetta al TG3 Francesco Franceschi , primario del Pronto Soccorso, e Antonio Gasbarrini , direttore Servizio scienze mediche e chirurgiche del Policlinico Gemelli. Nel frattempo la Regione Lombardia istituisce una cabina di regia con imprese, sindacati e rettori delle università milanesi per definire la fase Due, di cui si parla nei principali Tg del giorno e di cui ha parlato a Radio 24 il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli . Giuseppe Arbia e Carlo Cottarelli figurano fra gli esperti a Di martedì su La7 per analizzare l’andamento del contagio e le ripercussioni economiche, mentre Angelo Baglioni , su Class CNBC, parla di coronabond e del mancato accordo europeo. A Porta a Porta , il 15 aprile, Stefano Vella commenta i dati del girono e afferma che prima di entrare nella fase due bisognerà vedere come va il calo dei contagi, mentre Americo Cicchetti a La vita indiretta si sofferma sulle tematiche economiche legate al coronavirus. Anche nella giornata del 16 aprile l’infettivologo Roberto Cauda spiega a Uno Mattina e Sky Tg24 perché il numero dei morti non accenna a diminuire, così anche Giuseppe Arbia a Zapping di Rai Radio 2.

 

I docenti Unicatt in radio e tv

RASSEGNA STAMPA I docenti Unicatt in radio e tv Anche questa settimana gli esperti dell’ateneo sono intervenuti ai dibattiti radio televisivi sulla fase 1 e sui possibili scenari della fase 2 post Covid by Antonella Olivari | 23 aprile 2020 Una crisi globale senza precedenti. È quello che ci si aspetta dopo la pandemia da Coronavirus, secondo Carlo Cottarelli intervenuto a Radio 1 il 18 aprile. Nel frattempo su Tv 2000 Walter Ricciardi continua a mettere tutti in guardia su possibili nuovi focolai. Nell’emergenza anche i giovani universitari si danno da fare e lo studente della Cattolica ventiduenne Matteo ha l’intuizione di trasformare la visiera da scherma in presidio sanitario come racconta a Radio2 il 19 aprile. Il 20 aprile Mauro Magatti è a Storie Italiane su Rai 1 per commentare il furbetto che si finge infermiere per poter uscire e se ne vanta pubblicando la storia sui social, le nostre piazze di oggi. Roberto Cauda , il 21 aprile, è ospite alla trasmissione Tagadà , su La7, per rispondere in diretta ai vari dubbi da contagio, mentre Alessandro Curioni parla al Gr1 e Gr2 Rai, nella giornata del 22 aprile, della sicurezza dei dati raccolti dalla app Immuni. Nello stesso giorno Roberto Cauda è a Uno mattina per parlare della correlazione fra inquinamento e epidemia in occasione dell’Earth day, mentre Giacomo Gerosa presenta al GR1 Rai gli esiti della ricerca pubblicati su Nature relativi all’aumento dell’ozono “cattivo” in Europa a causa dei cambiamenti climatici.

 

Gli esperti della Cattolica on air e tv

Su Radio 24, il 26 aprile, si parla della mancanza di attività sportiva e di e-sport con Stefano Tirelli , esperto di tecniche sperimentali sportive per il benessere degli atleti. Il successo delle serie tv si sta rafforzando in questo periodo di quarantena e per aiutare genitori e figli nella scelta è stato realizzato il sito Orienta Tv, un progetto, presentato alla Tgr Lombardia, che vede il coinvolgimento anche di docenti dell’Università Cattolica. Il 27 aprile fa capolino la politica estera su Radio vaticana dove Eleonora Ardemagni parla della questione Yemen con il governo che tratta con i ribelli sciiti e della paura che anche qui si diffonda il Coronavirus. In tema Covid, a Obiettivo salute di Radio 24, un gruppo di psicologi Università Cattolica racconta che ha preparato esercizi per affrontare l’emergenza, mentre Alessandro Solipaca , ospite a “I fatti vostri” di Rai2, spiega cosa ci si aspetta dopo il 4 maggio, ma tutto dipenderà da come si comporteranno i cittadini. Al Tg di Rai3 Luca Richeldi fa il punto sul contagio in Italia, con numeri e prospettive e a La vita in diretta di Rai 1 Rocco Bellantone fa un bilancio della struttura Columbus Covid 2 Hospital dopo poco più di un mese dalla nascita. Di prima mattina del 28 aprile, su Radio 1, Chiara Giaccardi racconta come le famiglie stanno reagendo a questo momento difficile e cosa è mancato per visualizzare lo sforzo fatto poiché gli strumenti per ora messi in atto dal Governo non bastano per affrontare la ripresa. Anche nella giornata del 29 aprile, a Tutta salute di Rai 3, si parla del contagio da Covid con Stefano Vella , che si sofferma sulle diversità fra regione e regione; a Uno Mattina Americo Cicchetti suggerisce come può riorganizzarsi il sistema sanitario italiano.

 

Diario di un semestre particolare

LA BUONA NOTIZIA - Presenza Diario di un semestre particolare È nato a distanza il progetto radiofonico che la docente Paola Abbiezzi sta realizzando con i suoi studenti di Storia della radio e della tv per raccontare l’esperienza delle lezioni e del tempo a casa in quarantena. Online il secondo episodio by Emanuela Gazzotti | 27 aprile 2020 «Mai avrei immaginato di ricevere gli studenti entrando nelle loro camere, di poter cogliere qualche stralcio della loro intimità tra fotografie e ricordi di infanzia. Esordisce così Paola Abbiezz i, docente di Storia della radio e della televisione al corso di laurea Linguaggi dei media della facoltà di Lettere e filosofia, raccontando il prodotto radiofonico che sta realizzando insieme a venticinque studenti per mantenere viva la relazione con loro, anche se a distanza. Per questo progetto podcast intitolato “Diario di un semestre particolare” i ragazzi registrano audio per ciascuna delle cinque puntate programmate, su un tema relativo alla loro vita da universitari. Ogni puntata è costituita da quattro domande sul tema con un tempo di quindici secondi per rispondere a ciascuna… un bell’esercizio di sintesi! La prima, già confezionata e già fruibile qui, è dedicata alla “Cronistoria di una chiusura”. Quando l’emergenza da Coronavirus è entrata improvvisamente nelle nostre vite cosa stavano facendo i ragazzi? C’è chi stava studiando, chi stava svolgendo un tirocinio formativo, chi stava preparando la tesi e chi semplicemente si godeva un week end senza pensieri. E ancora se i social, e quali in particolare, sono rimasti un luogo di aggregazione, come è cambiata la fruizione del tempo libero e se è facile la programmazione dei tempi della giornata divisi tra studio e altre attività.

 

PodCatt, gli studenti parlano alla radio d’Ateneo

Studenti PodCatt, gli studenti parlano alla radio d’Ateneo Un progetto di Almed e Direzione comunicazione dell’Università Cattolica, con il contributo di Voicecatt, ha portato on air la vita universitaria. La situazione eccezionale ha imposto una rivisitazione del progetto che non ha potuto essere presentato con le modalità previste in origine e ha richiesto un adattamento grazie agli strumenti online a disposizione in smart working. La radio, lo sappiamo, già da qualche anno è tornata a far parlare di sé: per la crescita degli ascolti, per la capacità di entrare in relazione con i pubblici più giovani, per la sperimentazione dei linguaggi e dei formati - dichiara la direttrice di Almed, Mariagrazia Fanchi -. Il nostro progetto di avvicinamento al linguaggio radiofonico parte da workshop e laboratori aperti a tutti gli studenti per approdare al master Fare Radio , in collaborazione con Radio Italia. Sono molti i soggetti che hanno creduto nella sperimentazione di questo format radiofonico come sottolinea Matteo Tarantino , coordinatore delle “Voci degli studenti” e docente di Media e reti sociali in Cattolica: «Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione creativa fra studenti, docenti e Ateneo. La sua realizzazione è interamente merito del talento dell’associazione Voicecatt, studenti di diverse facoltà capitanati da Ettore Bertolotti, che aveva già dato prova delle sue capacità collaborando con l’ateneo per PodCatt sull’antologico VoiceCatt Selection. Questo progetto raccoglie le voci fresche e piene di una contagiosa vitalità che i giovani sanno trovare anche nelle difficoltà e sanno trasmettere agli adulti.

 

Gli esperti in radio e tv sulla ripartenza dopo il lockdown

Rispetto al tema dei test sierologici di cui si parla molto in questi giorni lo pneumologo Luca Richeld i l’11 maggio è intervenuto al GR1 e al GR2 su come si muovono le regioni rispetto a questi test. Un intervento specifico sulla reazione dei pazienti diabetici al Coronavirus, è stato poi il 10 maggio quello di Dario Pitocco a Effetti Collaterali di Radio Vaticana. Anche Americo Cicchetti il 12 maggio ha spiegato il meccanismo del Mes e gli investimenti nel sistema sanitario a Zapping di Radio 1 e ha illustrato il report sui tamponi il 10 maggio ai GR 1, 2 e 3. Relativamente al futuro dell’Europa e alle mosse della BCE, al rapporto tra l’epidemia Covid-19 e la globalizzazione e il ruolo degli Stati nazione, Vittorio Emanuele Parsi ha espresso il suo parere a Frontiere di Rai1 l’11 maggio. Il politologo ha sottolineato come le grandi sfide consentano sempre di pensare in modo diverso e che la rete di interdipendenza globale ha sottovalutato un principio di precauzione nella progettazione di qualsiasi sistema: il fattore umano di coloro che erano in gioco. E a partire dal suo ultimo libro Vulnerabili: come la pandemia cambierà il mondo sempre Vittorio Emanuele Parsi a Nessun luogo è lontano di Radio 24 ha parlato della fiducia nei governi e delle tendenze politiche. Sull’attentato contro un ospedale in Afghanistan Marco Lombardi è intervenuto a Radio Vaticana il 14 maggio e a Sky tg24 il 9 maggio sulla liberazione di Silvia Romano in occasione del suo imminente arrivo.

 

Quel che resta del teatro, la voce

Già, perché il teatro ha dovuto rinunciare a riempire le sale con il suo pubblico in questi mesi. Ci siamo reinventati, abbiamo messo insieme “cose” tra lo scherzoso, il poetico e l’approfondimento, per ultima Radio Oscar , che parte mercoledì 27 maggio per regalare al pubblico racconti vocali. Prima del lockdown - continua Poretti - avevamo un centinaio di contatti su facebook, ora contiamo 1100 visualizzazioni e 4500 iscritti al canale youtube offrendo contenuti di valore come pillole di letteratura, filosofia, psicologia, mitologia. Con questa certezza i direttori artistici invitano tutti a partecipare al nuovo progetto che coinvolge tre voci maschili e una femminile, il podcast Radio Oscar. La radio del teatro permetterà al pubblico di accedere e scaricare numerosi contenuti audio ispirati ai vecchi e affascinanti radio drammi. La radio lancerà il primo podcast con Ermanna Montanari che leggerà La vergine degli angeli, con lo spartito della Tosca di Puccini ad accompagnarne la poetica. Insieme a lei si avvicenderanno altre del teatro italiano come Silvio Castiglioni , Maurizio Donadoni , Massimo De Luca che contribuirà con i racconti delle più importanti imprese sportive, e lo stesso direttore artistico Giacomo Poretti insieme a numerosi artisti internazionali che stanno aderendo al progetto.

 

Gli esperti Unicatt sette giorni in Tv

Rassegna stampa Gli esperti Unicatt sette giorni in Tv La Fase 2 al centro degli interventi dei professori dell’Università Cattolica sulle principali emittenti televisive. Spazio anche a politica estera e sport by Antonella Olivari | 29 maggio 2020 Il virus pare stia perdendo la sua carica virale e l’Italia inizia ad alzare lo sguardo sul dopo, senza perdere d’occhio il numero dei contagiati. Per esempio, che ruolo ha avuto la comunicazione durante l’emergenza sanitaria? Da qui è nato l’ebook gratuito di Marianna Sala del Corecom e di Massimo Scaglioni presentato al tg di Telecity Lombardia il 22 maggio nel quale si parla di fake news e disinformazione medico scientifico. Un’altra analisi è stata fatta da Guendalina Graffigna ospite il 24 maggio a Radio Vaticana che ha messo in evidenza sintomi da stress per il 70% degli operatori sanitari a causa del Covid-19. Stress e timori anche in famiglia emergono dall’indagine realizzata da Camillo Regalia e presentata a Radio Uno. A Unomattina Roberto Cauda , il 25 maggio, analizza l’andamento del virus durante la prima settimana di riapertura, ad Agorà Americo Cicchetti parla del sistema sanitario e di quali miglioramenti si possono apportare. La pandemia ha bloccato il sistema sanitario: Rocco Bellantone a Unomattina parla dei mancati controlli alla tiroide e delle conseguenze per chi ha un tumore. Il 28 maggio arriva il verdetto della ripartenza del campionato di calcio, il commento di Claudio Sottoriva Rainews24 Sport 24, mentre a Tagadà , su LA7, Roberto Cauda spiega le conseguenze del Covid su cuore, cervello e polmoni.

 

Far ripartire l’economia, la vera urgenza del dopo Covid

Rassegna stampa Far ripartire l’economia, la vera urgenza del dopo Covid I disoccupati e gli inattivi crescono, gli atenei rispondono con la formazione universitaria. Gli esperti dell'Università Cattolica sono interventui anche questa settimana in radio e tv by Antonella olivari | 05 giugno 2020 I temi economici prevalgono sull’emergenza sanitaria del Covid 19 nella settimana che va dal 30 maggio al 4 giugno. Gli ultimi dati sui contagi sono rassicuranti e hanno portato alla riapertura dei confini fra le regioni italiane. Mentre debutta l’App Immuni, lo sguardo va Oltreoceano con l’America che si infiamma sull’omicidio Floyd, provocando un’ondata di protesta contro il razzismo anche in Europa. A Radio 24 del 1 giugno Luca Richeldi propone una riflessione sugli spostamenti interregionali e sulla app "Immuni", mentre a Rai 3 Tgr Lazio Ketty Peris passa in rassegna i problemi alla pelle causati dai Gel alcolici. L’anno scolastico è ormai agli sgoccioli e gli studenti si apprestano a scegliere l’Università anche attraverso gli open day virtuali messi in campo dagli atenei. Il rettore Franco Anelli presenta le iniziative dell’open week a Buongiorno regione del 2 giugno, in onda su Rai 3, con gli altri rettori lombardi.

 

Bizzarri e l’arte di mettersi nei guai giusti

Dopo l’intervento del celeberrimo cantautore e produttore musicale Tiziano Ferro , il cui saluto ha inaugurato la prima edizione dell’ Open Week dedicata a Master e Postlaurea, la presentazione del master Fare Radio. Produzione e management dei prodotti radiofonici di Almed Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo ha coinvolto un altro volto noto al grande pubblico, intervenuto a raccontare agli studenti del master, ma non solo, la propria esperienza umana e professionale all’interno del mondo dello spettacolo. Si tratta di uno stimolo impellente e di cui non posso fare a meno» ha risposto Bizzarri. Il talento? È qualcosa di innato, ma senza studio, nozioni e tecnica anche il miglior talento va sprecato» ha concluso Bizzarri. luca bizzarri #fare radio #master #spettacolo Facebook Twitter Send by mail Print MASTER FARE RADIO Il master Fare radio in collaborazione con Radio Italia, si propone l'obiettivo di costruire professionisti in grado di gestire il "prodotto radiofonico" a tre livelli integrati: creazione, comunicazione e marketing. La specificità del master è quella di puntare alla costruzione delle diverse figure professionali della radio, offrendo agli allievi l'opportunità di partecipare alla progettazione e promozione di prodotti radiofonici ed eventi correlati. I diplomati saranno indirizzati verso le professioni di comunicazione e management per la radio, responsabile creativo e designer per gli eventi radiofonici, web manager e social media manager per la radio, responsabile marketing per la radio, media relator e responsabile PR e responsabile commerciale.

 

Le voci dei nostri esperti in radio e Tv

In attesa della tanto sospirata fase due si comincia a pensare alla progressiva riapertura del mercato e di alcune attività produttive, e alla possibilità di ricominciare a uscire di casa, se pure con tutte le precauzioni che conosciamo. Lo stesso giorno Carlo Cottarelli ha partecipato a Omnibus di La7, puntata dedicata alla riunione dell’Eurogruppo, al decreto sulle imprese e all’operato della BCE e sugli stessi argomenti l’economista Andrea Santini è intervenuto il 7 aprile a Tgcom24. L’8 aprile a Porta a porta il 7 aprile per parlare dei numeri dei contagi in Italia e in Lombardia, al GR1, GR2 e GR3, al GR di Radio24 e di Rtl, al TG1, al TG di La7. A Di Martedì di La7 il 7 aprile lo pneumologo ha spiegato che la polmonite provocata dal Covid-19 causa un grave danno alla struttura del polmone e che i farmaci usati al momento sono mirati in parte al virus in parte ai danni provocati dal virus. Il 7 aprile Walter Ricciardi ha partecipato al Ruggito del coniglio di Radio 2, e il 6 aprile a Frontiere di Rai 1 dove ha dichiarato l’importanza di estendere i test mirati a partire dal personale sanitario, e di rinforzare l’assistenza domiciliare. Sempre il 7 aprile Stefano Vella è intervenuto a Obiettivo Salute di Radio 24, il 4 aprile a Coffee break di La7 sulle modalità di contagio e la centralizzazione della sanità. Massimo Antonelli ha parlato anche a TV2000 dei dati dei contagi, a Coffee break di La7, al GR di Radio24, al GR1, il 3 aprile a Speciale TG1 , Effetto notte di Radio 24.

 
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