La tua ricerca ha prodotto 11 risultati per rassegna stampa:

Sette gradi, saremo migliori davvero?

News Sette gradi, saremo migliori davvero? La rassegna stampa della settimana dal 16 al 22 maggio con le principali notizie ripresa dalla stampa nazionale e internazionale by Federica Mancinelli | 22 maggio 2020 Via libera . Nuove regole per la sicurezza e per tutte le cose che abbiamo imparato . La misura è l’ oro nero e lo storytelling cambia visione . Ma il nostro è stato lieve in confronto , il nostro è stato solo protezione . Quelle ancora grandi sono ancora gravi , ma è ora di ricostruire, con attenzione ai conti , ancor più grande alle fragilità . L’ attenzione non è mai troppa, non tutto è oro, e non tutto luccica . Non abbiamo rinunciato alle libertà fondamentali per una temporanea sicurezza : la fortezza non è chiusa, la via sicura è libera.

 

Sette gradi, lo sguardo al futuro

News Sette gradi, lo sguardo al futuro La rassegna stampa della settimana dal 9 al 15 maggio con le principali notizie ripresa dalla stampa nazionale e internazionale by Federica Mancinelli | 15 maggio 2020 Futuro . Si inizia a riprogettare : il futuro è ora . Il futuro è anche memoria , il presente lezione . Il futuro è lo sguardo , di chi guarda il mare verso chi non lo vorrebbe più. Le novità diventano prassi e la stanchezza si fa sentire: il futuro è pazienza , e coscienza , soprattutto. È il momento di resistere e di renderlo abitudine, mentre la Geopolitica trae le prime conclusioni e la Finanza è campo di scontro. Il futuro è fratellanza , è interdipendenza .

 

Sette gradi, il tempo delle relazioni

News Sette gradi, il tempo delle relazioni Riaprono, sia pure parzialmente, le nostre città. Ecco come la stampa e il web raccontano l’inizio della Fase 2 nella nostra rassegna stampa settimanale by Federica Mancinelli | 07 maggio 2020 Restano due cose . Restano sempre le Cose che sono una: le relazioni . Mentre le città eterne ancora si riposano, come saranno quelle nuove in questo maggio che è fine e inizio ? Sabato 2 . La prossimità diventa turistica, la comunicazione politica è ancora (quasi) tutto. Cambiano le relazioni e cambiano le città , i Paesi si dividono e i pastori danno la vita per le pecore : le Cose che restano. Si cammina piano , ma in avanti, nelle relazioni e nelle città .

 

Sette gradi, la forza delle parole

News Sette gradi, la forza delle parole La rassegna stampa dal 18 al 24 aprile, sfogliando le principali testate giornalistiche cartacee e online by Federica Mancinelli | 24 aprile 2020 A partire dalle parole . Le parole elettorali si induriscono, le parole di libertà vengono scritte, quelle di forza rassicurano. La bilancia delle riaperture è sempre più complessa, le trattative si complicano, la decrescita non è affatto felice. È la fase della leadership: il dopo è pieno di rischi, il presente di sfide. C’è molto da imparare nella “ nuova normalità ”, anche una nuova ecologia , anche un nuovo spazio educativo . Poche parole e molto lavoro nei laboratori , molte parole e tanti numeri per il regolamento che verrà . Parole per un nuovo calendario libero, parole di vittoria per un futuro giovane , parole su parole per recuperare , parole decisive per costruire l’unità , parole di prudenza per autoliberarci .

 

Sette gradi, tra sgomento e speranza

News Sette gradi, tra sgomento e speranza La rassegna stampa della settimana dall’11 al 17 aprile, sfogliando le pagine delle principali testate nazionali e internazionali by Federica Mancinelli | 17 aprile 2020 To be extended . È il giorno dopo il Sabato, il passaggio non è ancora completo per nessuno , ora si lavora per uscire , non si accetta l’ incertezza . È il disastro più grande a memoria delle generazioni che resistono, quelle che ricordano hanno più paura . E qualcosa continua: la pandemia è una prova anche politica, per tutti . L’Università guarda avanti , la politica anche , ed è sempre politica , e pur sempre una sfida . È scontro sui mezzi , bilanciare fra sicurezza sanitaria ed economica è più difficile e nemmeno un virus può accelerare tutto. Si preparano tabelle di marcia e strumenti di controllo , ma la domanda di tutti è una sola: come sarà il mondo fuori? Ph. Credit: Sebastiano Nino Fezza nfcinereporter #sette gradi #rassegna stampa #coronavirus Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Sette gradi, la lezione più grande

News Sette gradi, la lezione più grande La rassegna stampa degli ultimi sette giorni, dal 4 al 10 aprile, sfogliando giornali e testate online by Federica Mancinelli | 09 aprile 2020 Senza dimora . Il telefono non piange più, o piange meno , e la soglia dell’attenzione non può abbassarsi ora , mentre non stare per strada conta, e si sconta . La “grande settimana” è la più dura , e la più colma di speranza . Durante è bene essere altruisti: è proteggendo che ci si protegge . Ci vuole tempo , soprattutto per le trattative delicate , che l’Europa conosce bene , anche se ora è spesso impaziente . Tempo che altri non hanno più , che alcuni cercano di recuperare , che altri contano , che molti non possono aspettare . E ora è questione di strumenti: economici per la quotidianità, di sicurezza per la sopravvivenza, finanziari per le società, culturali per la mente.

 

Sette gradi, ci si salva solo insieme

Sfogliando i giornali Sette gradi, ci si salva solo insieme Dalla preghiera nella piazza vuota di Papa Francesco all’ingresso nella “grande settimana”. Proprio quando iniziamo a capire che ci si salva insieme siamo soli : su un sagrato, nelle case , nei Paesi , per le strade , nei palazzi , in ospedale , nei pensieri , nelle chiese . C’è buio perché c’è luce, nella Città che misura il mondo , e si schiarisce anche l’Europa . Ciò che non è scarso è il tempo, ma non si può rischiare . Ciò che scarseggia è l’entusiasmo, anche nelle Primarie più belle del mondo . Com’è sicura la crisi economica che il leader del mondo libero prova a mitigare : la Cina è vicina . L’America che abbiamo scoperto ora sogna solo di guarire , mentre l’alleanza tra scienza medica e tecnologia ormai è essenziale.

 

Sette gradi, il tempo della con-divisione

News Sette gradi, il tempo della con-divisione La rassegna stampa delle notizie principali che emergono dalla lettura dei giornali degli ultimi sette giorni. Oggi è San Benedetto, ma è sospeso tutto , anche per il patrono d’Europa. Mentre in Asia aumentano i timori , e in Italia c’è bisogno di speranza, quella della scienza , è il momento della solidarietà, anche fra le nazioni: proprio quelle dell’Europa di Benedetto . Funziona? Rinunciare è difficile , resistere di più , ma lo sforzo ora è globale e l’ emergenza economica preoccupa ciascuno . Nei campi di Moria i bambini tossiscono tutta la notte, senza sciroppi né medicine: è questa la vera disperata pandemia . Gli effetti non collaterali del virus si fanno sentire e quando coglie il senso di oppressione la mente va a chi si sacrifica davvero e a chi davvero non può sacrificarsi di più . Gli USA guadagnano un altro primato , in famiglia si cercano nuovi modelli e la buona volontà più che mai è oro. Forse l’arte per un po’ ci salverà .

 

Sette gradi, rassegna dal 14 al 20 marzo

News Sette gradi, rassegna dal 14 al 20 marzo Dal virus che procede con precisione matematica al bazooka da 750 miliardi sparato dalla Banca centrale europea. Nei giorni del virus, nulla è lontano, ma tutto è a distanza. Intanto, la Siria entra nel decimo anno di guerra , San Pietro è chiusa, Roma città deserta. Sembra di tornare agli “anni di piombo” quando paura e speranza erano di tutti: oggi è il giorno di Aldo Moro e degli agenti della sua scorta. Press release: ECB announces : 750 miliardi di Euro di uno straordinario acquisto di titoli: adesso l’emergenza è europea. Straordinario è il Paese che trasporta con l’Esercito in caduti in malattia . Straordinario è l ’impegno che stiamo vivendo , riscoprendo l’ordinario che ora ci manca.

 

Sette gradi, le notizie della settimana

Sfogliando tra le pagine Sette gradi, le notizie della settimana La rassegna stampa degli ultimi sette giorni, sfogliando le edizioni cartacee e online delle diverse testate, tra interni e politica internazionale 13 marzo 2020 A porte chiuse . Pensavamo che fosse "nell'altra torre", invece, più veloce di un jet, il virus è qui. Usiamo bene questo tempo , impariamo la lezione . Ora non è solo l'unica, è la migliore cosa da fare. Mentre in Occidente solo ora capiamo quanto è importante la comunità . Quest’anno sono le dottoresse in medicina, le operatrici sociosanitarie, le infermiere, le analiste di laboratorio: sono loro le festeggiate, in ogni parte del mondo. Da Time alla BBC : l’Italia è nelle prime pagine di tutti i giornali del mondo. Chi è normalmente costretto ora ha più paura , i listini hanno aperto soffrendo e continuano , si deve scegliere fra libertà e sicurezza , fra tempo ed efficacia, fra informazione e urgenze.

 

Sette gradi, la rassegna della settimana

News Sette gradi, la rassegna della settimana Un percorso ragionato tra le notizie della settimana dal 29 febbraio al 6 marzo, sfogliando le pagine dei giornali nazionali e internazionali by Federica Mancinelli | 06 marzo 2020 “A tutti gli storti, tutti gli sbagliati, tutti gli emarginati”: un italiano è il miglior attore quest’anno . Per un attimo il pensiero si distoglie, da un artista agli emarginati del mondo: quelli ai quali avremmo pensato di più anche questa settimana. È strage umanitaria : mentre gli eserciti combattono e i governi progettano, migliaia di profughi sono in fuga , spinti verso l’Europa, in pericolo di vita. Dall’altra parte dell’Oceano, ‘mayor Pete” si ritira : a un passo dal SuperTuesday, mentre Sanders immagina di ripetersi, il candidato più giovane presidenziale è libero. In Texas è accaduto, non in California, ma Bernie è doppiato, ‘mayor Mike’ si è arreso, mentre Elizabeth ci pensa. Dall’altra parte del mondo una strage umanitaria : mentre Erdogan chiede armi agli Stati Uniti, la Grecia sospende le domande di asilo e la guardia costiera apre il fuoco sui barconi, un milione di persone, bambini per più della metà, fugge da case e territori. Aveva 100 anni, si era dedicato al mondo e ora faceva lo scrittore: Perez de Cuellar da oggi non c’è più , l’uomo della pace fra Iran e Iraq che aveva scelto la diplomazia.

 
Go top